Estasi culinarie

Voto medio di 2430
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Nel signorile palazzo di rue de Grenelle, già reso celebre dall'"Eleganza del riccio", monsieur Arthens, il più grande critico gastronomico del mondo, il genio della degustazione, è in punto di morte. Il despota cinico e tremendamente egocentrico, ch ...Continua
Scricciolina
Ha scritto il 17/12/17
Gustoso!
Questo piccolo romanzo è in grado di mettere sull'attenti tutti i nostri sensi... in particolare quello del gusto. I piatti e i cibi sono descritti in modo molto evocativo, tanto da far venire addirittura fame! La storia parla di un critico gastronom...Continua
Veronicamasi
Ha scritto il 01/12/17
delizioso e profondo

L'io narrante è un cuoco stellato che cercando di ricordare un sapore ripercorre la sua vita. La trama è semplice e il racconto commuovente, ma la vera domanda è cosa cerchiamo veramente dentro i piaceri della vita?

Pucci58
Ha scritto il 30/08/16
Se avete letto "L'eleganza del riccio" di certo vi piacerà anche questo racconto lungo (sono 142 pagine e non me la sento di definirlo 'romanzo') della stessa autrice. La Barbery racconta l'arroganza e la volgarità del potere in un ambiente spietato...Continua
luciazen scambio...
Ha scritto il 29/02/16
Quando il troppo stroppia
l'autrice è molto brava, per carità, ma in alcune parti forse troppo prolissa e dà l'idea di voler ostentare una sorta di cultura elitaria, sono una persona semplice, non mi piace leggere col vocabolario in mano. E la storia dov'è? Un critico gastron...Continua
Sandina
Ha scritto il 23/01/16
Gioellino gustoso
Dopo aver scoperto Muriel Burbery non ho potuto fare a meno di diventare una sua fan accanita, soprattutto per la scrittura ricca e finemente impreziosita da vocaboli succulenti ed in grado di esprimere ogni minima, quasi impercettibile , sfumatura d...Continua

Pucci58
Ha scritto il Aug 31, 2016, 12:54
Che spreco. Al suo passaggio ha ridotto tutto in frantumi. Tutto. I figli, la moglie, le amanti, perfino la sua stessa opera, rinnegata nell'ultima ora con una supplica che nemmeno lui capisce, ma che suona come una condanna della sua scienza...
Pucci58
Ha scritto il Aug 31, 2016, 12:52
...giacchè critici e chef sono come servo e padrone: si cpmpletano, si frequentano, lavorano insieme, ma in fondo non si amano.
Pucci58
Ha scritto il Aug 31, 2016, 12:51
Chissà: se fosse stato libero - e se fosse stato uno che non tratta le donne come puttane disponibili a tutte le ore - sì, chissà...Ma non sarebbe stato lo stesso uomo, o no?
мι∂иιɢнт
Ha scritto il Sep 09, 2013, 22:41
Abbiamo solo una vaga idea di cosa sia il desiderio, il desiderio vero, quello che ti ipnotizza, che s'impossessa di tutta la tua anima, la circuisce da ogni lato, tanto che diventi matto, indemoniato [...] .
Pag. 27
мι∂иιɢнт
Ha scritto il Sep 05, 2013, 18:39
Mirabolanti pot-au-feu, polli alla cacciatora da cadere in deliquio, strabilianti galletti al vino, sbalorditive fricassee, voi siete i compagni della mia infanzia carnivora e sugosa.
Pag. 12

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