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Eon

By

Publisher: Gollancz (SF Masterworks, 50)

4.2
(127)

Language:English | Number of Pages: 504 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , Swedish , Dutch

Isbn-10: 0575073160 | Isbn-13: 9780575073166 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Unbound , Hardcover , Library Binding , eBook , Others

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
The Stone is a vast artifact - a hollowed-out asteroid - which has entered the Solar System from somewhere. Inside are a series of chambers to be explored. But the Stone contains more mysteries than can easily be understood. Within it, space and time are distorted, to a degree which only becomes apparent when scientists unlock the seventh chamber. The asterois is longer on the inside than on the outside. The seventh chamber goes on forever.
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  • 5

    Bello!

    Anni fa, durante il periodo di servizio civile, mi capitò di leggere Contro evoluzione. Ai tempi prestavo il mio servizio come impiegato in una piccola biblioteca, essendo già allora un assiduo lettore, ne approfittai ampiamente, per cui quella perla si perse in mezzo a tante altre. Da allora ho ...continue

    Anni fa, durante il periodo di servizio civile, mi capitò di leggere Contro evoluzione. Ai tempi prestavo il mio servizio come impiegato in una piccola biblioteca, essendo già allora un assiduo lettore, ne approfittai ampiamente, per cui quella perla si perse in mezzo a tante altre. Da allora ho seguito le varie mode della fantascienza, ho letto gli autori vecchi e nuovi, ho digerito addirittura il cyberpunk, poi, su wikipedia, ho scoperto che era il terzo di una trilogia, contemporaneamente trovo un'edizione un pò consumata di Eon nel negozietto vicino casa mentre cercavo dei fumetti per mio figlio. Lo acquisto e lo divoro. Bello, ma soprattutto (qualità per me fondamentale in un libro) coinvolgente, capace di proiettare visioni di mondi e creature aliene nella mia immaginazione. Consigliatissimo!!!

    said on 

  • 4

    Very rich cold war era sci-fi book

    It's clearly a sci fi book written in another era, the cold war, that nevertheless I remember very well. It proves to be a very rich novel with many different ideas such as travel through space and time, alternative (spaghetti) universes, alien life forms, combined with all too normal human aspec ...continue

    It's clearly a sci fi book written in another era, the cold war, that nevertheless I remember very well. It proves to be a very rich novel with many different ideas such as travel through space and time, alternative (spaghetti) universes, alien life forms, combined with all too normal human aspects such as difficult understanding between soviets and westerners, political discussions. Curious the mention of Nader, a true political character (green party) in the US political arena.

    said on 

  • 4

    Worlds within Worlds

    E' solo un asteroide comparso nell'orbita terrestre in un momento politico molto teso per il nostro pianeta, solo che è molto più "lungo" di quello che gli strumenti misurano perchè viene da un futuro in cui si è sperimentato che lo spazio è molto più piccolo del tempo che, a sua volta, non è esa ...continue

    E' solo un asteroide comparso nell'orbita terrestre in un momento politico molto teso per il nostro pianeta, solo che è molto più "lungo" di quello che gli strumenti misurano perchè viene da un futuro in cui si è sperimentato che lo spazio è molto più piccolo del tempo che, a sua volta, non è esattamente circolare.

    said on 

  • 4

    da:


    http://www.webalice.it/michele.castellano/SF_Fantasy/mese/Giugno2008.html


    Di Greg Bear avevo gia' presentato L'Ultimatum, con il suo seguito Il Pianeta della Vendetta, e nel formulare il mio giudizio positivo per quel romanzo avevo anche detto che non aveva l'inventiva e l'es ...continue

    da:

