Emma

Di

Editore: Ultra

4.0
(6189)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 488 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Chi tradizionale , Ungherese , Francese , Svedese , Chi semplificata , Portoghese , Olandese , Greco , Turco , Catalano , Ceco , Polacco , Danese , Russo , Croato , Farsi , Rumeno , Indiano (Hindi)

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Mario Casalino

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Paperback , Copertina rigida , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
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  • 3

    Audiolibro "Ad Alta Voce", letto da Elsa Agalbato

    Ho ascoltato pochi audiolibri ma penso di redimermi, soprattutto per libri di generi che magari non avrei letto. La lettura da parte di attori professionisti coinvolge e rilassa, anche in questo caso ...continua

    Ho ascoltato pochi audiolibri ma penso di redimermi, soprattutto per libri di generi che magari non avrei letto. La lettura da parte di attori professionisti coinvolge e rilassa, anche in questo caso Elsa Agalbato è stata bravissima.
    Per quanto riguarda il libro in oggetto, la Austen scrive bene ma la trama è un po' noiosa. Chiacchiere, pettegolezzi, parole parole parole. Certo, è stato scritto nell'800 e presenta uno spaccato della società dell'epoca, ma risulta poco attuale. Non è il mio genere; penso possa piacere a chi adora le lunghe camminate per le campagne inglesi, i balli e gli amori lunghi e tormentati, tipici del periodo.

    ha scritto il 

  • 1

    Terribilmente noioso

    Finito l'ho finito, più per dovere che per volere.
    E' realmente un libro che ad un lettore del XXI secolo non ha proprio nulla da trasmettere. Tranne la profonda antipatia verso il personaggio princip ...continua

    Finito l'ho finito, più per dovere che per volere.
    E' realmente un libro che ad un lettore del XXI secolo non ha proprio nulla da trasmettere. Tranne la profonda antipatia verso il personaggio principale.

    ha scritto il 

  • 4

    Non è il mio preferito della Austen ma l'ho riletto/ascoltato con piacere! Emma, eh..Emma è un personaggio controverso a proposito di simpatia. Sarà che io sono un tipo un po' introverso ma Emma è una ...continua

    Non è il mio preferito della Austen ma l'ho riletto/ascoltato con piacere! Emma, eh..Emma è un personaggio controverso a proposito di simpatia. Sarà che io sono un tipo un po' introverso ma Emma è una grande grande impicciona XD
    E comunque tutta l'ansia che Harriet le ha fatto venire verso le fine ben le sta!

    ha scritto il 

  • 0

    PESSIMO

    Difficile da leggere per la forma arcaica.Di una noia assoluta.Non desta alcun interesse, nessuna curiosità ma soprattutto nessuna emozione.Mi sono sforzata di leggerlo finoi a metà poi ho pensato che ...continua

    Difficile da leggere per la forma arcaica.Di una noia assoluta.Non desta alcun interesse, nessuna curiosità ma soprattutto nessuna emozione.Mi sono sforzata di leggerlo finoi a metà poi ho pensato che potevo impegnare meglio il mio tempo leggendo un libro che mi piacesse....

    ha scritto il 

  • 5

    Questo romanzo non mi ha delusa per niente, anzi l'ho trovato a dir poco fantastico!
    Recensione completa sul blog: http://ilibrisonolamiavita.blogspot.it/2016/12/recensione-emma-di-jane-austen.html ...continua

    Questo romanzo non mi ha delusa per niente, anzi l'ho trovato a dir poco fantastico!
    Recensione completa sul blog: http://ilibrisonolamiavita.blogspot.it/2016/12/recensione-emma-di-jane-austen.html

    ha scritto il 

  • 3

    Emma, storia di un microcosmo

    Non certo il mio romanzo preferito, ma un classico è sempre un classico. Se vi piace leggere le tribolazioni di una giovane signorina della campagna Inglese e vi piace Jane Austen è il romanzo che fa ...continua

    Non certo il mio romanzo preferito, ma un classico è sempre un classico. Se vi piace leggere le tribolazioni di una giovane signorina della campagna Inglese e vi piace Jane Austen è il romanzo che fa per voi!
    Per leggere una recensione più completa potete visitare il mio blog http://kiocciyt.blogspot.it/2016/05/emma-storia-di-un-microcosmo.html :)

    ha scritto il 

  • 4

    Emma oggi

    Emma oggi, potrebbe esistere?
    Questo l'interrogativo che mi sono posto gustando il penultimo capolavoro della Austen che ancora non avevo letto (mi riservo di completare l'opera omnia con Ragione e Se ...continua

