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En la arena estelar

By Isaac Asimov

(56)

| Mass Market Paperback | 9788427005167

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Book Description

En la trayectoria de redescubrimiento del «Buen Doctor» I. Asimov emprendida por la colección SUPER-FICCIÓN no podía faltar esta clásica THE STARS LIKE DUST, perteneciente a la epopeya de Trantor iniciada con la Trilogía de la Fundación.
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En la trayectoria de redescubrimiento del «Buen Doctor» I. Asimov emprendida por la colección SUPER-FICCIÓN no podía faltar esta clásica THE STARS LIKE DUST, perteneciente a la epopeya de Trantor iniciada con la Trilogía de la Fundación.
A través de los avatares personales del joven Biron Farril se resumen la grandeza y la decadencia del imperio galáctico apropiadamente llamado de Tyrann, allá en las lejanías de la Nebulosa de la Cabeza de Caballo, a muchos años-luz de la Tierra.

108 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Quanto mi piace Asimov. Un libro che sembra "medio" rispetto al resto della sua produzione, lentamente si fa più interessante e nelle ultime 10 pagine conquista la IV stella.

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    Kudra K23 said on May 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    GLI ESORDI DI ASIMOV

    LETTO IN EBOOK
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    “Il Tiranno dei Mondi” (“The Stars, Like Dust” - 1951) è uno dei primi romanzi pubblicati da Isaac Asimov, forse il secondo dopo “Paria dei cieli” (1950). In base all’ordine cronologico degli eventi narrati è il primo ro ...(continue)

    LETTO IN EBOOK
    ______________
    “Il Tiranno dei Mondi” (“The Stars, Like Dust” - 1951) è uno dei primi romanzi pubblicati da Isaac Asimov, forse il secondo dopo “Paria dei cieli” (1950). In base all’ordine cronologico degli eventi narrati è il primo romanzo del ciclo dell’Impero, ma secondo Asimov (Prefazione a “Preludio alla Fondazione”) sarebbe il secondo del ciclo, dopo “Le Correnti dello Spazio”.
    Il Ciclo dell’Impero è il secondo ciclo tra quelli che raccontano la storia dell’universo secondo l’autore russo-americano. Bisogna dire, però, che a giudicare da questo primo volume, il ciclo sembra avere ben poco a che vedere con il precedente dedicato ai robot, se non fosse per i viaggi spaziali e la Galassia popolata solo ed esclusivamente da esseri umani discendenti dai terrestri.
    Quando Asimov ha cercato di unificare i cicli, creando romanzi di congiunzione come “I robot e l’Impero” ha fornito la sua spiegazione su come abbia fatto la Galassia a spopolarsi dagli automi che prima erano tanto presenti, ma il fatto che ne “Il Tiranno dei Mondi” non ne sia rimasto neppure il ricordo, a chi legge i cicli in successione, come sto facendo io, credo non possa non suonare un po’ strano.
    Il romanzo si presenta già molto “asimoviano” come impostazione: ottimista, scientifico, ragionato, ricco di intrighi ben congegnati, con un ruolo importante della politica (non dico “politico” perché non mi pare lasci particolari messaggi politici, nonostante il richiamo finale alla Costituzione americana e un sostegno un po’ scontato agli ideali di libertà e democrazia).
    Come in molti altri romanzi, l’azione è intervallata da ampi momenti di riflessione e discussione volte a interpretare i fatti appena descritti. Sebbene questo fu il mio autore preferito da ragazzo, ogni trovo queste disquisizioni un po’ pedanti e a volte noiose, così come certi dettagli tecnici, anche se alcune descrizioni scientifiche sono comunque stimolanti.
    Nel complesso, a questa rilettura portata avanti dopo oltre trent’anni dalla prima, il romanzo mi è parso ancora piacevole, anche se meno entusiasmante di come l’avevo giudicato ai tempi del liceo e non posso non notare alcune debolezze intuitive nella visione asimoviana del futuro, troppo simile, a mio avviso, al nostro presente (non penso solo ad alcuni aspetti tecnici come le pellicole cinematografiche ancora in uso nel romanzo, ma soprattutto ai rapporti umani: dal 1950 a oggi sono mutati di più che nei secoli che dovrebbero separarci dall'avvento dell'Impero asimoviano).

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    Carlo Menzinger said on May 12, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    http://goo.gl/FLLe4 Asimov ha lavorato alla Grande Saga Galattica per quasi 50 anni. Vediamo i cicli di cui è composta (Robot, Impero e Fondazione), analizziamo la Trilogia Originale (con citazioni) e ripassiamo le tre leggi della robotica!

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    Ryo said on May 4, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Asimov è geniale perché: ti butta nella storia all'improvviso e ti obbliga a seguirne lo svolgimento per capirci qualcosa.
    riempie gli avvenimenti di colpi di scena.
    scrive bene, scorrevole e spesso è divertente.

    il fatto che la trama sia già stata ...(continue)

    Asimov è geniale perché: ti butta nella storia all'improvviso e ti obbliga a seguirne lo svolgimento per capirci qualcosa.
    riempie gli avvenimenti di colpi di scena.
    scrive bene, scorrevole e spesso è divertente.

    il fatto che la trama sia già stata raccontata (la classica ricerca del mondo sconosciuto) passa in secondo piano.

    Asimov ti amo

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    Nadiona said on Jan 13, 2014 | Add your feedback

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