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Ensayo sobre la lucidez

By

Publisher: Alfagura

4.1
(1765)

Language:Español | Number of Pages: 424 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Catalan , Italian , French , Portuguese , German

Isbn-10: 9870415512 | Isbn-13: 9789870415510 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Paperback , Others , Softcover and Stapled , Hardcover

Category: Fiction & Literature , Political , Social Science

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Book Description
Durante las elecciones municipales de una ciudad sin nombre, la mayoría de sus habitantes decide individualmente ejercer su derecho al voto de una manera inesperada. El gobierno teme que ese gesto evolucionario, capaz de socavar los cimientos de una democracia degenerada, sea producto de una conjura anarquista internacional o de grupos extremistas desconocidos. Las cloacas del poder se ponen en marcha: los culpables tienen que ser eliminados. Y si no se hallan, se inventan.

Con esta obra, Saramago, un escritor que se ha convertido en la conciencia lúcida de una época cegada por los mecanismos del poder, lanza una llamada de alerta: ¿Quién ha firmado esto por mí?. Ese día puede ser hoy.

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  • 4

    "Saggio sulla lucidità" è di fatto il sequel di "cecità", in entrambi i romanzi un elemento paradossale, un'anomalia sociale genera i mostri della ragione, l'atmosfera è avvolta da una piatta inquietu ...continue

    "Saggio sulla lucidità" è di fatto il sequel di "cecità", in entrambi i romanzi un elemento paradossale, un'anomalia sociale genera i mostri della ragione, l'atmosfera è avvolta da una piatta inquietudine nella quale reminiscenze e tendenze salazariane (si nota spesso nei romanzi di Saramago l'atteggiamento dittatoriale della classe politica dominante) alimentano fobie e angosce che i personaggi, a loro insaputa ci raccontano, vittime senza nome di piani più grandi di loro, rendono il lettore edotto sui moti più intimi dei loro animi,e marciano inesorabilmente verso le braccia di un Destino che di quelli si fa beffe.

    said on 

  • 4

    La speranza è come il sale,
    non nutre, ma dà sapore al pane.

    Secondo libro di Saramago, secondo capitolo con i protagonisti di Cecità. A quattro anni di distanza dall'epidemia che colpì tutta la c ...continue

    La speranza è come il sale,
    non nutre, ma dà sapore al pane.

    Secondo libro di Saramago, secondo capitolo con i protagonisti di Cecità. A quattro anni di distanza dall'epidemia che colpì tutta la città, Saramago torna a parlare dei suoi personaggi analizzando però allo stesso tempo un nuovo tipo di cecità, ossia quella dovuta alle schede bianche presentate da quasi tutti i cittadini al momento delle elezioni. Da questo episodio, che mette in allarme tutte le fazioni, Saramago analizza quello che è il governo, le sue figure, le sue reazioni e le sue mosse per trovare un colpevole che giustifichi questa cecità che ha colpito, stavolta metaforicamente, i cittadini. Per più della metà del libro i protagonisti di Cecità non appaiono e, allo stesso tempo, nessuno lega le schede bianche all'episodio di quattro anni prima. Solo successivamente, supportati poi da una lettera di un cittadino, le varie figure del governo iniziano ad ipotizzare che forse vi sia una relazione tra queste due cecità. Ciò che però Saramago sottolinea è che al governo non interessa sapere se ci sia o meno un nesso ma, piuttosto, trovare il capro espiatorio che giustifichi quest'insurrezione. Ancora una volta accorre in aiuto la lettera del cittadino in cui quest'ultimo racconta di una donna, moglie di un medico, che quattro anni fa era sfuggita alla cecità. In un attimo il gioco è fatto. Il ministro degli interni trova la colpevole di questa cospirazione e decide che lei, insieme al gruppo che quattro anni fa ha guidato, debbano essere interrogati attentamente. In realtà successivamente si scoprirà che al ministro poco importa cosa diranno questi cittadini perché ha ormai già deciso che lei dovrà essere accusata della cospirazione, a costo di inventare prove adeguate che sostengano la tesi. Nemmeno il commissario, consapevole dell'innocenza di questa donna, riuscirà a distogliere il ministro da questa decisione che porterà ad un finale assolutamente inaspettato.

    said on 

  • 3

    Non è che non mi sia piaciuto, sia ben chiaro.
    Amo Saramago perché i suoi romanzi sono spesso degli esperimenti mentali, mai inattuali, spesso fin troppo attuali. Qui la domanda è: cosa succederebbe s ...continue

    Non è che non mi sia piaciuto, sia ben chiaro.
    Amo Saramago perché i suoi romanzi sono spesso degli esperimenti mentali, mai inattuali, spesso fin troppo attuali. Qui la domanda è: cosa succederebbe se tutti o quasi votassimo in massa scheda bianca alle prossime elezioni? Le risposte sono molteplici ma il fil rouge che le lega è uno: ad essere imputati, paradossalmente, non sono i politici, ma i cittadini, che hanno semplicemente esercitato un diritto. La loro colpa? Averlo esercitato troppo, perché i diritti ci sono, ma non se ne deve abusare e farne un uso sconsiderato. Diritti pro forma, che servono semplicemente a fare bella mostra di sé. E questa sommossa viene vista come una sorta di cecità, bianca come quella che aveva colpito fisicamente gli abitanti della stessa città quattro anni prima, bianca come le schede che hanno riempito le urne questa volta. Ma il confine tra un'eventuale cecità e la semplice lucidità degli onesti cittandini è sottile e la terribile impasse in cui vengono gettati i governanti, incapaci di assumersi le proprie responsabilità, li spinge ad escogitare qualunque cosa, anche a costo di sovvertire l'etica e la verità.

