Endurance

L'incredibile viaggio di Shackleton al Polo Sud

Di

Editore: TEA

4.4
(408)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 299 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Giapponese , Tedesco , Portoghese

Isbn-10: 8850203934 | Isbn-13: 9788850203932 | Data di pubblicazione: 

Postfazione: Marco Preti

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Storia , Sport, Attività all\'aperto & Avventura , Viaggi

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Descrizione del libro
Nell'agosto del 1914 il famoso esploratore Sir Ernest Shackleton e un equipaggio di 27 persone salpò per l'Antartide. Lo scopo dell'Imperiale Spedizione Transantartica era di attraversare via terra il Continente Antartico da ovest a est. A sole 80 miglia dalla destinazione la nave, l'Endurance, rimase intrappolata nei ghiacci del mare di Weddell. I partecipanti alla spedizione rimasero bloccati per 21 mesi durante i quali diedero prova di grande coraggio e incredibile resistenza e alla fine riuscirono a salvarsi tutti dopo un'incredibile odissea.
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  • 4

    Bellissimo, una prosa asciutta e scorrevole ma efficace, integrata da stralci dei diari tenuti dai membri della spedizione. Mentre lo leggevo mi sembrava di essere sul pack con loro ad ascoltare l'ulu ...continua

    Bellissimo, una prosa asciutta e scorrevole ma efficace, integrata da stralci dei diari tenuti dai membri della spedizione. Mentre lo leggevo mi sembrava di essere sul pack con loro ad ascoltare l'ululato dei venti antartici!

    ha scritto il 

  • 5

    Leggi questo libro, o meglio, lo divori e ti chiedi come è possibile sia stata una storia realmente accaduta. Emozionante come pochissimi altri libri di avventura mai letti.

    ha scritto il 

  • 4

    Una storia di una avventura incredibile in condizione impensabili. Ghiaccio ghiaccio e ancora ghiaccio, soppravvivenza mangiando foche, attraversando il mare di ghiaccio. Un bel libro.

    ha scritto il 

  • 0

    Un buon vecchio libro di avventura come ormai non se ne scrivono più su una storia inverosimile ma vera. Godibilissimo e notevolissimo il contrasto tra le imprese incredibili raccontate ed il distacco ...continua

    Un buon vecchio libro di avventura come ormai non se ne scrivono più su una storia inverosimile ma vera. Godibilissimo e notevolissimo il contrasto tra le imprese incredibili raccontate ed il distacco tutto anglosassone del narratore (e anche tutto sommato del protagonista). Una bellissima lezione per noi mediterranei abituati a strillare e lamentarci.
    “Per una spedizione scientifica e geografica, datemi Scott; per una puntata al polo e niente più, Amundsen. Ma se sono in un dannato guaio e voglio tirarmene fuori, allora datemi Shackleton”

    ha scritto il 

  • 5

    Temerario

    Quando vi apprestate a leggere questo libro vedete di avere sempre a disposizione delle pastiglie contro il mal di mare. Scherzo. Pagine e pagine che non documentano solo la grande impresa ma parlano ...continua

    Quando vi apprestate a leggere questo libro vedete di avere sempre a disposizione delle pastiglie contro il mal di mare. Scherzo. Pagine e pagine che non documentano solo la grande impresa ma parlano delle qualità straordinarie di un uomo e della sua capacità di governare uomini, avvenimenti e, soprattutto, imprevisti. Non vi dimenticherete facilmente di Ernest Henry Shackleton

    ha scritto il 

  • 5

    C'è poco da dire. Un libro bellissimo che parla di cose e persone che al giorno d'oggi forse non esistono più. Tutto ciò che hanno sopportato, quello che sono diventati è una lezione di vita per tutti ...continua

    C'è poco da dire. Un libro bellissimo che parla di cose e persone che al giorno d'oggi forse non esistono più. Tutto ciò che hanno sopportato, quello che sono diventati è una lezione di vita per tutti noi.

