Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

En la arena estelar

By

Publisher: Martínez Roca

3.8
(1442)

Language:Español | Number of Pages: 199 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , English , Chi simplified , Italian , French , German

Isbn-10: 8427005164 | Isbn-13: 9788427005167 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Francisco Blanco

Also available as: Others , Paperback

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

Do you like En la arena estelar ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
En la trayectoria de redescubrimiento del «Buen Doctor» I. Asimov emprendida por la colección SUPER-FICCIÓN no podía faltar esta clásica THE STARS LIKE DUST, perteneciente a la epopeya de Trantor iniciada con la Trilogía de la Fundación. A través de los avatares personales del joven Biron Farril se resumen la grandeza y la decadencia del imperio galáctico apropiadamente llamado de Tyrann, allá en las lejanías de la Nebulosa de la Cabeza de Caballo, a muchos años-luz de la Tierra.
Sorting by
  • 4

    Quanto mi piace Asimov. Un libro che sembra "medio" rispetto al resto della sua produzione, lentamente si fa più interessante e nelle ultime 10 pagine conquista la IV stella.

    said on 

  • 4

    GLI ESORDI DI ASIMOV

    LETTO IN EBOOK ______________ “Il Tiranno dei Mondi” (“The Stars, Like Dust” - 1951) è uno dei primi romanzi pubblicati da Isaac Asimov, forse il secondo dopo “Paria dei cieli” (1950). ...continue

    LETTO IN EBOOK ______________ “Il Tiranno dei Mondi” (“The Stars, Like Dust” - 1951) è uno dei primi romanzi pubblicati da Isaac Asimov, forse il secondo dopo “Paria dei cieli” (1950). In base all’ordine cronologico degli eventi narrati è il primo romanzo del ciclo dell’Impero, ma secondo Asimov (Prefazione a “Preludio alla Fondazione”) sarebbe il secondo del ciclo, dopo “Le Correnti dello Spazio”. Il Ciclo dell’Impero è il secondo ciclo tra quelli che raccontano la storia dell’universo secondo l’autore russo-americano. Bisogna dire, però, che a giudicare da questo primo volume, il ciclo sembra avere ben poco a che vedere con il precedente dedicato ai robot, se non fosse per i viaggi spaziali e la Galassia popolata solo ed esclusivamente da esseri umani discendenti dai terrestri. Quando Asimov ha cercato di unificare i cicli, creando romanzi di congiunzione come “I robot e l’Impero” ha fornito la sua spiegazione su come abbia fatto la Galassia a spopolarsi dagli automi che prima erano tanto presenti, ma il fatto che ne “Il Tiranno dei Mondi” non ne sia rimasto neppure il ricordo, a chi legge i cicli in successione, come sto facendo io, credo non possa non suonare un po’ strano. Il romanzo si presenta già molto “asimoviano” come impostazione: ottimista, scientifico, ragionato, ricco di intrighi ben congegnati, con un ruolo importante della politica (non dico “politico” perché non mi pare lasci particolari messaggi politici, nonostante il richiamo finale alla Costituzione americana e un sostegno un po’ scontato agli ideali di libertà e democrazia). Come in molti altri romanzi, l’azione è intervallata da ampi momenti di riflessione e discussione volte a interpretare i fatti appena descritti. Sebbene questo fu il mio autore preferito da ragazzo, ogni trovo queste disquisizioni un po’ pedanti e a volte noiose, così come certi dettagli tecnici, anche se alcune descrizioni scientifiche sono comunque stimolanti. Nel complesso, a questa rilettura portata avanti dopo oltre trent’anni dalla prima, il romanzo mi è parso ancora piacevole, anche se meno entusiasmante di come l’avevo giudicato ai tempi del liceo e non posso non notare alcune debolezze intuitive nella visione asimoviana del futuro, troppo simile, a mio avviso, al nostro presente (non penso solo ad alcuni aspetti tecnici come le pellicole cinematografiche ancora in uso nel romanzo, ma soprattutto ai rapporti umani: dal 1950 a oggi sono mutati di più che nei secoli che dovrebbero separarci dall'avvento dell'Impero asimoviano).

    said on 

  • 4

    http://goo.gl/FLLe4 Asimov ha lavorato alla Grande Saga Galattica per quasi 50 anni. Vediamo i cicli di cui è composta (Robot, Impero e Fondazione), analizziamo la Trilogia Originale (con citazioni) ...continue

    http://goo.gl/FLLe4 Asimov ha lavorato alla Grande Saga Galattica per quasi 50 anni. Vediamo i cicli di cui è composta (Robot, Impero e Fondazione), analizziamo la Trilogia Originale (con citazioni) e ripassiamo le tre leggi della robotica!

    said on 

  • 4

    Asimov è geniale perché: ti butta nella storia all'improvviso e ti obbliga a seguirne lo svolgimento per capirci qualcosa. riempie gli avvenimenti di colpi di scena. scrive bene, scorrevole e ...continue

    Asimov è geniale perché: ti butta nella storia all'improvviso e ti obbliga a seguirne lo svolgimento per capirci qualcosa. riempie gli avvenimenti di colpi di scena. scrive bene, scorrevole e spesso è divertente.

    il fatto che la trama sia già stata raccontata (la classica ricerca del mondo sconosciuto) passa in secondo piano.

    Asimov ti amo

    said on 

  • 3

    L'Asimov degli esordi, e si vede. Ciononostante gli elementi che contraddistinguono i suoi romanzi ci sono tutti: investigazione, intuito, mistero, scienza, eccetera. La storia in se è molto acerba ...continue

    L'Asimov degli esordi, e si vede. Ciononostante gli elementi che contraddistinguono i suoi romanzi ci sono tutti: investigazione, intuito, mistero, scienza, eccetera. La storia in se è molto acerba (fose complici le molteplici stesure) e ha un guizzo solo negli ultimi capitoli.

    said on 

  • 3

    "Il tiranno dei mondi" è a mio avviso il libro della serie dell'Impero maggiormente riuscito di Asimov, sebbene la trama non si discosti molti da una classicissima space opera. La politica ...continue

    "Il tiranno dei mondi" è a mio avviso il libro della serie dell'Impero maggiormente riuscito di Asimov, sebbene la trama non si discosti molti da una classicissima space opera. La politica intergalattica viene descritta meglio rispetto agli altri due romanzi, e la storia è leggermente più complessa, ma manca ancora una profondità maggiore nei personaggi, relegati a ruoli un po' macchiettistici.

    said on 

  • 4

    Gli ultimi capitoli sono stati tutti un unico, grande brivido che si è propagato lungo la mia schiena con un'intensità pari a quella che, nella mia fervida e indubbiamente esagerata immaginazione, ...continue

    Gli ultimi capitoli sono stati tutti un unico, grande brivido che si è propagato lungo la mia schiena con un'intensità pari a quella che, nella mia fervida e indubbiamente esagerata immaginazione, potrebbe avere una scossa elettrica. Fantastico.

    said on