Eppure cadiamo felici

Di

Editore: Garzanti (Narratori moderni)

3.8
(38)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 300 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8811672317 | Isbn-13: 9788811672319 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Il suo nome esprime allegria, invece agli occhi degli altri Gioia non potrebbe essere più diversa. A 17 anni nasconde la sua bellezza sotto vestiti ingombranti e a scuola si sente un'estranea. A lei non interessano le mode e le feste. Ha invece una passione speciale di cui non ha mai parlato con nessuno: collezionare parole intraducibili di tutte le lingue del mondo. Fino a quando una notte, in fuga dall'ennesima lite dei suoi genitori, incontra un ragazzo che dice di chiamarsi Lo. A mano a mano che i due chiacchierano, Gioia per la prima volta sente che qualcuno è in grado di comprendere il suo mondo. Un bar chiuso diventa il luogo speciale dei loro incontri sempre più intensi. L'amore scoppia senza preavviso. Ma Lo un giorno scompare. Gioia è l'unica a poter capire gli indizi che lui ha lasciato, eppure per seguirli deve fare una scelta. Deve imparare che il verbo amare racchiude mille e mille significati diversi.
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  • 5

    Che scoperta!

    Vi capita mai di comprare un romanzo semplicemente perché qualcosa in esso vi ha chiamato? A me accade soprattutto quando in quel romanzo c’è qualcosa che riguarda la mia vita, qualcosa che magari non ...continua

    Vi capita mai di comprare un romanzo semplicemente perché qualcosa in esso vi ha chiamato? A me accade soprattutto quando in quel romanzo c’è qualcosa che riguarda la mia vita, qualcosa che magari non riesco a metabolizzare, che fa male, o al contrario, qualcosa di estremamente felice. In quei monti scelgo libri che non avrei mai comprato altrimenti. Non amo molto le storie di ragazzi problematici, e via discorrendo, ma quando ho letto il titolo del romanzo che di cui, se finisco questo preambolo, vi parlerò, ho dimenticato anche di leggere la trama, cosa che ho fatto solo una volta che ho avuto il libro in mano.
    L’ho iniziato titubante, trama e titolo facevano presagire una di quelle storie già lette, quelle che proprio mi restano indigeste con il classico finale scontato. Invece l’ho divorato, letteralmente, avida di sapere come proseguiva la storia e che ne sarebbe stato di Gioia, o cosa fosse accaduto a Lo.
    “Eppure cadiamo felici” è uno di quei romanzi che meriterebbero di entrare nelle scuole. Il mio primo pensiero, una volta chiuso il libro, è stato che l’avrei conservato per farlo leggere a mia figlia, una volta che sarà cresciuta.
    Gioia è una ragazza solitaria, non ha amiche, non reali almeno perché il rapporto con Tonia, la sua amica immaginaria, va a gonfie vele” Dicevo che non ha amiche, non ha un ragazzo, è stata soprannominata “maiunagioia” dai compagni di classe. È una solitaria con la passione per le fotografie. A casa vive una situazione difficile, il continuo tira e molla dei genitori e l’infermità della nonna che l’ha cresciuta. All’improvviso la sua vita cambia quando incontra Lo. Lo conosce una notte in un bar chiuso che gioca a freccette e tiene con sé un vaso pieno di sassi. La vita di Gioia cambia, lei è felice, finalmente paga di un sentimento che credeva di non poter conoscere. Poi all’improvviso Lo sparisce e le rivelazioni che vengono a galla sulla sua identità sono oltremodo inquietanti.
    L’abilità dell’autore di far cadere in dubbio anche il lettore è davvero magistrale. A un certo punto, mentre sfogli le pagine, ti domandi cosa sia reale e cosa non lo sia.
    Non è la solita favoletta dove tutto si aggiusta, questo libro racconta la vita con le sue ingiustizie, con le preoccupazioni, la paura, il dolore. E non è vero che tutto ha un lieto fine, che se ci si crede abbastanza il sogno si realizza, perché la vita non è scritta, perché ognuno di noi ha un percorso proprio e se anche le nostre vite si intrecciano con quelle di qualcun altro, non è detto che debbano continuare a sfiorarsi.
    Bello, bello davvero tanto. Così tanto che non sono ancora riuscita a scegliere la mia prossima lettura!

    ha scritto il 

  • 4

    “Eppure cadiamo felici” è un romanzo che parla proprio delle mille sfumature della parola amore che non si possono guardare con gli occhi della ragione.

    Ed è questo il lungo viaggio che Gioia dovrà ...continua

    “Eppure cadiamo felici” è un romanzo che parla proprio delle mille sfumature della parola amore che non si possono guardare con gli occhi della ragione.

    Ed è questo il lungo viaggio che Gioia dovrà affrontare alla ricerca di Lo, per dare un nome alla strana sensazione che prova, per ritrovare quell’attimo di felicità in cui il mondo cambia. Quando “io” diventa “noi”, quando due anime si incontrano e scoprono i primi tumulti del cuore, quando non si ha paura di ascoltare il rumore della felicità, allora la vita cambia per sempre. L’adolescenza, tema portante del romanzo, è vissuta come un periodo in cui ci si sente soli contro tutti. Ai ragazzi bisogna dare fiducia e responsabilità, lasciare che compiano scelte ed errori. Così diventeranno più forti e le loro fragilità diminuiranno.

