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Erase Una Vez El Amor Pero Tuve Que Matarlo

Musica de Sex Pistols y NIRVana

By Efraim Medina Reyes

(12)

| Hardcover | 9788423336609

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Book Description

343 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Certe parti sono così così, ma almeno un paio di capitoli, per me, sarebbero da leggere e rileggere.
    È un po' il diario di una disperazione, di uno che soffre come un cane, per amore. E per l'esistenza in generale. Ma è anche divertente. Dal titolo m ...(continue)

    Certe parti sono così così, ma almeno un paio di capitoli, per me, sarebbero da leggere e rileggere.
    È un po' il diario di una disperazione, di uno che soffre come un cane, per amore. E per l'esistenza in generale. Ma è anche divertente. Dal titolo magari ti aspetti qualcosa di sentimentale, poi arrivi alla sesta riga e pensi sia un libro volgarissimo, e poi in realtà è sentimentale da morire. Insomma, è tutte e due le cose insieme. E anche altre.

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    zuzzi said on Jul 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    il tuo corpo era mio cent'anni prima di appartenerti, ti ho salvato molte volte in altre vite, ho stritolato il tuo cuore e nessuno può restituirgli la forma originaria. non c'è nulla che abbia fatto con segrete intenzioni, non ho avuto in cambio né ...(continue)

    il tuo corpo era mio cent'anni prima di appartenerti, ti ho salvato molte volte in altre vite, ho stritolato il tuo cuore e nessuno può restituirgli la forma originaria. non c'è nulla che abbia fatto con segrete intenzioni, non ho avuto in cambio né denari né onore, non c'è stato accordo né ricatto. ti sei data a me ed io ti ho presa con somma attenzione. eravamo una cosa sola, tanto che nessuno potrà stare con te senza avere anche un pò di me.
    da " c'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo" di efraim reyes

    È assurdo come certi libri ti aspettino. stanno lì per anni, su un qualsiasi scaffale di una qualsiasi libreria,  tu ci passi e ci ripassi non si sa quante volte, ma niente, compri altri libri, magari libri che nemmeno ti sono mai piaciuti.  poi arriva un giorno in cui ti serve un libro per passare tre ore sul regionale Napoli-roma, entri nella libreria della stazione, ti fai un giro con tua mamma che guarda i libri delle ricette e senza che nemmeno te lo riesci a spiegare prendi un libro in mano, con la copertina rossa, leggi solo il titolo e lo compri. come quando ti innamori.  non lo sai il perché succede, sai solo che succede e basta.
    "c'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo" è una raccolta di pensieri disordinati e arrabbiati ed egocentrici di un ragazzo Rep e dei suoi amici, ma se si va a fondo non è altro che la raccolta di frammenti di un cuore spaccato. è una storia d'amore senza la storia. è una storia d' amore finita male, una storia d'amore che quando la vivi non capisci che è proprio amore, lo capisci dopo quando è tutto ormai passato, o lo capisci in ritardo, come i treni. quei treni che partono con cinquanta minuti di ritardo, ti porteranno anche a casa, ma ti ci portano sempre troppo tardi e sei troppo stanco e troppo arrabbiato per fare o dire quello che avresti voluto fare o dire. quei treni che ti rovinano i piani.
    sarà difficile per me iniziare un altro romanzo ora, perché sento di avere addosso tutte le parole di questo scrittore talentuoso e sboccato, a tratti volgare e a tratti così poetico da farmi eccitare l' anima. non capita spesso che io ami un libro in questa maniera, è come se mi levasse il respiro. è come se uccidesse ogni mia intenzione di leggere qualcos'altro.  questo romanzo è una notte di sesso selvaggio fatto con un uomo che sa bene dove mettere le mani. è tornare a casa ubriachi. è sentire di non avere nessun'altra speranza. è il rock dei nirvana, perché si parla anche di kurt in questo libro e della sua infinita tristezza.

