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Enigma in luogo di mare

Di ,

Editore: Arnoldo Mondadori

3.7
(803)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 414 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco

Isbn-10: 8804353104 | Isbn-13: 9788804353102 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Non lontano da Grosseto, nel cuore della pineta della Gualdana, c'è un villaggio di lusso. Molti dei suoi frequentatori estivi, ci tornano anche per le vacanze di Natale: gioiellieri, artisti, nobili e politici che sanno apprezzare la pace della pianeta e il fuoco dei caminetti. Della stessa pace vorrebbe godere anche Aurelio Butti, maresciallo dei locali carabinieri, ma tre omicidi mandano all'aria i programmi di tutti. In particolare quelli del maresciallo che deve ricomporre un complicatissimo puzzle, in cui si intersecano storie di ieri e di oggi, di uomini e di animali. Un giallo d'alta scuola garantito da Fruttero & Lucentini.
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  • 4

    La ricetta delle zie

    Non hanno mai sbagliato un colpo, i grandissimi F&L, salvo l'orrendo "Italia sotto il tallone", peccato di autoesaltazione seguito al trionfo della Donna della domenica.

    Anche qui cucinano una pietanz ...continua

    Non hanno mai sbagliato un colpo, i grandissimi F&L, salvo l'orrendo "Italia sotto il tallone", peccato di autoesaltazione seguito al trionfo della Donna della domenica.

    Anche qui cucinano una pietanza da gran gourmet, con quel tocco di sapiente malinconia che, dietro ai tic e ai topoi della ricca borghesia che è loro terreno d'elezione, sfuma i contorni e fa indulgere alla comprensione e alla simpatia per i personaggi. Un trucco d'artista anche quello, s'intende, come la storia quasi parallela raccontata dai tarocchi.

    Dal punto di vista della trama è geniale: l'omicidio di Gimo potrebbe avere tanti moventi e tanti autori, mentre degli altri neanche si sa se siano stati commessi. Se ne parla, si discute, altre storie s'intrecciano e ci sviano ma senza creare confusione, semplicemente calandoci nella vita della Gualdana e del borgo.

    Insomma un libro che non si riesce a chiudere. Ineffabile lo stile disincantato e sornione e anche lezioso, ma sempre elegante e brillante.

    ha scritto il 

  • 3

    Più romanzo di costume che giallo

    La pineta della Gualdana, sul litorale maremmano, nasconde un complesso di esclusive villette, seconde case di facoltosi e annoiati turisti: il sig. Monforti e la signora Neri, timidi innamorati, una ...continua

    La pineta della Gualdana, sul litorale maremmano, nasconde un complesso di esclusive villette, seconde case di facoltosi e annoiati turisti: il sig. Monforti e la signora Neri, timidi innamorati, una coppia di comici TV in crisi di ispirazione, i sig. Zeme, lei gravemente depressa, il conte Delaude, maturo dongiovanni, due anziane amiche svizzere. E una pletora di coloriti personaggi locali. La vigilia di Natale, dopo una furiosa tempesta, il mare restituisce il cadavere di uno dei residenti, ucciso da un violento colpo alla tempia. E i signori Zeme sono scomparsi. Non sarà facile x il maresciallo Butti risolvere il caso, coadiuvato dal volonteroso sig. Monforti. Più romanzo di costume che giallo, la prima parte è dedicata alla descrizione, ironica e arguta, del microcosmo della Gualdana, e benché un po’ lenta e prolissa, specie nei richiami storici, riesce a tener desta l’attenzione, sebbene la trama sia quasi inesistente. Poi la storia prende una piega gialla, anche se l’espediente del geniale investigatore dilettante non è certo originale. La conclusione, forse, è un po’ deludente, basata più su ipotesi e supposizioni che su fatti concreti. Denominatore comune di quasi tutti i personaggi è la depressione, che porta la tormentata sig. Zeme a cambiare continuamente idea, ad alternare discorsi logorroici ad un cupo mutismo, esasperante x chi le sta accanto. Monforti trova un’alternativa all’angoscia dedicandosi alle indagini, il Romito alle sue stravaganti recitazioni, Eladia all’interpretazione delle carte. Romanzo a tratti autobiografico: la moglie di Fruttero soffrì di depressione x quasi tutta la vita, e Lucentini si suicidò. E nei comici Max & Fortini non è difficile individuare un’ironica raffigurazione degli autori. Troppe ipotesi, elucubrazioni, divagazioni, vicoli ciechi, rallentano però la storia, fino a sconfinare nella prolissità, rendendo a tratti la lettura esasperante, un tormentone infinito. Come la depressione, appunto.

