Ernesto

di | Editore: Einaudi
Voto medio di 406
| 46 contributi totali di cui 41 recensioni , 5 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
L'educazione omosessuale di un adolescente nella Trieste di fine Ottocento.Saba scrisse questo romanzo autobiografico, ma lo lasciò incompiuto e inedito.Sarà la figlia Linuccia a curarlo e pubblicarlo nel 1975. Ora, però, il testoviene rivisto ... Continua
Ha scritto il 13/06/17
Un piccolo libro, solo 130 pagine, ma un grande capolavoro.
"...e come el spendi le diese corone che ghe resta? El va da le done?
- No. A le done no ghe penso ancora. Go deciso de no pensarghe prima de aver diciaotto-dicianove ani compidi."
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Ha scritto il 02/08/16
Gli appuntamenti con noi stessi non possono essere mancati
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Ha scritto il 02/06/16
Pagine intense e piene di grazia
Un bellissimo romanzo di formazione che offre anche un incantevole spaccato della Trieste del 1898. L'uso della lingua, tra l'italiano e il triestino, è molto ben calibrato e dà colore e spessore alla narrazione. Una perla della narrativa italiana. ..." Continua...
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Ha scritto il 04/10/14

"Artista è solo chi trae da una soluzione un enigma."

Karl Kraus
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Ha scritto il 22/07/14
Umberto Saba uno dei più grandi scrittori italiani.
Un capolavoro linguistico, fotografico e psicologico quasi introvabile, ormai. Se mi si chiedesse "ma che cosa, esattamente, ti è piaciuto?" -risponderei: "tutto in esso era al posto giusto". W Umberto Saba, sempre.
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Ha scritto il Oct 07, 2014, 22:11
Una poesia è un'erezione; un romanzo è un parto.
Ha scritto il Nov 10, 2012, 19:21
La signora Celestina (e fu un miracolo) capì, questa volta, che suo figlio aveva più bisogno di essere consolato che rimproverato.
Pag. 116
Ha scritto il Nov 10, 2012, 19:20
Un rimorso è la visione errata di un avvenimento lontano: si ricorda l'atto, e si dimenticano i sentimenti dai quali l'atto è sorto; l'aria infuocata che ha determinato - reso inevitabile - l'accaduto.
Pag. 105
Ha scritto il Nov 10, 2012, 19:19
Ernesto era - il lettore se ne sarà accorto fin troppo - uno stupidino. Ma aveva anche delle buone qualità. Gli riusciva difficile, per esempio, mentire, e - cosa ancora più dannosa nella vita pratica - non poteva, già alla sua età, accettare ... Continua...
Pag. 78
Ha scritto il Nov 10, 2012, 19:17
il ragazzo rivelava, senza saperlo, quello che, molti anni più tardi, dopo molte esperienze e molto dolore, sarebbe stato il suo «stile»: quel giungere al cuore delle cose, al centro arroventato della vita, superando insistenze ed inibizioni, ... Continua...
Pag. 15

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