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En värld utan slut

By

Förlag: Albert Bonniers Förlag

4.1
(7990)

Language:Svenska | Number of Pages: | Format: Others | På andra språk: (andra språk) English , Italian , Spanish , Catalan , German , French , Dutch , Portuguese , Hungarian

Isbn-10: 9100120391 | Isbn-13: 9789100120399 | Publish date: 

Category: Art, Architecture & Photography , Fiction & Literature , History

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Bokbeskrivning
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  • 5

    Non pensavo che Ken Follet fosse in grado di conquistarmi anche con il "seguito" de I Pilastri della Terra....invece c'è riuscito alla grande! Rare volte mi capita di dispiacermi per aver terminato un libro: in questo caso avrei voluto che non finisse mai! :-)

    sagt den 

  • 4

    Kingsbridge Revival

    Questo romanzo di circa 1400 pagine, oltre ad essere un'arma contundente per il suo peso e il suo volume, si rivela un'opera piacevole ed evocativa.
    Lo stile di Follett è come sempre semplice, scorrevole, e molto lineare a tal punto che quell'impressionante numero di pagine si fa poco a poc ...fortsätt

    Questo romanzo di circa 1400 pagine, oltre ad essere un'arma contundente per il suo peso e il suo volume, si rivela un'opera piacevole ed evocativa.
    Lo stile di Follett è come sempre semplice, scorrevole, e molto lineare a tal punto che quell'impressionante numero di pagine si fa poco a poco meno spaventoso durante la lettura. E' uno stile che personalmente apprezzo, simile alla sceneggiatura di un lungo telefilm medievale che non vuole essere troppo contorto; in cui ogni puntata è capace di sbalordire con un colpo di scena, che solitamente si traduce in una sventura o in un avvenimento fortuito capace di portare i personaggi al declino o di farli prosperare a seconda del caso.
    Ciononostante il libro non gode di una trama vera e propria che fa da struttura portante alle vicende, come la costruzione della cattedrale che faceva da sfondo alle avventure ne "I Pilastri della Terra". Non si può certo dire che il misterioso delitto al quale i quattro protagonisti assistono durante la loro infanzia possa assolvere a questo compito, il segreto legato a questo fatto rimarrà ininfluente per la stragrande maggioranza del tempo, acquisendo un certo risalto solo nelle battute finali.
    Tralasciando queste constatazioni, che non mi sento di definire vere e proprie critiche, devo dire che in "Mondo Senza Fine" ho trovato ciò che stavo cercando, ovvero l'atmosfera medievale avvolgente che l'autore è stato in grado di far sentire al lettore nel titolo precedente. L'affresco medievale che ritrae monaci, artigiani e carpentieri viene ricreato nuovamente ma inserito in un'ottica proiettata verso gli anni moderni. Sono anni nei quali le tenebre dell'ignoranza e del fanatismo religioso iniziano a dissolversi, dove la superstizione comincia lentamente a cedere il passo alla ricerca medica, contrapposta agli inefficaci rimedi degli antichi monaci filosofi; e lo studio delle leggi fisiche e delle nuove tecniche permette di trovare nuove soluzioni per edificare e preservare le opere architettoniche.
    Altra peculiarità del romanzo è il parallelismo con il suo predecessore: il priorato che funge da centro nevralgico di Kingsbridge, anche se la crescita sempre più florida della città spinge i mercanti a chiedere una maggior autonomia; l'eredità caratteriale dei vecchi personaggi che si trasmette attraverso due secoli fino ai nuovi giovani protagonisti Caris (commerciante di lana e incarnazione di Aliena) e Merthin (architetto e incarnazione di jack); i soliti nemici tra cui priori e conti mossi dall'ambizione e dal desiderio di vendetta pronti a tendere le trappole più bieche pur di prevaricare sugli altri nella risalita della scala sociale. Tutto questo immerso ancora una volta in un contesto storico adeguatamente ricercato e studiato che tocca l'Inghilterra, la Francia e l'Italia durante l’epoca del flagello della Peste Nera.

    sagt den 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Bello ma ...

    non mi ha appassionata e convinta del tutto.
    Sicuramente rispetto a "Pilastri della Terra" fa una magra figura, troppi andirivieni, troppe cose che si ripetono all'interno delle stesso libro ... gira e rigira succedono le stesse cose a tutti i personaggi! Per non parlare dell'infinito tira ...fortsätt

    non mi ha appassionata e convinta del tutto.
    Sicuramente rispetto a "Pilastri della Terra" fa una magra figura, troppi andirivieni, troppe cose che si ripetono all'interno delle stesso libro ... gira e rigira succedono le stesse cose a tutti i personaggi! Per non parlare dell'infinito tira e molla tra Caris e Merthin!
    Il mio personaggio preferito è Gwenda, ma non mi è piaciuta per niente nel finale con Annet!
    Non lo so mi aspettavo di meglio onestamente.

    sagt den 

  • 4

    Il mondo senza fine risulta veramente un romanzo piacevole. I riferimenti ai pilastri della terra sono comunque limitati anche se richiamano alla memoria "vecchie vicende" di "vecchi amici". Ad un tratto ho temuto il peggio per un tratto narrativo identico al primo libro, che mi ha guastato un po ...fortsätt

    Il mondo senza fine risulta veramente un romanzo piacevole. I riferimenti ai pilastri della terra sono comunque limitati anche se richiamano alla memoria "vecchie vicende" di "vecchi amici". Ad un tratto ho temuto il peggio per un tratto narrativo identico al primo libro, che mi ha guastato un po' la lettura e forse il finale risulta un po' troppo scontato, ma resta comunque un bel libro. 4 stelle piene!

    sagt den 

  • 5

    La copia spudorata del precedente "I pilastri della terra" ma nonostante tutto l'ho letto con estremo piacere, come quando si rivede un bellissimo film per la seconda o centesima volta. Copione già letto ma allo stesso tempo sempre bello.

    sagt den 

  • 5

    Splendido

    Ho cominciato a leggere questo libro con il terrore che potesse essere identico al primo, magari ripetitivo nei fatti rovinandomi la bellezza del racconto. E invece il buon Ken non mi ha delusa, il libro è davvero ben fatto... concluso in un mese e una settimana le 1330 pagine sono letteralmente ...fortsätt

    Ho cominciato a leggere questo libro con il terrore che potesse essere identico al primo, magari ripetitivo nei fatti rovinandomi la bellezza del racconto. E invece il buon Ken non mi ha delusa, il libro è davvero ben fatto... concluso in un mese e una settimana le 1330 pagine sono letteralmente volate!
    La storia, nonostante sia ambientata nello stesso luogo non è ridondante e non fa troppi riferimenti al primo volume (permettendo quindi di leggerli nell'ordine che si preferisce). Il primo amore resta comunque "I Pilastri della Terra" ma anche questo l'ho apprezzato parecchio.
    Nulla da dire se non leggetelo!! :D

    sagt den 

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