Estensioni del tempo

Di

Editore: Le voci della luna poesia (Canbtiere; 10)

4.5
(2)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 84 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8896048354 | Isbn-13: 9788896048351 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Prefazione: Loredana Magazzeni ; Postfazione: Enzo Campi

Genere: Non-narrativa

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Descrizione del libro
Se il tempo è una musica infinita

La struttura che Martina Campi ha dato alla sua opera, Estensioni del tempoè musicale, una costruzione complessiva dove il ritmo, i silenzi, le pause hanno lo stesso valore conoscitivo delle parole. In questi titoli ritorna con costanza la parola memoria, trascinandosi dietro le parole che sono esse stesse memoria e culla del mondo naturale, organico e inorganico (onda, foglie, gatti, ombra, stelle, sole, vento, buio). Dunque siamo di fronte a un libro che osa confrontarsi con la natura e il mondo, interrogandone gli alfabeti al ritmo di un suono interiore che si confronta con l’altro e con la presenza del vuoto, riverbera le sue onde e torna indietro a comprendere.

Martina Campi, laureata in Scienze della Comunicazione, ha scelto, come più alta forma del comunicare la parola poetica e l’ascolto. Si intravvedono dentro la sua scrittura i maestri evocati (Wittgenstein, Szymborska, barthes, Tarkovskij), ma ancora di più quelli non evocati (Weil, Campo, Zambrano).

La sua lingua si piega a una nuova sintassi dove abbondano le sinestesie (rumori croccanti da, / sgranocchiare), la dimensione è olistica, saltano i confini fra dentro e fuori per rendere omaggio alla dimensione sovrana, quella della percezione pura, emotiva, del verso. Anche lo spazio viene perimetrato e percorso in cerca di risposte, secondo quelle “planimetrie dell’ansia” su cui una lingua preterintenzionale, fusionale e magmatica (senza intenzioni / si racconta / dell’ombra degli alberi) batte e ribatte in cerca di echi e assonanze.

Una poesia che si offre a piccoli passi, per approssimazioni delicate, progressive.

E dal rapporto con l’altro da sé, l’attenzione si sposta e si alza a comprendere l’universo e il tempo: Martina Campi pratica con i suoi ritmi la dimensione dell’ascolto e quella dell’irrequietezza, affidandosi alla miracolosa, meravigliosa sensazione di “non sentirsi / definiti”, vivendo dunque ancora nell’ora prima dell’arrivo della luce.

(dalla prefazione di Loredana Magazzeni)
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