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Escorxador-5

Per

Editor: Proa

4.1
(6950)

Language:Català | Number of Pàgines: 224 | Format: Paperback | En altres llengües: (altres llengües) English , Chi traditional , Portuguese , Spanish , French , German , Italian , Finnish , Swedish , Polish , Greek , Czech , Romanian

Isbn-10: 8484370356 | Isbn-13: 9788484370352 | Data publicació: 

Category: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Descripció del llibre
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  • 3

    Difficile dare un giudizio su quest'opera; si legge molto scorrevolmente, ma non saprei dire se mi è piacuta o meno: non è una storia con una trama (anche se i salti temporali del protagonista ci fanno conoscere un po' tutta la sua vita) e forse non è neanche fantascienza, ma una riflessione sull ...continua

    Difficile dare un giudizio su quest'opera; si legge molto scorrevolmente, ma non saprei dire se mi è piacuta o meno: non è una storia con una trama (anche se i salti temporali del protagonista ci fanno conoscere un po' tutta la sua vita) e forse non è neanche fantascienza, ma una riflessione sulla guerra. Bisogna rimuginarci u ancora un poco!!!

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  • 1

    E' una grandissima schifezza. Non basta avere una buona idea per scrivere un gran libro, bisogna avere anche delle qualità particolari che ti permettano di elaborare pensieri e trama in maniera avvincente e sinuosa, altrimenti tutti quanti saremmo scrittori o, comunque, artisti in genere. Pure a ...continua

    E' una grandissima schifezza. Non basta avere una buona idea per scrivere un gran libro, bisogna avere anche delle qualità particolari che ti permettano di elaborare pensieri e trama in maniera avvincente e sinuosa, altrimenti tutti quanti saremmo scrittori o, comunque, artisti in genere. Pure a me, di tanto in tanto, sovvengono delle idee piuttosto interessanti, ma non sono un genio, né uno scrittore, né un artista e allora amen. Allo stesso modo ci sono scrittori con la esse maiuscola che, partendo da piccole e banali idee, sono in grado di costruire dei veri e propri capolavori.
    Vonnegut, molto schiettamente, invece scrive male. Il libro, per quanto, ripeto, l'idea di partenza sia buona, poteva essere sviluppato in poche pagine. E poi è stracolmo di modi di dire americani che fanno venire la nausea. "Dio vi benedica", "fratello", "così va la vita", tutte frasi ripetute all'infinito e che diventano slogan che hanno come unico scopo quello di entrare nella testa del lettore e non andare più via, tanto sono odiosi. Un libro senza una precisa trama, con periodi sconclusionati, salti temporali privi di senso, pensieri messi qua e là senza nessun criterio narrativo - sembra quasi di trovarsi di fronte ad un handicappato che scrive di getto, allungando il brodo, e che utilizza un tono perennemente patetico, quasi sensazionalistico, tentando di creare chissà quale atmosfera. Il risultato è un obbrobrio, uno delle peggiori schifezze che io abbia mai letto.
    Come si fa a definirlo un capolavoro? I termini non vanno usati a sproposito. Se questo è un capolavoro, allora "Il Maestro e Margherita" che cos'è?
    Per finire: la prossima volta che sentirò qualcuno pronunciare la frase "Così va la vita" credo che avrò una crisi di nervi con risvolti piuttosto violenti e dovrò essere rinchiuso in un manicomio criminale. Nel libro viene ripetuta almeno due o tre volte per pagina, che, considerando le 195 pagine complessive del romanzo, fanno all'incirca 400 o 600 volte. E' odiosissimo.

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  • 4

    Universo alternativo

    Vonnegut ha un modo di narrare i fatti che è suo, e basta. Con un umorismo, un umorismo nero, che si rivela nelle situazioni più tragiche del racconto. Una satira che solleva e appesantisce allo stesso tempo. È un riso amaro, contagiato. Con quel suo stringato e incessante "Così va la vita", e at ...continua

    Vonnegut ha un modo di narrare i fatti che è suo, e basta. Con un umorismo, un umorismo nero, che si rivela nelle situazioni più tragiche del racconto. Una satira che solleva e appesantisce allo stesso tempo. È un riso amaro, contagiato. Con quel suo stringato e incessante "Così va la vita", e attraverso l'innocenza di Billy, Vonnegut ci mostra tutto quello che di peggio è accaduto. E che accadrà, perché l'uomo è destinato a ripetersi.

    - See more at: http://startfromscratchblog.blogspot.com/2015/01/mattatoio-n-5-kurt-vonnegut.html

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  • 0

    L'avevo letto qualche anno fa, ma non l'avevo saputo apprezzare abbastanza. Le spiegazioni di fisica di Brian Greene ne "La trama del cosmo" (e il film "Interstellar") mi hanno fatto ripensare a che gioiellino sia questo libro, incarnazione letteraria ben fatta e stimolante di alcune idee sulla r ...continua

