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Ethan Frome

By

Publisher: Penguin Books Ltd

4.0
(631)

Language:English | Number of Pages: 224 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , German , Dutch , French

Isbn-10: 0140187367 | Isbn-13: 9780140187366 | Publish date:  | Edition Reprint

Sarah Higginson

Also available as: Audio Cassette , Audio CD , Hardcover , Softcover and Stapled , School & Library Binding , Others , Mass Market Paperback , Library Binding , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
Set against the bleak winter landscape of New England, Ethan Frome is the story of a poor farmer, lonely and downtrodden, his wife Zeena, and her cousin, the enchanting Mattie Silver. In the playing out of this short novel's powerful and engrossing drama, Edith Wharton constructed her least characteristic and most celebrated book. In her Introduction, the distinguished critic Elaine Showalter discusses the background to the novel's composition and the reasons for its enduring success.
Sorting by
  • 5

    Un breve romanzo che mi ha colpito profondamente, alla fine ho provato un dolore quasi fisico. Incantevole la scrittura e il modo della Warthon di dipingere i personaggi. Leggerò presto qualcos'altro di suo!

    said on 

  • 5

    Mi unisco all'apprezzamento per il romanzo, però mi discosto almeno un po' dal giudizio sui personaggi, perlomeno su Ethan e Zeena. Mi domando cos'avrebbe dovuto fare Zeena, o cosa avrebbe fatto ognuno di noi al suo posto, anche al netto dell'ipocondria...E siccome ho esperienza di vita simile in ...continue

    Mi unisco all'apprezzamento per il romanzo, però mi discosto almeno un po' dal giudizio sui personaggi, perlomeno su Ethan e Zeena. Mi domando cos'avrebbe dovuto fare Zeena, o cosa avrebbe fatto ognuno di noi al suo posto, anche al netto dell'ipocondria...E siccome ho esperienza di vita simile in alcuni aspetti alla vicenda narrata, non posso fare a meno di pensare che Ethan si sia cercato la "trappola" (nel romanzo è esplicita l'intera responsabilità dell'uomo nella proposta di matrimonio) e che alla fine gli sbagli di Ethan (prima sposarsi senza amore, perché incapace di stare da solo, poi coinvolgere una ragazzina senza protezione e senza esperienza di vita in un amore senza speranze fin dall'inizio), uomo buono ma debole e un tantino vigliacco, si ripercuotano su tutto il terzetto in un finale raggelante (che dimostra la non cattiveria di Zeena, almeno a mio modo di vedere), un finale che si inserisce, per quanto su canali diversi, nella narrativa novecentesca che si incentra sull'inettitudine dell'uomo moderno, incapace di affrontare la vita e di cambiarla. Con tutte le differenze del caso, Ethan è la figura dell'inetto che in Italia abbiamo conosciuto da Svevo (soprattutto dei primi due romanzi; e a questo proposito, salta all'occhio una notevolissima affinità: anche in Senilità e Una vita i protagonisti sono persone con velleità culturali come Ethan, che si distinguono dall'ambiente in cui sono inseriti o vorrebbero distinguersene) e Pirandello, e Kafka etc. nella letteratura europea. Del resto l'autobiografia della Wharton autorizza a pensare che dovesse avere una larga conoscenza delle opere letterarie del periodo.
    So che sono piuttosto dura col protagonista, ma è quello che ci vedo, anche, ripeto, autobiograficamente. Certamente questo non mi impedisce di solidarizzare con lui (i suoi sbagli sono comprensibilissimi) e di pensare che abbia pagato un prezzo troppo alto per i suoi errori. E storie come questa sono comuni anche ai giorni nostri, co le dovute differenze. Questo la svincola in parte dall'aspetto storico e temporale e me la fa pertanto apprezzare ancora di più.

    said on 

  • 5

    La Wharton, di nascita aristocratica e appartenente a quell’establishment sociale al centro dei suoi romanzi, spiazza con questo breve romanzo perché si cala in un contesto a lei lontano, quello della povertà e dell’emarginazione sociale, e lo fa straordinariamente bene.
    La sua attenzione p ...continue

