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Erase Una Vez El Amor Pero Tuve Que Matarlo

Musica de Sex Pistols y NIRVana

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Publisher: Destino Ediciones

3.6
(1697)

Language:Español | Number of Pages: 228 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 8423336603 | Isbn-13: 9788423336609 | Publish date: 

Also available as: Softcover and Stapled , Others

Category: Crime , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
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  • 1

    Tanta voglia di Chinaski.

    Forse qualcuno pensa che scadere nel nichilismo facile facile da salotto bene sia fare letteratura di qualità. Questo libro è un'accozzaglia di sesso da supermarket, mitologia rock plasticosa e di tan ...continue

    Forse qualcuno pensa che scadere nel nichilismo facile facile da salotto bene sia fare letteratura di qualità. Questo libro è un'accozzaglia di sesso da supermarket, mitologia rock plasticosa e di tanta voglia di essere Bukowski. Basterebbero questi tre ingredienti saremmo tutti dei grandi scrittori. Sembra scritto da un dodicenne che passa la prima fase depresso/misantropa/isterica e invece scoprire che l'autore è un omaccione quasi cinquantenne è davvero un colpo al cuore. Da evitare.

    said on 

  • 5

    "Non sono sempre stato buono con lei, anzi di solito ero un figlio di puttana. La amavo tanto e non sapevo cosa fare. Invece di darle ció che sentivo, di colmarla di quell'amore aspro, me lo inghiotti ...continue

    "Non sono sempre stato buono con lei, anzi di solito ero un figlio di puttana. La amavo tanto e non sapevo cosa fare. Invece di darle ció che sentivo, di colmarla di quell'amore aspro, me lo inghiottivo. È una cosa che non riesco ancora a capire. Il suo amore mi arrivava senza problemi, il mio invece non diluiva verso di lei. [...] L'ho trattata male molte volte perché ero disperato ma l'amavo più della mia stessa vita e quando se ne è andata la mia vita si è spenta. Quando ho saputo che l'avevo perduta per sempre sono impazzito. Prima che sia trascorso un secondo sarai morto centomila volte, dice un versetto del Corano e io ho dovuto viverlo."
    L'ombra del grande amore. Il cuore strappato dal petto, il male e il tormento. Da quando quella certa ragazza è andata via rimane questo di un uomo. Tutto quello che potresti desiderare è fra le braccia di qualcun altro. Il pensiero va a lei di continuo. Ogni singola riga raschia profondamente, tra la poesia e l'intimità di quello che fu -incorniciato dalla malinconia del ricordo- e la vita reale vissuta dei soli pruriti che possono essere placati, quelli del corpo non quelli dell'anima. Di tanto intanto le digressioni dell'amore tossico e insano di Sid Vicious e la sua Nancy, uccisa a coltellate. Sentimento, droga e ossessione sembrano essere un tutt'uno. A volte succede. Le persone che si amano si danno completamente, danno tutto, spesso in maniera insana, riempiono un mondo. Creano un mondo. E quando tutto si esaurisce ognuno rivuole indietro quello ha dato. Come può essere indolore? Medina Reyes descrive l'amore, quello vero e descrive anche quanto può essere fitta la sua ombra. Per chi sa dell'argomento è poesia e dannazione ad ogni riga.

    said on 

  • 4

    Sincero e brutale. Ci sono pagine che irritano con la loro arroganza e altre di un lirismo straziante.
    La Città (è) Immobile e l'amore non vuole saperne di morire ma portarti a fondo. Non è possibile ...continue

    Sincero e brutale. Ci sono pagine che irritano con la loro arroganza e altre di un lirismo straziante.
    La Città (è) Immobile e l'amore non vuole saperne di morire ma portarti a fondo. Non è possibile arrendersi, non si fanno prigionieri, bisogna raccogliere i pezzi e guardare avanti, portando stretti nei pugni i propri valori e punti di riferimento.

    said on 

  • 1

    Mmh no non è il mio genere!

    Forse non è il periodo giusto della mia vita per avere a che fare con questo libro!
    La mia recensione qui: http://libriamocisu.blogspot.it/2014/10/cera-una-volta-lamore-ma-ho-dovuto.html

    said on 

  • 5

    Cinque stelle anche solo per il titolo.

    Provate a leggerlo con in testa un amore passato. Immaginate tutte queste definitive e strazianti riflessioni nella testa del vostro ex pentito.
    Poi tornate alla realtà e rendetevi conto che no, lui n ...continue

    Provate a leggerlo con in testa un amore passato. Immaginate tutte queste definitive e strazianti riflessioni nella testa del vostro ex pentito.
    Poi tornate alla realtà e rendetevi conto che no, lui non è Rep (neanche un po') e fatevene una ragione.

    said on 

  • 2

    Immobile in una Città Immobile

    L'assenza di trama lascia il posto all' egocentrismo del protagonista che si aggira ripetutamente sul fondo di una colonna sonora anni 70-90 per una Città Immobile, mai più immobile che nei pensieri e ...continue

    L'assenza di trama lascia il posto all' egocentrismo del protagonista che si aggira ripetutamente sul fondo di una colonna sonora anni 70-90 per una Città Immobile, mai più immobile che nei pensieri e negli atti di Rep.
    Riuscito se l'intento fosse descrivere la staticità dell'ambiente e della mentalità colombiana in un ragazzo capace di sognare, professare mai compiere.
    Belle le parti sui miti: Sid Vicious, Kurt Cobain, la vecchietta delle balene d'agosto
    Per il resto tedioso.

