Emigrantes

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Publisher: Barbara Fiore

4.7
(903)

Language: Español | Number of Pages: 128 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , French , Chi traditional , Italian , German , Danish

Isbn-10: 8493481165 | Isbn-13: 9788493481162 | Publish date: 

Category: Art, Architecture & Photography , Comics & Graphic Novels , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 4

    Una storia completamente disegnata, non c'è alcun dialogo, le lettere sono soltanto nella dedica e nei ringraziamenti dell'autore. I disegni sono incantevoli, la storia semplice, ma tenera. Un uomo la ...continue

    Una storia completamente disegnata, non c'è alcun dialogo, le lettere sono soltanto nella dedica e nei ringraziamenti dell'autore. I disegni sono incantevoli, la storia semplice, ma tenera. Un uomo lascia a malincuore la propria famiglia per emigrare in una città che gli permetta di guadagnare e lì si ritrova inizialmente solo, senza riuscire a comprendere lingua, abitudini.
    L'assenza di parole lo rende poetico e spinge ad osservare ancora di più i dettagli dei disegni, per capirne il significato.

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  • 5

    I've always thought words are the most powerful weapon. Never did I expect that the lack of words can be an even more powerful weapon. Shaun Tan's completely word-free graphic novel shows me just how ...continue

    I've always thought words are the most powerful weapon. Never did I expect that the lack of words can be an even more powerful weapon. Shaun Tan's completely word-free graphic novel shows me just how this is possible. This isn't a comic writer's gimmick though (wordless novels are not exactly a novelty); the decision to forgo words in this book matches perfectly with the theme - the arrival of an immigrant who is completely clueless about his surroundings.

    Since our main character the immigrant does not understand the language of his adopted country, it's appropriate that we view his struggles through graphics only. As he tries to understand his new world as much as he can, we also try to understand from mere pictures as much as we can. Sometimes I had to re-read a page or two, and still I wasn't sure if I'd really got the message. Imagine a real-life immigrant - he doesn't have the option of re-living a scene, does he? So by reading this novel, we get a glimpse - a very partial glimpse - of the immense difficulties faced by immigrants.

    What I like most is its surrealism. This book is not a realistic account of an immigrant's life; instead it seems to be set on an alien world. But it's actually more powerful this way, for we can feel the immigrant's fear of the unknown.

    Overall it's a very poignant book, yet it still offers hope throughout and especially at the end, when the immigrant's daughter helps out another new immigrant. My only complaint is that it's too short; I'd love to read more about the stories of other characters, like the man who helped the immigrant, his family while they remain in their homeland, etc.

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  • 5

    Meraviglioso.

    Pur essendo senza parole mi ha commosso. Sono rimasta anche io a corto di cose da dire, dal momento che le immagini sono di una forza così incisiva da non esserci bisogno di dire altro.

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  • 5

    Un giorno trovai un immagine in un social. In questa immagine era raffigurata una città, case molto alte, tutte uguali, bianche e unite tra loro. Sovrastate da un mostro gigante, tutto nero e pieno di ...continue

    Un giorno trovai un immagine in un social. In questa immagine era raffigurata una città, case molto alte, tutte uguali, bianche e unite tra loro. Sovrastate da un mostro gigante, tutto nero e pieno di spine. In fondo una coppia con un bambino. Pensai che stessero scappando. Che stessero fuggendo da quella città e da quella situazione. Provai angoscia e dispiacere. E alla fine mi ritrovai a cercare altre immagini, altre tavole di Shaun Tan. A farle vedere ad una amica. A cercare se c'erano volumi disponibili. A comprarlo a scatola chiusa. Ad aspettare che arrivasse a casa. A leggerlo(?) tutto d'un fiato. A tenerlo li in bella vista, come uno quadro, come qualcosa che ti emoziona ogni volta che gli passi accanto.

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  • 5

    «Le uniche parole che meritano di esistere sono quelle migliori del silenzio.» [Juan Rulfo, 1917-1986]

    È un racconto per immagini (magnifiche) del distacco di un uomo dalla famiglia e dell’emigrazione verso terre e culture sconosciute e della, lenta, difficoltosa, piena di incognite ma, vivaddio, ineso ...continue

    È un racconto per immagini (magnifiche) del distacco di un uomo dalla famiglia e dell’emigrazione verso terre e culture sconosciute e della, lenta, difficoltosa, piena di incognite ma, vivaddio, inesorabile integrazione.
    Le illustrazioni sono incantevoli. Non c’è una sola parola, non servirebbe. E questo lo rende un libro davvero universale. Comprensibilissimo e da amare a ... tutte le latitudini. Le prime tavole ti disorientano, non capisci dove il protagonista sia capitato. Cerchi riferimenti noti, ma non li trovi. E poi capisci che … era giusto così. Andrebbe distribuito e letto (?) nelle scuole elementari. I bambini, magari guidati, ne resterebbero affascinati e sarebbero sicuramente stimolati a riflettere …
    Solo un ricordo. Il titolo del libro, per le persone di … ehm … una certa età, non può non evocare la RAI di cinquant’anni fa, quando io ragazzino aspettavo seduto sul divano, all’apparire di un cielo nuvoloso, lo scorrere di un magico traliccio e una incantevole musica che segnavano l’inizio delle trasmissioni in TV. E poi … Rintintin! L’Approdo era un programma culturale rai che andava in onda ‘in seconda serata’ (?) e di cui io ricevevo solo gli echi, di tanto in tanto. Testimoniava di una rai che era quella di Alberto Manzi e di un’Italia più povera (dove l’emigrazione era ancora un elemento caratterizzante della nostra società), ma senz’altro più consapevole dell’importanza dell’istruzione e della centralità della scuola pubblica, oggi malamente bistrattata.
    Libro splendido da ammirare, per riflettere … in silenzio.
    «Il silenzio è un linguaggio perfetto ed è dura per la parola competere.» Rulfo docet ...

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  • 5

    一打開就驚呼連連的一本書,畫面氛圍營造的極佳、筆觸精緻細膩,雖然全書一句對白都沒有,但宛如電影的分鏡式插畫相當引人入勝。看完後會忍不住去google陳志勇的其他作品。

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  • 5

    Non posso che unirmi alla platea di persone che hanno dato il loro massimo consenso a questo libro. L'assenza di parole è un pregio, esalta i bellissimi disegni, fantastici ed evocativi, che ti catapu ...continue

    Non posso che unirmi alla platea di persone che hanno dato il loro massimo consenso a questo libro. L'assenza di parole è un pregio, esalta i bellissimi disegni, fantastici ed evocativi, che ti catapultano in un mondo dove, tra la tristezze dell'emigrante, c'è uno spiraglio per la speranza e l'avvenire.

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