Ero straniero e mi avete ospitato

Voto medio di 20
| 14 contributi totali di cui 1 recensione , 13 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
zia di Parigi
Ha scritto il 24/03/10

Un invito che viene da lontano.
Ad aprire la mente, il cuore e la porta di casa.

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  • 1 commento

bricola
Ha scritto il Jan 28, 2012, 12:04
La condizione dell'ospite è quella di chi non resta, altrimenti diventa un membro e perde la propria qualità di straniero, forestiero, altro, pellegrino: l'ospitalità è un rito di passaggio, il dono temporaneo di uno spazio. Praticare consapevolment...Continua
Pag. 106
bricola
Ha scritto il Jan 28, 2012, 12:00
Oggi si tende a considerare il cibo come carburante e il pasto come rifornimento... si mangia senza parlare, senza comunicare, senza nessun ordine, senza nessuna consequenzialità. Ma questa barbarie è estranea alla pratica dell'autentica ospitalità,...Continua
Pag. 104
bricola
Ha scritto il Jan 28, 2012, 11:52
Condividere il cibo con l'ospite è certamente la celebrazione dell'ospitalità, significa dire all'ospite:«Ti voglio bene, voglio che tu viva, e per questo ti offro da mangiare».
Pag. 103
bricola
Ha scritto il Jan 28, 2012, 11:51
Se ci si sforza di sospendere il giudizio, allora si appronta l'essenziale per guardare all'altro con sympàtheia. Lo straniero, il povero, lo sconosciuto sono ospiti non sempre «belli»: non sempre il loro apparire seduce, generando un'attrazione o un...Continua
Pag. 99
bricola
Ha scritto il Jan 28, 2012, 11:48
Un ascolto autentico richiede quindi che si rinunci ai pregiudizi, e ognuno ne possiede di fronte a ciò e a chi è sconosciuto.
Pag. 98

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