Eravamo solo bambini

Di

Editore: Piemme (Bestseller)

4.2
(91)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 183 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8856621002 | Isbn-13: 9788856621006 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
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  • 4

    Ma che cosa c'era nel cuore di quella gente?

    Che cosa poteva averli privati di qualunque traccia di umana pietà trasformandoli in carnefici insensibili a tutto? Crescendo avrei scoperto quali atrocità altri uomini erano stati capaci di fare ai l ...continua

    Che cosa poteva averli privati di qualunque traccia di umana pietà trasformandoli in carnefici insensibili a tutto? Crescendo avrei scoperto quali atrocità altri uomini erano stati capaci di fare ai loro simili, a quali bassezze impensabili si poteva scendere per seguire il delirio di qualcuno.
    Ma tanto nei lager nazisti quanto nell'istituto Santa Rita, chi tormentava i suoi simili, fossero ebrei o bambini ritardati, comunque ritenuti esseri inferiori e indegni di qualunque considerazione umana, lo faceva convincendosi di essere nel giusto.

    Se volete e se avete intenzione di leggere questo libro, prima date un'occhiata alla cronaca italiana degli anni 70 in cui salì alla ribalta la "Signora" Diletta Pagliuca, direttrice del'istituto Santa Rita di Grottaferrata in cui veniva maltrattati, torturati e abusati i bambini "subnomarli" a lei affidati. In questo libro Mario, il protagonista, racconta in prima persona i trattamenti a cui erano sottoposti e le conseguenze e infine fa un rapporto piuttosto dettagliato di quello che è stato il processo. ' un racconto doloroso, fa malissimo, la rabbia fa salire il crimine e scendere le lacrime. Questo è stato il caso più eclatante, credo, ma le cronache riportano continuamente storie di maltrattamenti a bambini o anziani negli ospizi. Viviamo in un brutto mondo. Non riesco ad aggiungere altro perchè le emozioni mi hanno scombussolata. Solo una cosa, è obbligatorio a mio avviso leggere le note dell'autore; per sapere chi è Mario, perchè non solo è esistito ma lo conosciamo pure......

    ha scritto il 

  • 4

    Una storia vera triste e atroce in cui le vittime sono bambini che non
    possono o non sanno come difendersi da aguzzini che avrebbero dovuto proteggerli,
    ma che invece facevano di tutto per farli mor
    ...continua

    Una storia vera triste e atroce in cui le vittime sono bambini che non
    possono o non sanno come difendersi da aguzzini che avrebbero dovuto proteggerli,
    ma che invece facevano di tutto per farli morire di inedia e violenza.
    Mentre leggevo ricordavo che avevo letto qualcosa sui settimanali in quel periodo e sapere che le ripugnanti persone che hanno permesso tutto questo poi se la sono cavata quasi tutti
    mi ha lasciata triste e arrabbiata!

    ha scritto il 

  • 4

    Un'atroce storia vera

    E' un'atroce storia italiana che non conoscevo, ho quindi apprezzato molto il suo racconto sconvolgente e "purtroppo" molto realistico. Grande Massimo Polidori!

    ha scritto il 

  • 4

    Una storia dolentissima, tristissima. Una storia vera. Come si può perpetrare la violenza verso esseri indifesi e con l'unica colpa di essere malati? Un pugno nello stomaco, uno dei tanti.

    ha scritto il 

  • 5

    Una storia vera, tristissima, raccontata con molta lucidità. Una storia che fa riflettere, merita di essere ascoltata e compresa, perchè la sua testimonianza non sia vana.

    ha scritto il 

  • 5

    Ci sono tante nefandezze che sono state consumate a danno dei più deboli, col disinteresse se non addirittura col beneplacito delle istituzioni. Ma il non sapere non deve essere una assoluzione, come ...continua

    Ci sono tante nefandezze che sono state consumate a danno dei più deboli, col disinteresse se non addirittura col beneplacito delle istituzioni. Ma il non sapere non deve essere una assoluzione, come non lo è stata per l'olocausto.

    ha scritto il 

  • 4

    Questa è la storia di Mario, la sua vera storia, sebbene romanzata, la storia del mesi passati all'istituto Santa Rita, la storia di Francesco, la storia dei piccoli sfortunati ospiti che lì hanno vis ...continua

    Questa è la storia di Mario, la sua vera storia, sebbene romanzata, la storia del mesi passati all'istituto Santa Rita, la storia di Francesco, la storia dei piccoli sfortunati ospiti che lì hanno vissuto e sofferto.
    Un istituto rinomato anche all'estero, conosciuto per le sue miracolose guarigioni, diretto dalla "Santa" signora Pagliuca, che in realtà è un aguzzina, crudele e sadica verso i bambini che le vengono affidati da genitori poveri, a volte ignoranti, che amano quei figli imperfetti e che sperano nel miracolo.
    Questa è anche la storia di chi ha cercato la verità, di chi si è comportato da criminale, di chi è sopravvissuto e di chi non ce l'ha fatta. La storia di un'Italia malata, che non sa difendere i suoi cittadini più deboli e che si piega, sempre e comunque, davanti ai potenti.
    Deprimenti ma da leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Un romanzo basato su un dramma che fa venire i brividi. Tra lacrime e qualche sorriso, leggere questo spaccato della nostra storia diventa quasi un bisogno, una smania di poter sperare nel lieto fine, ...continua

    Un romanzo basato su un dramma che fa venire i brividi. Tra lacrime e qualche sorriso, leggere questo spaccato della nostra storia diventa quasi un bisogno, una smania di poter sperare nel lieto fine, nella giustizia.

    ha scritto il 

  • 4

    lettura difficile

    Leggere questo libro é diffcile... crudeltá, cattiveria, spietatezza, odio allo stato puro. Se questo poi riguarda bambini, e si si pensa poi che i bambini erano bambini "subnormali" come li hanno def ...continua

    Leggere questo libro é diffcile... crudeltá, cattiveria, spietatezza, odio allo stato puro. Se questo poi riguarda bambini, e si si pensa poi che i bambini erano bambini "subnormali" come li hanno definiti nel libro, diventa ancora piú difficile. Quanta amarezza lascia alla fine e quanta rabbia perché chi ha fatto ció non ha pagato abbastanza e chi ha aiutato "il mostro" della Pagliuca a fare tutto ció che ha fatto, non ha pagato per nulla. Chi ha provato a fare qualcosa é stato sbattuto in una caserma di confine!! Utile per capire che in Italia non é cambiato nulla...cosí era negli anni '70 cosí é tutt'oggi!

    ha scritto il 

  • 0

    troppo duro da mandare giù, impossibile leggere la crudeltà allo stato puro, neanche gli animali più atroci. Come si può sopravvivere a tanto dolore. Non sono riuscita ad arrivare alla fine.

    ha scritto il 

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