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Escupiré sobre vuestra tumba

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Publisher: Edhasa

3.8
(1259)

Language:Español | Number of Pages: 192 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , English , Italian , Catalan , Greek

Isbn-10: 8435015882 | Isbn-13: 9788435015882 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Others , Hardcover

Category: Crime , Fiction & Literature

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Book Description
Violenta y pornográfica, la novela de Vian busca herir la sensibilidad del lector para dar mayor virulencia a su alegato antirracista. Una lectura loca y trepidante.
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  • 3

    Seconda recensione di prova. Se i miei amici e vicini che mi hanno cancellato e poi riaggiunto vedono anche questa in home page, allora la cosa funziona. Ditemelo, per piacere, perché mi sono rotta le scatole di questo anobii!!

    said on 

  • 2

    Di questo libro mi ha colpito la crudeltà, che mi aspettavo, la violenza, che mi aspettavo, ma pure la povertà di contenuto, che non mi aspettavo. Non credo che meriti più di tre stelline, se non addirittura due e mezzo.
    L'utilizzazione di stratagemmi come la violenza e il sesso, nonostante ...continue

    Di questo libro mi ha colpito la crudeltà, che mi aspettavo, la violenza, che mi aspettavo, ma pure la povertà di contenuto, che non mi aspettavo. Non credo che meriti più di tre stelline, se non addirittura due e mezzo.
    L'utilizzazione di stratagemmi come la violenza e il sesso, nonostante sia stato scritto più di 50 anni fa, non deve impedire di trattare anche la condizione sociale del protagonista e la sua sete di vendetta. Queste potevano essere meglio descritte e approfondite, evitando di citarle (non descriverle, citarle) solamente nelle ultime cinque facciate.

    said on 

  • 4

    pieno di vitalità e di urgenza di vita e di morte nello stesso tempo, travolgente, violento e crudele ma senza l'autocompiacimento del genere pulp odierno, anzi doloroso nell'incalzare degli eventi, nella denuncia affatto retorica della naturalezza del razzismo

    said on 

  • 4

    Molto, molto bello...a tratti maledettamente "fastidioso", irritante, indisponente...ma, letto anche alla luce del periodo storico in cui fu scritto, davvero di una bellezza dirompente (e di rottura degli schemi perbenistici dell'epoca!)

    said on 

  • 0

    I.
    tutto il pomeriggio che mi dico esco oppure no
    per la paura della pioggia

    adesso che sta piovendo non avrei
    più scuse

    allora esco

    II.

    c'è questa cosa stupidissima che uno vorrebbe

    o pensa di dover ricambiare quello che altri
    hanno fat ...continue

    I.
    tutto il pomeriggio che mi dico esco oppure no
    per la paura della pioggia

    adesso che sta piovendo non avrei
    più scuse

    allora esco

    II.

    c'è questa cosa stupidissima che uno vorrebbe

    o pensa di dover ricambiare quello che altri
    hanno fatto per lui (gli faccio

    un regalo perché me l'ha fatto anche lui, gli
    offro io il caffè perché sabato scorso ha offerto

    lui e via così). Che naturalmente è cosa stupidissima
    perché funzionano così solo le relazioni mercantili

    regolate dall'equivalente generale che è la moneta
    quindi, per riassumere pacatamente, chi ragiona in questi

    termini ragiona male.
    Se poi addirittura uno si mette in testa di ricambiare

    una persona che non ha mai visto, ma di cui soltanto
    ha letto i libri, beh questo è uno scemo.

    Un idiota, diciamo.
    Ma grossissimo.

