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Esterno notte

Di

Editore: Coconino Press

4.1
(264)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 80 | Formato: Altri

Isbn-10: 8888063773 | Isbn-13: 9788888063775 | Data di pubblicazione: 

Genere: Comics & Graphic Novels , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Schegge di racconti colti con la perizia e la ferocia di uno dei più grandinarratori per immagini della scena contemporanea, Gianni Pacinotti, in arte"Gipi". Storie strappate al ricordo, lavorate nei dettagli più segreti delracconto e gettate su tela, con la furia di un'urgenza incontrollabile. Gipifotografa il contemporaneo senza paura di mostrare i lati oscuri e violentidella vita in un'ebbrezza di verità che mostra, pasolinianamente, il voltopoetico dell'esistere.
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  • 4

    Adoro il suo stile (in questo libro, almeno. Visto che è l'unico che ho letto, fin ora), un po' sognante, un po' inquietante. E il suo disegno: trovo che i dipinti a olio, anche se in bianco e nero, rendano moltissimo. A volte sono troppo scuri, però...
    Nonostante questa sia una raccolta di ...continua

    Adoro il suo stile (in questo libro, almeno. Visto che è l'unico che ho letto, fin ora), un po' sognante, un po' inquietante. E il suo disegno: trovo che i dipinti a olio, anche se in bianco e nero, rendano moltissimo. A volte sono troppo scuri, però...
    Nonostante questa sia una raccolta di racconti, sono tutti intensi. Alcuni molto, altri un po' di meno...
    Mi ha colpito soprattutto "Via degli Oleandri". Ma anche "Muttererde" e "La storia di Faccia".
    Non condivido molto la sua scelta di disegnare i volti "male", come dice lui: nonostante la sua tecnica li renda molto espressivi, preferirei dei dettagli più curati. Ma questi sono gusti personali.

    ha scritto il 

  • 0

    Le storie di Gipi sono l’incontro perfetto di due elementi unici.
    Il primo è la capacità di raccontare storie con una narrazione poetica ed essenziale, a volte quasi laconica, che riesce a essere straordinariamente penetrante nonostante, o forse grazie, alla sua rarefazione.
    Il secon ...continua

    Le storie di Gipi sono l’incontro perfetto di due elementi unici.
    Il primo è la capacità di raccontare storie con una narrazione poetica ed essenziale, a volte quasi laconica, che riesce a essere straordinariamente penetrante nonostante, o forse grazie, alla sua rarefazione.
    Il secondo è un disegno sorprendente e autentico. Nelle note introduttive Gipi spiega la particolare tecnica a olio usata per le storie di Effetto Notte, ma ciò che più colpisce sono gli effetti di luce impossibili che l’autore riesce a creare segnando e graffiando il disegno; dando alle immagini di ambienti ed esterni la bellezza espressiva di tante piccole opere d’arte. A queste si sovrappongono i volti e corpi disegnati nel classico stile dell’artista: minimali, infantili, appena abbozzati.

    Come il titolo fa supporre,i racconti di Effetto Notte evocano atmosfere inquiete e misteriose, piccole bellissime storie tinte di un blu onirico e crepuscolare.

    ha scritto il 

  • 5

    Di una notte alla Gipi.

    Sarà che la prima volta che ho avuto in mano questo volume, era appena passato nelle mani dell'autore (sguardo di adorazione).
    Sarà. Ma questo fumetto è meraviglioso.

    Storie al sapore blu che sanno un po' di notte (sì), un po' di esterno (certo), ma anche di altre cose (come i pomeri ...continua

    Sarà che la prima volta che ho avuto in mano questo volume, era appena passato nelle mani dell'autore (sguardo di adorazione).
    Sarà. Ma questo fumetto è meraviglioso.

    Storie al sapore blu che sanno un po' di notte (sì), un po' di esterno (certo), ma anche di altre cose (come i pomeriggi di mare e le case umide di caldo).
    Gusto dolce amaro - è una storia di Gipi. Dentro c'è sempre un po' della sua follia, che è tanto personale quanto universale (forse).

    Una sipida raccolta di storie nel cui blu vale la pena tuffarsi.

    ha scritto il 

  • 4

    Cinque storie, tutte di buon livello, un paio bellissime.
    Ci sono tutti i suoi temi ricorrenti: la memoria, la follia, la gente persa in mare, e quella che compie il suo destino nello spazio di tre tavole.
    Ci sono artisti di cui bisogna leggere (e vedere) tutto, e Gipi è uno di questi ...continua

    Cinque storie, tutte di buon livello, un paio bellissime.
    Ci sono tutti i suoi temi ricorrenti: la memoria, la follia, la gente persa in mare, e quella che compie il suo destino nello spazio di tre tavole.
    Ci sono artisti di cui bisogna leggere (e vedere) tutto, e Gipi è uno di questi.

    ha scritto il 

  • 5

    E' il Gipi di S., la stessa umanità e la stessa profondità condensate in meno pagine e coi disegni ad olio invece degli acquerelli. Colori cupi, graffi e parole incise nei disegni. Bellissimo.

    ha scritto il