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Estensione del dominio della lotta

By Michel Houellebecq

(1617)

| Paperback | 9788845247705

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Book Description

Trent'anni, analista programmatore in una società di servizi informatici, il protagonista di questo romanzo conduce un'esistenza indifferente. Il lavoro, i viaggi d'affari, le prigioni dell'amore e del sesso, l'assenza di qualsiasi sentimento che non Continue

Trent'anni, analista programmatore in una società di servizi informatici, il protagonista di questo romanzo conduce un'esistenza indifferente. Il lavoro, i viaggi d'affari, le prigioni dell'amore e del sesso, l'assenza di qualsiasi sentimento che non sia di insofferenza verso se stesso, lo scivolare lento e inesorabile in uno stato di insensibilità dal quale sembra non esserci via d'uscita.

206 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    opera prima...

    ... con in nuce i temi che ricorrono nelle opere più mature. Acerbo, ma al di sopra di molta letteratura corrente. Houellebecq lo consiglio sempre.

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    Gianluca De Nicola said on Sep 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Biografia di un maniaco sessuale frustrato

    Questo è il diario vero e proprio di Misciel Uellbecc, la bozza della storia della sua vita e della sua depressione "affettiva". Incapace di intraprendere rapporti con l'altro sesso non fa che desiderare altro ossessivamente fino a volere il suicidio ...(continue)

    Questo è il diario vero e proprio di Misciel Uellbecc, la bozza della storia della sua vita e della sua depressione "affettiva". Incapace di intraprendere rapporti con l'altro sesso non fa che desiderare altro ossessivamente fino a volere il suicidio. Da questo primo libro in poi tutti gli scritti di questo autore si riferiranno a se stesso e alla sua incapacità di avere rapporti. Una vera e propria bozza di ciò che è stato scritto dopo dallo stesso autore. Bisogna anche ammettere che ciò che scrive è vero anche per milioni di altri uomini su questa terra che grazie al tanto amato Capitalismo hanno visto morire ogni forma di rapporto umano. Potete fare a meno di leggerlo e passare a quelli successivi, perlomeno sono scritti un po' meglio.

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    Tandream said on Aug 8, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Houellebecq in questo libro non risparmia sentenze, anzi si prodiga in giudizi sul mondo rinunciando ad un bel po' di umiltà. Nella sua analisi usa un personaggio dalla freddezza allucinante, misantropo e misogino, che mi ha abbastanza infastidito, m ...(continue)

    Houellebecq in questo libro non risparmia sentenze, anzi si prodiga in giudizi sul mondo rinunciando ad un bel po' di umiltà. Nella sua analisi usa un personaggio dalla freddezza allucinante, misantropo e misogino, che mi ha abbastanza infastidito, ma d'altronde, con tutta probabilità, è questo il suo scopo.

    Qua potete trovare la recensione completa: http://clerville.blogspot.it/2014/05/estensione-del-dom…

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    Davide said on May 19, 2014 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    E' difficile esprimere un giudizio su questo romanzo atipico, tutto incentrato sulla crisi esistenziale di un trentenne impiegato parigino che non riesce ad appassionarsi più a nulla, né a trovare più un senso nella vita e in ciò che lo circonda. Spr ...(continue)

    E' difficile esprimere un giudizio su questo romanzo atipico, tutto incentrato sulla crisi esistenziale di un trentenne impiegato parigino che non riesce ad appassionarsi più a nulla, né a trovare più un senso nella vita e in ciò che lo circonda. Sprazzi in cui l'autore mostra un geniale acume psicologico e fulminanti riflessioni sulla vita e la società si alternano a passaggi in cui, invece, si fa forse prendere la mano dal piacere di parlarsi addosso, del filosofeggiare fine a se stesso. Alla fine, però, credo che sia un'opera preziosa, una testimonianza molto sincera sulla condizione esistenziale di tante persone in questo inizio del XXI secolo.

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    IlRosso said on Apr 20, 2014 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    "Una vita intera a leggere avrebbe esaudito i miei desideri; lo sapevo gia a sette anni. La struttura del mondo è dolorosa, inadeguata; non la vedo modificabile. Credo davvero che un'intera vita dedicata alla lettura mi sarebbe convenuta.
    Tale vita n ...(continue)

    "Una vita intera a leggere avrebbe esaudito i miei desideri; lo sapevo gia a sette anni. La struttura del mondo è dolorosa, inadeguata; non la vedo modificabile. Credo davvero che un'intera vita dedicata alla lettura mi sarebbe convenuta.
    Tale vita non mi fu accordata".

    ...Centrato in pieno, potevo gia chiudere a pagina 16 e dare 5 stellette del cazzo.

    Folgorante.
    Scrittura brillante e racconto che riesce ad amplificare quel "vuoto esistenziale" che è presente in ognuno di noi, seppur in forme ed in misure diverse... non importa, Houellebeq ti aiuta ad esserne cosciente, lo fa riemergere, lo ingigantisce a tal punto che te lo ritrovi tutto intorno; ti sentirai soffocare, oppresso... ti ritroverai in testa pensieri alienanti... capisci la situazione, hai paura, ti sbrighi a leggere per arrivare ad una conclusione che speri sarà catartica ma poi letto l'ultimo periodo ti accorgi che cazzo, non c'è salvezza... il romanzo è una trappola.
    Te ne rimani lì in compagnia della consapevolezza del fatto che "la fusione sublime non avverrà, lo scopo della vita è mancato."

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    Nikos said on Apr 13, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Michel Houellebecq

    Deriva esistenziale di un impiegato trentenne privo di passioni. Houellebecq scontorna il suo personaggio, stabilendone la totale alienazione rispetto alla società. Estremizzandone la condizione riesce però a definire una mancanza di senso che è univ ...(continue)

    Deriva esistenziale di un impiegato trentenne privo di passioni. Houellebecq scontorna il suo personaggio, stabilendone la totale alienazione rispetto alla società. Estremizzandone la condizione riesce però a definire una mancanza di senso che è universale: è la vita stessa ad estraniare e mortificare l'individuo. La vita impiegatizia si presta ancora una volta a rappresentare il vuoto e l’assurdo, ricordando alcune opere successive di David Foster Wallace.
    Il romanzo è breve e intenso, caratterizzato dallo stile già eccellente di un Houellebecq agli esordi, programmaticamente provocatore molto prima di diventare controversa rock star della letteratura contemporanea francese. Due capisaldi: cinismo che copre un crescente senso di disperazione, e pessimismo cosmico. Sono presenti, come in quasi tutti i suoi libri, livori misogini.

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    Ubiqua said on Mar 14, 2014 | Add your feedback

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