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Eravamo solo bambini

Di

Editore: Piemme (Bestseller)

4.2
(80)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 183 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8856621002 | Isbn-13: 9788856621006 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Biography , Crime , History

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Descrizione del libro
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  • 5

    Ci sono tante nefandezze che sono state consumate a danno dei più deboli, col disinteresse se non addirittura col beneplacito delle istituzioni. Ma il non sapere non deve essere una assoluzione, come non lo è stata per l'olocausto.

    ha scritto il 

  • 4

    Questa è la storia di Mario, la sua vera storia, sebbene romanzata, la storia del mesi passati all'istituto Santa Rita, la storia di Francesco, la storia dei piccoli sfortunati ospiti che lì hanno vissuto e sofferto.
    Un istituto rinomato anche all'estero, conosciuto per le sue miracolose guarigio ...continua

    Questa è la storia di Mario, la sua vera storia, sebbene romanzata, la storia del mesi passati all'istituto Santa Rita, la storia di Francesco, la storia dei piccoli sfortunati ospiti che lì hanno vissuto e sofferto. Un istituto rinomato anche all'estero, conosciuto per le sue miracolose guarigioni, diretto dalla "Santa" signora Pagliuca, che in realtà è un aguzzina, crudele e sadica verso i bambini che le vengono affidati da genitori poveri, a volte ignoranti, che amano quei figli imperfetti e che sperano nel miracolo. Questa è anche la storia di chi ha cercato la verità, di chi si è comportato da criminale, di chi è sopravvissuto e di chi non ce l'ha fatta. La storia di un'Italia malata, che non sa difendere i suoi cittadini più deboli e che si piega, sempre e comunque, davanti ai potenti. Deprimenti ma da leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Un romanzo basato su un dramma che fa venire i brividi. Tra lacrime e qualche sorriso, leggere questo spaccato della nostra storia diventa quasi un bisogno, una smania di poter sperare nel lieto fine, nella giustizia.

    ha scritto il 

  • 4

    lettura difficile

    Leggere questo libro é diffcile... crudeltá, cattiveria, spietatezza, odio allo stato puro. Se questo poi riguarda bambini, e si si pensa poi che i bambini erano bambini "subnormali" come li hanno definiti nel libro, diventa ancora piú difficile. Quanta amarezza lascia alla fine e quanta rabbia p ...continua

    Leggere questo libro é diffcile... crudeltá, cattiveria, spietatezza, odio allo stato puro. Se questo poi riguarda bambini, e si si pensa poi che i bambini erano bambini "subnormali" come li hanno definiti nel libro, diventa ancora piú difficile. Quanta amarezza lascia alla fine e quanta rabbia perché chi ha fatto ció non ha pagato abbastanza e chi ha aiutato "il mostro" della Pagliuca a fare tutto ció che ha fatto, non ha pagato per nulla. Chi ha provato a fare qualcosa é stato sbattuto in una caserma di confine!! Utile per capire che in Italia non é cambiato nulla...cosí era negli anni '70 cosí é tutt'oggi!

    ha scritto il 

  • 0

    troppo duro da mandare giù, impossibile leggere la crudeltà allo stato puro, neanche gli animali più atroci. Come si può sopravvivere a tanto dolore. Non sono riuscita ad arrivare alla fine.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho letto questo libro in due sere, quando lo incominci non riesci più a mollarlo perchè vuoi arrivare al punto in cui queste persone così terribili vengono finalmente punite.
    E' una storia vera successa in Italia verso la fine degli anni sessanta, è la storia di tanti bambini alcuni orfani e alcu ...continua

    Ho letto questo libro in due sere, quando lo incominci non riesci più a mollarlo perchè vuoi arrivare al punto in cui queste persone così terribili vengono finalmente punite. E' una storia vera successa in Italia verso la fine degli anni sessanta, è la storia di tanti bambini alcuni orfani e alcuni no( ma lasciati presso questa struttura parchè diversamente abili) queste povere creature varcata la soglia dell'istituto hanno subito violenze fisiche e psicologiche da una ex suora e dai suoi collaboratori, bambini legati al letto , lasciati giornate intere in ginocchio sui sassi perchè magari di notte avevano bagnato il letto, queste povere creature hanno patito la fame la sete e sono stati costretti a lavorare e a vivere in una totale carenza igienica, in poche parole agghiacciante!Grazie alla tenacia e all'intuito di un commissario tutto questo è venuto a galla e qualcuno (non tutti) ha anche pagato la propria colpa, ma non credo che qualche anno di carcere sia sufficente. Alla fine del libro si scopre con stupore il personaggio narrante , di questo bambino, mario, tutti noi o quasi abbiamo sentito parlare. Una lettura forte e sconvolgente che sono contenta di aver fatto.

    ha scritto il 

  • 4

    L'orrore del Santa Rita

    Mario Polidoro, docente di Metodo Scientifico e Psicologia dell’Insolito all’Università di Milano, cofondatore del CICAP ( Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni del Paranormale), giornalista, saggista, massimo esperto internazionale dell’occulto e della fenomenologia dell’ insolit ...continua