    Emma oggi, potrebbe esistere?
    Questo l'interrogativo che mi sono posto gustando il penultimo capolavoro della Austen che ancora non avevo letto (mi riservo di completare l'opera omnia con Ragione e Sentimento).
    Cioè, possiamo immaginare nel ventunesimo secolo una donna bella, intrigante, egoista, snob, scarsamente intuitiva, affezionata all'errore reiterato, apparentemente dedicata a fabbricare matrimoni per amiche di rango inferiore che soffoca sotto la sua ala protettrice? Possiamo anche immaginare, oggi, la rinuncia all'amour passion, che Miss Woodhouse si nega, a favore di un solido sentimento tutto ragionevolezza e opportunità? Diciamolo, in fondo l'amico di famiglia che la impalmerà è irreprensibilmente noioso…
    In fondo Emma è velleitaria e insicura di sé e non è un personaggio "positivo".
    Veniamo all'oggi: l'idea del matrimonio-sistemazione è, questo sì, un topos eterno, non un valore storico; storico e transeunte può essere forse l'invalicabilità delle classe sociali, radicata nell'Inghilterra della Reggenza, e oggi modello assai meno praticato, per fortuna.
    Ancora meno oggi - in un momento storico in cui il transeunte, la velocità-mobilità, anche in ambito erotico, sembrano dominare, si spiegherebbe l'ammirazione per il senso comune che spinge Emma verso la sua scelta finale.
    Dunque, parrebbero pochi gli aspetti "universali" dell'eroina.
    Tuttavia, se spogliamo il romanzo - bellissimo, sia chiaro, con l'eccezione dell finale "necessario" e troppo protratto - dagli aspetti contingenti, ciò che colloca Emma, con tutte le sue manchevolezze, nella galleria dei personaggi indimenticabili della letteratura, è in definitiva il suo ardentissimo, non celabile, desiderio di piacere a tutti, esaltato dal diritto, che si arroga, di disporre del suo potenziale "fascino" per costruire una rete che ella possa giostrare agevolmente.
    Quante ne conosco di donne siffatte! E non è una critica, affatto.. Solo ammirazione.

    ha scritto il 

  • 5

    Scrisse Jane Austen "Sto per descrivere un'eroina che non potrà piacere a nessuno, fuorché a me stessa". ...a me non è solo piaciuta, l'ho proprio amata.

    "Essa non si sottometterà mai a cosa che richi ...continua

    Scrisse Jane Austen "Sto per descrivere un'eroina che non potrà piacere a nessuno, fuorché a me stessa". ...a me non è solo piaciuta, l'ho proprio amata.

    "Essa non si sottometterà mai a cosa che richieda laboriosità e pazienza, e una subordinazione della fantasia all'intelletto. [...] Emma è viziata per essere l'ingegno più vivo della famiglia. A dieci anni ebbe la disgrazia di riuscire a rispondere a domande che lasciavano perplessa sua sorella che ne aveva diciassette. Emma fu sempre pronta e sicura di sé, Isabella, lenta e diffidente. E dal suo dodicesimo anno Emma è stata padrona di casa e di tutti voi."

    ha scritto il 

  • 5

    Tanto tempo libero porta con sè molti guai.....

    Il tema principale di questo romanzo è il fraintendimento, e non tanto l'amore e/o il matrimonio, quindi più che una vicenda sentimentale è una satira dei comportamenti umani.
    Emma è una ragazza in et ...continua