    “Eppure cadiamo felici” è un romanzo intenso, si legge piacevolmente lasciandosi trasportare dalle emozioni che prima in sordina, poi sempre più plateali, rendono la storia ricca di domande a cui non viene data una risposta. La lettura scorre fluida, capitoli di varia lunghezza si susseguono regalando ritmo alla storia arricchita con citazioni di scrittori, poeti, musicisti. Sicuramente è un romanzo che volge lo sguardo verso il mondo dei giovani ma in ognuno di noi sopravvive la nostra gioventù. Si è fragili oggi come ieri, si è fragili da giovani e da adulti, da figli e da genitori. Ma, anche nella fragilità, si può trovare l’attimo di felicità che illuminerà la nostra vita lasciando che l’amore nutra i nostri cuori.

    Recensione completa sul blog Penna D'oro http://pennadoro.blogspot.it/2017/06/eppure-cadiamo-felici-galiano.html

    ha scritto il 

  • 4

    Credo di aver letto questo libro nel momento giusto, mi è entrato dentro, appassionandomi tantissimo.
    Lo stile è semplice e conciso, senza tanti giri di parole, ci sono molti dialoghi e forse a volte ...continua

    Credo di aver letto questo libro nel momento giusto, mi è entrato dentro, appassionandomi tantissimo.
    Lo stile è semplice e conciso, senza tanti giri di parole, ci sono molti dialoghi e forse a volte si sente la mancanza delle descrizioni, come i “Ghhh Ghhh” o “SBAM!” che non apprezzo totalmente.
    Come la storia stessa, se analizzata da un punto di vista prettamente tecnico, direi che abbia delle lacune che avrei preferito fossero approfondite al fine di renderle più reali. A volte si ha l’impressione che manchi qualcosa.
    MA… mi ha trasmesso comunque una dolcezza infinita e molti paragrafi sono assolutamente belli da leggere, fanno riflettere.
    Quindi è stata una lettura molto piacevole che, per quanto riguarda me, mi ha lasciato un bel sentimento a fine libro.

    ha scritto il 

  • 3

    Non eccelso ma godibile.
    Lo immagino letto da un adolescente: si riconoscerà in molte parti, in quella sensazione di non essere capito, nel mondo che sembra esserti tutto contro, nelle scelte dei "gra ...continua

    Non eccelso ma godibile.
    Lo immagino letto da un adolescente: si riconoscerà in molte parti, in quella sensazione di non essere capito, nel mondo che sembra esserti tutto contro, nelle scelte dei "grandi" che paiono incomprensibili.
    E poi mi immagino lo stesso adolescente sentire parlare di miti come i Pink Floyd o Eddie Vedder, o di arie d'opera, e pensare che li deve proprio ascoltare... tutto questo è molto bello!
    Battute a parte, penso che sia un romanzo di formazione piacevole anche per un adulto che si vuole ricordare com'era sentirsi soli contro tutti, fino al momento in cui si matura e le ombre iniziano a non spaventarci più.

    ha scritto il 

  • 3

    Sul filone di D'Avenia e dei nuovi prof, il testo parla di adolescenza,crescita emotiva e svolta sentimentale...nonostante la riforma detta "buona scuola", infatti, l'attività di docenza rimane sempre ...continua

    Sul filone di D'Avenia e dei nuovi prof, il testo parla di adolescenza,crescita emotiva e svolta sentimentale...nonostante la riforma detta "buona scuola", infatti, l'attività di docenza rimane sempre un ottimo punto di vista, un modo appropriato per sentire il polso della situazione giovanile...perché di "situazione" si tratta...alienazione, distorta visione della realtà, malessere, bullismo, immaturità emotiva, tentativi vani di emancipazione e brusche prese di coscienza della propria inadeguatezza...gli elementi ci sono tutti, con una bella spruzzata di giallo...per la prima volta, poi, leggo di PAS, di necessità specifiche e richieste precise a corredo del sistema di analisi e valutazione dei bisogni psicologici.La ns realtà è piena di stimoli e spine dolorose; i ns. ragazzi, come Gioia e Lo, sempre più fragili e lontani dal comprendere appieno quello che succede intorno, senza gli opportuni strumenti. Il testo ci regala una storia forse non originalissima, ma con degli spunti interessanti.
    "Il fatto è che certe cose le puoi dire solo a chi sai che le può capire. Che è anche il motivo per cui parliamo così poco, di quello che ci importa davvero..."(pos. 97) Non si parla per paura di non essere compresi, senza fare alcun tentativo di esprimerci...per paura di non essere accettati.
    "Funziona che il momento è sempre e solo adesso, che se pensate di tenervi il meglio alla fine siete dei cretini, che se ve ne state lì buonini buonini nascosti dietro la scusa che adesso siete piccoli..." (Pos. 624) Il prof. Bove ed il suo "carpe diem". La filosofia è un dire semplice, se insegnata da menti aperte...
    Gioia raccoglie parole magiche e piene di significato, quasi dei mantra da conservare, attraverso i quali esprimere le sue emozioni, i fatti e gli accadimenti...parole esotiche e di altre lingue.."sono parole che hanno interi mondi dentro, piccole schegge di suono di due e tre sillabe che avrebbero bisogno di pagine e pagine per essere spiegate, ma che vanno lasciate lì...intraducibili e misteriose..." (Pos. 930)