    Mario Polidoro, docente di Metodo Scientifico e Psicologia dell’Insolito all’Università di Milano, cofondatore del CICAP ( Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni del Paranormale), giornalista, saggista, massimo esperto internazionale dell’occulto e della fenomenologia dell’ insolito, dà voce al piccolo Mario, orfano dodicenne che, suo malgrado, si trovò a vivere un vero inferno in terra nell’Istituto Santa Rita di Grottaferrata, diretto dalla spietata ex Suor Colomba, al secolo Maria Diletta Pagliuca. La donna fu implicata in uno dei casi più eclatanti accaduti alla fine degli anni ’60 che si concluse con un lungo processo ed ebbe i suoi verdetti definitivi solo nel decennio successivo. Ma chi è Mario, voce narrante di questo libro-verità così sconcertante? Mario, cresciuto nell’orrore di quello che veniva chiamato “ Il nido degli Angeli”? Quel rifugio nato per dare calore, affetto, sostentamento e cure ai bambini orfani e a quelli colpiti da serie menomazioni fisiche e/o psichiche? Mario Appignani è ricordato soprattutto per le sue comparsate pubbliche, sia alla televisione ( famosa la sua azione di disturbo al presentatore Pippo Baudo durante il Festival di Sanremo) che negli stadi con le sue repentine invasioni di campo e in qualunque luogo gli permettesse di rendersi visibile, di affermare il suo esistere, prima che l’AIDS lo portasse via prematuramente a soli 41 anni. Mario, ultimo “ indiano metropolitano” che si faceva chiamare Cavallo Pazzo. Nessuno però ricorda che Mario proveniva dall’inferno della Pagliuca, strega, aguzzina, assassina, che traeva soldi a palate e piacere dall’infliggere un tipo di vita agghiacciante a chi dalla vita era già stato profondamente ferito e che era alla ricerca solo di un briciolo d’affetto e di un barlume di speranza. Ammanicata alle alte sfere civili e religiose, la Pagliuca ex Suor Colomba, nel perpetrare le sue efferatezze si autoproclamava Santa Donna e Madre putativa delle sue piccole ed indifese vittime. Aveva montato una vera e propria industria della truffa che le permetteva di arricchirsi con il suo criminoso operato riuscendo a lucrare ingenti quantità di fondi, anche di provenienza estera ( addirittura dagli Stati Uniti e dal Canada), sempre sotto la protezione di chi, per posizione di privilegio nell’ambito della Chiesa o dello Stato, la preavvertiva ogniqualvolta erano previsti dei controlli a sorpresa nella sua struttura, permettendole di rigirare le carte a suo favore e di mostrare un’esteriorità che non aveva corrispondenza con la terribile realtà dei fatti. Il piccolo Mario ci prende per mano e ci accompagna dentro il profondo orrore del Santa Rita, ci fa provare turbamento e sofferenza fino alle lacrime, mostrandoci tutta l’assurdità dell’ingiustizia ed il trionfo della pura cattiveria che ebbe mitezza di pene dopo aver rovinato per sempre tante piccole vite. I bambini subivano ogni tipo di violenza fisica e psicologica, non esclusa la violenza sessuale. Vivevano nella sporcizia, mangiavano l’immangiabile, venivano legati ai loro letti con stringhe e catene fino a rallentare all’eccesso la circolazione sanguigna, costretti a lavorare trasportando grossi pesi o a stare in ginocchio su dei sassi appuntiti per una giornata intera. Le punizioni per chi osava bagnare il letto erano terrificanti: legati in vasche di acqua gelida per tutta la notte, si ammalavano senza ricevere poi nessun tipo di cura e spesso morivano divorati dalla febbre, dagli stenti e dalle botte . Era loro negata anche l’acqua e, per il terrore di punizioni ancora più gravose, erano disposti a tutto, anche a leccare un pavimento pieno di escrementi. Mario ci trascina in questo girone di innocenti dannati che lottano con ogni mezzo per la sopravvivenza senza lasciarsi sopraffare dalla crudeltà, incapace di spegnere del tutto le piccole fiammelle che ardono nella loro anima, le fiammelle della speranza di un affetto, del timido inizio di un’amicizia, del sogno di una fuga verso un mondo migliore. Lo sanno Mario e Francesco, amici dentro l’inferno. Ma Francesco, un giorno, scompare improvvisamente. Mario resta nella solitudine di una fuga a due promessa e tradita e nell’illusione che Francesco, postosi in salvo, possa richiamare attenzione ed aiuto verso chi è rimasto. Solo anni dopo Mario scoprirà che quel sogno era stato spezzato al suo nascere e apprenderà con immane dolore di non aver subito nessun tradimento da parte dell’amico. Il coraggio di un giovane Commissario dei Carabinieri scoperchierà quel calderone di mostruosità e di abiezione, facendo deflagrare una bomba che purtroppo, a conti fatti, sarà più devastante per gente onesta, corretta e indignata come lui che per chi si macchiò di comportamenti infami e ripugnanti. Saranno solo i bambini a ricevere una condanna per tutta la vita, una condanna che, per molti di loro, avrà terribili ripercussioni nell’età adulta perché, educati alla violenza e nella violenza, la riprodurranno a loro volta versandola su altri esseri umani, diventando sia vittime che carnefici. Mario Polidoro ci restituisce la memoria di questa inumana storia affinchè non venga dimenticata e con essa tutto il carico di colpe ben distribuite sulle spalle delle caritatevoli ipocrisie, sul cuore di chi non vuole vedere, sull’anima nera dell’indifferenza.

    ha scritto il 

  • 5

    un libro feroce.Gli ho dato cinque stelle per aver portato a conoscenza fatti così atroci,ma l'argomento meriterebbe -5.
    Non posso pensare che fatti così atroci siano accaduti veramente,brutalità su bambini in brefotrofi e collegi al limite dell'umano,che invece di educare i bambini li annientano ...continua

    un libro feroce.Gli ho dato cinque stelle per aver portato a conoscenza fatti così atroci,ma l'argomento meriterebbe -5. Non posso pensare che fatti così atroci siano accaduti veramente,brutalità su bambini in brefotrofi e collegi al limite dell'umano,che invece di educare i bambini li annientano totalmente.

    ha scritto il 

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