Enchanted

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.4
(142)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 360 | Formato: eBook

Isbn-10: 8873395775 | Isbn-13: 9788873395775 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
A sedici anni, Azalea Wentworth, erede al trono del lontano regno di Eathesbury, sta per realizzare il suo sogno: feste sfavillanti e incontri con ammiratori segreti da raccontare in chiacchiere sussurrate fino all'alba con le sorelle. Ma improvvisamente tutto cambia: sua madre muore e il lutto strettissimo imposto dalla corte le vieta per un anno qualsiasi divertimento. Compresa la danza, la sua più grande passione. Azalea si trova così in trappola fra le mura del suo stesso castello. Una notte, però, la ragazza scopre un passaggio segreto che la conduce nello straordinario mondo del Custode, un uomo affascinante quanto misterioso. Un uomo che sembra capirla meglio di chiunque altro. Perché anche lui è in trappola, prigioniero da molti secoli nel palazzo. Inaspettatamente il Custode le porge un invito: le chiede di tornare a trovarlo ogni notte e di accompagnarlo al ballo più sontuoso che lei abbia mai visto. Così, da quella notte in poi, Azalea e le sue sorelle varcano il passaggio segreto e attraversano un bosco d'argento per raggiungere un padiglione incantato e danzare. Ma tutto ha un prezzo, anche la più seducente delle magie. Perché al Custode piace custodire le cose. E Azalea non si accorgerà di essere caduta in una rete mortale finché non sarà troppo tardi...
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Davvero niente male, era da un pezzo che non riuscivo a finire un libro in 2 giorni. Non so come sia la fiaba originale delle 12 principesse danzanti, ma sono sicura che questo retelling non sfiguri a ...continua

    Davvero niente male, era da un pezzo che non riuscivo a finire un libro in 2 giorni. Non so come sia la fiaba originale delle 12 principesse danzanti, ma sono sicura che questo retelling non sfiguri affatto. In alcuni momenti ero sull'orlo delle lacrime, ma mi è scappata anche qualche risata. Dalla trama non ero sicura di quanto romanticismo ci sarebbe stato, ma direi che è stato subito chiaro con chi sarebbe finita Azalea.
    Le scene drammatiche e arrabbiate sono descritte bene e i momenti divertenti ancora meglio. Questo libro ha ben poco di che lamentarsi, a mio parere. L'unica cosa su cui continuo a rimuginare è come Azalea sia giunta all'ovvia conclusione che Bradford l'amava se solo ieri era convinta che lui volesse Begonia... Va bene che hanno appena sconfitto il nemico e tutto il resto, ma nel trambusto Bradford (è giusto il nome?) ha prestato particolarmente attenzione ad Azalea, ma è bastato questo per aspettarsi che Bradford la volesse? Boh, forse mi sono persa qualche passaggio rivelatore... Comunque non ho intenzione di farne una questione di stato, il libro mi è piaciuto molto.
    No sono sicura che il titolo sia quello giusto, ma non stona.

    ha scritto il 

  • 4

    Le 12 principesse danzanti

    Carino, carino, carino!
    Bella riscrittura della famosa favola Grimm, veloce e gradevole, senza troppe pretese. Bella anche la scelta di dare ad ogni principessa il nome di un fiore...curiosa di sapere ...continua

    Carino, carino, carino!
    Bella riscrittura della famosa favola Grimm, veloce e gradevole, senza troppe pretese. Bella anche la scelta di dare ad ogni principessa il nome di un fiore...curiosa di sapere quali sono in originale!

    ha scritto il 

  • 4

    Ambientazione molto bella

    Non è un libro che si legge tutto d'un fiato ma va sicuramente dosato e letto nel modo in cui la sua scrittura lo permette. Almeno per me non è stata una lettura facile e scorrevole.
    Non è sicuramente ...continua

    Non è un libro che si legge tutto d'un fiato ma va sicuramente dosato e letto nel modo in cui la sua scrittura lo permette. Almeno per me non è stata una lettura facile e scorrevole.
    Non è sicuramente una storia scontata, ogni cosa viene descritta in modo che nell'immaginazione quei luoghi e personaggi prendano vita.
    Lo consiglierei a chi è attratto dalle rielaborazioni di favole o a chi piacciono i romanzi in stile storico.

    ha scritto il 

  • 4

    http://ilibrisonounantidotoallatristezza.blogspot.it/2013/12/recensione-enchanted-heather-dixon_22.html

    Azalea è l'erede al trono del regno di Eathesbury e sta finalmente per raggiungere la tanto agog ...continua

    http://ilibrisonounantidotoallatristezza.blogspot.it/2013/12/recensione-enchanted-heather-dixon_22.html

