Voto medio di 262
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Ci sono libri che hanno la prodigiosa, temibile capacità di dare, semplicemente, corpo agli incubi. Epepe è uno di questi. Inutile, dopo averlo letto, tentare di scacciarlo dalla mente: vi resterà annidato, che lo vogliate o no. Immaginate di finire, ...Continua
♥ƸӜƷ♥...
Ha scritto il 21/03/18
Ricevuto in regalo

Ricevuto in regalo per il mio Compleanno (2018) da Cricri ^________^

Paninimarco
Ha scritto il 09/03/18
Molto bello, originale, coraggioso e scritto benissimo. Apprezzo soprattutto la mancanza di un finale vero e proprio, in accordo con la vera essenza della vita, che non finisce mai fin quando non ci siamo più. Qualsiasi finale avrebbe trasformato un...Continua
Annie
Ha scritto il 07/01/18
L'idea è originale, fino circa a metà ti tiene letteralmente incollato e ti trasmette fin da subito un'ansia incredibile. Peccato che appunto a circa metà inizi a stancarti dell'immobilità della situazione del protagonista. Ma la parte peggiore deve...Continua
Valjean
Ha scritto il 18/10/17
Espressione perfetta della solitudine dell'uomo nella società contemporanea. Il protagonista, abituato alla vecchia società, è inserito nel mondo dei legami, dei rapporti personali, del linguaggio come strumento per comprendersi. Nel mondo nuovo non...Continua
Mic
Ha scritto il 19/08/17
Non mi ha convinto appieno, nella prima parte si resta in attesa di qualcosa che non accade mai, poi quando c'è una svolta, non viene approfondita e la parte finale viene introdotta un po' forzatamente, anche se poi rientra a pieno titolo nel libro. ...Continua

Io, salvo...
Ha scritto il Apr 02, 2016, 12:46
Accettare la situazione, anche in modo inconsapevole, avrebbe significato rassegnarsi, arrendersi, perdere la sola cosa che gli dava speranza: la certezza di essere diverso dagli altri abitanti.
Pag. 83
Io, salvo...
Ha scritto il Apr 02, 2016, 12:41
In tutto ciò la cosa più assurda era che l'avrebbe aiutato ad andarsene proprio l'unica persona che lo tratteneva lì.
Pag. 150
Io, salvo...
Ha scritto il Apr 02, 2016, 12:39
"Ma chi erano, e per quale ragione, e a che scopo? E perché proprio lui? A chi dava fastidio? Che cosa aveva fatto di male, e a chi? Eppure sarebbe stata una situazione più sopportabile. Rabbia, malevolenza, odio: una reazione con due poli. Alla coll...Continua
Pag. 126
Io, salvo...
Ha scritto il Apr 02, 2016, 11:53
"Ci si poteva anche abituare a una vita complicata, fatta di continue attese e code, in cui bisognava sgomitare nella ressa; avrebbe finito per non accorgersene più, l'avrebbe considerata una cosa naturale, come tutti gli altri. Quelle idee, naturalm...Continua
Pag. 125
Io, salvo...
Ha scritto il Apr 02, 2016, 11:45
"Odiava quella città, la odiava profondamente perché gli riservava solo sconfitte e ferite, lo costringeva a rinnegare e a cambiare la sua natura, e perché lo teneva prigioniero, non lo lasciava andare, e ogni volta che provava a fuggire lo ghermiva...Continua
Pag. 58

giambrol
Ha scritto il Aug 08, 2015, 21:07

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