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Ender's Game

(Ender's Saga, #1)

By Orson Scott Card

(21)

| Paperback | 9780099496106

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Book Description

Winer of the Hugo and Nebula Awards

In order to develop a secure defense against a hostile alien race's next attack, government agencies breed child geniuses and train them as soldiers. A brilliant young boy, Andrew "Ender" Wiggin Continue

Winer of the Hugo and Nebula Awards

In order to develop a secure defense against a hostile alien race's next attack, government agencies breed child geniuses and train them as soldiers. A brilliant young boy, Andrew "Ender" Wiggin lives with his kind but distant parents, his sadistic brother Peter, and the person he loves more than anyone else, his sister Valentine. Peter and Valentine were candidates for the soldier-training program but didn't make the cut—young Ender is the Wiggin drafted to the orbiting Battle School for rigorous military training.

Ender's skills make him a leader in school and respected in the Battle Room, where children play at mock battles in zero gravity. Yet growing up in an artificial community of young soldiers Ender suffers greatly from isolation, rivalry from his peers, pressure from the adult teachers, and an unsettling fear of the alien invaders. His psychological battles include loneliness, fear that he is becoming like the cruel brother he remembers, and fanning the flames of devotion to his beloved sister.

Is Ender the general Earth needs? But Ender is not the only result of the genetic experiments. The war with the Buggers has been raging for a hundred years, and the quest for the perfect general has been underway for almost as long. Ender's two older siblings are every bit as unusual as he is, but in very different ways. Between the three of them lie the abilities to remake a world. If, that is, the world survives.

311 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Un po' di Harry Potter, un po' di Starship Troopers e un po' di Aliens nel finale (repentino).

    Si legge bene.

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    Lemcat said on Aug 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    戰爭遊戲

    雖然是科幻類,但內容大多還是圍繞在人上面.我很認同主角在很多時候作的決定和想法!

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    Tsai Doris said on Aug 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    4 stelle e 1/2

    Non è il voto che conta è il giudizio ed è giusto ritenerlo un capolavoro. La storia ricorda almeno in parte il Grande Fratello di Orwell per la perdità di umanità del mondo ma soprattutto per la mancanza di morale di chi comanda o di chi cerca il po ...(continue)

    Non è il voto che conta è il giudizio ed è giusto ritenerlo un capolavoro. La storia ricorda almeno in parte il Grande Fratello di Orwell per la perdità di umanità del mondo ma soprattutto per la mancanza di morale di chi comanda o di chi cerca il potere.
    Un bambino genio privato della sua vita e della possibilità di essere felice, strappato da una famiglia "particolare" composta di un fratello e sorella con analoghe facoltà intellettive nettamente superiori alla media, viene allevato in un regime militare dove un costante allenamento tattico basato su "giochi" lo dovrà forgiare per farlo diventare il condottiero che salverà il mondo e l'umanità.
    Il romanzo risulta claustrofobico nelle ambientazioni e profondamente malinconico con punte di sadismo nelle emozioni.
    Crudele nell'isolamento di un bambino allontanato da tutto ciò che lo potrebbe rendere felice e quindi "debole".
    Si sente anche l'assenza di una descrizione del nemico o della sua società(Scorpioni) forse per evitare anche una minima empatia nei loro confronti.
    Dopo le continue vittorie del bambino/prodigio/salvatore dal punto di vista militare correlate alle sue sconfitte dal punto di vista umano e dopo un colpo di scena piuttosto prevedibile arriva il finale che non ti aspetti che ci regala le spiegazioni di tutte le parti oniriche del protagonista fino a quel punto poco comprensibili. Poi in poche riche l'Autore ci regala una lezione magistrale di rifiuto della guerra e di apertura verso chi è diverso da noi.
    Una lezione che solo i capolavori riescono a mantenere sempre attuale! Assolutamente da leggere.

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    Jack Burton said on Aug 6, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Libro sicuramente da leggere, appartenente al patrimonio culturale fantascientifico di eccellenza. Avrei voluto leggerlo decenni addietro, non avrei fatto inevitabili associazioni tra il personaggio di Ender e Harry Potter. Ho notato diverse similitu ...(continue)

    Libro sicuramente da leggere, appartenente al patrimonio culturale fantascientifico di eccellenza. Avrei voluto leggerlo decenni addietro, non avrei fatto inevitabili associazioni tra il personaggio di Ender e Harry Potter. Ho notato diverse similitudini che mi hanno un po' precluso l'originalità della lettura.

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    Lovecraft76 said on Jul 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La guerra non è un gioco

    Inizia tutto da Orwell, da quel "1984" che ha introdotto e codificato il tema del controllo. Ender's Game trae spunto dal concetto di controllo, appunto, spingendolo ben oltre, fino ad arrivare alla manipolazione ed al plagio.
    Gruppi di bambin ...(continue)

    Inizia tutto da Orwell, da quel "1984" che ha introdotto e codificato il tema del controllo. Ender's Game trae spunto dal concetto di controllo, appunto, spingendolo ben oltre, fino ad arrivare alla manipolazione ed al plagio.
    Gruppi di bambini selezionati - con un'efficenza talmente precisa da essere inevitabilmente crudele - per essere addestrati, ad essere futuri combattenti, sul fronte di una guerra aliena combattuta anni prima ma miracolosamente quanto inspiegabilmente vinta dalla razza umana, che sta per tornare.
    L'incipit è gustoso, e la progressione del racconto non è da meno. L'autore rende perfettamente il senso claustrofobico in cui gli ambienti non riescono ad essere così inquietanti come le pareti della mente del protagonista.
    C'è un'analisi psicologia attenta ma mai noiosa, un continuo gioco di specchi tra allievo e maestro, una vera guerra nella guerra simulata, dove la brutalità viene fatta quasi accettare persino al lettore più sensibile. Fino all'ultimo atto, imprevedibile (ma non troppo).
    Ma ognuno racchiude in sé anche il proprio opposto, che prima o poi ci presenterà il conto, con forme e modalità (ed è questa la vera sorpresa del romanzo) che mai ci saremmo aspettati.

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    MacDave said on Jul 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Meglio il libro

    del film, come al solito, direi.
    A parte svariati strafalcioni grammaticali, il libro scorre bene, senza banalità stilistiche e con un bel ritmo incalzante.
    Il finale mi è piaciuto perché ha saputo stupirmi, anche se sembra quasi che l'autore si sia ...(continue)

    del film, come al solito, direi.
    A parte svariati strafalcioni grammaticali, il libro scorre bene, senza banalità stilistiche e con un bel ritmo incalzante.
    Il finale mi è piaciuto perché ha saputo stupirmi, anche se sembra quasi che l'autore si sia stancato della storia e l'abbia chiusa in due parole. Certo così ha lasciato la porta aperta per nuovi capitoli...

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    EcletticaMente said on Jul 2, 2014 | Add your feedback

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