    L'avevo letto qualche anno fa, ma non l'avevo saputo apprezzare abbastanza. Le spiegazioni di fisica di Brian Greene ne "La trama del cosmo" (e il film "Interstellar") mi hanno fatto ripensare a che gioiellino sia questo libro, incarnazione letteraria ben fatta e stimolante di alcune idee sulla relatività ristretta riguardo al tempo.
    E non solo.
    È un racconto sulla guerra visto da prospettive stranianti, che invece sono reali e veriterie.
    Gli eventi si svolgono in modo acronologico, alogico, assurdo; le storie sono grottesche, ironiche, tristi; i personaggi sono figure piccole nel loro valore o nel potere sul proprio destino, insignificanti rispetto al mondo e alla storia che si trovano a vivere: derelitti allo sbaraglio, ragazzini, bulletti, persone vuote o assurde nella loro grettezza.
    La prospettiva quindi è: la guerra non ha senso.
    Le piccolezze dei singoli annegano nella grandezza, tragica, della storia.
    L'altra prospettiva è quelle delle teorie moderne di fisica, che possono farci sentire piccoli in altri modi.
    Il concetto di presente perde senso. "Passato", "presente" e "futuro" hanno ugual valore. Tutti i momenti esistono sempre, incastonati nel loro blocco d'ambra, non solo quello che ci sembra di star vivendo adesso. Come si collega questo con il concetto di determinazione della propria storia?
    La consolazione del protagonista sono i viaggi nel tempo, non determinati da lui, casuali, che lo portano avanti e indietro nel tempo proprio perchè è il blocco spaziotemporale complessivo ad essere reale, più che la percezione di "presente" e "flusso cronologico".
    Anche i piccoli eventi momentanei che identifichiamo con il presente annegano quindi nell'immensità del tempo.

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  • 5

    “There is nothing intelligent to say about a massacre”

    The funniest way to tell one of the biggest and of the most infamous massacre in the history of the mankind: the firebombing of Dresden in 1945. Funny and bitter as the many character is, the ingenuous, fatalistic odd optometrist Billy Pilgrim, who experienced abduction by aliens, unpredictable t ...continua

    The funniest way to tell one of the biggest and of the most infamous massacre in the history of the mankind: the firebombing of Dresden in 1945. Funny and bitter as the many character is, the ingenuous, fatalistic odd optometrist Billy Pilgrim, who experienced abduction by aliens, unpredictable time travel which occurs in the most crucial moments of his life, such as being captured by Germans during the WW II, or being ill-treated by his fellow prisoners in a slaughterhouse in Dresden.
    The narrative is strongly discontinuous, because we follow randomly different scenes from Billy’s life: the main thread is the experience of war, from when he was captured by the Germans while his buddy Roland Weary was bullying him , through the accommodation in the Slaughterhouse 5 in Dresden to the firebombing caused by the Allied, that he inexplicably survived. The second thread tells of Billy being captured by aliens and taken on a planet called Tralfamadore to be shown as an exotic attraction in a zoo together with another Earthling, the porno star Montana Wildhack.
    The third thread follows the life of Billy after the end of the war, starting from when he tries to recover from a post-traumatic disorder becoming a fan of an obscure science-fiction writer, through a plane crash he is the only to survive, till the journey to New York City where he tries to tell his story about time travel and aliens in a radio show. He know a secret, indeed, he wants to share with the rest of the world, having learned it by the Tralfamadorians: the unpleasant events in life, death itself, are nothing else but moments in time which are always existed and will exist forever; so you have just to skip from an unpleasant to an happier moment whenever you want.
    All that could sound crazy or silly: but, how the narrating voice (the alter ego of Vunnegut himself) says at the beginning of the book, “there is nothing intelligent to say about a massacre”.

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  • 0

    【摘】

    - Why me?
    - That is a very Earthling question to ask, Mr. Pilgrim. Why you? Why us for that matter? Why anything? Because this moment simply is. Have you ever seen bugs trapped in amber?
    - Yes.
    - Well, here we are, Mr. Pilgrim, trapped in the amber of this moment. The ...continua

    【摘】

    - Why me?
    - That is a very Earthling question to ask, Mr. Pilgrim. Why you? Why us for that matter? Why anything? Because this moment simply is. Have you ever seen bugs trapped in amber?
    - Yes.
    - Well, here we are, Mr. Pilgrim, trapped in the amber of this moment. There is no why.

    「為什麼選中我?」
    「這真是你們凡人的問題。為什麼選中了你?為什麼我們要做這種事?為什麼這個?為什麼那個?告訴你,因為此一時刻只是現在。你見過陷在琥珀中的甲蟲嗎?」
    「見過。」
    「那就對啦,皮爾格林先生。此一時刻我們正陷於一塊琥珀中,這裡沒有出路。」

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  • 3

    Un libro fuori dalle righe, assurdo come le vicende di cui racconta. Atrocità di guerra raccontate quasi con gli occhi disincantati e innocenti di un bambino, che ti dice le cose come stanno senza riserve e senza ragionamenti profondi dietro. "Così è la vita" dopotutto. Ci sto ancora ragionando!< ...continua

    Un libro fuori dalle righe, assurdo come le vicende di cui racconta. Atrocità di guerra raccontate quasi con gli occhi disincantati e innocenti di un bambino, che ti dice le cose come stanno senza riserve e senza ragionamenti profondi dietro. "Così è la vita" dopotutto. Ci sto ancora ragionando!

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  • 3

    Avrebbe bisogno di una rilettura...e non so se è un bene

    Lettura affascinante ma che mi fa rimanere perplesso. Una critica alla guerra fatta in maniera davveeo singolare e fuori dai canoni narrativi, considerando anche che il libro è degli anni '60.
    Vonnegut usa diverse linee narrative e l'utilizzo di flashback temporali per descrivere l'odissea ...continua

    Lettura affascinante ma che mi fa rimanere perplesso. Una critica alla guerra fatta in maniera davveeo singolare e fuori dai canoni narrativi, considerando anche che il libro è degli anni '60.
    Vonnegut usa diverse linee narrative e l'utilizzo di flashback temporali per descrivere l'odissea di un uomo che ha vissuto l'orrore del bombardamento di Dresda durante la seconda guerra mondiale inserendovi elementi di fantascienza, metafisici e grotteschi. L'effetto è straniante e affascinante ma si perde spesso il filo della narrazione. Pensandoci bene alla fin fine un vero filo narrativo non c'è e bisogna prendere il libro per quello che è. Bello, affascinante ma da prendere con le pinze.

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