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En llamas

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Publisher: Oceano

4.2
(11098)

Language:Español | Number of Pages: 407 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Catalan , Swedish , Italian , Portuguese , Chi simplified , French , Dutch , Korean , German , Finnish , Czech , Russian , Polish , Danish

Isbn-10: 6074003963 | Isbn-13: 9786074003963 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Pilar Ramirez Tello

Also available as: Hardcover , Others

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
Contra todo prónostico, Katniss ha ganado Los Juegos del Hambre. Es un milagro que ella y su compañero del Distrito 12, Peeta Mellark, sigan vivos. Katniss debería sentirse aliviada, incluso contenta, ya que, al fin y al cabo, ha regresado con su familia y su amigo de toda la vida, Gale. Sin embargo, nada es como a ella le gustaría. Gale guarda las distancias y Peeta le ha dado la espalda por completo. Además se rumorea que existe una rebelión contra el Capitolio, una rebelión que Katniss y Peeta pueden haber ayudado a encender.
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  • 3

    Un volo troppo alto

    La prima volta in cui mi sono imbattuto in questo romanzo, è stato nella sezione "per ragazzi" della Mondadori. Classificazione più che sbagliata, a mio parere.
    Hunger Games è una parodia grottesca del nostro mondo. Uno sguardo ad un futuro prossimo, ad un ipotetico mondo che ci aspetta. In ...continue

    La prima volta in cui mi sono imbattuto in questo romanzo, è stato nella sezione "per ragazzi" della Mondadori. Classificazione più che sbagliata, a mio parere.
    Hunger Games è una parodia grottesca del nostro mondo. Uno sguardo ad un futuro prossimo, ad un ipotetico mondo che ci aspetta. In una realtà odierna dove le frivolezze, l'ipocrisia e la superiorità di un ceto sopraelevato alla popolazione, la saga della Collins non è altro che una denuncia sociale.
    Ci troviamo difronte ad un mondo post-apocalittico, dove i confini geografici sono stati ridisegnati completamente, e dove i potenti, in minoranza titanica rispetto al resto della popolazione, governano nello sfarzo. Siamo in un'epoca buia, dove il sapere passato si è perso, e dove la cultura viene affossata, a sfavore delle popolazioni sfruttate. Il nord America è il fulcro della storia, e non si hanno notizie del resto del mondo, caduto in disgrazie. Il mondo conosciuto è diviso in 12 distretti, 12 regione, suddivide in occupazioni e materie prime che sono in grado di produrre. Troveremo il distretto 4, terra ittica, il distretto 11, patria della coltivazione intensiva, e così via. La protagonista è Katniss Everdeen, un'umile ragazza, del più umile dei distretti, il numero 12, il distretto specializzato nella raccolta dei minerali e di carbone.
    Katniss è una ragazza forte e determinata. Orfana di padre, provvede da sola alla sua famiglia, procacciando cacciaggione segretamente, scavalcando le dure regole del distretto, che proibiscono la caccia e il commercio di selvaggina.
    Le regole di Panem sono dure, e non transigono. La ribellione viene pagata con la distruzione. La storia insegna che un distretto insorto, il distretto numero 13, abbia tentato di ribellarsi a Capitol City, il fulcro del potere. Tale distretto non esiste più nemmeno nelle carte geografie, raso al suolo dalla potenza distruttiva della rappresentanza del governo. E come monito a tutti gli altri distretti, ecco che vengono inaugurati gli Hunger Games.
    Reality moderni, allo scopo di mantenere vivo il monito di anti-ribellione. 24 ragazzi, 2 per distretto, un ragazzo e una ragazza in età compresa fra i 12 e i 19 anni, vengono sorteggiati ogni anno, per partecipare ai grandiosi giochi. 24 partecipanti, un'arena futuristica e piena zeppa di trappole letali, e un solo sopravvissuto.
    Sarà Katniss Everdeen la rappresentante del distretto 12 per gli Hunger Games, arrivati ormai alla settantaquattresima edizione. Ma quando Katniss sfida Capitol City difronte alle telecamere e agli occhi di tutta Panem, il destino comincerà a soffiare per una vela differente. La Ghiandaia Imitatrice diventa il simbolo della Ribellione, e il Canto dela Rivolta si leva dai 12 distretti.