    ha scritto il 

  • 4

    La sottrazione del brodo di coltura rappresentato da Torino toglie forse un po’di alimento alla consueta hylarotragedia medio-altoborghese ammannita da Fruttero e Lucentini. A patto di apprezzarne lo ...continua

    La sottrazione del brodo di coltura rappresentato da Torino toglie forse un po’di alimento alla consueta hylarotragedia medio-altoborghese ammannita da Fruttero e Lucentini. A patto di apprezzarne lo sviluppo un po’ lento e l’assoluta, incongrua stolidezza delle forze dell’ordine, questo Enigma comunque non delude e ripropone in fondo il tema giocoso del delitto in un gruppo chiuso di persone strizzando perfino un po’ l’occhio ad Agatha Christie.

    ha scritto il 

  • 4

    Definirlo semplicemente un "giallo" sarebbe davvero riduttivo...La parte più affascinante, più dolce, più intrigante, è in quelle paraboliche architetture di parole che ogni tanto prendono spazio per ...continua

    Definirlo semplicemente un "giallo" sarebbe davvero riduttivo...La parte più affascinante, più dolce, più intrigante, è in quelle paraboliche architetture di parole che ogni tanto prendono spazio per descrivere un luogo, una voce, un momento del giorno, un gioco pettegolo di commenti e pensieri. Intramezzata da queste "chicche", la storia di un delitto e di una doppia misteriosa scomparsa si insinua nella calma placida di un inverno in riva al mare, nell'esclusiva pineta della Gualdana, animando le vacanze di Natale dei suoi abitanti.

    ha scritto il 

  • 3

    Depressi, istrici, ambiziosi, pigne e guardiani

    I punti di forza di questo giallo sono, a mio parere, due:
    - i dialoghi brillanti, ricchi di quelle svolte di toni e gesti che F&L riescono a rendere con evidenza quasi cinematografica;
    - i personaggi ...continua

    I punti di forza di questo giallo sono, a mio parere, due:
    - i dialoghi brillanti, ricchi di quelle svolte di toni e gesti che F&L riescono a rendere con evidenza quasi cinematografica;
    - i personaggi: tanti, eterogenei, in gran parte di mezza età ma un po' "irrisolti" (ognuno per i propri motivi).
    Se, dunque, il romanzo vivesse esclusivamente di botte e risposte tra i protagonisti (come nella conclusione e nei siparietti esilaranti fra i due comici at work) sarebbe stato perfetto.
    Le eccessive (seppur incantevoli) descrizioni degli ambienti e dei retroscena umani rendono la trama gialla un po' lenta; alcune decine di pagine sono davvero stancanti e spingono a una lettura veloce e irrispettosa...
    Tuttavia, l'originalità dell'enigma poliziesco, lo svolgersi delle giornate con tutti i cambi climatici e paesaggistici, meritano attenzione e promettono il solito, classico, divertimento elegante, vero marchio di fabbrica della superba coppia di scrittori.

    (ebook)

    ha scritto il 

  • 4

    Quando un libro ti piace te ne accorgi fin dalle prime pagine. Tra l'altro questo è il primo della coppia Fruttero/Lucentini che leggo, e intuivo che non mi avrebbe deluso. Ho divorato in due giorni l ...continua

    Quando un libro ti piace te ne accorgi fin dalle prime pagine. Tra l'altro questo è il primo della coppia Fruttero/Lucentini che leggo, e intuivo che non mi avrebbe deluso. Ho divorato in due giorni le 400 pagine che lo compongono; unica pecca: alcune erano piene di niente, ovvero passaggi descrittivi e situazioni in cui non accadeva nulla. Pur se sempre ottimamente scritti, a mio parere si poteva tagliare qualcosa qua e là. Lettura ultra piacevole.

    ha scritto il 

  • 3

    Non lontano da Grosseto, nel cuore della pineta della Gualdana, c'è un villaggio di lusso. Molti dei suoi frequentatori estivi, ci tornano anche per le vacanze di Natale: gioiellieri, artisti, nobili ...continua

    Non lontano da Grosseto, nel cuore della pineta della Gualdana, c'è un villaggio di lusso. Molti dei suoi frequentatori estivi, ci tornano anche per le vacanze di Natale: gioiellieri, artisti, nobili e politici che sanno apprezzare la pace della pianeta e il fuoco dei caminetti. Della stessa pace vorrebbe godere anche Aurelio Butti, maresciallo dei locali carabinieri, ma tre omicidi mandano all'aria i programmi di tutti. In particolare quelli del maresciallo che deve ricomporre un complicatissimo puzzle, in cui si intersecano storie di ieri e di oggi, di uomini e di animali.

    ha scritto il