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Esco a fare due passi

Di

Editore: Mondolibri (su licenza Mondadori)

3.2
(6082)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 167 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000107914 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
Questa scheda è doppia e incompleta.

La scheda corretta si trova qui:

http://www.anobii.com/books/Esco_a_fare_due_passi/01962cba91a18b0a11/

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  • 3

    L'ho trovato un libro un pò strano perchè, durante la lettura, mi sono ritrovata spesso a pensare che non valesse più di tanto invece, in altri punti, mi sembrava che fosse un libro senza pretese ma a ...continua

    L'ho trovato un libro un pò strano perchè, durante la lettura, mi sono ritrovata spesso a pensare che non valesse più di tanto invece, in altri punti, mi sembrava che fosse un libro senza pretese ma allo stesso tempo spensierato e vero. Fabio Volo, con un linguaggio semplice e diretto, è riuscito a descrivere molto bene il malessere dei giovani del 2000: avvantaggiati dalla tecnologia, dalle possibilità economiche e dalla facilità di avere il mondo alla propria portata ma, proprio per quest motivi, in crisi d'identità. Inoltre questo libro lo si può considerare quasi come una guida per adolescenti perchè non è altro che il racconto di esperienze realistiche che tutti noi abbiamo vissuto o vivremo prima o poi, esperienze raccontate in chiave ironica e che non tutti avrebbero il coraggio di esternare. E' un bel libro semplice ma non per questo banale, è molto divertente, apparentemente è privo di un messaggio ma in fondo è pieno di spunti di riflessione perchè il protagonista risponde a molti interrogativi riguardo la vita.

    ha scritto il 

  • 1

    A me Fabio Volo sta simpatico e sono contenta per lui se vende fantastilioni di copie, ma questo romanzo, il primo dei sette che ha scritto finora, è proprio brutto.
    Banalità, pensierini, sesso, cacco ...continua

    A me Fabio Volo sta simpatico e sono contenta per lui se vende fantastilioni di copie, ma questo romanzo, il primo dei sette che ha scritto finora, è proprio brutto.
    Banalità, pensierini, sesso, caccole e mutande sgommate.
    Insomma, no.
    1 stellina perché se non la mettessi sembrerebbe senza voto anziché zero.

    ha scritto il 

  • 1

    Qualche buona battuta non basta ...

    "Esco a fare due passi" è un libro ma non ha nulla a che fare con la letteratura; la trama è scarna e lo stile è a tratti piuttosto volgare; qualche battuta fa certamente sorridere, colpisce il senso ...continua

    "Esco a fare due passi" è un libro ma non ha nulla a che fare con la letteratura; la trama è scarna e lo stile è a tratti piuttosto volgare; qualche battuta fa certamente sorridere, colpisce il senso di familiarità che si avverte con il protagonista ma è davvero troppo poco per giustificare l'acquisto di questo libro ...

    http://www.mr-loto.it/recensioni/esco-a-fare-due-passi.html

    ha scritto il 

  • 2

    "Banale" è il primo pensiero che mi ha sfiorato appena ho letto le prime pagine, ma ho deciso di continuare a leggerlo. Il pensiero è stato confermato fino alle ultime pagine, dove forse un po' di pro ...continua

    "Banale" è il primo pensiero che mi ha sfiorato appena ho letto le prime pagine, ma ho deciso di continuare a leggerlo. Il pensiero è stato confermato fino alle ultime pagine, dove forse un po' di profondità in più si può trovare.
    Perché lo reputo "Banale"? E' scritto con un gergo molto giovanile e quindi molto poco poetico, parla di donne come fossero giocattoli tra le mani di un uomo, senza alcun sentimento profondo e di tanti altri argomenti, anche solo accennati senza un vero filo logico.
    Questo mi ha deluso, il titolo aveva aumentato (forse troppo) le mie aspettative.

    ha scritto il 

  • 1

    Frasi non proprio sue, luoghi comuni buttati così a caso senza un apparente senso logico.
    Un libro molto brutto, una grande perdita di tempo.

    Ps.
    Ho provato anche a leggere un altro libro per vedere s ...continua

    Frasi non proprio sue, luoghi comuni buttati così a caso senza un apparente senso logico.
    Un libro molto brutto, una grande perdita di tempo.

    Ps.
    Ho provato anche a leggere un altro libro per vedere se la situazione cambiava ma niente.

    ha scritto il 

  • 2

    L'illuminazione arriva a poche pagine dalla fine. Fabio scrive: "a volte scrivo semplicemente delle frasi per ricordarmi un concetto...." questo libro deve essere nato per questo, per dar voce a tutti ...continua

    L'illuminazione arriva a poche pagine dalla fine. Fabio scrive: "a volte scrivo semplicemente delle frasi per ricordarmi un concetto...." questo libro deve essere nato per questo, per dar voce a tutti quei concetti che si era appuntato. Non ne ha voluto tralasciare neanche uno ed è uscita fuori una gran bella cavolata di libro. Sono troppo vecchia per leggerlo

    ha scritto il 

  • 3

    il ragazzo medio italiano

    Fabio Volo in questo libro facendo scrivere una lettera al protagonista al suo immaginario e futuro se stesso ci mostra il prototipo del giovane italiano medio , avete presente?! l'eterno mammone con ...continua

    Fabio Volo in questo libro facendo scrivere una lettera al protagonista al suo immaginario e futuro se stesso ci mostra il prototipo del giovane italiano medio , avete presente?! l'eterno mammone con la sindrome di Peter pan , che riconosce la sua immaturità ,ma che allo stesso tempo non fa niente per cambiare la sua situazione o fa troppo poco; si perché a 28 anni decide di andare a vivere da solo, ma porta la sacca dei panni sporchi a mamma e si inventa mille cene che non coinvolgano l'uso di pentole e un minimo di impegno.... insomma voler fare i grandi rimanendo un po' bambini scegliendo la via più comoda. Ci vengono raccontate la sua insofferenza a prendere un'impegno ma anche la sua paura di lasciare le piccole certezze di ogni giorno , quindi bloccato in quell'impasse dove non si è né carne né pesce. la lettura è piacevole ma niente di memorabile.
    Nonostante il modo simpatico e leggero di scrivere il protagonista mi appare un superficiale bambinone, persino un po' viziato perché secondo me c'è un tempo per ogni cosa e mi infastidiscono quelli che vogliono fare gli eterni ragazzini con un piede dentro e l'altro fuori e ancora di più coloro che li assecondano.

    ha scritto il 

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