Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Emma

Di

Editore: Edizioni Mondadori

4.0
(5967)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Chi tradizionale , Francese , Svedese , Chi semplificata , Portoghese , Olandese , Greco , Turco , Catalano , Ceco , Polacco , Danese , Russo , Croato , Farsi , Rumeno , Indiano (Hindi)

Isbn-10: 8852010033 | Isbn-13: 9788852010033 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

Ti piace Emma?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Un grande classico della letteratura europea. Emma è il miglior romanzo di Jane Austen, quello che segna il vertice della sua arte. Protagonista una giovane donna bella, ricca e intelligente...
Ordina per
  • 4

    Rilettura.
    Un ottimo inizio di anno, grazie alla rilettura di Emma, di Jane Austen. La Austen è una di quelle autrici da cui è facile farsi affascinare, e sto rileggendo tutti i suoi romanzi, uno all’ ...continua

    Rilettura.
    Un ottimo inizio di anno, grazie alla rilettura di Emma, di Jane Austen. La Austen è una di quelle autrici da cui è facile farsi affascinare, e sto rileggendo tutti i suoi romanzi, uno all’anno. Quest’anno toccava ad Emma, molto appropriato visto che proprio nel 2015 si festeggia il bicentenario dalla pubblicazione.

    Prosegue qui:

    https://abrightshininglie.wordpress.com/2015/01/13/un-buon-inizio/

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    La morale è sempre quella : fatti i tatti tuoi e campa 100 anni.
    Ho letto che sarebbe la commedia degli equivoci, in realtà si tratta dell'ottusità di una ragazza sciocca, ma fortunata, all'epoca, di ...continua

    La morale è sempre quella : fatti i tatti tuoi e campa 100 anni.
    Ho letto che sarebbe la commedia degli equivoci, in realtà si tratta dell'ottusità di una ragazza sciocca, ma fortunata, all'epoca, di avere un bell'aspetto e una dote, che è riuscita a combinare un matrimonio (probabilmente la governante voleva scappare da lei) e ora si crede Cupido, farà più danni della grandine finchè non si sposa....fine!

    ha scritto il 

  • 5

    «Sto lavorando a un'eroina che non piacerà a nessuno, se non a me.»
    —— Jane Austen

    Così, con queste parole, nel gennaio 1814, la scrittrice inglese si appresta alla stesura del suo penultimo romanzo.
    ...continua

    «Sto lavorando a un'eroina che non piacerà a nessuno, se non a me.»
    —— Jane Austen

    Così, con queste parole, nel gennaio 1814, la scrittrice inglese si appresta alla stesura del suo penultimo romanzo.
    Da grande maestra dell'irona qual è, non manca di canzonare sul favore che incontrerà la sua nuova eroina. Storia dell'educazione di una giovane ereditiera, Emma Woodhouse viene presentata sin dal primissimo capitolo come bella, intelligente, ricca e quindi non propensa al matrimonio (cosa assai atipica nei romanzi della Austen). Nel corso della narrazione, però, il lettore non mancherà di scoprirne i molteplici difetti rimanendo al tempo stessi totalmente conquistato dalla vitalità del personaggio.
    Parodia dei famosi "Quixotic Novel" molto in voga all'epoca, in cui l'Eroina di turno, scambiando il mondo reale con quello cavalleresco, cade in errori e malintesi dando vita ad una vera e propria "Commedia degli equivoci"; Emma ne ripercorre l'esempio tentando di intavolare matrimoni tra amici e conoscenti salvo poi rimanere "vittima" dei suoi stessi intrighi.
    Solo attraverso un percorso di riflessione e consapevolezza di se stessa, la protagonista riporterà la "pace" ad Hartfield con il tanto sospirato matrimonio con l'affascinante e burbero Mr. Knightley, a discapito della sua divertente impertinenza.
    (a differenza della Anne Elliot di "Persuasione" che in contrapposizione ritroverà la giovinezza perduta)
    Originale come tutti i personaggi ruotino intorno alla figura della protagonista.
    Significativo (ed esilarante) è il personaggio di Miss. Bates. La profonda antipatia che prova l'Eroina nei suoi confronti, come uno specchio, mostra il riflesso di Emma stessa con la sua paura di diventare anch'essa una zitella logorroica, costretta a sciocche espressione nel tentativo di piacere agli altri.
    Delizioso il personaggio di Jane Fairfax, la silenziosa e modesta nipote di Miss. Bates, che ribaltando il suo destino da orfana si riscatterà nel finale.
    Forse, se avesse approfondito il suo personaggio ne sarebbe nata un'altra fantastica eroina.

    ha scritto il 

  • 0

    "Sto lavorando ad un'eroina che non piacerà a nessuno se non a me".
    Questo è ciò che pensava Jane Austen della sua eroina mentre iniziava la stesura di uno dei suoi capolavori.
    Un romanzo incentrato s ...continua

    "Sto lavorando ad un'eroina che non piacerà a nessuno se non a me".
    Questo è ciò che pensava Jane Austen della sua eroina mentre iniziava la stesura di uno dei suoi capolavori.
    Un romanzo incentrato sugli equivoci, sulle incomprensioni e i fraintendimenti in amore.
    Dialoghi brillanti, pervasi di sottile ironia, sono la cifra stilistica della grande scrittrice inglese.
    Di lei Virginia Woolf scrisse: "Sa descrivere una notte bellissima senza nominare una volta la luna."