    ha scritto il 

  • 2

    So di esprimere un giudizio fuori dal coro: ero partita con grandi aspettative su questo romanzo dal titolo e dalla copertina accattivanti e forse mi aspettavo troppo, per questo il libro mi ha delusa ...continua

    So di esprimere un giudizio fuori dal coro: ero partita con grandi aspettative su questo romanzo dal titolo e dalla copertina accattivanti e forse mi aspettavo troppo, per questo il libro mi ha delusa. La storia in sé potrebbe anche essere interessante, parte pure abbastanza bene, ma poi si perde in vari tentativi di colpi di scena che dovrebbero tener desta l'attenzione del lettore e che invece non fanno altro che allungare il brodo. I personaggi mi sono sembrati poco credibili, poco più che macchiette stereotipate (cito solo l'esempio del professore di filosofia, saggio vecchietto che batte il bastone per terra e proferisce sibillini consigli). Il linguaggio strizza un po' troppo l'occhio al gergo giovanile facendo perdere di spessore anche dal punto di vista linguistico. L'idea della ricerca delle parole strane a cui si dedica Gioia sarebbe stata anche carina, ma a lungo andare stanca. Galiano è un simpaticissimo professore che sa sicuramente fare bene il suo lavoro: insegnare. Conosce il suo pubblico e sa indubbiamente catturarne l'attenzione, ma la letteratura è un'altra cosa.

    ha scritto il 

  • 5

    Neach-gaoil - la persona che vive dentro il tuo cuore

    Ho sempre pensato che mi sarebbe piaciuto avere un tatuaggio ma non qualcosa giusto per inchiostrami una parte del corpo ma qualcosa di significativo e in un posto significativo. L'anulare sinistro, p ...continua

    Ho sempre pensato che mi sarebbe piaciuto avere un tatuaggio ma non qualcosa giusto per inchiostrami una parte del corpo ma qualcosa di significativo e in un posto significativo. L'anulare sinistro, per la precisione. Si quello dove si indossa la fede, quello all'interno del quale gli egizi credevano che ci fosse una vena che arrivasse dritto al cuore (che è il motivo per cui poi la fede si porta proprio lì e non su un altro dito). Ho sempre pensato che mi sarei fatta tatuare la formula di Dirac, quella fisica secondo la quale se due particelle fisiche entrano in contatto anche per breve tempo poi ciò che farà l'una influenzerà l'altra anche se separate e Neach-gaoil è un pò come dire questa cosa. La persona che vive dentro il tuo cuore, ed è bello perchè in un'unica parola è compresso l'universo, l'essenza di un sentimento che nella sua immensità non è altro che avere qualcuno nel cuore e custodirlo gelosamente, anche a discapito della propria felicità. Anche Gioia la protagonista si scrive quotidianamente una parola sul braccio: wenn ein Gluckliche fallt che suona come "quando la felicità è qualcosa che cade" o tradotto "eppure cadiamo felici. Non se la tatua ma la scrive ogni giorno per non darla per scontata perchè le cose più belle della vita, l'amore, la felicità, la fede, la speranza non sono mai da dare per scontate. E nonostante non sia facile, nonostante le scelte che facciamo hanno sempre delle conseguenze, nonostante non sempre va come diciamo noi, come vorremmo tutti dovremmo tendere a cadere felici. E le persone che vivono nel nostro cuore può essere che a volte ritornano.
    Voglio ringraziare Galiano per aver scritto questo gioiellino, questa storia che mi ha commossa come non capitava da tanto, troppo tempo. Grazie per averci fatto sperimentare che anche la felicità fa paura, e che l'importante non è cadere ma cadere, rialzarsi e cadere felici.

    ha scritto il 

  • 5

    Ingredienti: la solitudine di una 17enne che fotografa le persone di spalle, il mistero di un 18enne raccoglitore di sassi, una collezione di parole uniche e intraducibili di tutte le lingue del mondo ...continua

    Ingredienti: la solitudine di una 17enne che fotografa le persone di spalle, il mistero di un 18enne raccoglitore di sassi, una collezione di parole uniche e intraducibili di tutte le lingue del mondo, un incontro casuale che genera un amore delicato e sofferto.
    Consigliato: a chi insegue la felicità attraverso le strade meno battute (fughe, buchi neri, cadute e salite), a chi ricerca cause e conseguenze del disagio giovanile.

    ha scritto il 

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