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Ensaio sobre a cegueira

Por

Editor: Companhia das Letras

4.4
(10755)

Language:Português | Number of Páginas: 312 | Format: Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Spanish , Catalan , Chi traditional , German , Italian , French , Dutch , Swedish

Isbn-10: 8571644950 | Isbn-13: 9788571644953 | Data de publicação: 

Também disponível como: Mass Market Paperback , Others

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Social Science

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Descrição do livro
Um motorista parado no sinal se descobre subitamente cego. É o primeiro caso de uma 'treva branca' que logo se espalha incontrolavelmente. Resguardados em quarentena, os cegos se perceberão reduzidos à essência humana, numa verdadeira viagem às trevas.'O Ensaio sobre a cegueira' é a fantasia de um autor que nos faz lembrar 'a responsabilidade de ter olhos quando os outros os perderam'. José Saramago nos dá, aqui, uma imagem aterradora e comovente de tempos sombrios, à beira de um novo milênio, impondo-se à companhia dos maiores visionários modernos, como Franz Kafka e Elias Canetti.
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  • 3

    Ho interpretato questo testo come una vigorosa metafora dell'indifferenza, male comune e onnipervasivo della società moderna. Tutto sommato mi è piaciuto, le pagine migliori a mio avviso sono nella pr ...continuar

    Ho interpretato questo testo come una vigorosa metafora dell'indifferenza, male comune e onnipervasivo della società moderna. Tutto sommato mi è piaciuto, le pagine migliori a mio avviso sono nella prima parte, le tragiche lotte per la sopravvivenza in quel microcosmo allucinante che è il manicomio-luogo di quarantena, quasi uno specchio deformato e grottesco dell'umanità moderna e delle sue peggiori pulsioni, a tratti mi ha richiamato alla mente certi angoscianti quadri di Goya. Meno bella, meno compatta la seconda parte, al di fuori del sanatorio. Comunque, un autore interessante, del quale avevo già trovato molto originale e stimolante "Le intermittenze della morte", e di cui leggerò certamente dell'altro.

    dito em 

  • 2

    di recente l'ha letto quella che mi piaceva

    specie per le tette

    chissà se ci ha capito qualcosa

    io no

    dà però l'impressione di un grande libro

    forse lo è

    in fondo non lo credo ...continuar

    di recente l'ha letto quella che mi piaceva

    specie per le tette

    chissà se ci ha capito qualcosa

    io no

    dà però l'impressione di un grande libro

    forse lo è

    in fondo non lo credo

    dito em 

  • 3

    di recente l'ha letto quella che mi piaceva

    specie per le tette

    chissà se ci ha capito qualcosa

    io no

    dà però l'impressione di un grande libro

    forse lo è

    in fondo non lo credo ...continuar

    di recente l'ha letto quella che mi piaceva

    specie per le tette

    chissà se ci ha capito qualcosa

    io no

    dà però l'impressione di un grande libro

    forse lo è

    in fondo non lo credo

    dito em 

  • 1

    Commento all'audiolibro

    Che impostura. Come fantascienza fa ridere, come libro distopico, pure. Sembra Il signore delle mosche con più pretese.
    Per fortuna non ho dovuto leggerlo, ma l'ho solo ascoltato, quindi Sergio Rubini ...continuar

    Che impostura. Come fantascienza fa ridere, come libro distopico, pure. Sembra Il signore delle mosche con più pretese.
    Per fortuna non ho dovuto leggerlo, ma l'ho solo ascoltato, quindi Sergio Rubini e non io si è dovuto sorbire l'"innovativa" punteggiatura.
    I personaggi senza nome una trovatina stupida, soprattutto la donna cogli occhiali scuri, persi sicuramente dopo pochi giorni di quarantena: odiosi tutti, ma ripetuti migliaia di volte e in ogni situazione assurda fanno proprio perdere la pazienza. Qua e là qualche frase maschilista e da vecchio trombone. Saramago sopravvalutatissimo.

    dito em 

  • 5

    Finalmente la luce

    Si sa con Saramago non ho un bel rapporto; dopo l'esordio con il vangelo (gruppo di lettura) e poi la profonda delusione provata con Viaggio in Portogallo, ho afferrato Cecità e finalmente quel bianco ...continuar

