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Ensayo sobre la lucidez

By Jose Saramago

(23)

| Mass Market Paperback | 9789870415510

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Book Description

Durante las elecciones municipales de una ciudad sin nombre, la mayoría de sus habitantes decide individualmente ejercer su derecho al voto de una manera inesperada. El gobierno teme que ese gesto evolucionario, capaz de socavar los cimientos de una Continue

Durante las elecciones municipales de una ciudad sin nombre, la mayoría de sus habitantes decide individualmente ejercer su derecho al voto de una manera inesperada. El gobierno teme que ese gesto evolucionario, capaz de socavar los cimientos de una democracia degenerada, sea producto de una conjura anarquista internacional o de grupos extremistas desconocidos. Las cloacas del poder se ponen en marcha: los culpables tienen que ser eliminados. Y si no se hallan, se inventan.

Con esta obra, Saramago, un escritor que se ha convertido en la conciencia lúcida de una época cegada por los mecanismos del poder, lanza una llamada de alerta: ¿Quién ha firmado esto por mí?. Ese día puede ser hoy.

301 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Que pasaría si en unas elecciones generales, votara en blanco el 83 por ciento del censo electoral?...pues eso. Que miedo el Poder!!!
    Como siempre, Saramago un genio!.

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    ttomaslucio said on Aug 6, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Le mezze parole esistono
    per dire ciò che le intere non possono."

    (J.Saramago, "Saggio sulla lucidità")

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    occhio.nero said on Jul 26, 2014 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    Un nuovo male affligge la Capitale del Paese che, quattro anni prima, era stato colpito da una strana forma di Cecità. Non si tratta di un male "fisico", questa volta, ma "istituzionale". Nelle ultime consultazioni elettorali, infatti, i cittadini ha ...(continue)

    Un nuovo male affligge la Capitale del Paese che, quattro anni prima, era stato colpito da una strana forma di Cecità. Non si tratta di un male "fisico", questa volta, ma "istituzionale". Nelle ultime consultazioni elettorali, infatti, i cittadini hanno deciso di astenersi dall'esprimere una preferenza e votare, in massa, scheda bianca.
    Contrariamente a quanto suggerisca il titolo, non si tratta di un saggio ma di un romanzo distopico. Una lettura altrettanto faticosa, a mio avviso. Dopo 170 pagine in cui non succede quasi nulla la narrazione sembra prendere un minimo di avvio ma è stato difficile, per me, arrivare a metà libro...
    Lo stile di Saramago è sempre interessante, per l'assenza della punteggiatura e l'abbondanza delle riflessioni che ispira (sulla cecità delle istituzioni, sul potere, sul senso del dovere e sul senso di giustizia...) ma la mia perseveranza, questa volta, è stata mal ripagata.

    (Due stelline e mezzo)

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    M said on Jul 20, 2014 | 3 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Quattro anni dopo l’epidemia di cecità che colpì la città, accade che, il giorno delle elezioni, l’83% degli votanti compie un atto sovversivo scegliendo scheda bianca. Cecità? No, ci hanno visto benissimo.
    Ma anche il Potere ci vede benissimo, e non ...(continue)

    Quattro anni dopo l’epidemia di cecità che colpì la città, accade che, il giorno delle elezioni, l’83% degli votanti compie un atto sovversivo scegliendo scheda bianca. Cecità? No, ci hanno visto benissimo.
    Ma anche il Potere ci vede benissimo, e non vuole certo che venga messo in pericolo il sistema democratico e la stabilità del governo.
    Bisogna arrivare alla testa della maledetta tenia che ha cospirato contro il governo, trascinarla alla luce e infliggerle il castigo che merita. Occorre ristabilire l’ordine e riportare alla ragione.
    C’è sempre qualcuno da accusare. Un colpevole ci deve essere. Ci sarà. Perché sarebbe davvero un fallimento dire che un accusato è innocente se tutto è concertato per fare di un innocente un colpevole.
    Un’analisi lucida e feroce su quanto il Potere, privo di scrupoli e morale, possa fare pur di annientare chi osa dissentire, chi osa ribellarsi, chi osa disobbedire o dire “No”.
    Risuonano le parole del commissario: “Ho imparato in questo mestiere che chi comanda non solo non si ferma davanti a ciò che noi definiamo assurdità, ma se ne serve per intorpidire le coscienze e annullare la ragione”.
    Fogli scendono volteggiando nell’aria, preludio all’amarezza che verrà.

    Lo so, José, che non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere. Però… Ci sono rimasta male. Tanto.

    P.S. Preferibile leggerlo dopo “Cecità”, per i riferimenti alla vicenda e per i protagonisti che vengono qui riproposti.

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    Cat said on Jun 16, 2014 | 1 feedback

  • 2 people find this helpful

    A differenza di altri romanzi di Saramago, questo parte sì da un paradosso, ma più verosimile: l'83% dell'elettorato, inspiegabilmente, vota scheda bianca. Non c'è complotto politico, non c'è cospirazione anarcoide. Cosa succede se smettessimo di ese ...(continue)

    A differenza di altri romanzi di Saramago, questo parte sì da un paradosso, ma più verosimile: l'83% dell'elettorato, inspiegabilmente, vota scheda bianca. Non c'è complotto politico, non c'è cospirazione anarcoide. Cosa succede se smettessimo di esercitare il nostro diritto di voto, anzi, se lo annullassimo? Siamo sicuri che sia un diritto? Il più graffiante tra i romanzi dell'autore, fatto salvo il Vangelo.

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    laLiz said on Mar 12, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Curiosamente, la scrittura di Saramago (fiumi di parole raramente interrotte, incredibile parsimonia della punteggiatura e quasi nessun punto e a capo) crea un ritmo incessante che, invece di tramortire e confondere, dà alla storia che sta raccontand ...(continue)

    Curiosamente, la scrittura di Saramago (fiumi di parole raramente interrotte, incredibile parsimonia della punteggiatura e quasi nessun punto e a capo) crea un ritmo incessante che, invece di tramortire e confondere, dà alla storia che sta raccontando un valore aggiunto, ipnotizza e dà "assuefazione". L'ironia sottile con la quale condisce il tutto, poi, è la ciliegina sulla torta di una scrittura forte, difficile, ma mai violenta nè noiosa.

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    Alice H. said on Mar 4, 2014 | Add your feedback

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