Emigrantes

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Publisher: Barbara Fiore

4.7
(951)

Language: Español | Number of Pages: 128 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , French , Chi traditional , Italian , German , Danish

Isbn-10: 8493481165 | Isbn-13: 9788493481162 | Publish date: 

Category: Art, Architecture & Photography , Comics & Graphic Novels , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 0

    Fumenti *2 – storie disegnate (Esilio) – Carmilla

    Silenzio. Torna in Italia, riedito da Tunué, un classicone tra i cosiddetti silent book. Ovvero i libri senza parole. La prima volta che l’ho sfogliato, nell’edizione francese titolata Là où vont nos ...continue

    Silenzio. Torna in Italia, riedito da Tunué, un classicone tra i cosiddetti silent book. Ovvero i libri senza parole. La prima volta che l’ho sfogliato, nell’edizione francese titolata Là où vont nos pères, stavo annegando nei discorsi vacui sulle migrazioni, il Mediterraneo, il Messico, l’Australia, e questo albo mi ha fatto tirare un sospiro di sollievo. Non servivano tante parole per descrivere l’umanità di un uomo che migra, bastava appunto un po’ di umanità, e la tecnica e il potere immaginifico di Shaun Tan raggiungevano un livello talmente alto da non poter essere messi in discussione. Mentre leggevo, ricordo bene, pensavo al film Nuovomondo di Emanuele Crialese. La potentissima scena finale, accompagnata dalla voce di Nina Simone che cantava Sinnerman, scorreva sotto i miei occhi. Continua qua: https://www.carmillaonline.com/2016/11/29/fumenti-2-storie-disegnate/

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  • 5

    Esercizio d'interpretazione emotiva

    Un volume senza parole può raccontarti ogni volta una storia diversa.
    Soprattutto quando i disegni sono fenomenali.
    Da gustare con gli occhi e non solo.

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  • 5

    Una città che non accoglie e non respinge

    Questo è un libro speciale, dietro il quale credo che ci sia molto lavoro, di ricerca documentaria, di immedesimazione. L’autore ha voluto raccontare di un emigrante e attraverso di lui, tutti gli emi ...continue

    Questo è un libro speciale, dietro il quale credo che ci sia molto lavoro, di ricerca documentaria, di immedesimazione. L’autore ha voluto raccontare di un emigrante e attraverso di lui, tutti gli emigranti. Per ottenere questo risultato ha usato vari mezzi, il più evidente l’aver usato solo soluzioni grafiche: non c’è neanche una parola, ad eccezione del titolo: la durata del viaggio è rappresentata da decine di finestre che inquadrano un pezzo di cielo; il succedersi delle stagioni, decine di fotogrammi di un germoglio che si apre in un fiore, che si dissecca e si sbriciola fino a diventare una specie di cristallo di neve.
    A proposito del titolo, quello originale era The arrival, perfettamente adatto all’arrivo nella grande città. “L’approdo” mi fa pensare a una piroga che raggiunge una riva fluviale immersa nella vegetazione, o comunque a una piccola imbarcazione che raggiunge la terraferma. L’editore l’avrà trovato troppo ordinario.
    Il proposito della generalità si vede da molti dettagli: le pagine interne della copertina sono tappezzate di volti di tutti i paesi, i colori sono seppiati, forse per limare le differenze fra gente di varia provenienza, oppure in ricordo dei tempi dell’emigrazione negli Stati Uniti. La città dell’arrivo ricorda molto New York, con una grande statua che si staglia nel cielo. I luoghi non sono però caratterizzati: la città della partenza mi sembra una ripida città toscana, il cui cielo è decorato da code di dragone; la famigliola ha tratti mediorientali, in un’immagine dei giganti della guerra si vede la chiesa fiorentina di Santa Croce, ma chissà quanti altri luoghi si possono intravvedere. L’emigrato arriva in una città che non accoglie e non respinge, non conosce nessuno e non conosce la lingua. E’ bella la compostezza di quest’uomo virato a seppia con cappello anni 20 che entra in un mondo dove tutto è nuovo, macchina per stampare i biglietti, telefono con la rotella, gesti per spiegare che ha fame, che ha bisogno di un posto per dormire. Lo straniamento massimo è raccontato dal ritrovamento in casa di una bestia mai vista, con una bocca da squalo e una coda scodinzolante da cucciolo: adottato come cagnolino. Nel libro c’è un po’ dell’emigrazione di suo padre dalla Cina all’Australia, Perth: che abbia trovato un canguro in una pentola? Si potrebbe continuare a lungo ma è meglio leggerlo, anzi guardarlo. Un’anticipazione c’è nel bel sito: shauntan.net

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  • 5

    Parto. vado via. Perchè ho bisogno di un futuro migliore. Per me, per te, per nostra figlia.

