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Emma

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Publisher: Planeta

4.0
(5916)

Language:Español | Number of Pages: 398 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , German , Chi traditional , Italian , French , Swedish , Chi simplified , Portuguese , Dutch , Greek , Turkish , Catalan , Czech , Polish , Danish , Russian , Croatian , Farsi , Romanian , Indian (Hindi)

Isbn-10: 8432038776 | Isbn-13: 9788432038778 | Publish date: 

Translator: Carlos Pujol

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Others , Board Book

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
Emma, la novela más madura de Jane Austen, puede producir en el lector contemporáneo un sentimiento de perplejidad porque aparentemente la escritora -que suele considerarse una de las mejores plumas inglesas del XIX- propugna la estética de la insignificancia. Su trama argumental podría resumirse en muy pocos renglones y nos dejaría una curiosa sensación de insipidez. ¿Sólo es eso? ¿No pasa nada más? Hay que admitir que no, que lo que pasa es pequeño y que la intriga es un hilo tan sutil que casi no se advierte a simple vista.

"Tres o cuatro familias en un pueblecito, eso es todo lo que cuento para trabajar", escribió a una de sus sobrinas en 1814. Este reducidísimo ámbito posee lo que en un pasaje de Emma se define como las tres condiciones de la placidez británica más dichosa: "verdor inglés, civilización inglesa, bienestar inglés". La clase media rural en el sur de Inglaterra a fines del siglo XVIII, dos o tres señores que poseen una bonita casa y algunas tierras, un reverendo, un médico y media docena de jóvenes de ambos sexos en edad de merecer entre los que pueden imaginarse unas cuantas combinaciones matrimoniales.

En palabras de un crítico contemporáneo: "Jane Austen impulsó la novela del siglo XVIII por el camino que conduce a Henry James y a Proust".

Clásicos Universales Planeta (46)
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  • 0

    "Sto lavorando ad un'eroina che non piacerà a nessuno se non a me".
    Questo è ciò che pensava Jane Austen della sua eroina mentre iniziava la stesura di uno dei suoi capolavori.
    Un romanzo incentrato sugli equivoci, sulle incomprensioni e i fraintendimenti in amore.
    Dialoghi bril ...continue

    "Sto lavorando ad un'eroina che non piacerà a nessuno se non a me".
    Questo è ciò che pensava Jane Austen della sua eroina mentre iniziava la stesura di uno dei suoi capolavori.
    Un romanzo incentrato sugli equivoci, sulle incomprensioni e i fraintendimenti in amore.
    Dialoghi brillanti, pervasi di sottile ironia, sono la cifra stilistica della grande scrittrice inglese.
    Di lei Virginia Woolf scrisse: "Sa descrivere una notte bellissima senza nominare una volta la luna."

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Una commedia degli equivoci

    Dopo questa seconda lettura posso dire di aver fatto finalmente pace con Emma.
    Tutto quel che non avevo sopportato in passato adesso sembra essersi affievolito, Emma non è più così viziata e snob come al primo incontro, leggo fra le righe motivazioni più valide al suo attegiamento nei confr ...continue