    Azalea è l'erede al trono del regno di Eathesbury e sta finalmente per raggiungere la tanto agognata età per cui le sarà concesso di entrare nel mondo degli adulti. Già pregusta le feste, i balli e i banchetti sfarzosi a cui lei e le sue sorelle non è mai stato permesso partecipare perchè troppo piccole. Purtroppo un evento terribile si abbatte sulla famiglia: la madre muore dopo una lunga malattia dando alla luce la sua ultima nata, la sua dodicesima figlia, e il regno si prepara ad affrontare un lungo anno di lutto in cui ogni divertimento sarà vietato: niente musica, niente balli, niente feste. Il castello viene oscurato da cupe tende nere e alle ragazze viene proibito perfino di uscire. Azalea e le sue sorelle così non hanno nessuna gioia, nessuna distrazione che allontani i loro pensieri dal dolore della perdita della loro amata madre. Proprio quando avrebbero più bisogno della danza, la loro più grande passione, questa è loro vietata. Una notte però Azalea scopre un passaggio segreto che porta in un luogo bellissimo, custodito da un uomo affascinante che la invita a tornare ogni volta che vuole. Qui le sorelle finalmente possono danzare, cantare, divertirsi e guarire i loro cuori. Le scarpette logorate però non sfuggono agli occhi del padre che indice un bando affinchè qualcuno scopra il loro segreto. Ma il pericolo è in agguato proprio lì dove la magia regna sovrana..

    Questo libro è ispirato alla favola dei fratelli Grimm 'Le scarpe logorate dal ballo' conosciuta anche come 'Le dodici principesse danzanti'. Nella favola originale, molto breve, il re pubblica un bando per scoprire dove le sue dodici figlie vadano a ballare ogni notte a sua insaputa. Molti tentano l'impresa senza farcela. Un giorno finalmente arriva un soldato che grazie ad un mantello magico riesce a seguirle senza essere visto e scopre il luogo magico in cui si rifugiano. Mostrate le prove al re, egli lo ricompensa dandogli in sposa la figlia maggiore. In questo libro la storia, più che essere riebalorata, è ampiata, arricchita di dettagli e di sfumature che nella breve fiaba originale non venivano toccati. Le dodici sorelle hanno nomi ispirati ai fiori, assegnati in ordine alfabetico, così si parte con Azalea e si arriva alla piccola Ortensia. Ognuna di loro è caratterizzata da qualche particolare: se Azalea è la più grande e l'erede al trono, Begonia è la più sfrontata, Camelia è la più bella e la più dolce, Lillà è una gran mangiona, le due gemelline Fiordaliso e Gardenia sono inseparabili e così via fino ad Ortensia, l'ultima arrivata. Non immaginavo che sarei riuscita a ricordare nomi e personalità di ben dodici principesse, ma sono talmente ben caratterizzate che è stato davvero semplice. Il rapporto tra di loro è molto stretto, sono sempre pronte a sostenersi l'un l'altra e a fare fronte comune, anche se ogni tanto litigano e bisticciano, come facciamo un po' tutti con i nostri fratelli. Azalea è il punto di riferimento per tutte loro perchè è la più grande e fanno affidamento su di lei quasi come se fosse una seconda madre. E' una ragazza forte, matura per la sua età, capace di prendere sulle spalle responsabilità molto più grandi di lei. La perdita della madre è un duro colpo per le sorelle: era lei il genitore su cui facevano affidamento, era lei ad occuparsi di loro, a cantare ninne nanne, a scacciare incubi e mostri, era lei quella da cui correvano sempre. Il rapporto con il padre invece è sempre stato molto superficiale perchè spesso era in viaggio, impegnato in battaglia o in questioni politiche e non si è mai preoccupato di coltivare un legame con le sue figlie. E' un uomo severo, ligio ai doveri e alle regole, molto più impegnato nel suo ruolo politico che in quello di padre. E' molto bello vedere come si sviluppa il rapporto tra di lui e le sue figlie, un rapporto molto freddo e formale che, mancata la mamma, si fa più doloroso fino ad un riavvicinamento. E' bello anche veder nascere l'amore tra le sorelle più grandi ed i loro pretendendi, un amore di altri tempi, fatto di occhiate fugaci e sorrisi sfuggenti. L'elemento più originale rispetto alla fiaba originale è la figura del custode del luogo magico in cui si rifugiano per danzare le dodici principesse, un uomo affascinante e carismatico che inizialmente riesce a conquistarle con la sua gentilezza e le sue buone maniere, ma che poi rivela la sua vera natura portando alla luce una storia fatta di rancore e vendetta e vivacizzando molto la trama, che assume un colorito quasi thriller. Ma come ogni favola che si rispetti anche questa avrà il suo lieto fine. Quando ho chiuso il libro mi sono sentita proprio come quando la mamma mi leggeva le fiabe da piccola. Me la leggi di nuovo? Avrei ricominciato da capo. Lo stile è molto scorrevole: ci sono momenti drammatici, altri divertenti, e non mancano neppure le scene romantiche. L'atmosfera fiabesca viene ottenuta anche grazie ad alcuni aspetti mantenuti vaghi e indefiniti. Non sappiamo in che epoca ci troviamo, nè dove sia precisamente questo piccolo regno, proprio come nelle vecchie fiabe. Basta pensare a Biancaneve, Cenerentola, Aurora, sapete forse dove sono i loro regni? Il mondo delle fiabe è il regno dei più piccoli e anche a noi grandi ogni tanto fa bene tornarci, perchè niente meglio delle fiabe stimola la nostra fantasia!