    Il tema principale di questo romanzo è il fraintendimento, e non tanto l'amore e/o il matrimonio, quindi più che una vicenda sentimentale è una satira dei comportamenti umani.
    Emma è una ragazza in età da marito, che, per sua stessa ammissione, non è interessata al matrimonio.
    E' bella, ricca, intelligente, ma anche viziata e un po' snob. E come potrebbe essere altrimenti?
    Non ha avuto una madre da prendere a modello, e il padre ipocondriaco ed egoista, totalmente concentrato su sè stesso, non si è mai preoccupato di insegnarle alcunchè, almeno niente di utile.
    Anche la sua istitutrice, Miss Taylor (poi Mrs Weston), non ha saputo farle da madre putativa, dandole delle regole.
    Quindi Emma cresce in un clima di indulgenza, senza poi considerare che il padre, obbligandola a vivere una vita da "vecchia" e da reclusa a causa delle sue manie, le ha impedito di crescere e maturare attraverso il confronto con gli altri, soprattutto con gente della sua età.
    Essendo sola e annoiata si mette in testa di avere un talento per la formazione di coppie e matrimoni, in modo di appagare il suo narcisismo e la sua vanità intellettuale.
    L'unico che non l'appoggia in questo suo nuovo "hobby" è l'amico di sempre, Mr. Knightley. I dissidi tra i due aumenteranno quando Emma si metterà in testa di aiutare a modo suo una sua nuova amica, Harriet.
    Harriet è una ragazza di oscuri natali e di condizione modesta, che è corteggiata da un uomo del suo ceto, che la chiede in moglie.
    Emma la spinge a rifiutarlo, convincendola che può aspirare ad un matrimonio di alto livello, quando ciò è impossibile. Harriet ha un carattere debole e la segue in questa idea, con esiti disastrosi.
    Quando Harriet aspirerà a Mr. Knighley, la nostra protagonista capirà di aver creato un "mostro" e che rischia di perdere l'unico uomo per cui prova dei sentimenti e con il quale può essere sè stessa senza maschere.
    Emma può sembrare antipatica, ma mi è piaciuta perchè è umana, alla fine non cambia molto, mantiene quel tocco di narcisismo che le è sempre appartenuto pur essendo di buon cuore e non capace di fare del male consapevolmente, ma la presunzione di sapere cosa è meglio per gli altri e la vanità non sono dei tratti presenti ancora oggi?
    Anche altri personaggi presentano caratteristiche universali e ancora attuali.
    Elton è un uomo viscido, un cacciatore di dote, un uomo che bada più all'apparenza che alla sostanza, un ipocrita, che alla fine si sposa con una donna ricca, ma querula, supponente e arrogante. Insomma il tipico yes man.
    Frank Churchill è il personaggio peggiore, il classico perdigiorno piacione che ci prova con tutte e che si comporta come se si stesse esibendo in un teatro. Corteggia sfacciatamente Emma con la scusante patetica che lui ha capito che lei non è romantica e che non si innamora facilmente, spesso davanti alla fidanzata Jane Fairfax, che non può dire nulla e soffre in silenzio, perchè il loro è un fidanzamento segreto.
    Alla fine viene punito? Ma no! La zia muore e gli lascia l'eredita, così lui si può sposare con la fidanzata, che secondo me non merita, senza cambiare di una virgola il suo modo di fare.
    La Austen mi piace perchè ha un vero talento nella descrizione della società dell'epoca e dei comportamenti umani.
    Ho sentito dire qualche volta che questi romanzi trattano temi banali e che non stupiscono perchè il finale con il matrimonio è scontato, ma io non sono per niente d'accordo.
    Le donne di nobili natali dell'epoca non avevano altre alternative al matrimonio, non potendo intestarsi proprietà nè lavorare per mantenersi, e l'alternativa dello zitellaggio era peggio di un cattivo matrimonio. Per non parlare delle donne che cercavano di essere più libere nei comportamenti, perchè finivano pure peggio.
    Quindi come dovrebbero concludersi?
    I classici per me (fermo restando che ognuno ha i suoi gusti) non possono stupire il lettore moderno, che ha già letto e visto di tutto, ma vanno presi come un affresco della realtà dei tempi, per capire meglio com'era la società allora, non bisogna cercare in essi elementi di novità.
    Io mi sento di consigliare "Emma", ma secondo per non va letto da giovanissimi, ma in età più adulta, perchè anch'io l'ho rivalutato con il tempo.

    ha scritto il 

  • 2

    Non entro nel merito stilistico in quanto Jane Austen non si discute. Il libro tuttavia non mi è piaciuto particolarmente, anzi direi che l'ho trovato proprio noioso. Ma è solo un problema di gusti. P ...continua

    Non entro nel merito stilistico in quanto Jane Austen non si discute. Il libro tuttavia non mi è piaciuto particolarmente, anzi direi che l'ho trovato proprio noioso. Ma è solo un problema di gusti. Preferisco indubbiamente le sorelle Bronte.

    ha scritto il 

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