    Dopo questa seconda lettura posso dire di aver fatto finalmente pace con Emma.
    Tutto quel che non avevo sopportato in passato adesso sembra essersi affievolito, Emma non è più così viziata e snob come al primo incontro, leggo fra le righe motivazioni più valide al suo attegiamento nei confronti degli altri e la sua palese solitudine mi rende decisamente più indulgente.
    Certo non ha la capacità di coinvolgimento tipica di Orgoglio e Pregiudizio o Ragione e Sentimento, Emma non ha neanche la maturità e lo spessore di Elizabeth o Elinor, è la futilità della sua quotidianeità a far languire il romanzo fino all'arrivo di nuovi abitanti e nuovi spunti rendendo la partenza molto lenta.
    Forse il suo non essere in cerca di marito, il suo status sociale e la sua indole frivola la fa risultare un po' antipatica rispetto alle altre eroine della Austen, stride poi in Emma la facilità con cui deride la Bates e la noncuranza con cui sopporta invece le bizze ipocondriache del padre, una pietà filiale che deponde comunque a suo favore. Durante la mia prima lettura avevo trovato eccessive le caratterizzazioni di alcuni personaggi ma, a distanza di dieci anni, sono quasi certa di aver riconosciuto in Miss Bates e Mr Woodhouse due miei zii, mai più penserò che i suoi bizzarri personaggi siano troppo assurdi per essere reali!
    Quel che manca poi in Emma è il "dominio" del personaggio maschile, Mr Knightley rimane in ombra per due terzi del romanzo lasciando spazio ai personaggi secondari, che poi così secondari non sono.
    Nonostante non ci siano grandi spostamenti, Highbury mostra di avere tutte le varietà possibili di personalità necessarie a creare una buon intreccio di gossip ottocentesco. Se ad un certo punto le chiacchiere della Bates rischiano di dare alla testa, è vero anche che sono finalizzate a rivelare molti particolari sugli intrecci della trama. Trattandosi di una romanzo basato sul fraintendimento amoroso non risulta strano scoprire che la vera storia d'amore si rivela essere quella fra Jane Fairfax e Frank Churchill mentre l'epifania di Emma giunge solo al termine della storia, nonostante l'interesse di Mr Knightley sia palese sin dall'inizio.
    Tirate le somme Emma sembra essere uno fra i romanzi più complessi della Austen, inizialmente potrà anche risultare poco digeribile ma, una volta che si riesce a capire davvero la trama e i ruoli dei doppiogiochisti all'interno di essa, tutto diventa più facile e godibile. Basta sapere dove guardare e cosa ascoltare.
    Forse più di altri questo romanzo necessita di una rilettura per essere apprezzato appieno.

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  • 3

    Ho avuto

    delle remore prima e degli intoppi nella fase iniziale del romanzo, è come se girasse a vuoto all'inizio
    lento, spocchioso , diventa poi gradevole verso l'ultimo quarto; un libro carino essenzialmente, diverso da
    Orgoglio e pregiudizio, più statico, manca però a quest'autrice la dimen ...continue

    delle remore prima e degli intoppi nella fase iniziale del romanzo, è come se girasse a vuoto all'inizio
    lento, spocchioso , diventa poi gradevole verso l'ultimo quarto; un libro carino essenzialmente, diverso da
    Orgoglio e pregiudizio, più statico, manca però a quest'autrice la dimensione introspettiva secondo me, quella che hanno i grandi dell'800 , non puoi scrivere romanzi di 500 pagine se manca quella.

    said on 

  • 5

    Entusiasta!! Ne avevo lette recensioni poco lusinghiere che lo collocavano molto al di sotto di Orgoglio e Pregiudizio e Ragione e Sentimento, ma in realtà l'ho trovato alla pari. Sicuramente più statico e meno vivace degli altri due, presenta un'ironia per alcuni versi quasi superi ...continue

    Entusiasta!! Ne avevo lette recensioni poco lusinghiere che lo collocavano molto al di sotto di Orgoglio e Pregiudizio e Ragione e Sentimento, ma in realtà l'ho trovato alla pari. Sicuramente più statico e meno vivace degli altri due, presenta un'ironia per alcuni versi quasi superiore!

    said on 

  • 3

    Libro molto frivolo. Le peripezie di Emma Woodhouse che cerca di maritare e mantenere buoni rapporti con donne e uomini del suo paese e di quelli vicini per giungere all'epilogo finale.
    Mi aspettavo di più.

    said on 

  • 3

    Emma Emma... all'inizio non ci siamo prese. Non andavamo d'accordo con i tempi (troppo lenti), con i racconti (troppi dettagli e troppo gossip anche se d'altri tempi); non riuscivo a cogliere la nota ironica e quell'idea di commedia degli equivoci che pareva essere il bello della trama. Poi qualc ...continue

