Era mia madre

Voto medio di 31
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Parigi. È qui che la passione per la danza ha condotto Alice, acrobata di un'esistenza precaria come la maggior parte dei suoi coetanei: la generazione senza futuro, quella immersa in un eterno presente che si sente derubata da chi l'ha preceduta. Il ...Continua
Giacomo Cardaci
Ha scritto il 26/11/17
Una scrittrice eccezionale

Iaia Caputo è una grande scrittrice, che non ha, purtroppo, il successo e la diffusione che meriterebbe. Consiglio questo libro per le riflessioni originali, profonde, sul rapporto madre-figlia. Per me, è un piccolo capolavoro.

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Ha scritto il 21/12/16
La fragilità è quel che rende autentica la materia di cui siamo fatti tutti
Vi siete mai chiesti come ci leggono le persone che ci amano? Le pagine della nostra vita come le sfogliano? In maniera distratta, attenta, lenta, annoiata, disincantata? Quali sono i suoni, gli odori, le emozioni che trasmettono agli altri le frasi...Continua
Silvyares
Ha scritto il 22/11/16
Leggo molto, ma non recensisco praticamente mai le mie letture. Non chiedetemi perché. E' così! Complice una fastidiosa influenza, mi sono letta in due giorni questo stupendo libro consigliatomi dalla mia amica libraia. Non starò a scrivere la trama...Continua
Livorno58
Ha scritto il 05/08/16
SPOILER ALERT
Generazioni a confronto
Complicato rapporto tra una figlia ora trentenne e i genitori. Il coma irreversibile della madre è occasione per per scoprire aspetti inaspettati e per riflettere sul passato e sul senso stesso della vita. Perchè "la vita ci delude, ci delude sempre...Continua
Alessandro Soprani
Ha scritto il 08/06/16
Un romanzo bellissimo sul rapporto madre-figlia, un rapporto a distanza, fatto di lettere alla figlia da una madre che un ictus ha reso muta e assente, e visto dalla parte della figlia che poco a poco scopre che c'erano lati della personalità - e del...Continua

Bibliogirl84
Ha scritto il Feb 17, 2017, 19:49
"Ci siamo amati? E certamente, a vent'anni tutti si amano. Che ce vo'? Ma per il resto della vita ci siamo voluti bbene assaie, che è molto di più..."
Pag. 43
Lucy ebbasta
Ha scritto il Dec 19, 2016, 08:52
Perché è negli strappi della rete, nei buchi della trama della vita che si nasconde la verità di quel che siamo o di quel che non arriveremo mai a essere. E c’è un unico modo per non venirne risucchiati. Affacciarsi sul bordo di quei vuoti vertiginos...Continua
Pag. 144
Lucy ebbasta
Ha scritto il Dec 19, 2016, 08:51
Ma adesso so che i morti non se ne vanno subito. Forse siamo noi a non volercene separare, incapaci di accettare la loro scomparsa, oppure è l’energia di cui siamo fatti tutti che impiega più tempo dei corpi a dileguarsi.
Pag. 139
Lucy ebbasta
Ha scritto il Dec 19, 2016, 08:49
celse di andarsene in una radiosa mattina di gennaio. Il Vesuvio con la cima imbiancata sembrava galleggiare all’orizzonte, disegnato dalla mano di un bambino sulla superficie immobile di un mare blu cobalto. Era una di quelle giornate invernali un p...Continua
Pag. 133
Lucy ebbasta
Ha scritto il Dec 19, 2016, 08:49
(...)l’unico tempo che si conosce è il proprio, e quando immaginiamo il tempo in cui vive chi ci precede non facciamo che proiettare su di lui la nostra singolare percezione, illudendoci che, tranne dettagli irrilevanti, piccoli peggioramenti, con pi...Continua
Pag. 121

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