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Esco a fare due passi

Di

Editore: Mondolibri (su licenza Mondadori)

3.2
(6040)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 167 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000107914 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina morbida e spillati

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
Questa scheda è doppia e incompleta.

La scheda corretta si trova qui:

http://www.anobii.com/books/Esco_a_fare_due_passi/01962cba91a18b0a11/

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  • 2

    "Banale" è il primo pensiero che mi ha sfiorato appena ho letto le prime pagine, ma ho deciso di continuare a leggerlo. Il pensiero è stato confermato fino alle ultime pagine, dove forse un po' di profondità in più si può trovare.
    Perché lo reputo "Banale"? E' scritto con un gergo molto gio ...continua

    "Banale" è il primo pensiero che mi ha sfiorato appena ho letto le prime pagine, ma ho deciso di continuare a leggerlo. Il pensiero è stato confermato fino alle ultime pagine, dove forse un po' di profondità in più si può trovare.
    Perché lo reputo "Banale"? E' scritto con un gergo molto giovanile e quindi molto poco poetico, parla di donne come fossero giocattoli tra le mani di un uomo, senza alcun sentimento profondo e di tanti altri argomenti, anche solo accennati senza un vero filo logico.
    Questo mi ha deluso, il titolo aveva aumentato (forse troppo) le mie aspettative.

    ha scritto il 

  • 1

    Frasi non proprio sue, luoghi comuni buttati così a caso senza un apparente senso logico.
    Un libro molto brutto, una grande perdita di tempo.

    Ps.
    Ho provato anche a leggere un altro libro per vedere se la situazione cambiava ma niente.

    ha scritto il 

  • 2

    L'illuminazione arriva a poche pagine dalla fine. Fabio scrive: "a volte scrivo semplicemente delle frasi per ricordarmi un concetto...." questo libro deve essere nato per questo, per dar voce a tutti quei concetti che si era appuntato. Non ne ha voluto tralasciare neanche uno ed è uscita fuori u ...continua

    L'illuminazione arriva a poche pagine dalla fine. Fabio scrive: "a volte scrivo semplicemente delle frasi per ricordarmi un concetto...." questo libro deve essere nato per questo, per dar voce a tutti quei concetti che si era appuntato. Non ne ha voluto tralasciare neanche uno ed è uscita fuori una gran bella cavolata di libro. Sono troppo vecchia per leggerlo

    ha scritto il 

  • 3

    il ragazzo medio italiano

    Fabio Volo in questo libro facendo scrivere una lettera al protagonista al suo immaginario e futuro se stesso ci mostra il prototipo del giovane italiano medio , avete presente?! l'eterno mammone con la sindrome di Peter pan , che riconosce la sua immaturità ,ma che allo stesso tempo non fa nien ...continua

    Fabio Volo in questo libro facendo scrivere una lettera al protagonista al suo immaginario e futuro se stesso ci mostra il prototipo del giovane italiano medio , avete presente?! l'eterno mammone con la sindrome di Peter pan , che riconosce la sua immaturità ,ma che allo stesso tempo non fa niente per cambiare la sua situazione o fa troppo poco; si perché a 28 anni decide di andare a vivere da solo, ma porta la sacca dei panni sporchi a mamma e si inventa mille cene che non coinvolgano l'uso di pentole e un minimo di impegno.... insomma voler fare i grandi rimanendo un po' bambini scegliendo la via più comoda. Ci vengono raccontate la sua insofferenza a prendere un'impegno ma anche la sua paura di lasciare le piccole certezze di ogni giorno , quindi bloccato in quell'impasse dove non si è né carne né pesce. la lettura è piacevole ma niente di memorabile.
    Nonostante il modo simpatico e leggero di scrivere il protagonista mi appare un superficiale bambinone, persino un po' viziato perché secondo me c'è un tempo per ogni cosa e mi infastidiscono quelli che vogliono fare gli eterni ragazzini con un piede dentro e l'altro fuori e ancora di più coloro che li assecondano.

    ha scritto il 

  • 2

    L'autore è migliorato a scrivere con gli anni...quando lessi questo libro non mi era dispiaciuto ma paragonato agli altri lo definirei poco coinvolgente. Se però state scoprendo adesso Volo come scrittore partite dai suoi primi scritti così da apprezzar ancor di più i successivi!
    Se cercate ...continua

    L'autore è migliorato a scrivere con gli anni...quando lessi questo libro non mi era dispiaciuto ma paragonato agli altri lo definirei poco coinvolgente. Se però state scoprendo adesso Volo come scrittore partite dai suoi primi scritti così da apprezzar ancor di più i successivi!
    Se cercate una semplice lettura non lo consiglio!

    ha scritto il 

  • 4

    Sarà banale..

    .. Ma non è un libro da buttare. Magari è un libro più adatto ai giovani, grazie al suo linguaggio "volgare" e ai suoi temi di attualità, ma lo consiglierei a chiunque abbia un paio di giorni liberi per poter leggere un libro in tranquillità.

    ha scritto il 

  • 1

    Ecco, esci a fare due passi, invece di scrivere libri!!!!!!

    Letto qualche anno fa, perché una mia amica me l'ha prestato dicendomi che DOVEVO assolutamente leggerlo!!! Gliel'ho restituiro dicendole di non farmi leggere mai più simili banalita'. Siamo ancora amici, ma non abbiamo parlato mai più di Fabio Volo!!!!

    ha scritto il 

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