    Monica mi piaceva ma era incapace di suscitare in me l'amore.  se analizzo a fondo la cosa lei aveva più di quanto potessi sognare e credo che quello fosse il problema: per amare qualcuno quel qualcuno deve avere quanto basta. un pò di meno è insufficiente.  un pò di più rovina tutto.

    il bello è che scrivere non serve a nulla di ciò che uno vuole. scrivere è un limite, un dolore, un difetto in più.  il bello è che dopo averlo fatto stai malissimo.  niente è cambiato, tutto rimane al suo posto (tranne i tuoi fottuti capelli), Pelè non torna in campo. il brutto è che scrivi e Pambelè va al tappeto steso da un gringo, un gringo maledetto che è stato dentro per aver picchiato sua madre. il brutto è che Pambelè non è la madre del gringo e -per quanto tu scriva- rimane al tappeto. il bello è che scrivi e continui a sognare la moglie del tuo vicino, sogni di afferarla per le orecchie e darle una bella ripassata. il brutto è che scrivere non ti guarisce dagli impulsi assassini, che rapinare un supermercato rimane il tuo obiettivo impossibile.il brutto è che desideri ancora un amore indimenticabile.  il bello è che scrivere è un altro modo di cagare o masturbarsi.  il brutto è che leggi grandi autori ma solo Bukowski ti rimane. il brutto è che un giorno la ragazza carina viene a sapere che scrivi e lo stesso non si lascia scopare a morte. il brutto è che scrivere serve a tutto quello che non vuoi.
    finalmente uno che la pensa come me. quando ho letto questo pezzo mi sono detta "ecco questo è l'uomo della mia vita!" Mi sono sentita meno sola, ma anche scoperta, svelata.

    fin dal primo istante seppi che non era una ragazza come le altre, la sua mente era schiva e leggera come una piuma che cade. aveva il fegato di uno squalo bianco e la pazienza di un monaco
    tibetano.
    un libro da leggere.6
    e da portare dentro di sé.

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    JoyceFante said on Jul 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Rep è una specie di eroe perseguitato dal destino, in fuga dalla realtà immobile di Cartagena. Vuole cominciare una nuova vita, non importa quale, ma intanto vuole dimenticare la ragazza che lo ha lasciato. Scappa per inconcludenti soggiorni nella me ...(continue)

    Rep è una specie di eroe perseguitato dal destino, in fuga dalla realtà immobile di Cartagena. Vuole cominciare una nuova vita, non importa quale, ma intanto vuole dimenticare la ragazza che lo ha lasciato. Scappa per inconcludenti soggiorni nella metropoli, Bogotà, zigzagando fra le bombe degli attentati politici, le risse notturne, le sbornie e la noia. L'io di Rep vive nel segno di una tempestosa ansia di liberazione, che è quella dell'autore.

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    Martamazzola84 said on May 10, 2014 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    A me Efraim Medina Reyes stava simpatico sulla fiducia, per frasi come questa:
    Se c'è qualcosa di fittizio, piuttosto, è la Colombia da cartolina illustrata che spacciano autori come García Marquez, vecchi d'anni e di mente. Gente che per cercare ...(continue)

    A me Efraim Medina Reyes stava simpatico sulla fiducia, per frasi come questa:
    Se c'è qualcosa di fittizio, piuttosto, è la Colombia da cartolina illustrata che spacciano autori come García Marquez, vecchi d'anni e di mente. Gente che per cercare la Letteratura volta le spalle alla vita. Hanno diffuso un mucchio di stereotipi: una volta una ragazza norvegese mi ha chiesto come mai scopavo così male per essere un latino. Senza contare che molti, all'estero, sono convinti che noi parliamo con le mucche. Invece solo lui ci parla, García Marketing. L'ho chiamato così una volta, perché ha trovato la formula perfetta del libro che vende. Anche da noi, intendiamoci, ma non certo a quelli della mia generazione. La mia generazione vive per il 70% nelle città e ha gli stessi problemi, gli stessi sogni, la stessa musica di chi sta in qualsiasi altra metropoli europea o americana. Noi, in quella Colombia rurale e folcloristica, non ci riconosciamo. Davanti alla TV, nei cinema, abbiamo assorbito come tutti il mito americano e ci stiamo sforzando di metabolizzarlo.

