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Endymion

(Gollancz S.F.)

By

Publisher: Gollancz

4.1
(839)

Language:English | Number of Pages: 320 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , French , Dutch , Polish

Isbn-10: 0575076399 | Isbn-13: 9780575076396 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Others , eBook , Audio CD

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Two hundred and seventy-four years after the fall of the WorldWeb in Fall of Hyperion, Raoul Endymion is sent on a quest. Retrieving Aenea from the Sphinx before the Church troops reach her is only the beginning. With help from a blue-skinned android named A. Bettik, Raoul and Aenea travel the river Tethys, pursued by Father Captain Frederico DeSoya, an influential warrior-priest and his troops. The shrike continues to make enigmatic appearances, and while many questions were raised in Hyperion and Fall of Hyperion, still more are raised here. Raoul's quest will continue.
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  • 4

    Endymion riprende e sviluppa storie ed argomenti dei primi due capitoli del ciclo aggiungendo nuovi personaggi, fra i quali appunto il protagonista Raul Endymion, che costituisce l’io narrante di questo capitolo e del successivo.
    La storia è presentata con la tecnica del flashback, ovvero c ...continue

    Endymion riprende e sviluppa storie ed argomenti dei primi due capitoli del ciclo aggiungendo nuovi personaggi, fra i quali appunto il protagonista Raul Endymion, che costituisce l’io narrante di questo capitolo e del successivo.
    La storia è presentata con la tecnica del flashback, ovvero come le memorie scritte dal protagonista condannato e rinchiuso in una prigione-asteroide orbitante, morto e vivo insieme come nel celebre Paradosso del gatto di Schrödinger.
    La narrazione inizia con Raul Endymion che, salvato dall’esecuzione da uno dei pellegrini di Hyperion, Martin Sileno, accetta di aiutarne la nipote adottiva Aenea a fuggire dalle legioni della Pax (le forze armate papali) pronte ad imprigionarla all'uscita dalle tombe del tempo (il Papa è terrorizzato dai suoi presunti poteri messianici).
    La vicenda si svolge circa 300 anni dopo la caduta della rete dei teleporter di cui si parla ne La caduta di Hyperion e l’universo è sotto il potere di una chiesa cristiana che è riuscita ad ottenere l’immortalità per i suoi seguaci ed il metodo di controllare la risurrezione insieme ai viaggi interplanetari istantanei. I metodi di questa “chiesa dei cristiani rinati” e della corrispondente organizzazione (la Pax appunto) appaiono analoghi a quelli dei tempi dell’Inquisizione del medioevo terrestre.
    Le peripezie della fuga di Aenea (figlia di Brawne Lamia e del cibrido di John Keats), di Endymion (e dell’androide A.Bettik che li accompagna) si sviluppano di pianeta in pianeta (Vettore Rinascimento, Mare Infinitum, Sol Draconis Septem e via via fino al conclusivo Bosco Divino) e segnano non solo un’esplorazione di un universo di pianeti, tecnologie e meraviglie della natura ma anche la tessitura di una serie di legami empatici fra creature di tipo, cultura e razza diversissimi.
    Queste si intrecciano con le vicende dello Shrike, il semidio meccanico (questa volta riprogrammato per difendere l'umanità) e con quelle del clone femmina Rhadamant Nemes (mandata dalle IA del TecnoNucleo che tramano contro l'uomo), i quali si troveranno a combattere l’uno di fronte all’altra per Aenea.
    In parallelo si sviluppano molte altre storie, come quella del padre capitano Federico De Soya, piene degli elementi classici dei romanzi di fantascienza quali astronavi, battaglie, balzi spazio-temporali ma anche di riflessioni sul significato della fede, dell’obbedienza e delle implicazioni di una ipotetica resurrezione della carne.

    said on 

  • 2

    Il vuoto che lega è fatto di melassa

    Non è facile volare sempre con le aquile, e per questo non devo essere troppo severa con Simmons per non aver volato alle eccelse altezze di Hyperion. Ma questo libro mi ha deluso, più una guida turistica per mondi lontani che un romanzo capace anche solo di sollevare interesse.
    L'eroe è ba ...continue

    Non è facile volare sempre con le aquile, e per questo non devo essere troppo severa con Simmons per non aver volato alle eccelse altezze di Hyperion. Ma questo libro mi ha deluso, più una guida turistica per mondi lontani che un romanzo capace anche solo di sollevare interesse.
    L'eroe è banale e l'eroina un grillo parlate insopportabile, la trama scontata e la melassa appiccicaticcia che mi aveva già invischiata alla fine della Caduta di Hyperion adesso è diventata una macchia estesa come Mare Infinitum.
    Omnia vincit amor, ma nel frattempo ci si annoia

    said on 

  • 0

    «-Parlami dei tuoi tempi- dissi.
    Aenea scosse la testa. -Te ne parlerò, ma non ora. Conosci già la mia epoca. Per te è storia e leggenda. Invece io ignoro tutto dei tuoi tempi, a parte i sogni, perciò parlami del presente. Quant'è largo? Quant'è profondo? Quant'è mio da tenere?»