    A non convincermi è stato, forse, l'esito aporetico della domanda. Ma forse è giusto che rimanga così.

    said on 

  • 4

    Talmente lucido, da diventare inquietante…

    2013:
    Tutto quello che vorreste sapere sulle degenerazioni della democrazia... Perché se le poltrone eccellenti vacillano per la pacifica ribellione degli onesti elettori, i quali decidono di lasciare ...continue

    2013:
    Tutto quello che vorreste sapere sulle degenerazioni della democrazia... Perché se le poltrone eccellenti vacillano per la pacifica ribellione degli onesti elettori, i quali decidono di lasciare le schede elettorali in bianco, potrebbe verificarsi ciò che accade in questo saggio di Saramago: stato d’assedio, spionaggio, snervanti interrogatori e altro ancora…. Ma siamo davvero liberi di scegliere?

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  • 4

    strano!

    Quarto libro di saramago letto...ogni volta stupisce per la qualità del pensiero e della scrittura ripresenta i p protagonisti di cecità i intrecciando due vicende apparentemente incompatibili...ma d' ...continue

    Quarto libro di saramago letto...ogni volta stupisce per la qualità del pensiero e della scrittura ripresenta i p protagonisti di cecità i intrecciando due vicende apparentemente incompatibili...ma d' alta p parte parliamo di un Nobel....

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  • 5

    Ironia e realismo, l'apparato democratico moderno deriso e colto dentro i suoi paradossi e non-sense, l'astensionismo come risposta di denuncia a tutto ciò. Bellissimo

    said on 

  • 3

    La parte finale del libro è probabilmente la migliore, per come risolleva una vicenda, a mio avviso, un po' troppo stagnante. Saramago continua nel solco di "Cecità", con un gusto maggiore per l'osser ...continue

    La parte finale del libro è probabilmente la migliore, per come risolleva una vicenda, a mio avviso, un po' troppo stagnante. Saramago continua nel solco di "Cecità", con un gusto maggiore per l'osservazione arguta, che qui fa capolino molto più spesso che nell'opera precedente, complice anche il tono più agrodolce di questo "Saggio sulla lucidità". Buono, ma non memorabile, insomma.

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  • 4

    La presenza di alcuni personaggi molto più delineati in Cecità dà al libro una valenza particolare. La storia è come al solito ben congegnata, ma a me che piace in modo particolare è il tipo di scritt ...continue

    La presenza di alcuni personaggi molto più delineati in Cecità dà al libro una valenza particolare. La storia è come al solito ben congegnata, ma a me che piace in modo particolare è il tipo di scrittura di Saramago. È un vero divertimento seguire lo svolgersi del suo discorso.

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  • 4

    Leggendo questo libro , la prima domanda che mi è sorta spontanea è stata: "Cose succederebbe se nella nostra bellissima e famosissima capitale, oltre l'80% degli elettori votasse scheda bianca? " ... ...continue

    Leggendo questo libro , la prima domanda che mi è sorta spontanea è stata: "Cose succederebbe se nella nostra bellissima e famosissima capitale, oltre l'80% degli elettori votasse scheda bianca? " ...già...con in tempi che corrono non sarebbe neanche così assurdo o così improbabile...forse mi piacerebbe che non fosse così improbabile ...ma questa è un'altra storia...
    Saramago ci pone di fronte ad un altro dei suoi paradossi...ma questo, ahimè, lo è molto meno di altri!
    Comunque...sempre geniale, sempre folle, sempre fantastico...sempre bello leggerlo e trovarsi a sorridere!

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  • 5

    "Nasciamo, e in quel momento è come se firmassimo un patto per tutta la vita, ma può arrivare il giorno in cui ci domandiamo Chi l'ha firmato per noi."

    Come suo solito, Saramago ci dipinge scenari surreali, assurdi e inverosimili. Qui, nella stessa città in cui, quattro anni prima, ci fu l'epidemia di cecità, gli elettori, chiamati ad eleggere il nuo ...continue

    Come suo solito, Saramago ci dipinge scenari surreali, assurdi e inverosimili. Qui, nella stessa città in cui, quattro anni prima, ci fu l'epidemia di cecità, gli elettori, chiamati ad eleggere il nuovo consiglio comunale, inaspettatamente votano quasi tutti scheda bianca. Il potere "costituito" e da costituire si alleeranno per scoprire e sconfiggere, con sistemi leciti (ma soprattutto illeciti!!) la persona che, secondo il loro assurdo e ridicolo ragionamento, è a capo di questa "rivoluzione bianca":la donna che all'epoca dell'epidemia non divenne cieca. Superlativo!!

    said on 

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