Era di maggio

Di

Editore: Sellerio (La memoria; 1008)

3.8
(912)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 381 | Formato: eBook

Isbn-10: 8838934193 | Isbn-13: 9788838934193 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
'Era di maggio' prende il via tre giorni dopo gli eventi che concludono il precedente romanzo, Non è stagione. Perché l’indagine che lì si era aperta non si è ancora conclusa. C’è poi il fatto più grave, l’assassinio di Adele, una cara amica del vicequestore, uccisa da un killer mentre dormiva nel letto di Rocco. Costretto a scavare nel proprio passato il vicequestore cercherà di chiudere il cerchio una volta per tutte.
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  • 4

    Era di Maggio

    Imperterrito, continuo a seguire le vicende del vicequestore più bizzarro, irascibile, scontroso, insofferente ma anche impregnato da un profondo senso di giustizia che trascende anche il rispetto di ...continua

    Imperterrito, continuo a seguire le vicende del vicequestore più bizzarro, irascibile, scontroso, insofferente ma anche impregnato da un profondo senso di giustizia che trascende anche il rispetto di certe regole sia morali che giuridiche.
    Lo dimostra probabilmente anche il fatto che quando porta a termine un'indagine e dovrebbe sentirsi non dico felice (cosa che non rientra nei suoi stati d'animo, vivendo ancora la perdita della moglie in modo molto "fisico") ma per lo meno soddisfatto, invece è pervaso da un senso che egli stesso definisce "schifo", per doversi sempre invischiare in situazioni che lo portano a contatto con individui della peggior specie.

    ha scritto il 

  • 5

    Che io adori Rocco Schiavone oramai non è più un mistero. Adoro il suo modo così ruvido di fare, adoro la sua scorrettezza, ma adoro anche il suo cuore buono sotto quella scorza così dura e tagliente ...continua

    Che io adori Rocco Schiavone oramai non è più un mistero. Adoro il suo modo così ruvido di fare, adoro la sua scorrettezza, ma adoro anche il suo cuore buono sotto quella scorza così dura e tagliente. Questo romanzo, però, continuazione immediata del precedente, senza soluzione di continuità come se fosse lo stesso romanzo, è meno straziante dei precedenti. Qui si da spazio a due indagini parallele, l'indagine sull'indrina da un lato e sul tentato omicidio di Rocco, dall'altro. Ma il dolore, stavolta, è lasciato tutto nella mani e nel cuore di Seba e Rocco si defila, lasciando libero sfogo all'amico.
    Fino quasi alla fine, quando finalmente Rocco si lascia andare e racconta della morte di Marina. Finalmente si capisce come sia avvenuta la morte di Marina e perchè se ne senta così tanto responsabile.
    Ho pianto con lui mentre raccontava, ma forse Marina stavolta è andata via davvero, forse stavolta Rocco l'ha lasciata andare, pronto, forse a ricominciare a vivere.
    La lettura di Manzini, come al solito, è veloce, leggera, anche se il racconto non lo è affatto, ma il linguaggio incatena e non permette al lettore di distaccarsi fino alla fine. Fine che in verità ancora non c'è.
    Leggerò l'ultimo romanzo della serie (per il momento) pensando già che Rocco mi mancherà da morire.
    Ah, il nuovo personaggio, la cucciolotta Lupa, ha preso il mio cuore esattamente come il suo padrone.

    ha scritto il 

  • 4

    Ingredienti: il secondo atto di un giallo aostano (dopo Non è stagione), un doppio delitto su due diversi fronti (personale e lavorativo), un vicequestore in bilico tra il rispetto del distintivo e il ...continua

    Ingredienti: il secondo atto di un giallo aostano (dopo Non è stagione), un doppio delitto su due diversi fronti (personale e lavorativo), un vicequestore in bilico tra il rispetto del distintivo e il richiamo dell’istinto, un finale ancora aperto a nuovi crimini e indagini.
    Consigliato: agli amanti dei buoni con qualche sfumatura da cattivi, a chi combatte contro i fantasmi del proprio passato.

    ha scritto il 

  • 5

    cazzuto melanconico

    Degno seguito di "Non è stagione". Il vicequestore Rocco Schiavone continua l'indagine per scoprire l'assasino di Adele. Sempre astuto, attento e sagace con quell'aria da malinconico finto perdente ch ...continua

    Degno seguito di "Non è stagione". Il vicequestore Rocco Schiavone continua l'indagine per scoprire l'assasino di Adele. Sempre astuto, attento e sagace con quell'aria da malinconico finto perdente che si porta dietro. Si legge in un baleno. Si fa qualche risata ma, come al solito, lascia sempre l'amaro in bocca.

    ha scritto il 

  • 4

    Prosieguo di "non è stagione"

    Il protagonista prosegue le indagini, cominciate nel romanzo precedente, su un doppio binario: quello relativo al sequestro della ragazza e quello relativo al lutto che lo riguarda in prima persona, m ...continua

    Il protagonista prosegue le indagini, cominciate nel romanzo precedente, su un doppio binario: quello relativo al sequestro della ragazza e quello relativo al lutto che lo riguarda in prima persona, muovendosi tra bassa criminalità e colletti bianchi, tra carcere ed alta società, in un panorama che sembra diverso ma che è tutto un unico magma di connivenze.

    ha scritto il 

  • 4

    Ormai leggere Manzini è come tornare da un vecchio amico, Schiavone mi è entrato nel cuore, pur non essendo l'emblema della simpatia, o forse anche per questo. Conoscevo già le vicende narrate per ave ...continua

    Ormai leggere Manzini è come tornare da un vecchio amico, Schiavone mi è entrato nel cuore, pur non essendo l'emblema della simpatia, o forse anche per questo. Conoscevo già le vicende narrate per aver visto la serie, ma la lettura è stata comunque molto piacevole.

    ha scritto il 

  • 0

    Anche dopo aver visto la riduzione televisiva, la lettura non delude, anzi aiuta a meglio capire questo poliziotto anticonformista e gli ambienti in cui opera e ha operato. Bravo Manzini!

    ha scritto il 

  • 4

    "Era di maggio" è strettamente collegato al romanzo precedente che ha come protagonista il vice-questore Schiavone. In questo romanzo si avrà la conclusione di quanto accaduto in precedenza e. ovviame ...continua

    "Era di maggio" è strettamente collegato al romanzo precedente che ha come protagonista il vice-questore Schiavone. In questo romanzo si avrà la conclusione di quanto accaduto in precedenza e. ovviamente, meglio non anticipare. Schiavone non cambia: carattere apparentemente burbero, spinello a portata di mano e insignificanti avventure sentimental erotiche. La moglie sempre presente, anche se, si ha l'impressione che pian pianino si stia allontanando. Storia che regge bene e che piacerà a chi ama questa "serie".

    ha scritto il 

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