    Si sa con Saramago non ho un bel rapporto; dopo l'esordio con il vangelo (gruppo di lettura) e poi la profonda delusione provata con Viaggio in Portogallo, ho afferrato Cecità e finalmente quel bianco mi ha catturata. La soddisfazione che provo nel poter dare 5 stellette e nel poter esprimere la bellezza che questo autore acclamato da tutti ha suscitato in me è indicibile. Cecità è un signor Libro. Originale, crudele, realistico, riflessivo, coinvolgente a livello emotivo e spirituale. Mi è piaciuto tantissimo, un'opera visionaria ma estremamente vicina alla realtà. La vera cecità non è quella fisica che colpisce l'intera città meno una persona, ma è quella interiore, quella che spinge l'uomo a compiere nefandezze e a seguire solo il proprio istinto primordiale. Neanche l'istinto di sopravvivenza, ma è quella che porta a perdere il senso del pudore e della dignità umana. Da davvero molto da riflettere e sopratutto il finale lascia aperti scenari dove tutto è possibile. Per quanto la chiusura potrebbe essere a prima vista positiva mi ha lasciato addosso un senso di orrore e mi sono trovata a domandarmi se davvero la cecità fosse il peggiore dei mali o se il peggio sarebbe ancora dovuto arrivare. Davvero consigliato a tutti.

    dito em 

  • 4

    Ma che succederebbe se... Saramago usa un'epidemia di cecità come cartina di tornasole per mostrare atrocità e nobiltà della specie umana. Molto riuscito e coinvolgente. Ho apprezzato l'innovazione s ...continuar

    Ma che succederebbe se... Saramago usa un'epidemia di cecità come cartina di tornasole per mostrare atrocità e nobiltà della specie umana. Molto riuscito e coinvolgente. Ho apprezzato l'innovazione stilistica del discorso diretto inserito senza interpunzioni, introdotto dalla sola maiuscola, per il resto lo stile non mi ha colpito.

    dito em 

  • 5

    I sette samurai

    Avvincente ed avventuroso come questo film, CECITA' è la summa delle capacità e doti straordinarie di questo NOBEL. Anche se l'argomento è oltremodo scabro e deprimente, è un libro che si legge tutto ...continuar

    Avvincente ed avventuroso come questo film, CECITA' è la summa delle capacità e doti straordinarie di questo NOBEL. Anche se l'argomento è oltremodo scabro e deprimente, è un libro che si legge tutto in un fiato.

    dito em 

  • 4

    Interessante, crudo, impressionante. Mi é davvero piaciuto. Saramango é riuscito a scavare nell'animo umano, l'ha messo di fronte ad una grande prova, la cecità. Dinnanzi a questa malattia l'uomo si é ...continuar

    Interessante, crudo, impressionante. Mi é davvero piaciuto. Saramango é riuscito a scavare nell'animo umano, l'ha messo di fronte ad una grande prova, la cecità. Dinnanzi a questa malattia l'uomo si é comportato come fa sempre con paura e timore, senza pietà e con crudeltà. Ha ucciso i suoi simili pur di scampare al "mal bianco". Ha trattato gli uomini come bestie, forse peggio. Gli animali almeno hanno compassione e spirito di protezione per i propri simili.
    Unica persona a scampare a questa epidemia é la moglie del medico, di cui non conosceremo mai il nome come daltronde quello degli altri protagonisti. La sua fortuna, presto, si rivela una condanna. Sola deve assistere al degrado dell'uomo, al suo lento scivolo nella disumanità.

    dito em 

  • 5

    Credo che Cecità sia il libro più crudo e angosciante che abbia mai letto. E, anche per questo, lo trovo geniale. Saramago ha anticipato di diversi anni i film catastrofici hollywoodiani, a cui ormai ...continuar

    Credo che Cecità sia il libro più crudo e angosciante che abbia mai letto. E, anche per questo, lo trovo geniale. Saramago ha anticipato di diversi anni i film catastrofici hollywoodiani, a cui ormai abbiamo fatto il callo, immaginandosi un mondo che improvvisamente viene sconvolto da una epidemia di cecità. Come reagirà l'essere umano a questa nuova condizione fisica ma anche esistenziale e sociale? L'uomo sarà solidale con il suo prossimo o regredirà allo stadio di bestia? E' una storia che catapulta tutti noi in un universo narrativo così estraneo ed estremo che la sensazione che ne ho avuta è stata a volte di pura vertigine.

    dito em 

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