    said on 

  • 4

    Certe parti sono così così, ma almeno un paio di capitoli, per me, sarebbero da leggere e rileggere.
    È un po' il diario di una disperazione, di uno che soffre come un cane, per amore. E per l'esistenz ...continue

    Certe parti sono così così, ma almeno un paio di capitoli, per me, sarebbero da leggere e rileggere.
    È un po' il diario di una disperazione, di uno che soffre come un cane, per amore. E per l'esistenza in generale. Ma è anche divertente. Dal titolo magari ti aspetti qualcosa di sentimentale, poi arrivi alla sesta riga e pensi sia un libro volgarissimo, e poi in realtà è sentimentale da morire. Insomma, è tutte e due le cose insieme. E anche altre.

    said on 

  • 5

    il tuo corpo era mio cent'anni prima di appartenerti, ti ho salvato molte volte in altre vite, ho stritolato il tuo cuore e nessuno può restituirgli la forma originaria. non c'è nulla che abbia fatto ...continue

    il tuo corpo era mio cent'anni prima di appartenerti, ti ho salvato molte volte in altre vite, ho stritolato il tuo cuore e nessuno può restituirgli la forma originaria. non c'è nulla che abbia fatto con segrete intenzioni, non ho avuto in cambio né denari né onore, non c'è stato accordo né ricatto. ti sei data a me ed io ti ho presa con somma attenzione. eravamo una cosa sola, tanto che nessuno potrà stare con te senza avere anche un pò di me.
    da " c'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo" di efraim reyes

    È assurdo come certi libri ti aspettino. stanno lì per anni, su un qualsiasi scaffale di una qualsiasi libreria,  tu ci passi e ci ripassi non si sa quante volte, ma niente, compri altri libri, magari libri che nemmeno ti sono mai piaciuti.  poi arriva un giorno in cui ti serve un libro per passare tre ore sul regionale Napoli-roma, entri nella libreria della stazione, ti fai un giro con tua mamma che guarda i libri delle ricette e senza che nemmeno te lo riesci a spiegare prendi un libro in mano, con la copertina rossa, leggi solo il titolo e lo compri. come quando ti innamori.  non lo sai il perché succede, sai solo che succede e basta.
    "c'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo" è una raccolta di pensieri disordinati e arrabbiati ed egocentrici di un ragazzo Rep e dei suoi amici, ma se si va a fondo non è altro che la raccolta di frammenti di un cuore spaccato. è una storia d'amore senza la storia. è una storia d' amore finita male, una storia d'amore che quando la vivi non capisci che è proprio amore, lo capisci dopo quando è tutto ormai passato, o lo capisci in ritardo, come i treni. quei treni che partono con cinquanta minuti di ritardo, ti porteranno anche a casa, ma ti ci portano sempre troppo tardi e sei troppo stanco e troppo arrabbiato per fare o dire quello che avresti voluto fare o dire. quei treni che ti rovinano i piani.
    sarà difficile per me iniziare un altro romanzo ora, perché sento di avere addosso tutte le parole di questo scrittore talentuoso e sboccato, a tratti volgare e a tratti così poetico da farmi eccitare l' anima. non capita spesso che io ami un libro in questa maniera, è come se mi levasse il respiro. è come se uccidesse ogni mia intenzione di leggere qualcos'altro.  questo romanzo è una notte di sesso selvaggio fatto con un uomo che sa bene dove mettere le mani. è tornare a casa ubriachi. è sentire di non avere nessun'altra speranza. è il rock dei nirvana, perché si parla anche di kurt in questo libro e della sua infinita tristezza.

    Monica mi piaceva ma era incapace di suscitare in me l'amore.  se analizzo a fondo la cosa lei aveva più di quanto potessi sognare e credo che quello fosse il problema: per amare qualcuno quel qualcuno deve avere quanto basta. un pò di meno è insufficiente.  un pò di più rovina tutto.

    il bello è che scrivere non serve a nulla di ciò che uno vuole. scrivere è un limite, un dolore, un difetto in più.  il bello è che dopo averlo fatto stai malissimo.  niente è cambiato, tutto rimane al suo posto (tranne i tuoi fottuti capelli), Pelè non torna in campo. il brutto è che scrivi e Pambelè va al tappeto steso da un gringo, un gringo maledetto che è stato dentro per aver picchiato sua madre. il brutto è che Pambelè non è la madre del gringo e -per quanto tu scriva- rimane al tappeto. il bello è che scrivi e continui a sognare la moglie del tuo vicino, sogni di afferarla per le orecchie e darle una bella ripassata. il brutto è che scrivere non ti guarisce dagli impulsi assassini, che rapinare un supermercato rimane il tuo obiettivo impossibile.il brutto è che desideri ancora un amore indimenticabile.  il bello è che scrivere è un altro modo di cagare o masturbarsi.  il brutto è che leggi grandi autori ma solo Bukowski ti rimane. il brutto è che un giorno la ragazza carina viene a sapere che scrivi e lo stesso non si lascia scopare a morte. il brutto è che scrivere serve a tutto quello che non vuoi.
    finalmente uno che la pensa come me. quando ho letto questo pezzo mi sono detta "ecco questo è l'uomo della mia vita!" Mi sono sentita meno sola, ma anche scoperta, svelata.

    fin dal primo istante seppi che non era una ragazza come le altre, la sua mente era schiva e leggera come una piuma che cade. aveva il fegato di uno squalo bianco e la pazienza di un monaco
    tibetano.
    un libro da leggere.6
    e da portare dentro di sé.

    said on 

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