    Perchè ho bisogno di un lavoro, non importa quale, non importa come, purchè sia... la mia recensione su: http://inkbooks.altervista.org/leggere-musica-lapprodo-shaun-tan-noa/

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  • 5

    Direi che questo non è un libro dato che non ci sono parole e non è nemmeno un libro per ragazzi... assolutamente no: sono pochissimi i ragazzi che potrebbero comprenderlo, probabilmente... Eppure lo ...continue

    Direi che questo non è un libro dato che non ci sono parole e non è nemmeno un libro per ragazzi... assolutamente no: sono pochissimi i ragazzi che potrebbero comprenderlo, probabilmente... Eppure lo è perchè ha delle pagine e su queste pagine si racconta una storia o forse "la storia". La "trama" se volete la trovate scritta nella descrizione del libro ma non è quella la storia raccontata perrchè manca dello spessore giusto che è molto alto e che non è possibile descrivere: un libro da meditazione? Forse! Direi,... Senz'altro! Costa molto ma mi paiono soldi ben spesi. Regalatelo magari, o ancora meglio:regalatevelo.

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  • 5

    Difficile non provare un senso di incanto elementare e profondo davanti a un libro-oggetto così prezioso.

    Ad anni dalla prima lettura, penso anche alla coincidenza tra l’oggetto della narrazione e l ...continue

    Difficile non provare un senso di incanto elementare e profondo davanti a un libro-oggetto così prezioso.

    Ad anni dalla prima lettura, penso anche alla coincidenza tra l’oggetto della narrazione e le forme coinvolte, il métissage di richiami a disegni altri, tra Asia e Occidenti, la naturale convivenza tra esseri immaginari e storiche fotografie. Come nelle migrazioni, il risultato è qualcosa che sintetizza l’origine e la novità in qualcosa di nuovo - e, chissà, il piano dell’espressione su tavola disegnata come primo salvifico approdo dell’immaginazione e dell'esperienza.

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  • 4

    La speranza di un futuro migliore

    Un uomo lascia la sua casa e la sua famiglia per cercare fortuna in un paese lontano.
    Un viaggio della speranza, come ce ne sono molti.

    Questo libro senza parole, costituito da sole immagini, trasmett ...continue

    Un uomo lascia la sua casa e la sua famiglia per cercare fortuna in un paese lontano.
    Un viaggio della speranza, come ce ne sono molti.

    Questo libro senza parole, costituito da sole immagini, trasmette quelle sensazioni che vivono tutti quelli che sono costretti a migrare, a lasciare il noto per l'ignoto; che siano italiani, siriani, polacchi o senegalesi.

    Malinconico, senza artifici, semplice, fatto di ambienti, di volti, di paesaggi, di nuvole. Gli occhi del migrante, che all'arrivo nel "nuovo mondo" vedono cose e paesaggi per lui incomprensibili, sono sperduti, disorientati dalla realtà che trovano. Unico conforto il ricordo di ciò che si è lasciato indietro, della famiglia, del sorriso di una figlia, del calore degli affetti.

    Sono rimasto molto stupito dall'abilità dell'autore di rendere tante sensazioni senza usare le parole. Nonostante il silenzio delle pagine, colpisce il dinamismo, il movimento, la confusione degli ambienti, delle navi, delle fabbriche.
    Una regia quasi cinematografica che rende il volume sicuramente d'impatto.

    Le pagine ocra che sembrano consumate dal tempo e i toni pastello sembrano ricordarci un vecchio album dei ricordi. Un album che è consultabile da tutti, che siano piccoli, grandi o anziani.

    Solitudine, nostalgia, incomprensione, lontananza, speranza, smarrimento.

    Un incanto!

    ps: grazie ad Albus per il prezioso consiglio!

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  • 0

    L’approdo, di Shaun Tan

    http://www.meloleggo.it/lapprodo-di-shaun-tan_978/

    Vi siete mai sentiti fuori posto? Navigatori approdati in un porto inaspettato? Viaggiatori erranti in un luogo sconosciuto?

    Questo è ciò che prova i ...continue

    http://www.meloleggo.it/lapprodo-di-shaun-tan_978/

    Vi siete mai sentiti fuori posto? Navigatori approdati in un porto inaspettato? Viaggiatori erranti in un luogo sconosciuto?

    Questo è ciò che prova il protagonista della graphic novel di Shaun Tan, The arrival (edito in Italia da Elliot Edizioni con titolo L’approdo).

