Eremita a Parigi

Pagine autobiografiche

Voto medio di 134
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La vita e le osservazioni di Italo Calvino, esule volontario a Parigi. Le pagine internazionali dell'autore che più di ogni altro ha contribuito a sprovincializzare la cultura italiana.
Ha scritto il 10/08/15
raccolta di articoli poco interessante
Il libro e' una raccolta di articoli o interviste di Calvino sulla sua poetica, sulla sua vita o su attualita'. Forse il piu' interessante e' il diario del suo viaggio negli Stati Uniti. In generale poco interessante per chi, come me, ama Calvino ...Continua
Ha scritto il 06/07/12
Quanto a me, sto bene solo quando non ho da pormi la domanda: 'perché sto qui?'
"Mi guardo bene dal pretendere di riuscire a realizzare quello che vado predicando". Calvino e i suoi scritti da oltreoceano.Sebbene il libro si chiami “Eremita a Parigi”, la parte più corposa dell’intero volume è proprio il diario americano ...Continua
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Ha scritto il 04/06/11
Leggere Calvino, leggere Calvino che parla di Torino, leggere Calvino che parla di Torino in inglese è una strana ma piacevole sensazione, come se le sue parole giungessero filtrate dalla mia nostalgia per casa...Come anche gli altri libri di ...Continua
Ha scritto il 24/02/11
Eremita a Parigi
Il diario americano 1959-60 e quello del periodo parigino. E molto altro. Per i cultori di "Santiago" è piacere puro.
Ha scritto il 19/10/10
Cittadini del mondo
“Ciò che conta è quel che siamo, approfondire il nostro rapporto col mondo e col prossimo, un rapporto che può essere insieme d’amore per ciò che esiste e di volontà di trasformazione.” (9)Inesauribile. Non s’incasella, non si contiene. ...Continua
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Ha scritto il Jun 04, 2014, 10:53
Scrivere consiste nel fare prodotti che servano.
Pag. 258
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Ha scritto il Jun 04, 2014, 10:49
New York ogni volta che ci vado la trovo più bella e più vicina a una forma di città ideale. Sarà anche che è una città geometrica, cristallina, senza passato, senza profondità, apparentemente senza segreti; perciò è la città che dà meno ...Continua
Pag. 254
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Ha scritto il Jun 04, 2014, 10:46
Adesso che ho sessant'anni ho ormai capito che il compito dello scrittore sta nel fare quello che sa fare: per il narratore sta nel raccontare, nel rappresentare, nell'inventare. Da molti anni ho smesso di stabilire precetti sul come si dovrebbe ...Continua
Pag. 238
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Ha scritto il Jun 04, 2014, 10:38
Tra le Città Invisibili ce n'è una sui trampoli, e gli abitanti guardano dall'alto la propria assenza. Forse per capire chi sono devo osservare un punto nel quale potrei essere e non sto. Come un vecchio fotografo che si metta in posa davanti ...Continua
Pag. 196
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Ha scritto il Jun 04, 2014, 10:14
Ma il cosmo non esiste, nemmeno per la scienza, è solo l'orizzonte di una coscienza extraindividuale, dove superare tutti gli sciovinismi di un'idea particolaristica dell'uomo, e raggiungere magari un'ottica non antropomorfa.
Pag. 194

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