Entropia

e altri racconti

di | Editore: e/o
Voto medio di 378
| 51 contributi totali di cui 46 recensioni , 5 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
I primi cinque racconti (1958-1964) dell'autore contemporaneo americano.
Ha scritto il 13/09/17
Non mi voglio ripetere, ma anche nel caso di questi cinque racconti di Pynchon posso parlare di un'autentica scoperta. Li ho letti cercando di concentrarmi sulla scrittura il più possibile e ho trovato un crescendo interessante nell'intreccio delle ..." Continua...
Ha scritto il 16/04/17
...viveva sul suo pianeta strano e solitario dove le nuvole, l'odore delle poinciane, l'amaro del vino, le dita casuali sulle reni o morbide sul seno, le giungevano inevitabilmente trasposti in termini sonori: una musica che emergeva a intervalli ..." Continua...
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Ha scritto il 06/02/16
Tempo sprecato. La cosa migliore è la lettura dell'introduzione fatta dallo stesso Pynchon.
Ha scritto il 29/01/16
"Terre basse" è un gioiello.
Ha scritto il 05/12/15
L'apprendistato di un grande narratore del caos
Dopo la lettura di un'opera come V., la cui complessità e vastità sorprende e per certi versi sconcerta, leggere i cinque racconti contenuti in questo ottimo volume delle edizioni e/o porta a conoscere un Pynchon sostanzialmente diverso, più ..." Continua...

Ha scritto il Jul 24, 2012, 11:03
Certo, il desiderio di provare pietà può essere seducente; per Porpentine era sempre stato così.
Pag. 132
Ha scritto il Jul 24, 2012, 11:01
Porpentine ritenne necessario credere che quando ci si dichiara salvatori dell'umanità forse si debba amarla soltanto in astratto.
Pag. 140
Ha scritto il Jul 24, 2012, 11:00
Porpentine aveva tentato di dimenticare l'incidente. Non tanto per l'orrore, ma perchè mostrava chiaramente il suo terribile difetto: gli ricordava che l'oggetto del suo odio non era tanto Moldweorp, ma una concezione perversa della pulizia; provava ... Continua...
Pag. 139
Ha scritto il Jul 10, 2012, 16:55
Allo stesso modo lui aveva già capito che lei non sarebbe stata capace di dagli nulla di più complicato di un elenco di oggetti inventariati: forbici, orologi, coltelli, nastri, pizzi; e così mostrò nei suoi confronti quella stessa pietà ... Continua...
Pag. 61
Ha scritto il Jan 11, 2009, 22:49
...quasi tutti i matrimoni "riusciti" [...] sono più o meno fondati sul compromesso. Non si rende mai al massimo, di solito la garanzia che le cose funzionino si regge su una base ridottissima. Credo che l'espressione sia "affiatamento".
Pag. 106
  • 1 commento

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