    said on 

  • 4

    Decisamente, decisamente sotto tono rispetto ai primi due volumi del Ciclo. Le prime 400 pagine potevano benissimo essere riassunte in appena 100: ed ecco come, colpo mortale per il lettore, quella che avrebbe dovuto essere una lettura frenetica, dal ritmo incalzanto, dalla curiosità strabordante ...continue

    Decisamente, decisamente sotto tono rispetto ai primi due volumi del Ciclo. Le prime 400 pagine potevano benissimo essere riassunte in appena 100: ed ecco come, colpo mortale per il lettore, quella che avrebbe dovuto essere una lettura frenetica, dal ritmo incalzanto, dalla curiosità strabordante, si è ridotta a una lettura lentissima e svogliata.
    Ciò nonostante, il riscatto finale non si fa attendere, e ancora una volta Simmons si rivela capace di sorprendere piacevolmente il lettore, riversandogli, dopo una cura da deprivazione sensoriale fatta di viaggi in astronave per quattrocento pagine, un'incredibile quantità di temi, sub-plot, riflessioni e suggestioni, lasciandolo, come di consueto, con mille interrogativi e un'improvvisa virata lirica sull'Amore (Simmons si sente forse il Dante della fantascienza... ma lo sa fare bene). E soprattutto, la domanda che non ti aspetti: Se l'Amore è la risposta, qual era la domanda?

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    "Se l'amore è la risposta, qual era la domanda?"

    Sono passati 300 anni dalla Caduta dei Teleporter e l'apparente distruzione delle intelligenze artificiali e l'universo conosce un'epoca di fatto assimilabile al Medioevo: al potere vi è la Pax, ovvero la Chiesa della Resurrezione militarizzata, i cui fedeli non conoscono la "vera morte" in quant ...continue

    Sono passati 300 anni dalla Caduta dei Teleporter e l'apparente distruzione delle intelligenze artificiali e l'universo conosce un'epoca di fatto assimilabile al Medioevo: al potere vi è la Pax, ovvero la Chiesa della Resurrezione militarizzata, i cui fedeli non conoscono la "vera morte" in quanto risorgono continuamente grazie ad un parassita chiamato crucimorfo. Il potere papale teme la rivoluzionaria Aenea -figlia di Brawne Lamia e di una IA-, una bambina venuta dal passato attraverso le tombe del Tempo e destinata a divenire il nuovo messia. A fianco alla giovane Aenea, fedeli compagni e difensori, l'androide Bettik ed il giovane Raul Endymion. Che cosa avrà da insegnare la bambina ad un universo avvolto da un'epoca oscura, che non conosce più il significato della morte nè della vita? Il terzo ciclo dei magistrali "Canti di Hyperion", una saga che, ammantata di fanrascienza in realtà sonda nel profondo problematiche filosofiche e psicologiche, è molto più lento dei precedenti. Appesantito da lunghe descrizioni e digressioni, mostra tutto il suo carattere di volume "di intermezzo" in cui l'autore delinea lo stato del mondo e i sentimenti dei personaggi piuttosto che concentrarsi sull'azione. Che poi non è che non succeda nulla, ma si ha l'impressione di una certa ridondanza narrativa, snellita solo qua e là da brillanti dialoghi. Si respira un'atmosfera di sospensione prima del grande botto. Qualcosa di grande deve avvenire. Qualcosa la cui risposta è anche l'amore -comunione, empatia, consapevolezza- ma occorre capire bene, appunto, come l'autore saprà fornire la sua morale senza essere scontato e senza ripetere o denaturare lo splendido messaggio convogliato nei primi due volumi.

    said on 

  • 4

    Endymion è il terzo romanzo della saga dei Canti di Hyperion, pubblicato da Dan Simmons nel 1995 e distribuito in Italia da Mondadori nel 2000 nella traduzione di G.L. Staffilano.


    Ambientato 300 anni dopo la Caduta dell'Egemonia e della Rete dei Teleporter, la narrazione introduce nuovi pe ...continue

    Endymion è il terzo romanzo della saga dei Canti di Hyperion, pubblicato da Dan Simmons nel 1995 e distribuito in Italia da Mondadori nel 2000 nella traduzione di G.L. Staffilano.

    Ambientato 300 anni dopo la Caduta dell'Egemonia e della Rete dei Teleporter, la narrazione introduce nuovi personaggi senza distaccarsi dalla narrazione dei primi due capitoli.
    Il sistema che governa la ex rete dei mondi è cambiato. Distrutta la rete dei Teleporter non è più possibile spostarsi istantaneamente da un luogo ad un altro dell'universo. Ma una nuova forma di governo è nata: la teocrazia della Pax, la nuova chiesa cattolica, rinvogorita dalla scoperta e la gestione di una creatura incredibile, il Crucimorfo, il parassita già presente nel primo capitolo che concede la ressurrezione del corpo dopo tre giorni. Il Tecnonucleo sembra scomparso dalle vicende umane, e la Pax cerca di eliminare ogni forma di cambiamento.
    Su questo sfondo Aenea, una bambina di 12 anni figlia di Brawne Lamia, esce dalle Tombe del Tempo adempiendo ad una antica profezia che potrebbe minare per la seconda volta l'universo umano.