    http://www.webalice.it/michele.castellano/SF_Fantasy/mese/Giugno2008.html

    Di Greg Bear avevo gia' presentato L'Ultimatum, con il suo seguito Il Pianeta della Vendetta, e nel formulare il mio giudizio positivo per quel romanzo avevo anche detto che non aveva l'inventiva e l'estrapolazione scientifica di EON, che credo sia il miglior romanzo di Bear.
    Per poterne parlare dovevo pero' rileggerlo, perche' erano passati piu' di 30 anni dalla mia prima, ed ultima fino ad allora, lettura e molti dettagli erano diventati confusi. Anzi, temevo di confondere romanzi diversi e non essere in grado di precisare l'ampiezza dell'universo presentato da Bear. Ora che l'ho riletto, il mio giudizio positivo ne esce confermato.
    Non e' certo un vero capolavoro, ma e' un romanzo in cui l'ipotesi scientifica si lega in modo ragionevole con una pessimistica estrapolazione del futuro della nostra societa', anche se la descrizione del Socialismo Sovietico che ne viene fatto e' un po' troppo da burletta. Scritto pochi anni prima della caduta del Muro di Berlino, probabilmente Bear avrebbe potuto trovare modi meno ridicoli per descrivere una societa' che stava comunque perdendo la competizione internazionale. Alcuni dei personaggi sono troppo stereotipati, ma molti sono invece reali e sufficientemente problematici da creare anche una storia psicologicamente credibile.
    Ma non c'e' dubbio che il centro del romanzo e' La Strada. Questo corridoio di lunghezza indeterminata che parte dall'ultima stanza del Sasso e continua forse per sempre, spostandosi nello spaziotempo ed attraverso l'infinito continuum di mondi paralleli. E le "porte" che possono essere aperte ad intervalli regolari lungo la Strada mettono in contatto questi mondi gli uni con gli altri.
    I discendenti di una umanita' quasi distrutta da una guerra nucleare scavano l'asteroide Juno e lo dotano dei motori per renderlo un'astronave, ma poi scoprono il modo di aprirlo alla Strada, causandone il rimbalzo fuori dal sistema solare verso lo spazio. Poco alla volta imparano le leggi della Strada e controllano le porte, muovendosi sempre piu' lontano nel tempo e attraverso i mondi, fino allo scontro con una civiltà del tutto estranea, che lotta contro l'umanità per il controllo della Strada stessa.
    Ma poi il Sasso ritorna nell'orbita di una Terra appena diversa, un migliaio di anni prima della sua partenza, quando il rischio del conflitto nucleare e' presente ma non realmente forte. E sara' la presenza del Sasso a far precipitare la situazione.
    Un romanzo in cui l'aspetto scientifico predomina, anche se senza esagerazione, e che, seppure con qualche ingenuita', presenta anche aspetti dell'eterno conflitto che attanaglia l'uomo, tra la spinta al progresso e la sicurezza della conservazione.
    Dei suoi due seguiti, Sfida all'Eternità e Controevoluzione, parlero', forse, un'altra volta.

    said on 

  • 5

    "...neanche Dio o un extraterrestre.."

    ...l'odissea di Patricia, oltre gli universi e il tempo, più lontano dei morti stessi, oltre la vita di un dio.. di un Eone...
    La più immaginifica odissea fantascientifica che abbia incontrato, che vedrà temine nell'altrettanto straordinario "Eternity" (Sfida all'Eternità)

    said on 

  • 5

    ottimo romanzo di Bear, come molti altri di questo grande scrittore, pieno di idee grandiose e ben sviluppate, davvero grande fantascienza, appena possibile andrò a leggermi i seguiti di questa grande opera.

    said on 

  • 5

    Quando la fantascienza è grandiosa

    Il primo romanzo di Bear bastò a farmi amare quest'autore. C'è qualcosa nelle sue idee che è vastissimo, immenso, immaginifico e impressionante. L'ho ristrovato in altre sue cose, come "La musica del sangue" ed "Egira" e presto dovrò legger altro di lui. La sua capacità d'invenzione è supportata ...continue

    Il primo romanzo di Bear bastò a farmi amare quest'autore. C'è qualcosa nelle sue idee che è vastissimo, immenso, immaginifico e impressionante. L'ho ristrovato in altre sue cose, come "La musica del sangue" ed "Egira" e presto dovrò legger altro di lui. La sua capacità d'invenzione è supportata da conoscenze scientifiche che rendono credibile tutto ciò che narra... pur narrando di cose troppo grandi per essere vere! E forse il succo del discorso è tutto qua: forse è per questo, cioè per l'attrito fra "credibilità" e "troppo immensità per essere credibile" che mi lascia sempre a bocca aperta di fronte alle sue invenzioni.

    In Eon, un grande asteroide ovoidale, che si posiziona in un orbita attorno alla Tarra, diventa stimolo per domande e curiosità dell'umanità. Viene studiato, e si scopre che dento è cavo, suddiviso in sette "camere" ospitanti città, campi coltivati, fiumi, laghi... Ma della razza che ha costruita e usata questa astronave, nessuna traccia. La cosa singolare, però, è costituita dalla settima stanza... che sembra non finire mai e perdersi in distanze eterne all'interno dell'asteroide. Insomma, capiamo che l'astronave è più grande dentro che fuori, il che sembra un paradosso, ma che Bear spiega, rendendo tutto credibile nella sua incredibilità, appunto col suo backgraund culturale.

    Ed è dalla settima stanza che cominceranno ad arrivare strane presenze...

    Il romanzo ha avuto un seguito e poi un terzo volume, quindi l'opera competa è una trilogia. Ma non ho ancora letto il secondo e il terzo, ed è una delle grandi mancanze della mia vita di lettore.

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