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Esedion

Di

Editore: Linee Infinite Edizioni

3.6
(37)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 374 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8862470649 | Isbn-13: 9788862470643 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
È arrivata l’estate e la scuola è finita. Alex e Sofia iniziano a conoscersi. Sembra una storia d’amore tra adolescenti, come ce ne sono molte, però il destino ha in serbo per loro un’avventura straordinaria. Nella notte stellata di giugno un segno appare nel cielo, ma solo a pochi è concesso il privilegio di scorgerlo. Uno tra tutti sarà chiamato a vigilare sul nostro mondo, ma chi? La scoperta di una civiltà antica e diversa, la chiamata a ricoprire un ruolo che si perpetua nei secoli, la battaglia contro un terribile nemico, saranno questi i compiti che l’Esedion dovrà svolgere per Estreira e per il re di Treso. Alex e Sofia, con l’aiuto di nuovi straordinari amici, dovranno imparare ad usare i poteri nascosti della mente, per riuscire a salvare il nostro mondo e quello nuovo dalla folle brama di potere di Ryan, il traditore. Un grande viaggio che cambierà per sempre il destino dei protagonisti, una scelta che li porterà alla scoperta di se stessi e delle loro capacità.
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  • 5

    Questo libro mi ha colpito dall'inizio alla fine per la sua semplicità e linearità. Mi spiego: è vero che non ci sono descrizioni particolareggiate (che però a volte mi annoiano; tanto quel che basta è spiegato) e che il rapporto "d'affetto" tra Alex e Sofia è solo agli inizi e uno si aspetterebb ...continua

    Questo libro mi ha colpito dall'inizio alla fine per la sua semplicità e linearità. Mi spiego: è vero che non ci sono descrizioni particolareggiate (che però a volte mi annoiano; tanto quel che basta è spiegato) e che il rapporto "d'affetto" tra Alex e Sofia è solo agli inizi e uno si aspetterebbe qualche abbraccio di più o qualche sofferta parola d'amore, ma qui protagonista è la storia. Bella l'idea del continente di Mu trasportato nell'altra dimensione, e poi in generale m'è proprio piaciuto la svolgimento dei fatti, narrati con uno stile scorrevole e senza appesantire in lungaggini. Ritmo e colpi di scena non mancano. Una lettura molto adatta a partire dalle medie.

    ha scritto il 

  • 4

    Buon fantasy

    Storia carina, trama piacevole, colpi di scena al punto giusto, personaggi abbastanza ben caratterizzati da affezionarsi a loro.... Esedion mi ha colpito molto, letto in condizioni critiche, alla stazione con meno 3 gradi, mi ha catturato ^_^ Unica pecca: finale fiacco e un pò buonista...o forse ...continua

    Storia carina, trama piacevole, colpi di scena al punto giusto, personaggi abbastanza ben caratterizzati da affezionarsi a loro.... Esedion mi ha colpito molto, letto in condizioni critiche, alla stazione con meno 3 gradi, mi ha catturato ^_^ Unica pecca: finale fiacco e un pò buonista...o forse sono solo io, che sono stufa dei romanzi non autoconclusivi (le 4 stellina sono più per quello che per altro)

    ha scritto il 

  • 0

    Libro davvero interessante. La storia è abbastanza originale, avvincente e scorrevole. I personaggi sono ben delineati, la scrittura è piacevole, e il libro si è rivelato una piacevole lettura. Complimenti all'autrice.

    ha scritto il 

  • 3

    Letto dopo aver massacrato (col consenso dell'autrice) la prima bozza del testo, non posso negare il fatto che sia decisamente migliorato con il passaggio tra le mani della casa editrice.
    Qualche refuso resta, ma la storia ha ricevuto un buon trattamento, che l'ha resa più organizzata e flu ...continua

    Letto dopo aver massacrato (col consenso dell'autrice) la prima bozza del testo, non posso negare il fatto che sia decisamente migliorato con il passaggio tra le mani della casa editrice.
    Qualche refuso resta, ma la storia ha ricevuto un buon trattamento, che l'ha resa più organizzata e fluida rispetto alla versione non addomesticata letta all'inizio.

    La nota dolente, tipica della nostra realtà narrativa, è la cronica mancanza di descrizioni e approfondimenti... è cosa comune a molti ma non riesco a farci l'abitudine.
    I personaggi, le relazioni, il passato e lo sviluppo dell'intreccio restano superficiali. Un difetto che potrà essere recuperato con il passare del tempo.