    ha scritto il 

  • 4

    Carina l'idea, meno le protagoniste

    C’erano una volta, in un paese lontano, dodici sorelle legate dall’amore profondo per la danza; il padre, il signore del regno, mostrava raramente il suo affetto e le ragazze erano abituate a passare ...continua

    C’erano una volta, in un paese lontano, dodici sorelle legate dall’amore profondo per la danza; il padre, il signore del regno, mostrava raramente il suo affetto e le ragazze erano abituate a passare le loro giornate con la madre a danzare nelle vaste sale del palazzo o nei lussureggianti giardini. Con la morte della regina però le dodici principesse si erano ritrovate immerse nel lutto, costrette ad abbandonare le scarpette colorate per le convenzioni sociali; confinate nel palazzo le sorelle iniziarono ad esplorarne ogni angolo alla ricerca dei misteriosi oggetti che il suo primo spietato proprietario, sua altezza reale D’Eathe, si era divertito ad incantare prima di essere definitivamente fermato. Nel corso di una di queste spedizioni le ragazze riuscirono a scovare uno dei suoi leggendari passaggi segreti, attraversando uno spettacolare bosco argentato le principesse trovarono un gazebo incantato, frequentato da ballerini prodigiosi e sorvegliato da un misterioso Custode. Col passare del tempo però le attenzioni del Custode iniziarono a farsi scomode, e le principesse capirono troppo tardi di aver risvegliato una forza oscura molto potente..

    Riprendendo la fiaba dei fratelli Grimm delle Dodici principesse danzanti, Heather Dixon ha raccontato la storia di queste dodici sorelle che proprio non riescono a smettere di danzare, ogni occasione è buona per improvvisare una danza o una coreografia; la loro esuberanza però non sempre viene accolta di buon grado, specialmente dal padre che vorrebbe vedere le figlie prendere sul serio i loro doveri di principesse. La figura di questo re così scostante e freddo, all’apparenza insensibile addirittura di fronte alla nascita della sua ultima figlia, vorrebbe avvicinare il lettore alle protagoniste ma, a mio avviso, non ci riesce del tutto: questo tentativo fallito si nota soprattutto nel periodo iniziale del lutto in cui le principesse sono troppo impegnate a concentrarsi sul loro dolore per arrivare a capire che anche il loro così distante padre ha subìto una perdita ma, dovendo mandare avanti il regno, non ha la possibilità di crogiolarsi nel dolore. L’aspetto più interessante della fiaba è senza dubbio quello legato alla magia e all’incanto di alcuni oggetti all’interno del castello: ovviamente leggendo del servizio da tè incantato mi è subito venuto in mente il grande classico Disney, La Bella e la Bestia (forse il mio preferito in assoluto), ed è stato un momento davvero piacevole. Le principesse non mi hanno proprio convinta, non tutte almeno: è carina l’idea dei nomi floreali in ordine alfabetico (la primogenita si chiama Azalea, seguita da Begonia etc.) ma alcune di loro mi sono sembrate davvero troppo frivole ed egoiste; molto interessante invece è stato il lato oscuro della storia, con il perfido antagonista che non si ferma di fronte a nulla pur di ottenere ciò che più desidera, la sua vendetta. Per chiudere, un dettaglio di poca importanza ma che mi ha lasciato perplessa: il titolo originale è Entwined, che motivo c’era di trasformarlo in Enchanted?

    ha scritto il 

  • 3

    Romanzo ispirato al racconto dei Fratelli Grimm "Le Scarpette Logorate dal Ballo".
    Squisita l'ambientazione tipicamente Disney, come anche i personaggi tutti accuratamente e tratteggiati dall'autrice, ...continua

    Romanzo ispirato al racconto dei Fratelli Grimm "Le Scarpette Logorate dal Ballo".
    Squisita l'ambientazione tipicamente Disney, come anche i personaggi tutti accuratamente e tratteggiati dall'autrice, pur non scendendo mai troppo nell'introspezione per non perdere l'aspetto fiabesco della narrazione.