    Avevo "C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo" sul comodino* da tanto tempo, forse tre anni, ma non trovato mai il tempo, o forse sarebbe meglio dire il coraggio, di iniziarlo. Poi è morto Garcia Marquez ed è capitato che si sono stracciati le vesti tutti quanti, da Dario Franceschini a Jovanotti, da Baricco a mio cugino che ha letto, una volta, la Gazzetta (quando l'Italia ha vinto i mondiali). Quale occasione migliore, allora, per iniziare con Medina Reyes? Forse facevo meglio a lasciarlo sul comodino* per altri tre o quattro anni. Forse sono troppo vecchio io, ma a parte qualche spunto, il libro è una robetta per adolescenti che vogliono fare i ribelli, buono giusto a cavarci qualche frase da scrivere sui muri dei cessi. O per fare i fighi con una ragazza appena conosciuta. La storia è abbastanza sconclusionata, un pretesto perché Medina Reyes ci racconti la sua visione del mondo e le sue palle piene del realismo magico, del mito sudamericano, etc. etc. A proposito, tra le frasi da scrivere sui muri dei cessi metterei questa, per prima: Steve McQueen è mille volte più importante nella mia vita di Simón Bolívar.
    Eppure, ma forse sono vecchio io, il libro è abbastanza insopportabile, troppo lungo per essere una intemerata ribelle, troppo corto per essere un romanzo fatto e compiuto. Insomma, una specie di Avvelenata che si trascina per quasi duecento pagine. Davvero, avrei fatto meglio a non leggerlo e a cercare ogni tanto Medina Reyes su google, in modo da trovare sue frasi e pensare: però, 'sto Medina Reyes, uno che dice queste cose prima o poi mi toccherà leggerlo. E Medina Reyes, comunque, avrebbe fatto meglio ad aprire un blog (2001, erano i tempi) per conquistare le ragazze: avrebbe avuto successo.

    *non è vero che ce l'avevo sul comodino, ho l'ebook. Ma dire che ce l'avevo in una sottocartella dentro un'altra sottocartella nella cartella "libri" non è la stessa cosa.

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    stefano said on Apr 20, 2014 | 4 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Avevo una curiosità di leggerlo...
    Non so io ormai faccio davvero fatica ad apprezzare i romanzi...sono per i saggi e i classici o addirittura manuali!!!
    Pure essendo io una goth davvero non comprendo perchè questo libro abbia venduto così tanto..
    La ...(continue)

    Avevo una curiosità di leggerlo...
    Non so io ormai faccio davvero fatica ad apprezzare i romanzi...sono per i saggi e i classici o addirittura manuali!!!
    Pure essendo io una goth davvero non comprendo perchè questo libro abbia venduto così tanto..
    La prima cosa che ho pensato "Sembra un jack frusciante solo più rozzo e adulto"...un pò come a dire che "50 sfumature di ..." sono degli young harmony...
    Il bello,se bello si può definire,sono i ritagli scopiazzati di band come i sex pistols e i nirvana cosa che se si è interessati uno si legge direttamente le relative biografie.Per il resto il linguaggio è volgare forse vuol sembrare punk e maledetto ma ai miei occhi proprio non ci riesce.
    Deludente.

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    SCAMBIO LIBRI ..solo cartacei said on Feb 16, 2014 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (12)
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  • Hardcover 228 Pages
  • ISBN-10: 8423336603
  • ISBN-13: 9788423336609
  • Publisher: Destino Ediciones
  • Publish date: 2004-01-01
  • Also available as: Softcover , Others
  • In other languages: other languages Libri Italiani
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