    III.
    volevo dire una cosa su tsipras ma devo andare a leggere
    galileo.

    Pasquetta finisce e io vorrei una
    cotoletta.

    said on 

  • 5

    <<Andiamocene visto che ancora non è arrivato il tempo in cui la giustizia regnerà su questa terra per gli uomini neri>>

    Non si può consigliare a nessuno la lettura di Sputerò sulle vostre tombe perché è un romanzo eccessivo in tutto: è eccessivo che l'autore lo abbia scritto in quindici giorni su commissione; è eccessiva persino la vita (brevissima) di Boris Vian, che fu scrittore, compositore, traduttore, ...continue

    Non si può consigliare a nessuno la lettura di Sputerò sulle vostre tombe perché è un romanzo eccessivo in tutto: è eccessivo che l'autore lo abbia scritto in quindici giorni su commissione; è eccessiva persino la vita (brevissima) di Boris Vian, che fu scrittore, compositore, traduttore, musicista jazz, discografico e ingegnere, campi nei quali raggiunse l'eccellenza; è eccessiva l'energia di Lee Anderson, il giovane protagonista, mosso da una frenesia inconcepibile per chi non ne conosca il fine; eccessivo è, soprattutto, lo stile narrativo, che sovrappone istanti della vita di Lee nella cittadina di Buckton, dalle feste alle gite al fiume, dalle scopate fino alle corse a tutta velocità in macchina. Ho trovato lo stesso rapido susseguirsi e accavallarsi di emozioni, attimi, situazioni solo in un altro romanzo, Sulla strada di Jack Kerouac: Boris Vian scrive con la stessa fretta, senza però tralasciare momenti di puro lirismo che restituiscono valore all'intera opera.
    Sputerò sulle vostre tombe è il romanzo della collera, ben illustrata già nel titolo: Lee reclama vendetta per la morte di suo fratello e decide di recitare la parte del ragazzo popolare e simpatico a tutti per riuscire dove la giustizia non potrà mai arrivare. All'avanzare verso la conclusione, le pagine si fanno sempre più strazianti, a tratti così violente da disgustare il lettore (e parla una persona che ama la letteratura horror). Non ho mai letto nulla di così definitivo, brutale, rabbioso, né potevo immaginare che ne sarei rimasta affascinata.

    La mia recensione completa su http://librisucculenti.blogspot.it/2014/04/sputero-sulle-vostre-tombe-anno-iii.html

    said on 

  • 4

    Una delle storie di vendetta più crude e forti che io abbia mai letto. Vian l'ha scritta quasi per scherzo, ma, cavoli, gli è uscito fuori qualcosa di ben serio.

    said on 

  • 5

    E poi ci sono quei libri che ti inchiodano alla pagina, rari, ma quando li incontri, gli occhi non riescono a staccarsi dalla pagina fino all'epilogo. Qui arriva in fretta, l'epilogo: una settantina di pagine, ma non ne serve una di più. Il romanzo contiene tutto ciò che serve, in ritmi cinematog ...continue

    E poi ci sono quei libri che ti inchiodano alla pagina, rari, ma quando li incontri, gli occhi non riescono a staccarsi dalla pagina fino all'epilogo. Qui arriva in fretta, l'epilogo: una settantina di pagine, ma non ne serve una di più. Il romanzo contiene tutto ciò che serve, in ritmi cinematografici incalzanti e una scrittura che gronda sangue e ogni altro fluido corporeo.
    Il clima da “gioventù bruciata” precorre il mito di James Dean e ogni altro mito americano degli anni ’50: l’automobile, gli spazi, l’alcol, la violenza e il sesso e la musica, che è già quasi rock.
    Sputerò sulle vostre tombe è un libro sul razzismo, sulla rabbia e sulla vendetta che incede in un delirio lucido che mozza il fiato.
    ...Pensava che a far bene si raccoglie bene, invece quando questo succede, è soltanto un caso. Non c'è che una cosa che conta: vendicarsi e vendicarsi nella maniera più completa possibile.
    Boris Vian scrisse Sputerò sulle vostre tombe nel ’46 in soli 15 giorni, sotto pseudonimo, nacque così Vernon Sullivan, scrittore negro , subito censurato in America a causa del razzismo e Vian viene denunciato per “offesa alla pubblica morale”.

    said on 

  • 4

    Novela negrísima, que aunque hoy puede parecer poco rompedora, en su momento (1946) debió ser escandalosa por sus pasajes de violencia explícita.

    Cuesta un poco llegar hasta la acción, aunque cuando se desencadena es trepidante.

    said on 

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