    Inizio un po' lento, quanti inconcludente, che lascia il lettore sospettoso e quasi restio a lasciarsi andare alle descrizioni e le avventure di queste Principesse, colpite dal lutto della madre.

    Verso metà libro, quando finalmente la trama di snoda davanti ai nostri occhi con maggior chiarezza, ecco che la lettura si fa immediatamente più piacevole verso un lieto fine che non poteva certo farsi attendere troppo.

    Una lettura carina, per passare un pomeriggio.

    ha scritto il 

  • 2

    le 12 principesse danzanti

    una storiella, nell'insieme scorrevole ma nulla più.
    la vicenda del cattivo viene risolta in poche pagine e il resto sono solo descrizioni di balli o elogi alla danza.
    noiosetto

    ha scritto il 

  • 3

    Carino, ovviamente ne ho letti di migliori però non mi è dispiaciuto ed è un libro che si può leggere a tutte le età. Sicuramente varia dalle solite saghe sui vampiri, angeli, fate e così via. Libro c ...continua

    Carino, ovviamente ne ho letti di migliori però non mi è dispiaciuto ed è un libro che si può leggere a tutte le età. Sicuramente varia dalle solite saghe sui vampiri, angeli, fate e così via. Libro consigliato per chi vuole intraprendere una lettura leggera e non impegnativa.

    ha scritto il 

  • 4

    Azalea è una giovane principessa, molto matura e responsabile per la sua età, ed è l'erede al trono di un lontano regno, dove gli echi di una magia lontana e non del tutto dimenticata, spesso tornano ...continua

    Azalea è una giovane principessa, molto matura e responsabile per la sua età, ed è l'erede al trono di un lontano regno, dove gli echi di una magia lontana e non del tutto dimenticata, spesso tornano a farsi sentire.
    Azalea è la maggiore di dodici sorelle, tutte, dalla più grande alla più piccola portano il nome di un bellissimo fiore e adorano trascorrere le giornante danzando.
    La loro vita di principesse, scorre tranquilla, tra un padre severo e poco presente, ligio all'etichetta e una mamma dolce e premurosa, che amano più di se stesse.
    Purtroppo la Regina, da tempo malata, muore nel momento dell'anno più importante per le ragazze, il Ballo di Natale , lasciandole in una fossa di dolore e dispiacere.
    Il Re ancora più chiuso e solitario dopo la morte della moglie, si allontana sempre di più dalle figlie lasciandole sole e obbligandole a seguire un severo regolarmento per il lutto. Niente vestiti colorati ma solo tristi sottane nere, niente danze , niente uscite e persino la luce del sole viene intrappolata da pesanti tendaggi che chiudono le finestre.
    Azalea triste e sconsolata, cerca una distrazione chiacchierando con il bel Bradford, un ragazzo giovane, timido e affascinante che frequenta la corte e per caso le rivela un importante segreto.
    Il castello, in parte ancora incantato, nasconde dei passaggi segreti che conducono in altri mondi. Guarda caso una sera Azalea scopre uno dei portali che la conduce in un meraviglioso bosco d'argento, Regno del Custode, un uomo affascinante e misterioso che organizza magici balli all'interno del suo piccolo mondo.
    Le sorelle non credono ai loro orecchi quando vengono invitate a partecipare a quella festa danzante, ma purtroppo non sospettano che in realtà il Custode nasconda un profondo segreto e un' anima malvagia antica come il castello stesso.
    In un crescendo di azione e suspance, Azalea si troverà a fare i conti con un patto diabolico e una creatura magica e potente, che con un solo gesto può distruggere tutti i suoi affetti più cari.
    Leggendo Enchanted vi ritroverete perse in una favola, dove la magia regna sovrana e tutto può accadere.
    Vi ritroverete a sorridere delle scorribande delle sorelle più piccole e alle avventure amorose delle più grandi, che metteranno in difficoltà persino il sovrano.
    Vivrete degli amori antichi, dove il corteggiamento è reale, dove gesti e sguardi hanno un valore diverso, dove i cavalieri trattano le dame come perle preziose.
    Faccio i complimenti alla scrittrice, uno dei migliori esordi che abbia mai letto. Un romanzo dolce, delicato, fantasioso ma anche movimentato e commovente.
    Curato nei dettagli, nelle descrizioni e nei particolari. I personaggi sono descritti alla perfezione, con un loro carattere ben definito e coerente.
    Lo consiglio a tutte coloro che vogliono vivere una magica favola.

    ha scritto il