    La Wharton, di nascita aristocratica e appartenente a quell’establishment sociale al centro dei suoi romanzi, spiazza con questo breve romanzo perché si cala in un contesto a lei lontano, quello della povertà e dell’emarginazione sociale, e lo fa straordinariamente bene.
    La sua attenzione però è rivolta sempre alle convenzioni, sia che appartengano all’elite che ad un contesto rurale, convenzioni che condizionano fortemente le azioni rinunciatarie delle persone, e nel caso dell’irresoluto Ethan, si aggiunge la mancanza di disponibilità economica, la povertà è un ulteriore elemento di condizionamento, il bisogno può schiacciare, mortificare, annullare la dignità delle persone e i loro sentimenti.
    Di contro è vero che Ethan sposa Zeena per paura della solitudine ma la stessa Zeena sposa Ethan per acquisire un suo stato sociale di donna sposata e anche perché i suoi parenti già avevano sentenziato che Ethan avrebbe dovuto sposarla dopo tutto quello che lei aveva fatto per lui. E infine l’ingenua Mattie, apparentemente fragile e in balia degli eventi, coltiva un sogno d’amore impossibile anche perché le uniche attenzioni affettuose provengono da Ethan che per la prima volta sente quello slancio amoroso e passionale verso una donna, per la prima volta ha sentimenti di gelosia ed estasi, per la prima volta si innamora.
    Notevoli sono anche le descrizioni del paesaggio che ben si armonizzano sui caratteri dei protagonisti e sulla tragedia che incombe sui loro destini. Ogni azione, ogni parola, sembra presagire l’inevitabile fino ad arrivare al finale grottesco e paradossale dove i ruoli delle due donne si invertono, Zeena acquisisce una sorta di umanità e altruismo superando anche la sua ipocondria, la mitezza di Mattie diventa livore, e il povero Ethan fra loro schiacciato dai sensi di colpa.

    said on 

  • 4

    Ethan Frome è il secondo libro della Wharton che leggo, il primo fu L'età dell'innocenza che detto proprio onestamente non mi era piaciuto granché e così con questo piccolo libriccino ho voluto dare a Edith una seconda chance.


    E' la storia di un triangolo amoroso.


    Ethan, il nostro ...continue

    Ethan Frome è il secondo libro della Wharton che leggo, il primo fu L'età dell'innocenza che detto proprio onestamente non mi era piaciuto granché e così con questo piccolo libriccino ho voluto dare a Edith una seconda chance.

    E' la storia di un triangolo amoroso.

    Ethan, il nostro protagonista, è un uomo buono, un gran lavoratore annoiato però dalla sua quotidiana monotonia, ogni sera torna in una casa vuota, fredda e lugubre ma in realtà non è solo, è sposato, il problema è che lo è con la donna sbagliata.

    Zeena, scopriamo che dopo il primo anno di matrimonio da ragazza gentile e generosa si è trasformata in una donna noiosa e abbietta, noi in realtà non la conosciamo per i suoi pregi, ci viene descritta come “vecchia”, debole e desiderosa sempre di attenzioni, ipocondriaca in maniera esagerata, non guarda al risparmio per tutto quello che concerne la sua salute, irrispettosa verso il marito, disprezza il mondo intero e così non possiamo che provare una sorta di astio per i suoi atteggiamenti, ma soprattutto per essere l'ostacolo al vero amore.

    Mattie, è lei la dolce fanciulla, ingenua e spensierata, che entra come un uragano nella vita di Ethan per farlo innamorare. E' una ragazza giovane di città a cui, giustamente, piacciono i divertimenti, la musica e i balli, non è portata per i lavori domestici e questo fa si che per Zeena diventi ancor di più un peso. Mentre per Ethan è una boccata d'aria fresca: il portamento, la bellezza e la personalità semplice ma dolce non fanno che accrescere l'amore per lei, ma con la felicità aumentano anche la tristezza e il senso di colpa di un marito che vorrebbe fuggire lontano dalla moglie e abbandonarla.

    Il libro è sin dall'inizio immerso in una “nebbia” di infelicità e tristezza; assistiamo ad un vero e proprio viaggio nell'illusione amorosa, i due “amanti” fino all'ultimo vivono nella speranza di passare un futuro felice assieme, e fino alle ultime pagine ne siamo influenzati pure noi. La Wharton in questo è stata davvero una maestra, ci ha trasportato nelle lande innevate del New England, in un' atmosfera cupa e misteriosa, conosciamo Ethan e lentamente ci affezioniamo sia a lui che a Mattie, viviamo il loro amore e speriamo nel lieto fine, ci crediamo fino alla fine...una fine che arriva in maniera inaspettata e travolgente, la tragedia si compie.