    ha scritto il 

  • 3

    Der garten ist gefrohren

    Così erano soli. Ora, dovunque volgessero lo sguardo, non c'era altro che ghiaccio e ghiaccio. [p. 92]

    Shackleton guardava quei visi travagliati da una tragica domanda: quanto ancora avrebbero potuto ...continua

    Così erano soli. Ora, dovunque volgessero lo sguardo, non c'era altro che ghiaccio e ghiaccio. [p. 92]

    Shackleton guardava quei visi travagliati da una tragica domanda: quanto ancora avrebbero potuto resistere? [p. 166]

    Erano tesi in una rabbiosa determinazione a concludere il viaggio... contro qualunque avversità. [p. 244]

    ( https://www.youtube.com/watch?v=7Qx_GJ4P2VI )

    ha scritto il 

  • 4

    Alla tesi "vittoriano" si oppone l'antitesi "sognatore"; ne risulta una sintesi quasi scontata: "esploratore"

    L'avventura di Hernst Shacklethon e del suo equipaggio di 27 uomini partiti sull'Endurance per essere i primi ad attraversare l'Antartide è un racconto assolutamente da leggere perché, anche se non vi ...continua

    L'avventura di Hernst Shacklethon e del suo equipaggio di 27 uomini partiti sull'Endurance per essere i primi ad attraversare l'Antartide è un racconto assolutamente da leggere perché, anche se non vi appassiona il Polo o le storie di esplorazione, il lato più importante di questo libro è il racconto di come ogni uomo messo di fronte alle difficoltà (e che difficoltà in questo caso le forze della natura!) può tirare fuori risorse (forse) inaspettate e incredibili.
    Un libro da tenere come insegnamento di vita.

    ha scritto il 

  • 4

    Per tutti i capi che vorrebbero essere leader

    Questo libro dovrebbe far parte della libreria di ogni capo, a qualunque livello, per imparare che diventare leader significa:

    - saper scegliere i propri uomini
    - infondere la speranza
    - non imporr ...continua

    Questo libro dovrebbe far parte della libreria di ogni capo, a qualunque livello, per imparare che diventare leader significa:

    - saper scegliere i propri uomini
    - infondere la speranza
    - non imporre comportamenti inutili
    - dare il meglio di se nelle situazioni peggiori
    - ascoltare prima di decidere
    - essere capaci di cambiare i propri piani
    - capire e valorizzare le differenze
    - concentrarsi sui mezzi disponibili
    - riconoscere e rispettare i ruoli

    e che le difficoltà, dopotutto, sono solo cose da superare.

    ha scritto il 

  • 5

    «Ma chi diavolo siete?»

    «Il mio nome è Shackleton», rispose con voce sommessa.

    Questa è una storia incredibile. Io non mi stancherò mai di ascoltarla.
    È una lezione di vita, una vera e propria cura antidepressiva.

    Qui c'è la ...continua

    «Il mio nome è Shackleton», rispose con voce sommessa.

    Questa è una storia incredibile. Io non mi stancherò mai di ascoltarla.
    È una lezione di vita, una vera e propria cura antidepressiva.

    Qui c'è la bella puntata che Piero Angelo dedicò qualche anno fa a questa impresa. Oltre a molti filmati originali (e foto), sono inseriti vari brani dello sceneggiato inglese in cui Shackleton è interpretato (benissimo) da Kenneth Branagh.

    http://www.youtube.com/watch?v=Pejnv_vaokc

    Ma non c'è filmato, non c'è sceneggiato che possa rendere appieno la portata di questa straordinaria impresa. L'autore di questo libro però ci va molto vicino. Il suo racconto è sobrio, non scivola mai nell'esaltazione del personaggio principale e dei suoi compagni di avventura (in ventotto partirono e in ventotto tornarono). E anche per questo, secondo me, risulta tanto appassionante.

    ha scritto il 

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