    Originale l'utilizzo di Mu, più che di Atlantide e della citazione di teorie non troppo comuni, nel panorama del fantastico e del misterico attualmente in voga.

    ha scritto il 

  • 3

    Non è il tipo di libro che in genere prediligo, ma la storia non mi ha annoiato e in alcuni punti mi ha proprio preso. Mi è piaciuta molto la sobrietà di Claudia, la consapevolezza che l'ha portata a non esagerare, come spesso capita quando si tirano in ballo poteri mentali e "magie".
    Ci so ...continua

    Non è il tipo di libro che in genere prediligo, ma la storia non mi ha annoiato e in alcuni punti mi ha proprio preso. Mi è piaciuta molto la sobrietà di Claudia, la consapevolezza che l'ha portata a non esagerare, come spesso capita quando si tirano in ballo poteri mentali e "magie".
    Ci sono anche delle cose che non mi sono piaciute tanto, come l'ambientazione un po' scarna e i repertori dialogici dei personaggi secondari che a mio parere si avvicinano troppo ai nostri, considerando chi siano i personaggi in questione.

    ha scritto il 

  • 3

    Misteri e segreti nella "perfetta" Estreira

    Alex e Sofia sono due ragazzi come tanti: estroverso lui, timida e impacciata lei.
    Durante la pausa estiva dalla scuola i due cominciano a frequentarsi, ma il primo appuntamento non è all'altezza delle aspettative: Alex, dapprima interessato, diventa freddo e distante, mentre Sofia si strug ...continua

    Alex e Sofia sono due ragazzi come tanti: estroverso lui, timida e impacciata lei.
    Durante la pausa estiva dalla scuola i due cominciano a frequentarsi, ma il primo appuntamento non è all'altezza delle aspettative: Alex, dapprima interessato, diventa freddo e distante, mentre Sofia si strugge per l'accaduto. Il mutamento di Alex è dovuto all'improvvisa apparizione, nel cielo, di una strana e improbabile costellazione, la stessa che vede poi Sofia nel tragitto verso casa. I due s'interrogano su ciò che hanno visto e sul sogno che coinvolge entrambi quella stessa notte, inoltre Alex s'accorge d'avere il simbolo "tatuato" sulla pancia, per cui, tormentato, si adopera nelle ricerche su Internet, mentre Sofia, durante un'uscita nella vicina Venezia, ritrova casualmente il simbolo davanti al portone di una casa; solo quando i due s'incontrano per un nuovo appuntamento, scoprono d'essere entrambi coinvolti in un mistero che sconvolgerà per sempre le loro vite. Ad attenderli in quella casa a Venezia, infatti, ci sono Hennio e Adel, la donna che era apparsa loro in sogno, e altri sette tra uomini e donne, ragazzi e ragazze, che come spiega Adel hanno risposto al richiamo del simbolo, ovvero l'Onges, emblema dell'Isola di Estreira: i sette dovranno affrontare una serie di prove che decreterà un solo e unico prescelto, colui che è destinato a ricoprire il ruolo di Esedion, ambasciatore di Estreria sulla Terra. Come sarà rivelato al prescelto, infatti, il Regno di Estreira si trova in una dimensione parallela, pur facendo parte, un tempo, della Terra stessa. L'origine dell'Isola ha a che fare con i miti di Atlantide e il continente perduto di Mu, e tale deve restare (è compito dell'Esedion celare la realtà) perché Estreira è un'isola felice dove gli abitanti possiedono facoltà mentali e tecnologia avanzati.
    Ma questi sono aspetti che in fondo non portano alla felicità, specie quando emergono sentimenti feriti, odio e rancore, perché Estreira nasconde un oscuro, tragico passato, che ruota intorno alle figure di Ryan e Myros.

    E' incredibile come gli abitanti di Estreira, che possono leggere nella mente, s'impegnino a celare la verità ergendo le cosiddette "barriere mentali" specialmente se c'è un coinvolgimento emotivo diretto. Spesso è difficile dire la verità, ma per quanto dolorosa possa essere alla fine evita quel tipo di tormento come accade ai personaggi di questo romanzo, ognuno impegnato a nascondere le proprie ragioni e i propri veri sentimenti, ognuno che di conseguenza mette in dubbio la versione dell'altro, e ognuno che finisce che non sa più a chi credere. Il romanzo ci mostra come l'avanzato Regno di Estreira soffra della paradossale mancanza di comunicazione; avanzato cosa, se non parlano nemmeno! Come può progredire una società se non c'è dialogo, confronto, (e ci metto pure questa) scontro! Solo le guerre sono scontri che non danno frutti.
    La cosa più bella di questo romanzo è che effettivamente ogni personaggio ha le sue buone ragioni: dopo aver compreso la verità dei fatti, come dar torto al Re? Ma come, viceversa, darlo a Ryan, e ai suoi giovani sogni di libertà assieme all'amico Myros? Ognuno di loro (e non solo) ha commesso errori, consapevolmente o meno, ma al tempo stesso non li si può condannare né giustificare del tutto. Certamente, visti i risvolti finali, Ryan è il personaggio in cui, più di tutti, l'ago della bilancia punterebbe sul negativo, eppure c'è qualcosa in lui, forse il sincero dolore per Myros oppure la carezza ad Amnar, che m'intenerisce e mi spinge a credere che ci sia ancora una speranza per il suo animo tormentato, perché in fondo lui è quello che più di tutti è rimasto solo, isolato nella sua sofferenza e senza l'appoggio di nessuno; probabilmente sarebbe difficile farlo ragionare vista la situazione estrema che si è creata, ma perché non provarci? Perché nessuno è capace di parlargli, e viceversa, ascoltarlo? Ecco, se non si era capito Ryan è un dei miei personaggi preferiti. Se affermo questo, è perché la mancanza di una netta distinzione tra "buoni" e "cattivi" dona profondità ai personaggi; ho apprezzato questa caratteristica anche perché crea un intreccio intrigante.

