Possiedo una collezione di teiere. Una, inventata dall'artista francese Jacques Carelman, è del tutto inutilizzabile -- il manico si trova sullo stesso alto del beccuccio. La seconda si chiama Nanna, e la sua conformazione tozza e paffuta risulta sorprendentemente attraente. La terza è una teiera "iContinue
Possiedo una collezione di teiere. Una, inventata dall'artista francese Jacques Carelman, è del tutto inutilizzabile -- il manico si trova sullo stesso alto del beccuccio. La seconda si chiama Nanna, e la sua conformazione tozza e paffuta risulta sorprendentemente attraente. La terza è una teiera "inclinata", complicata ma pratica, prodotta dall'azienda tedesca Ronnefeldt. Quali di queste teiere uso abitualmente? Nessuna. Ogni mattina prendo il tè. Di buon'ora, l'efficienza è la prima cosa. Appena sveglio, vado in cucina e spingo il pulsante di un bollitore giapponese, mentre metto qualche cucchiaino di foglie di tè in una piccola palla di metallo per l'infusione. Veloce, efficiente, facile da pulire. Perché sono così attaccato alle mie teiere? Perché le tengo in bella vista, nel vano della finestra in cucina? Apprezzo le mie teiere non solo per la loro funzione, ma perché sono opere d'arte. Amo starmene davanti alla finestra, a confrontare le forme contrastanti, a osservare il gioco di luce sulle varie superfici. Quando intrattengo ospiti o se ho un po' di tempo libero, preparo il tè nella teiera Nanna, perché mi affascina, o in quella inclinata, per la sua efficienza. La scelta dipende dall'occasione, dal contesto e soprattutto dal mio stato d'animo. La storia delle teiere illustra le diverse componenti nel design di un prodotto: l'usabilità (o la sua assenza), l'estetica e la praticità. Nella creazione di un oggetto, il designer deve prendere in considerazione materiali, metodi di realizzazione, costi, praticità, facilità d'uso e di comprensione... Ma molti non riconoscono che esiste anche una forte componente emotiva nel modo in cui i prodotti vengono progettati e utilizzati. In questo libro, sostengo che il lato emotivo del design può rivelarsi più critico, nel determinare il successo di un prodotto, degli elementi pratici.
Donald Norman è attualmente professore di computer science, psicologia e scienze cognitive alla Northwestern University e "Professor emeritus" all'Università della California di San Diego. E' cofondatore, con Jakob Nielsen, del Nielsen Norman Group, una società di consulenza particolarmente focalizzata sui temi dell'usabilità. E' stato Apple Fellow e Vicepresidente del gruppo per le tecnologie avanzate alla Apple Computer, dirigente alla Hewlett-Packard e alla U Next (Cardean University), società di formazione a distanza. Apogeo ha pubblicato nel 2000 anche il suo "Il computer invisibile".