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En kort historie om nesten alt

By Bill Bryson

(1)

| Paperback | 9788205351110

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Book Description

Denne boka er forfatterens forsøk på å forstå hva som har skjedd fra Big Bang til i dag: Hvordan kom vi oss egentlig hit vi er i dag? Hvordan vokste moderne sivilisasjoner frem? En røff guide til vitenskapshistoriens greatest hits.

231 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Leggerlo, e ripensare alla prof. M. e quelle sue spiegazioni di chimica che... levati di sotto. Brillante, interessante ed intelligente, anche per chi è a digiuno di chimica e fisica e ancora sogna di notte i compiti in classe della prof. M.

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    Libricciola e gatto Camillo (micio on the rocks) said on Aug 16, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Breve storia di (quasi) tutto è, come suggerisce il titolo, una sorta di bignami del pensiero scientifico più o meno recente. Ho trovato molto bella e interessante la prima parte, dall'infinitamente grande dell'universo all'infinitamente picco ...(continue)

    Breve storia di (quasi) tutto è, come suggerisce il titolo, una sorta di bignami del pensiero scientifico più o meno recente. Ho trovato molto bella e interessante la prima parte, dall'infinitamente grande dell'universo all'infinitamente piccolo dell'atomo, mentre i capitoli riguardanti la geologia e la biologia mi sono sembrati meno ispirati e un po' più noiosetti. Bryson comunque scrive veramente bene: il suo stile è chiaro, conciso e, compatibilmente con gli argomenti trattati, avvincente.

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    Baldurian said on Jul 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Parafrasando il sottotitolo del libro di Ceram "Civiltà sepolte" penso che si possa definire questo coinvolgente saggio come "il romanzo della scienza". Bryson si serve di una marea di dati scientifici, di personaggi ed aneddoti per guidarci letteral ...(continue)

    Parafrasando il sottotitolo del libro di Ceram "Civiltà sepolte" penso che si possa definire questo coinvolgente saggio come "il romanzo della scienza". Bryson si serve di una marea di dati scientifici, di personaggi ed aneddoti per guidarci letteralmente tra tutto ciò che sappiamo (e non, dalla creazione dell'universo fino a noi.

    La scienza verrebbe studiata più volentieri se fosse insegnata con l'agilità e l'ironia dell'autore

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    Peter Tramps said on Jun 30, 2014 | Add your feedback

  • 6 people find this helpful

    Una sbronza di nozionismo ed un moderno vangelo semiserio del naturalismo.
    Spegnete pure discovery channel e leggete un capitolo di questo tomo se volete trovare un’occasione di mostrare in società una pillola di saggezza mischiata al sapore ironico ...(continue)

    Una sbronza di nozionismo ed un moderno vangelo semiserio del naturalismo.
    Spegnete pure discovery channel e leggete un capitolo di questo tomo se volete trovare un’occasione di mostrare in società una pillola di saggezza mischiata al sapore ironico delle spigolature da settimana enigmistica.
    Il titolo non mente, c’è veramente tanta roba dentro che la mente fa fatica a canalizzare tutta insieme.
    Una passione per la storia che non è quella fatta di guerre, ma degli enormi passi che in miliardi di anni ha fatto questo universo. Una storia fatta anche di uomini e le loro scoperte, quante volte incomprese o fatte per sbaglio.
    Una passione indicibile per la vita e la sua meraviglia, dalla più piccola particella al mostruoso calamaro gigante.
    La consapevolezza di essere ancora ad un micronesimo di conoscenza.
    La consapevolezza di essere molto meno di un micronesimo di tutto ciò che ci circonda.
    La difficolta di comprendere degli ordini di grandezza fuori scala : dai miliardi di anni del posto che abitiamo all’estremo affollamento delle cellule.
    Una serie di circostanze, che sembrano ancora casualità perché non riusciamo a spiegarle, che ci consentano di sopravvivere, ormai ogni mattina esco di casa e bacio il suolo che un meteorite non ci è venuto a sbattere contro.
    Insomma un mega mappazzone che rischia di mandare in saturazione la capacita di elaborare così tante informazioni tutte insieme, ma raccontate, in primo luogo, con una dovizia tecnica impressionante (l’autore ne sa a pacchi!) e soprattutto con quel filo di marpionesca piacioneria che consente a Bryson di vendere milioni di copie.

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    Mingamarco said on Mar 4, 2014 | 2 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Bill Bryson si da alla scienza.
    Dopo aver raggiunto il successo con la narrativa di viaggio, condita da uno humour caustico e dissacrante, diventato un vero e proprio marchio di fabbrica, l’autore americano, dopo lunghe ricerche, studi e interviste, ...(continue)

    Bill Bryson si da alla scienza.
    Dopo aver raggiunto il successo con la narrativa di viaggio, condita da uno humour caustico e dissacrante, diventato un vero e proprio marchio di fabbrica, l’autore americano, dopo lunghe ricerche, studi e interviste, sforna questo breve trattato di tuttologia, dal titolo oltremodo velleitario.
    Eppure, in effetti, Bryson di tutto (o quasi) parla e lo fa in un modo comprensibile ai più, affrontando temi ostici con spirito leggero: dalla fisica (astronomica e quantistica, ossia dall’infinitamente grande all’infinitamente piccolo) alla chimica, dalla geologia all’antropologia, dalla botanica alla zoologia.
    Si parte con la storia dell’Universo, quindi quella del Sistema solare e della Terra. Dei primi abitanti di essa e dell’evoluzione della vita, dalle primissime forme di esistenza comparse sul pianeta, primitive e misteriose, agli attuali esseri complessi, tra cui, in particolare, l’uomo.
    E proprio la Vita, nella sua casualità e insieme nella sua (apparente) ineluttabilità ha un ruolo centrale nella trattazione. L’irrefrenabile istinto antropocentrico degli esseri umani si scontra con l’assoluto fatalismo delle condizioni che hanno portato la nostra specie a ritagliarsi l’attuale ruolo di (presunto) primato nel Pianeta e ad acquisire le odierne facoltà intellettive, ma prima di tutto alla sua stessa comparizione e sopravvivenza (per un periodo di tempo che, geologicamente parlando, è assolutamente irrisorio).
    Il libro abbonda di aneddoti, per ricordare che la storia della scienza è fatta di grandi scoperte e grandi intuizioni, ma anche di grandi azzardi e gesti incoscienti: Newton quasi perse la vista per provare la capacità umana di resistere alla vista diretta del sole e Franklin perse quasi la vita per i suoi esperimenti sull’elettricità, avventurandosi con un aquilone in piena tempesta.
    Un peraltro giustificato catastrofismo si sussegue tra le pagine, per ricordarci quanto instabile sia l’Universo (e, in particolare, il nostro Pianeta, Sistema solare, ma anche la stessa materia): dal parco di Yellowstone che cela un “supervulcano” che da un momento all’altro potrebbe attivarsi con una deflagrazione praticamente devastante, ai terremoti, meteoriti e altri fenomeni che quotidianamente minacciano (seriamente quanto silenziosamente) la nostra esistenza.
    Un bel testo divulgativo, un ottimo ripasso per tematiche rinchiuse nel dimenticatoio da chi non se ne occupa quotidianamente. Sebbene sia leggero e senza pretese, una ricchissima bibliografia e un attento impianto di note lo rende una buona base di partenza per approfondire le materie di maggior interesse, nel mare magnum delle discipline scientifiche.

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    Usbek said on Feb 26, 2014 | Add your feedback

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