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Ensayo sobre la lucidez

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Publisher: Alfagura

4.1
(1749)

Language:Español | Number of Pages: 424 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Catalan , Italian , French , Portuguese , German

Isbn-10: 9870415512 | Isbn-13: 9789870415510 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Paperback , Others , Softcover and Stapled , Hardcover

Category: Fiction & Literature , Political , Social Science

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Book Description
Durante las elecciones municipales de una ciudad sin nombre, la mayoría de sus habitantes decide individualmente ejercer su derecho al voto de una manera inesperada. El gobierno teme que ese gesto evolucionario, capaz de socavar los cimientos de una democracia degenerada, sea producto de una conjura anarquista internacional o de grupos extremistas desconocidos. Las cloacas del poder se ponen en marcha: los culpables tienen que ser eliminados. Y si no se hallan, se inventan.

Con esta obra, Saramago, un escritor que se ha convertido en la conciencia lúcida de una época cegada por los mecanismos del poder, lanza una llamada de alerta: ¿Quién ha firmado esto por mí?. Ese día puede ser hoy.

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  • 4

    strano!

    Quarto libro di saramago letto...ogni volta stupisce per la qualità del pensiero e della scrittura ripresenta i p protagonisti di cecità i intrecciando due vicende apparentemente incompatibili...ma d' ...continue

    Quarto libro di saramago letto...ogni volta stupisce per la qualità del pensiero e della scrittura ripresenta i p protagonisti di cecità i intrecciando due vicende apparentemente incompatibili...ma d' alta p parte parliamo di un Nobel....

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  • 5

    Ironia e realismo, l'apparato democratico moderno deriso e colto dentro i suoi paradossi e non-sense, l'astensionismo come risposta di denuncia a tutto ciò. Bellissimo

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  • 3

    La parte finale del libro è probabilmente la migliore, per come risolleva una vicenda, a mio avviso, un po' troppo stagnante. Saramago continua nel solco di "Cecità", con un gusto maggiore per l'osser ...continue

    La parte finale del libro è probabilmente la migliore, per come risolleva una vicenda, a mio avviso, un po' troppo stagnante. Saramago continua nel solco di "Cecità", con un gusto maggiore per l'osservazione arguta, che qui fa capolino molto più spesso che nell'opera precedente, complice anche il tono più agrodolce di questo "Saggio sulla lucidità". Buono, ma non memorabile, insomma.

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  • 4

    La presenza di alcuni personaggi molto più delineati in Cecità dà al libro una valenza particolare. La storia è come al solito ben congegnata, ma a me che piace in modo particolare è il tipo di scritt ...continue

    La presenza di alcuni personaggi molto più delineati in Cecità dà al libro una valenza particolare. La storia è come al solito ben congegnata, ma a me che piace in modo particolare è il tipo di scrittura di Saramago. È un vero divertimento seguire lo svolgersi del suo discorso.

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  • 4

    Leggendo questo libro , la prima domanda che mi è sorta spontanea è stata: "Cose succederebbe se nella nostra bellissima e famosissima capitale, oltre l'80% degli elettori votasse scheda bianca? " ... ...continue

    Leggendo questo libro , la prima domanda che mi è sorta spontanea è stata: "Cose succederebbe se nella nostra bellissima e famosissima capitale, oltre l'80% degli elettori votasse scheda bianca? " ...già...con in tempi che corrono non sarebbe neanche così assurdo o così improbabile...forse mi piacerebbe che non fosse così improbabile ...ma questa è un'altra storia...
    Saramago ci pone di fronte ad un altro dei suoi paradossi...ma questo, ahimè, lo è molto meno di altri!
    Comunque...sempre geniale, sempre folle, sempre fantastico...sempre bello leggerlo e trovarsi a sorridere!

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  • 5

    "Nasciamo, e in quel momento è come se firmassimo un patto per tutta la vita, ma può arrivare il giorno in cui ci domandiamo Chi l'ha firmato per noi."

