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Eroe per caso

Di

Editore: Longanesi

3.0
(15)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 222 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8830411191 | Isbn-13: 9788830411197 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Altri

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Descrizione del libro
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    Una storia che ha del paradossale (ma nemmeno poi tanto, in fondo), che diverte, ma che fa anche riflettere, amaramente, sul potere che hanno talvolta i mezzi di informazione: creare personaggi, oscurarne altri, cambiare le persone, travisare i fatti ……….. fare le notizie, insomma, e non riferirl ...continua

    Una storia che ha del paradossale (ma nemmeno poi tanto, in fondo), che diverte, ma che fa anche riflettere, amaramente, sul potere che hanno talvolta i mezzi di informazione: creare personaggi, oscurarne altri, cambiare le persone, travisare i fatti ……….. fare le notizie, insomma, e non riferirle. E sulla possibilità che in ognuno di noi si nasconda un piccolo eroe, che aspetta solo il momento adatto per rivelarsi (anche se a volte la propensione all’eroismo non è innata ma solo occasionale, dettata dalle circostanze e dalla necessità ! ).
    Ci si interroga poi anche sulle diverse forme di meschinità. Quella in cui l’egoismo assurge a vera e propria filosofia di vita, come Barnie Laplante non si stanca di ripetere al figlio, insistendo che la vita è una giungla, che bisogna pensare solo a se stessi e “volare basso”, ma che trova poi un momento di riscatto nel gesto (anche se non genuinamente altruistico !) di salvare i passeggeri intrappolati nella carcassa di un aereo precipitato. Ma anche quella di John Bubber, vagabondo abituato a sfruttare ogni piccola occasione che la sorte gli offra, che non esita ad appropriarsi dei meriti (e dei conseguenti ricchi riconoscimenti !) di un gesto eroico che non ha compiuto: anche lui trova il proprio momento di riscatto nell’attimo in cui reggere la parte di eroe diventa troppo gravoso per la sua coscienza.
    La morale, se vogliamo individuarla nell’assenza di valori importanti in base ai quali improntare la propria vita di sempre, è certo scoraggiante; ma un barlume di positività rimane: anche se solo di fronte a circostanze eccezionali, anche se solo occasionalmente, qualcosa di buono c’è sempre, in ognuno. E poi, un altro messaggio importante che si ricava da questa storia, pur se portata un po’ agli estremi: spesso la realtà non è quella che appare e la verità si nasconde dietro l’esteriorità.
    Mi rendo conto che si tratta di temi molto seri ed importanti: ma anche un racconto dal tono apparentemente leggero può farsi portavoce di argomenti di un certo rilievo, no ? Tutto dipende dalla sensibilità del lettore, e, soprattutto, dalla maggiore o minore propensione a guardare oltre quello che rimane dopo una sonora risata o anche un semplice sorriso ! Pur a rischio di risultare ripetitiva, mi permetto di citare il mio autore prediletto, Luigi Pirandello, che nel suo saggio sull’umorismo teorizzava la differenza tra comicità e umorismo, concludendo che mentre la comicità è divertimento fine a se stesso, l’umorismo è l’arte di divertire ma innescando quel “sentimento del contrario” che spinge alla riflessione, dopo la quale la voglia di ridere finisce anche per essere rimpiazzata dall’amarezza.

    ha scritto il