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Enrico Bellone racconta Albert Einstein. Relativamente a spazio e tempo

Capire la scienza - La scienza raccontata dagli scienzati, 12

Di ,

Editore: Gruppo Editoriale l'Espresso (La biblioteca di Repubblica)

3.4
(31)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 94 | Formato: Paperback

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Postfazione: Piergiorgio Odifreddi

Genere: Philosophy , Da consultazione , Science & Nature

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Descrizione del libro
"[...] la relatività ristretta è una rivoluzione concettuale, non solo scientifica, ma anche filosofica, perché cambia la nostra nozione di tempo [...]. Quando un orologio è in movimento nello spazio, il suo ritmo rallenta. Nel caso ipotetico che la sua velocità sia coincidente con quella della luce, il tempo non scorre più." Enrico Bellone
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  • 4

    Continuo a pensare a quei segnali luminosi che, visti da dentro la navicella spazial si fermano contemporaneamente, e visti dalla terra no. Chissà da quale punto di vista io mi fermerò ...continua

    Continuo a pensare a quei segnali luminosi che, visti da dentro la navicella spazial si fermano contemporaneamente, e visti dalla terra no. Chissà da quale punto di vista io mi fermerò contemporaneamente alla felicità?

    ha scritto il 

  • 4

    XX° secolo: la matematica-fisica-chimica-biologia etc. diventano toste.

    Negli anni '40-'50, di Einstein e soci se ne conosceva a malapena il nome e la misteriosa 'relatività', anche all'università (!!!). Perciò da questo libro in poi i miei commenti sono da dilettante ...continua

    Negli anni '40-'50, di Einstein e soci se ne conosceva a malapena il nome e la misteriosa 'relatività', anche all'università (!!!). Perciò da questo libro in poi i miei commenti sono da dilettante appassionato della materia. Ottima l'introduzione di Bellone. Troppo sintetici, e quindi meno comprensibili, gli approfondimenti.

    ha scritto il 

  • 3

    Il libretto soffre dei difetti già più volte indicati. In questo caso l'introduzione di Bellone è piuttosto interessante, centrata sulla visione filosofica di Einstein e sull'evoluzione del suo ...continua

    Il libretto soffre dei difetti già più volte indicati. In questo caso l'introduzione di Bellone è piuttosto interessante, centrata sulla visione filosofica di Einstein e sull'evoluzione del suo pensiero in relazione agli sviluppi della sua scienza. In particolare, Bellone chiarisce sinteticamente i rapporti di Einstein con la scienza classica, e questo mi sembra un punto notevole. Viceversa, gli approfondimenti di Bergia sono a mio avviso troppo tecnici per un pubblico generico, ma c'è da dire che, come in quasi tutti gli altri casi, sono tratti da volumi più corposi. Estrapolare brani che, sia pur brevemente, tentano di spiegare gli aspetti qualitativi e, in parte, quantitativi delle teorie einsteiniane è operazione molto rischiosa. E infatti non riuscita.

    ha scritto il 

  • 3

    Albert Einstein nasce a Ulm il 14 marzo 1879 e poco dopo la famiglia si trasferisce a Monaco di Baviera, quindi nel 1894 a Pavia; nel 1896 Albert entra nel Politecnico di Zurigo, dedicandosi ...continua

    Albert Einstein nasce a Ulm il 14 marzo 1879 e poco dopo la famiglia si trasferisce a Monaco di Baviera, quindi nel 1894 a Pavia; nel 1896 Albert entra nel Politecnico di Zurigo, dedicandosi specialmente alla matematica e alla fisica, dove conclude gli studi nel 1900. Al suo lavoro teorico si devono lo sviluppo del concetto di fotone, la teoria dei moti browniani e la teoria statistica dei campi gravitazionali, anche se la sua fama è senza dubbio legata alla formulazione della teoria della relatività speciale (1905) e generale (1916). Le conseguenze di queste teorie, assieme ai suoi lavori sulla teoria dei quanti, stravolgono le concezioni della fisica classica gettando le basi della meccanica relativistica moderna. L’uomo che scoprì le teorie premiate con il Nobel nel 1922 era una persona completamente diversa da come c’è lo immagineremmo noi, incravattato con i capelli corti e molto curato. Un giovane che a soli ventisei anni, nel 1905, scrisse cinque articoli che rivoluzionarono il mondo della fisica. Alcuni di quegli articoli aprirono la strada alla teoria della relatività speciale, in cui lo spazio e il tempo, fino ad allora considerati due concetti completamente separati, divennero un’unica cosa, che oggi si chiama lo spazio-tempo einsteiniano, appunto. Il legame tra energia e massa è espresso nella formula più famosa della storia, una formula che tutti conosciamo: E = mc**; **=2 Questi cinque simboli racchiudono un significato estremamente profondo, e cioè che energia e massa sono unite da una costante, che è la velocità della luce al quadrato. E’ questa la formula che sta dietro alla bomba atomica, ed ecco un altro aspetto della teoria di Einstein che cambiato il mondo, in questo caso purtroppo in male.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho già letto una manciata di libri e libretti cercando di capire la relatività e sono contento di dire che le poche pagine di Bellone riescono a essere estremamente incisive e chiarificatrici. ...continua

    Ho già letto una manciata di libri e libretti cercando di capire la relatività e sono contento di dire che le poche pagine di Bellone riescono a essere estremamente incisive e chiarificatrici. Ovviamente non c’è scritto tutto, anzi siamo anni luce lontani, ma abbiamo di fronte un ottimo rapporto chiarezza/carta. Per gli studiosi e gli appassionati la relatività è roba vecchia, geniale ma consolidatasi in un secolo di storia. Per tutti gli altri è ancora oggi rivoluzione. Sto oscillando fra la commozione di fronte alle vette che la nostra testa può raggiungere e l’istinto irrefrenabile di comprare 600 libri di fisica. Einstein … che uomo, cazzo!

    ha scritto il