    Con un’opera dal forte impatto emotivo e al contempo piena di realismo, Shaun Tan affida all’immagine l’intera narrazione: pannelli ricchi di volti diversi di ogni etnia, età e nazione accompagnano il protagonista nel suo viaggio. Perché il personaggio principale di questa vicenda altro non è che un immigrato, un uomo costretto a lasciare la sua famiglia e il suo Paese per imbarcarsi verso terre sconosciute, nella speranza di un futuro migliore. Un viaggio dagli echi di inizio Novecento che richiama agli occhi del lettore-spettatore le odissee per mare verso le Americhe, trasporta il protagonista de L’approdo all’interno di un mondo straniero, un universo contorto fatto di animali sconosciuti, edifici dalle forme futuristiche e difficili inizi.

    Un perfetto bilanciamento tra tinte senape, grig... [continua a leggere su www.MeLoLeggo.it]

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  • 5

    Shaun Tan

    細節怎麼可以這麼滿!
    當年第一次接觸《抵岸》,沒有文字的一本,述說一個移民故事。相簿式編排,配上一格格分鏡式的鏡頭畫面,寫實的人物表情非常細膩。印象中,我後來也有翻閱《別的國家都沒有》,好像沒有什麼特別的心情;結果這次一翻開,第一篇〈The Water Buffalo〉就讓我好喜歡,才簡單的一頁文字和一張圖片。這本《Tales From Outer Suburbia》,包含15篇獨立短篇故事,篇幅 ...continue

    細節怎麼可以這麼滿!
    當年第一次接觸《抵岸》,沒有文字的一本,述說一個移民故事。相簿式編排,配上一格格分鏡式的鏡頭畫面,寫實的人物表情非常細膩。印象中,我後來也有翻閱《別的國家都沒有》,好像沒有什麼特別的心情;結果這次一翻開,第一篇〈The Water Buffalo〉就讓我好喜歡,才簡單的一頁文字和一張圖片。這本《Tales From Outer Suburbia》,包含15篇獨立短篇故事,篇幅長短不同、文字和插圖比例也不同。《Rules of Summer》結構很簡單:兩兄弟,左頁一個規則、右頁配上全版插圖,我覺得是風格和想像都很狂野的一本。《Lost & Found》則是美國將三個作品集結出版,包括:The Red Tree、The Lost Thing和The Rabbits。這本也好精彩,每一個故事都很完整,整個流動很順暢,主題也特別明確。
    不同媒材、不同風格的插圖部分真的太精采,細節很多很豐富,可以花很多心思用力看。但這次的閱讀,發現我也很喜歡他的文字。雖然插圖看起來帶有很強烈的科幻色彩,連《The Arrival》都帶有奇幻成份,但我覺得作者說的都是很現實、很生活、很有溫度的故事;甚至是對個人內心、和整個社會的一些反思。前兩天看到伊格言說:「科幻小說與其他創作方式不同的是,科幻小說能讓某些在其他小說中只能隱喻的概念寫實化。」在我看來,Shuan Tan大概就有點像是這樣吧,只是用超現實的方式表達他想說的那些現實。

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  • 5

    Un “silent book” dedicato a uno dei grandi temi della letteratura di tutti i tempi, oltre che della cronaca di oggi: la migrazione. La storia è semplice, come deve esserlo data la forma “senza parole ...continue

    Un “silent book” dedicato a uno dei grandi temi della letteratura di tutti i tempi, oltre che della cronaca di oggi: la migrazione. La storia è semplice, come deve esserlo data la forma “senza parole” adottata: un uomo lascia la famiglia per raggiungere un paese remoto, dove riuscirà a trovare lavoro e imparare la lingua, finchè la famiglia non lo raggiungerà: e presto sarà sua figlia a dare indicazioni a una nuova arrivata..
    Ma il racconto è ricco di poesia, nell’alternare la potenza delle tavole a tutta pagina alla delicatezza di sequenze espressive come fotogrammi di un film muto: la storia principale si arricchisce delle storie degli altri immigrati che il protagonista conosce in questa “terra promessa”; lo straniamento di chi arriva da lontano è reso da un’incredibile quantità di buffe e fantasiose invenzioni grafiche, come se si trattasse di un mondo alieno; e se alle spalle di ognuno ci sono tragedie, nel presente gli affetti e la solidarietà portano un raggio di luce.
    Da notare, tra le soluzioni grafiche, oltre al generale color seppia, le screpolature che rendono le tavole simili ad antiche foto recuperate dal fondo di un cassetto.

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