    Di contro, però, i tanti personaggi coinvolti nella vicenda fanno sì che qualche dettaglio si perda per strada. Ad esempio mi è sembrato troppo veloce il modo in cui vengono scartati i ragazzi durante la prova per trovare l'Esedion (tuttavia mi ha sorpreso, pensavo fosse Sofia visto che il libro comincia narrando dal suo punto di vista e prosegue in tal senso fino al terzo capitolo), oppure il fatto che in certe occasioni i due protagonisti si comportano alla leggera, nel senso che fanno dell'umorismo o agiscono in modo bizzarro proprio nei momenti meno opportuni (va beh che son giovani, però...), oppure ancora, l'assoluta sicurezza che ha Sofia nel compiere la sua scelta (contrariamente all'indeciso Alex - s'invertono i ruoli -) perché non ha dubbi, né rimpianti, né dispiaceri, né il benché minimo tentennamento mentre prende una decisione che è drastica, e oltretutto non fa una piega quando i nuovi doveri sotto-intendono che, diciamo, non potrà più passare oltre, mentre gli accordi iniziali erano diversi, almeno un'ultima volta dovrebbe esserci stata...
    La cosa che più mi è stata difficile comprendere è comunque il rapporto tra Alex e Sofia: non mi ha coinvolto. Non ho percepito l'amore tra i due perché limitato a qualche parola e a una misera espressione d'affetto. Il loro avvicinamento, a inizio libro, si svolge in tempi talmente brevi che non danno modo di assimilare ciò che c'è fra i due, e le poche informazioni non sono sufficienti a creare il background del loro rapporto. Piuttosto, ho trovato più interessante l'avvicinamento di Erik a Sofia: sarebbe stato appassionante se i sentimenti della ragazza avessero vacillato fino a protendere verso il principe, visto il tanto tempo passato insieme, le confidenze, gli sguardi, le frasi mirate, i gesti romantici... insomma, c'è tutto quello che manca nel rapporto con Alex!

    La lettura del romanzo è piacevole e scorrevole, le pagine "volano" una dietro l'altra senza annoiare mai a parte un po' di fastidiose ripetizioni dei concetti quando li apprende prima Alex, poi Sofia, o viceversa. Il libro è un buon mix di fantasy e fantascienza che affonda le basi nella mitologia, cosa che avrei trovato originale se non fosse che proprio poco tempo fa ho visto l'anime "Moby Dick 5", basato sull'impero di Atlantide e quello di Mu, che tratta di dimensioni parallele, tecnologie avanzate e poteri mentali!
    Il finale scivola via in fretta ma da l'idea che ci sia un seguito, anzi, pone un dubbio che spinge ad aspettarlo con ansia. Forse l'autrice ha volutamente lasciato in sospeso alcuni dettagli, e chissà che non ci siano altre verità. Ho un sospetto...

    Questa e altre recensioni su
    http://valentinabellettini.blogspot.com

    ha scritto il 

  • 0

    Esedion è un romanzo fantastico in cui non c’è la magia, ma tanta fiducia nelle potenzialità di ciascuno.
    È la storia di due ragazzi che si trovano a vivere in una realtà parallela in cui ci sono tensioni sociali latenti e una grande voglia di cambiamento. Un viaggio alla ricerca di se stes ...continua

    Esedion è un romanzo fantastico in cui non c’è la magia, ma tanta fiducia nelle potenzialità di ciascuno.
    È la storia di due ragazzi che si trovano a vivere in una realtà parallela in cui ci sono tensioni sociali latenti e una grande voglia di cambiamento. Un viaggio alla ricerca di se stessi e del proprio futuro.
    Spero che la mia storia possa intrattenervi in una piacevole lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    Devo ammettere che non mi capita spesso di appassionarmi a un libro di un esordiente e trovarlo ben scritto, sebbene sia io stesso un esordiente. Questa volta però ho provato tutte quelle sensazioni che un buon libro deve farti provare. Avevo il desiderio di aprirlo e conoscere cosa sarebbe accad ...continua