    Hunger Games è crudo, e senza fronzoli. La morte è onnipresente, e non risparmia nessuno. Se c'è un concetto che è chiaro fin da subito è proprio questo. Non siamo in un favoletta moderna, dove il protagonista salva il mondo e i proprio amici. Saremo difronte ad una ragazza determinata, e pronta ad uccidere per difendere sè stessa e la propria famiglia. Non ci verranno risparmiati i dettagli e la sofferenza che ogni personaggio affronta, e come in un reality vero e proprio, vivremo i giochi nella propria interezza.
    Rimarremo incollati alle pagine, ansiosi di arrivare al finale degli Hunger Games, a volte tenendo conto delle risorse in possesso della protagonista, e contando quanti concorrenti si frappongono fra noi e la vittoria. E la Ribellione, la voglia di libertà, pervaderà i nostri cuori, ardendo, così come brucia nella Ragazza di Fuoco.

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  • 4

    Una stella in meno del primo, ma comunque una lettura di grande piacevolezza. Potrei dividerlo in tre blocchi: una prima parte nel distretto 12 è un po' lunga ma ci consente di conoscere meglio alcuni personaggi che nel primo libro avevamo appena intravisto, una seconda in cui si preparano gli Hu ...continue

    Una stella in meno del primo, ma comunque una lettura di grande piacevolezza. Potrei dividerlo in tre blocchi: una prima parte nel distretto 12 è un po' lunga ma ci consente di conoscere meglio alcuni personaggi che nel primo libro avevamo appena intravisto, una seconda in cui si preparano gli Hunger Games della memoria dove a mio avviso il libro si sgonfia un po' e mostra un po' la corda, una terza in cui si torna nell'arena e il libro riprende la giusta quota. Nel complesso ci sono un po' troppi bacetti e caste carezze (Katniss sembra avere la maturazione sessuale più di una unidcenne che di una diciassettenne), la bontà di Peeta a tratti lo rende davvero petualante e poi soprattutto nella seconda parte del libro (fino a quando non la rispediscono nell'arena) Katniss è davvero un po' troppo il motore immobile e inconsapevole di tutta la vicenda. Ci sta per certi versi (e fino a un certo punto...) nell'economia della storia ma l'ho vissuta abbastanza male dato che uno dei motivi che mi aveva fatto amare il primo era stato proprio che Katniss sfuggiva al cliché della "donna forte" che però in realtà è lì in attesa di qualcuno che la salvi e decida per lei, mentre qui a tratti un po' ci rientra...

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Devo ammettere che questo capitolo mi è piaciuto più del primo. Non mi è spiaciuto un secondo ritorno nell'arena, che, a mio parere, ha portato Katniss a elaborare meglio il suo odio per Capitol City e quindi a prendere una decisione ben precisa nella lotta contro di essa.
    Ho letto qui e là ...continue

    Devo ammettere che questo capitolo mi è piaciuto più del primo. Non mi è spiaciuto un secondo ritorno nell'arena, che, a mio parere, ha portato Katniss a elaborare meglio il suo odio per Capitol City e quindi a prendere una decisione ben precisa nella lotta contro di essa.
    Ho letto qui e là che la prima parte è risultata un po' noiosa perché non succede nulla e parla solamente dei pensieri della protagonista, a me invece è piaciuta molto perché mi ha permesso di capire meglio il personaggio di Katniss che considero uno dei miei preferiti in assoluto: nessuna decisione da lei presa è affrettata e non ponderata attentamente, e adoro il modo in cui è sempre pronta a sacrificarsi per salvare i suoi cari, anche se questa scelta potrebbe farla soffrire.
    Consigliato.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    1

    Prima di tentare l'impresa di leggere questo secondo libro, avevo già visto il film, quindi già sapevo come si sarebbe svolta la trama. E dopo nove capitoli, posso ben dire che il romanzo può essere abbandonato senza troppi patemi d'animo.
    Il problema del narrare la vicenda in prima persona ...continue