    Come suo solito, Saramago ci dipinge scenari surreali, assurdi e inverosimili. Qui, nella stessa città in cui, quattro anni prima, ci fu l'epidemia di cecità, gli elettori, chiamati ad eleggere il nuo ...continue

    Come suo solito, Saramago ci dipinge scenari surreali, assurdi e inverosimili. Qui, nella stessa città in cui, quattro anni prima, ci fu l'epidemia di cecità, gli elettori, chiamati ad eleggere il nuovo consiglio comunale, inaspettatamente votano quasi tutti scheda bianca. Il potere "costituito" e da costituire si alleeranno per scoprire e sconfiggere, con sistemi leciti (ma soprattutto illeciti!!) la persona che, secondo il loro assurdo e ridicolo ragionamento, è a capo di questa "rivoluzione bianca":la donna che all'epoca dell'epidemia non divenne cieca. Superlativo!!

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  • 3

    Le ultime cento pagine sono molto belle, e meritano la fatica di arrivarci; le centonovanta precedenti, però, sono davvero impervie. Succede pochissimo, e la scrittura di Saramago, già di norma impegn ...continue

    Le ultime cento pagine sono molto belle, e meritano la fatica di arrivarci; le centonovanta precedenti, però, sono davvero impervie. Succede pochissimo, e la scrittura di Saramago, già di norma impegnativa, viene ulteriormente appesantita dai continui commenti del narratore, qualche volta arguti ma molto più spesso moralistici o pedanti.

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  • 5

    CAPOLAVORO ASSOLUTO

    A poche pagine dalla fine, mi sono ritrovato a ridere come un cretino per l'impressione che mi dava Saramago, netta e decisa, di giocare con marionette che non erano altro che esseri umani fatti e com ...continue

    A poche pagine dalla fine, mi sono ritrovato a ridere come un cretino per l'impressione che mi dava Saramago, netta e decisa, di giocare con marionette che non erano altro che esseri umani fatti e compiuti, in situazioni realistiche, reali, tanto da fare impressione. Come impressione mi ha fatto la fine, traumatica e dolorosa, ma che ti lascia, dopo la scossa dello choc, la sola riflessione possibile dopo cotanto libro: non poteva che finire così, perchè la realtà è questa. Più che un libro, più denso e forte di cecità, a mio parere: un capolavoro assoluto, che andrebbe portato sui banchi di scuola.

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  • 0

    Questo romanzo è la continuazione dello straordinario Cecità con cui condivide alcuni protagonisti. Quattro anni dopo l’epidemia di cecità un nuovo evento eccezionale colpisce la capitale del paese. Q ...continue

    Questo romanzo è la continuazione dello straordinario Cecità con cui condivide alcuni protagonisti. Quattro anni dopo l’epidemia di cecità un nuovo evento eccezionale colpisce la capitale del paese. Questa volta, l’evento non è fisico ma socio-politico perché la gran parte della popolazione decide inaspettatamente di votare scheda bianca alle elezioni. Il potere reagisce in maniera scomposta con arroganza, stupidità e sommo disprezzo per la democrazia e la giustizia. Il governo decide di abbandonare la città, e di porla in stato d’assedio, avviando una campagna di disinformazione e di destabilizzazione. La popolazione reagisce in maniera composta e pacifica e questo getta ancora più nello sconcerto il governo. Nella seconda parte del romanzo entrano in gioco i due veri protagonisti della storia: il commissario incaricato di indagare sul complotto delle schede bianche, che ha in realtà il comito di costruire false prove per incolpare il capro espiatorio individuato dal ministro dell’interno e la donna protagonista di Cecità che viene individuata dal governo come capro espiatorio. Il finale è tragico e crudele.

    Il tema principale del romanzo è l’arroganza, l’ignoranza e la stupidità del potere. In alcune parti la visione di Saramago mi sembra troppo ingenua ma il suo stile mordace ed il suo amore per il paradosso sono unici e straordinari.

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