    Devo ammettere che non mi capita spesso di appassionarmi a un libro di un esordiente e trovarlo ben scritto, sebbene sia io stesso un esordiente. Questa volta però ho provato tutte quelle sensazioni che un buon libro deve farti provare. Avevo il desiderio di aprirlo e conoscere cosa sarebbe accaduto, la volontà di proseguire a leggere nonostante la stanchezza e la soddisfazione nel rendersi conto di uno stile fluido e di personaggi ben costruiti. Considerazioni da fare ce ne sono, ma questo vale per ogni autore, anche i più famosi e acclamati. Non può mai piacere tutto e non si può mai piacere a tutti. Persino grandi capolavori come Il signore degli anelli vengono da molti considerati noiosi e criticati. Faccio quindi i complimenti a Claudia per avere strutturato una storia solida e aver presentato finalmente un fantasy degno di questo nome, soprattutto diverso dai classici racconti con predestinato di turno che si danna per essere stato scelto ecc. ecc. Forse il finale è un po' veloce, ma credo sia una scelta voluta dall'autrice in vista di un seguito e comunque il viaggio e la crescita risultano più importanti della destinazione a cui i personaggi giungono con il confronto finale. Ribadisco i miei migliori complimenti per lo stile di scrittura davvero fluido e piacevole, persino con un pizzico di invidia. Esordienti del genere meritano davvero di essere letti.

    ha scritto il 

  • 3

    La lettura di questo libro è stata leggera e piacevole. Mi sono affezionata ad i personaggi e sono molto curiosa di leggere ancora delle loro storie e avventure.
    Ammetto di aver trovato le molte spiegazioni -sul funzionamento delle cose e sullo statuto di Estreira- un po' ridondanti...quind ...continua

    La lettura di questo libro è stata leggera e piacevole. Mi sono affezionata ad i personaggi e sono molto curiosa di leggere ancora delle loro storie e avventure.
    Ammetto di aver trovato le molte spiegazioni -sul funzionamento delle cose e sullo statuto di Estreira- un po' ridondanti...quindi, da parte mia, in alcune parti la storia ha subito dei cali d'interesse, ma si arriva comunque volentieri alla fine. D'altronde la curiosità di conoscere l'esito del racconto non mi ha mai abbandonata!
    I personaggi mi sono piaciuti tutti, cioè risultano ben caratterizzati ed ognuno con un proprio perché. Ovviamente ne ho uno preferito ed è Amnar, lei ha suscitato in mè pura ammirazione, quindi come non citarla?! xD
    Gli altri, anche quelli non del tutto "buoni" o "simpatici", non me la sento di giudicarli in modo malevolo perché come dicevo hanno un proprio perché nella storia, un ruolo ben definito, a cui sono arrivati in base a delle scelte e delle situazioni particolari.
    L'ambientazione è "caratteristica" sicuramente l'autrice ha saputo mettere a propria disposizione le conoscenze che aveva e le ha plasmate secondo la propria ispirazione. Il mito di Atlantide non è una novità, ma quì è sviluppato diversamente. E' più che altro un punto di partenza...
    Claudia ha fatto di certo un buon lavoro!

    Comunque...non vedo l'ora di ritrovare tutti i personaggi in cui mi sono imbattuta e di vedere i loro progressi, sicuramente accompagnati dai progressi fatti dalla autrice stessa! L'originalità non le manca e neanche la fantasia, quindi spero sempre in meglio! =)

    ha scritto il 

  • 3

    Un'idea davvero originale quella di usare il mito di Atlantide per ambientare un fantasy che coinvolga dimensioni parallele, quella terrestre e quella dove si sono salvati i superstiti di Atlantide.


    Sicuramente si nota che l'autrice è al primo romanzo e che manca d'esperienza, ma le premes ...continua

    Un'idea davvero originale quella di usare il mito di Atlantide per ambientare un fantasy che coinvolga dimensioni parallele, quella terrestre e quella dove si sono salvati i superstiti di Atlantide.

    Sicuramente si nota che l'autrice è al primo romanzo e che manca d'esperienza, ma le premesse sono buone per migliorare.
    E' scritto bene ( escludendo alcuni errorini ortografici ), ma manca di azione per i due terzi del libro. Sembra una lunga introduzione a qualcosa che verrà. Inoltre ci sono capitoli troppo ripetitivi in cui viene descritta una situazione vissuta prima da un protagonista e poi la stessa situazione vissuta da un altro protagonista.
    Migliora un po' nella parte finale.
    Inoltre mi piacerebbe venisse approfondita la storia d'amore tra i protagonisti Alex e Sophia descritta superficialmente.

    E' un libro che consiglierei ad un pubblico molto giovane. In questa chiave la valutazione sale.

    ha scritto il