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Una commedia degli equivoci

    Dopo questa seconda lettura posso dire di aver fatto finalmente pace con Emma.
    Tutto quel che non avevo sopportato in passato adesso sembra essersi affievolito, Emma non è più così viziata e snob come ...continua

    Dopo questa seconda lettura posso dire di aver fatto finalmente pace con Emma.
    Tutto quel che non avevo sopportato in passato adesso sembra essersi affievolito, Emma non è più così viziata e snob come al primo incontro, leggo fra le righe motivazioni più valide al suo attegiamento nei confronti degli altri e la sua palese solitudine mi rende decisamente più indulgente.
    Certo non ha la capacità di coinvolgimento tipica di Orgoglio e Pregiudizio o Ragione e Sentimento, Emma non ha neanche la maturità e lo spessore di Elizabeth o Elinor, è la futilità della sua quotidianeità a far languire il romanzo fino all'arrivo di nuovi abitanti e nuovi spunti rendendo la partenza molto lenta.
    Forse il suo non essere in cerca di marito, il suo status sociale e la sua indole frivola la fa risultare un po' antipatica rispetto alle altre eroine della Austen, stride poi in Emma la facilità con cui deride la Bates e la noncuranza con cui sopporta invece le bizze ipocondriache del padre, una pietà filiale che deponde comunque a suo favore. Durante la mia prima lettura avevo trovato eccessive le caratterizzazioni di alcuni personaggi ma, a distanza di dieci anni, sono quasi certa di aver riconosciuto in Miss Bates e Mr Woodhouse due miei zii, mai più penserò che i suoi bizzarri personaggi siano troppo assurdi per essere reali!
    Quel che manca poi in Emma è il "dominio" del personaggio maschile, Mr Knightley rimane in ombra per due terzi del romanzo lasciando spazio ai personaggi secondari, che poi così secondari non sono.
    Nonostante non ci siano grandi spostamenti, Highbury mostra di avere tutte le varietà possibili di personalità necessarie a creare una buon intreccio di gossip ottocentesco. Se ad un certo punto le chiacchiere della Bates rischiano di dare alla testa, è vero anche che sono finalizzate a rivelare molti particolari sugli intrecci della trama. Trattandosi di una romanzo basato sul fraintendimento amoroso non risulta strano scoprire che la vera storia d'amore si rivela essere quella fra Jane Fairfax e Frank Churchill mentre l'epifania di Emma giunge solo al termine della storia, nonostante l'interesse di Mr Knightley sia palese sin dall'inizio.
    Tirate le somme Emma sembra essere uno fra i romanzi più complessi della Austen, inizialmente potrà anche risultare poco digeribile ma, una volta che si riesce a capire davvero la trama e i ruoli dei doppiogiochisti all'interno di essa, tutto diventa più facile e godibile. Basta sapere dove guardare e cosa ascoltare.
    Forse più di altri questo romanzo necessita di una rilettura per essere apprezzato appieno.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho avuto

    delle remore prima e degli intoppi nella fase iniziale del romanzo, è come se girasse a vuoto all'inizio
    lento, spocchioso , diventa poi gradevole verso l'ultimo quarto; un libro carino essenzialmente ...continua

    delle remore prima e degli intoppi nella fase iniziale del romanzo, è come se girasse a vuoto all'inizio
    lento, spocchioso , diventa poi gradevole verso l'ultimo quarto; un libro carino essenzialmente, diverso da
    Orgoglio e pregiudizio, più statico, manca però a quest'autrice la dimensione introspettiva secondo me, quella che hanno i grandi dell'800 , non puoi scrivere romanzi di 500 pagine se manca quella.

    ha scritto il 

  • 5

    Entusiasta!! Ne avevo lette recensioni poco lusinghiere che lo collocavano molto al di sotto di Orgoglio e Pregiudizio e Ragione e Sentimento, ma in realtà l'ho trovato alla pari. Sicuramente più stat ...continua

    Entusiasta!! Ne avevo lette recensioni poco lusinghiere che lo collocavano molto al di sotto di Orgoglio e Pregiudizio e Ragione e Sentimento, ma in realtà l'ho trovato alla pari. Sicuramente più statico e meno vivace degli altri due, presenta un'ironia per alcuni versi quasi superiore!

    ha scritto il 

  • 3

    Libro molto frivolo. Le peripezie di Emma Woodhouse che cerca di maritare e mantenere buoni rapporti con donne e uomini del suo paese e di quelli vicini per giungere all'epilogo finale.
    Mi aspettavo d ...continua

    Libro molto frivolo. Le peripezie di Emma Woodhouse che cerca di maritare e mantenere buoni rapporti con donne e uomini del suo paese e di quelli vicini per giungere all'epilogo finale.
    Mi aspettavo di più.

    ha scritto il 

  • 3

    Emma Emma... all'inizio non ci siamo prese. Non andavamo d'accordo con i tempi (troppo lenti), con i racconti (troppi dettagli e troppo gossip anche se d'altri tempi); non riuscivo a cogliere la nota ...continua

    Emma Emma... all'inizio non ci siamo prese. Non andavamo d'accordo con i tempi (troppo lenti), con i racconti (troppi dettagli e troppo gossip anche se d'altri tempi); non riuscivo a cogliere la nota ironica e quell'idea di commedia degli equivoci che pareva essere il bello della trama. Poi qualcosa è cambiato e ti ho seguita nell'ingenua presuntuosità che tutto è stata per me fuorché fastidiosa o antipatica. "L'amore trionfa sempre" e "anche i ricchi piangono" potrebbero banalizzare il succo del racconto ma credo rendano bene l'idea di questo libro della Austen che, al momento, è quello che mi è piaciuto meno.

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per