    Prima di tentare l'impresa di leggere questo secondo libro, avevo già visto il film, quindi già sapevo come si sarebbe svolta la trama. E dopo nove capitoli, posso ben dire che il romanzo può essere abbandonato senza troppi patemi d'animo.
    Il problema del narrare la vicenda in prima persona è sempre presente: nel primo romanzo, con la scusa del "vedo e sento le stesse cose da anni", la Collins si permette di spiegarci poco e nulla di come funziona il mondo distopico da lei stessa creato e in un capitolo abbiamo inizio della giornata della Mietitura, presentazione dei protagonisti, inizio della cerimonia ed estrazione del nome di Prim. In UN SOLO DANNATO CAPITOLO da meno di 20 pagine e con dimensione del carattere leggibile anche dai ciechi. Nel secondo romanzo, quella simpaticona dell'autrice ci fa sapere tramite il presidente Snow che l'intera Panem è sull'orlo della ribellione contro Capitol City e che Mary-Katnissue deve metterci un po' di pezze durante il Tour della Vittoria. Tour della Vittoria che viene risolto, se ricordo bene, in un capitolo o due, perché Nostra Signora Mary Sue Katniss è troppo impegnata a perdersi nelle sue paturnie mentali (e la signora Collins ringrazi che non ho il secondo libro in veraione cartacea perché possa vedere quanto poco ha dedicato a questa parte). Al che mi chiedo: perché inserire questa parte del Tour della Vittoria, se tu per prima non hai voglia di parlarne?
    La cosa che più mi rende triste è che, spiluccando qua e là fra le pagine dei capitoli successivi, lo stile troppo frettoloso, scialbo e incolore e le paturnie mentali di Katniss non diminuiscono.
    Devo però riconoscere una cosa alla signora autrice: di essere riuscita a far affermare a molte persone che questo romanzo non sia inutile e noioso, ma sia una buona storia, sebbene vengano di nuovo messi in mezzo dei nuovi Hunger Games, palesemente inutili ai fini della trama e ancora più noiosi dei precedenti (nei quali si poteva almeno ridere delle botte di culo di Katniss e del deux ex machina di dimensioni epiche grazie al quale hanno vinto sia Katniss che Peeta). GeGNale poi l'idea per cui il presidente Snow accetta di non uccidere Katniss in qualche modo che possa sembrare un incidente (con un po' del veleno che Snow ama non sarebbe poi così difficile), ma accetti tutti i consigli di Plutarch e la faccia vivere. GeGNale.
    E poi ci si lamenta che Il canto della rivolta parte 1 (il film) è noioso. Potrà essere noioso, ma mai quanto questa porcheria (e ho guardato il film, che sforbiciava a più non posso le paturnie mentali di Katniss)...

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Il secondo libro mi è piaciuto molto per essere un libro di transizione che collega gli altri due.
    La storia mi ha sempre tenuto inchiodata al libro anche se di meno rispetto al primo.
    L'unica pecca credo sia nel finale un po' troppo sbrigativo, a tal punto che, ad un certo punto, neg ...continue

    Il secondo libro mi è piaciuto molto per essere un libro di transizione che collega gli altri due.
    La storia mi ha sempre tenuto inchiodata al libro anche se di meno rispetto al primo.
    L'unica pecca credo sia nel finale un po' troppo sbrigativo, a tal punto che, ad un certo punto, negli ultimi capitoli ho perso dei pezzi.
    Non ho ben capito chi ammazza/ferisce chi! e perchè non hanno fatto in tempo a portare via Peeta, Joanna e Eenobaria? se Katniss ha colpito il campo di forza ( gesto che Snow ovviamente non si aspettava) com è possibile che in pochi secondi lui porta via gli altri?!
    se qualcuno l'ha capito, vi prego di spiegarmelo :(
    comunque Peeta Mellark è l'amore fatta persona :)

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  • 4

    Great book... At the beginning, it was nothing special, but going through it, it has become absorbing. I really ejoyed it.


    But, I'm really not sure if I prefer Gale or Peeta. Peeta is so cute, so sweet... but Gale is passionate. He loves Katniss in a different way than Peeta does.. He und ...continue

    Great book... At the beginning, it was nothing special, but going through it, it has become absorbing. I really ejoyed it.

    But, I'm really not sure if I prefer Gale or Peeta. Peeta is so cute, so sweet... but Gale is passionate. He loves Katniss in a different way than Peeta does.. He understands her, he knows her like nobody else does, not even Peeta.

    So I think I prefer Gale... But this is a really difficult choise.

    In this book, I found a new character I like: Finnick. At first, I didn't like him, but now I find him pleasant.

    And then, of course, I love Hatmitch. I don't know why, but I enjoy him a lot. He is a good person, deep down in his heart, and he is really funny.

    In this book, the main characters, have to take part again in the Hunger Games. Actually, it wasn't really a surprise. But, even so, I liked the idea.

    It has no real end, and you have to read the next book, if you want to find out what will happen.

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