    Emma Emma... all'inizio non ci siamo prese. Non andavamo d'accordo con i tempi (troppo lenti), con i racconti (troppi dettagli e troppo gossip anche se d'altri tempi); non riuscivo a cogliere la nota ironica e quell'idea di commedia degli equivoci che pareva essere il bello della trama. Poi qualcosa è cambiato e ti ho seguita nell'ingenua presuntuosità che tutto è stata per me fuorché fastidiosa o antipatica. "L'amore trionfa sempre" e "anche i ricchi piangono" potrebbero banalizzare il succo del racconto ma credo rendano bene l'idea di questo libro della Austen che, al momento, è quello che mi è piaciuto meno.

    said on 

  • 2

    Secondo tentativo per farmi piacere Jane Austen e il risultato è ancora negativo. Sebbene sia considerato "la commedia degli equivoci", per me è facile indovinare dall'inizio come va a finire (e sono una persona tutt'altro che perspicace). E' stato un pò monotono, anche se in generale posso dire ...continue

    Secondo tentativo per farmi piacere Jane Austen e il risultato è ancora negativo. Sebbene sia considerato "la commedia degli equivoci", per me è facile indovinare dall'inizio come va a finire (e sono una persona tutt'altro che perspicace). E' stato un pò monotono, anche se in generale posso dire che mi ha lasciato qualcosa e a tratti si è rivelato coinvolgente. Naturalmente non posso mettere in dubbio la capacità di Jane Austen, ma semplicemente non fa per me.

    E a peggiorare il tutto, l'edizione "Crescere". Leggere deve essere innanzitutto un piacere, e se trovo errori ortografici in quasi ogni pagina, il risultato è tutt'altro che quello sperato. La sconsiglio vivamente, capisco che è un'edizione economica, però a tutto c'è un limite. Tra l'altro a spiegare un bel pò di cose è il fatto che non c'è il nome del traduttore, né in copertina, né sul sito web..

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  • 4

    4 stelle su 5

    Bello, mi è piaciuto. Ero partita un pò prevenuta a causa di un precedente tentativo fallito di finire questo romanzo. Probabilmente non era il momento giusto per leggerlo. Ora l'ho trovato interessante e ben costruito. Ho amato i personaggi...tanti e ben delineati, con caratteri ben definiti che ...continue

    Bello, mi è piaciuto. Ero partita un pò prevenuta a causa di un precedente tentativo fallito di finire questo romanzo. Probabilmente non era il momento giusto per leggerlo. Ora l'ho trovato interessante e ben costruito. Ho amato i personaggi...tanti e ben delineati, con caratteri ben definiti che avrebbero potuto anche stancare il lettore o portarlo alla confusione... invece no, ognuno di essi ha i suoi tratti caratteristici che la Austen introduce pian piano ma con decisione.
    Trama coinvolgente con ricche ambientazioni dell'epoca, descrizione dettagliata ma non morbosa del contesto socio-culturale in cui è ambientata la storia. Ora vorrei solo sapere quanto si è rispecchiata la Austen nel personaggio di Emma....

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  • 3

    Il libro scorre ma non troppo.. in questa edizione ci sono diversi errori.. tanto che alcuni periodi li ho dovuti rileggere più volte. E' un libro che si deve leggere con la consapevolezza che è stato scritto 200 anni fa. Emma per il periodo è una donna emancipata e questa visione diversa dal sol ...continue

    Il libro scorre ma non troppo.. in questa edizione ci sono diversi errori.. tanto che alcuni periodi li ho dovuti rileggere più volte. E' un libro che si deve leggere con la consapevolezza che è stato scritto 200 anni fa. Emma per il periodo è una donna emancipata e questa visione diversa dal solito della donna non mi dispiace.
    Resta una buona lettura.

    said on 

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