    Il poeta Martin Sileno, vecchio di più mille anni incarica Raul Endymion, avventuriero ed ex militare della Pax, di salvare la bambina dalle grinfie della Chiesa e di proteggerla affinché possa realizzarsi il suo destino di messia.

    Nonostante spesso questo libro venga poco apprezzato dai lettori credo che la seconda parte della saga sia ancora più geniale e offra ancora più spunti dei primi due romanzi.
    La critica alla Chiesa in quanto istituzione e non come religione è molto più sottile e profonda di "Queste oscure materie" di Philip Pullman. La narrazione in prima persona (dal punto di vista di Raul Endymion) è scorrevole e avvincente.

    Non fermatevi a metà. Completate la saga, ne vale davvero la pena.

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  • 4

    In attesa del gran finale

    Dopo il capolavoro Hyperion e l'altrettanto straordinario La Caduta di Hyperion arriva il terzo e penultimo volume di questa folgorante space opera.
    Cambiano i protagonisti e cambia l'epoca, ma il fascino di questa epopea rimane praticamente immutato anche se Endymion è ...continue

    Dopo il capolavoro Hyperion e l'altrettanto straordinario La Caduta di Hyperion arriva il terzo e penultimo volume di questa folgorante space opera.
    Cambiano i protagonisti e cambia l'epoca, ma il fascino di questa epopea rimane praticamente immutato anche se Endymion è certamente il capitolo meno bello della saga. Nonostante la grande qualità del tomo in questione, durante la lettura di Endymion, si ha sempre la sensazione di avere tra le mani un romanzo di per sè incompleto: in effetti questo capitolo è leggermente, ma palesemente, inferiore ai due precedenti. Appare evidente che con questo libro Simmons abbia voluto gettare le basi per lo struggente finale costituito dal maestoso Il Risveglio di Endymion, quello sì capolavoro vero. È altrettanto vero che Il Risveglio di Endymion non sarebbe così bello se non esistesse Endymion: quindi leggetelo con estrema attenzione e senza sottovalutarne l'importanza intrinseca, solo così potrete gustarvi pienamente il bellissimo finale.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Viene da chiedersi se il Dan Simmons che ha scritto Endymion sia loa lo stesso autore di Hyperion.
    Hyperion e La Caduta erano romanzi densissimi, in mille pagine succedeva di tutto e di più, c'erano riflessioni filosofiche, si passava dalla poesia romantica di Keats alla poesia orientale de ...continue

    Viene da chiedersi se il Dan Simmons che ha scritto Endymion sia loa lo stesso autore di Hyperion.
    Hyperion e La Caduta erano romanzi densissimi, in mille pagine succedeva di tutto e di più, c'erano riflessioni filosofiche, si passava dalla poesia romantica di Keats alla poesia orientale delle IA e si cambiava pelle a ogni racconto. Nelle cinquecento pagine di Endymion non accade nulla per una buona metà, quel poco che accade viene ripetuto due volte (dal punto di vista di Raul e di Padre de Soya) per poi risolversi in uno scontro finale concitato e con un deus ex machina enorme.
    In Hyperion Simmons rifuggiva dagli spiegoni, le informazioni venivano date quando era naturale che fossero date (nel racconto di Sileno, per esempio), qua invece abbiamo spiegoni ogni due pagine.
    La costruzione dei personaggi è molto più terra-terra di quella a cui ci aveva abituato, tanto che alla fine è più interessante avere frammenti di notizie su cos'è successo ai pellegrini dello Shrike piuttosto che apere che inevitabilmente Raul e Aenea si ameranno...

    In conclusione: è un brutto libro? No, semplicemente non è minimamente all'altezza dei primi due libri. Si spera che l'ultimo volume alzi il livello. In ogni caso si può vivere molto bene anche solo con i primi due, e forse è proprio l'intera operazione "diamo le risposte alle domande inevase" che non è delle più brillanti.

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  • 5

    Più bello del precedente, direi a livello del primo. Più comprensibile, eccezion fatta per la situazione iniziale/finale che di fatta viene lasciata senza spiegazione in vista dell’ultimo libro. Che non vedo l’ora di iniziare, anche e soprattutto per capire quali poteri/conoscenze disponga Aenea. ...continue

    Più bello del precedente, direi a livello del primo. Più comprensibile, eccezion fatta per la situazione iniziale/finale che di fatta viene lasciata senza spiegazione in vista dell’ultimo libro. Che non vedo l’ora di iniziare, anche e soprattutto per capire quali poteri/conoscenze disponga Aenea.

    said on 

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