    La Wharton in un libro di appena 150 pagine è stata capace di trattare argomenti come l'incapacità di prendere in mano la propria vita, il difficile rapporto matrimoniale rovinato da infelicità, tristezza, noia e l'amore irrefrenabile per una terza persona.

    Decisamente meglio, a parer mio, de L'età dell'innocenza e capisco perchè sia considerato uno dei romanzi più riusciti dell'autrice america.

    http://geekybookers.blogspot.co.uk/2014/07/recensione-ethan-frome-di-edith-wharton.html

    said on 

  • 5

    la debolezza dell'uomo è irritante

    Un romanzo breve, ambientato in altro posto e in altra epoca eppure cosi' vicino a noi. Cos'altro si può dire su questo argomento? Solito dramma, incapacità dell'uomo di riappropriarsi della propria vita e della propria libertà, nonostante l'infelicità, l'inadeguatezza, il disprezzo verso la pers ...continue

    Un romanzo breve, ambientato in altro posto e in altra epoca eppure cosi' vicino a noi. Cos'altro si può dire su questo argomento? Solito dramma, incapacità dell'uomo di riappropriarsi della propria vita e della propria libertà, nonostante l'infelicità, l'inadeguatezza, il disprezzo verso la persona con la quale, anni prima, si è deciso di vivere, unendosi in matrimonio. Una scelta che, indipendentemente dalle motivazioni che hanno condotto a farla, può non essere a un certo punto più quello che si vuole, ma, tuttavia, che non si trova il coraggio di recedere.
    Povero Ethan, un ragazzino innamorato di Matte, con una strega cattiva che gli fa da moglie e che lo comanda a bacchetta. Povera Matte, dolce creatura indifesa che si rifugia nell'amore di un debole.
    Il finale è beffardo, perchè la vita è così, a volte. Sembra quasi che l'autrice si sia divertita a punire Ethan e Matte per la loro inettitudine.
    Mi ricoda un po' Henry James, ma, nel tema, anche Svevo.
    Vabbè, insomma, bellissimo e struggente. Un po' irritante, però, in effetti.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Un amore impossibile

    In questi freddi e piovosi giorni invernali è come se qualcosa o qualcuno mi avesse esortato a leggere la triste storia di Ethan Frome.
    È il secondo libro della Wharton che leggo e conferma il mio giudizio positivo sul suo stile.
    Questo romanzo breve ma molto intenso, è scritto in mod ...continue

    In questi freddi e piovosi giorni invernali è come se qualcosa o qualcuno mi avesse esortato a leggere la triste storia di Ethan Frome.
    È il secondo libro della Wharton che leggo e conferma il mio giudizio positivo sul suo stile.
    Questo romanzo breve ma molto intenso, è scritto in modo meraviglioso dalla scrittrice americana, bravissima nel tratteggiare i luoghi e i personaggi, tanto da far immergere (in tutti i sensi) il lettore nella perenne coltre bianca del New England e di suscitare in lui i più svariati sentimenti come odio, compassione, simpatia, tristezza.

    Sin dalle prime pagine si respira qualcosa di affascinante e misterioso che cattura il lettore sino alla fine.
    È la storia di un triangolo amoroso. Ethan Frome, che ha sempre vissuto in una fattoria nelle foreste sperdute del Massachusset, è sposato con Zeena, un’odiosa donna ipocondriaca. Per farsi aiutare nelle faccende di casa, Zeena, decide di far venire a Starkfield sua cugina Mattie, della quale Ethan si innamora, ricambiato.
    Sembra che l’amore possa finalmente essere un cambiamento di vita per il protagonista. I due vogliono fuggire, vivere felici, ma il loro sogno è destinato a scontrarsi con la dura realtà.
    Il finale è tragico, devastante e straziante.
    Un romanzo che narra di un amore infelice e commovente, di sofferenza, di rinuncia, di espiazione e di quanto il destino possa essere beffardo.

    said on 

  • 5

    Storia toccante che mi ha scossa e commossa, pervasa da un senso di ineluttabilità, di profonda solitudine, miseria e disperazione.
    Ethan tocca il cuore con la sua forza, la sua onestà e coerenza verso gli impegni presi, la rassegnazione a seppellire tutti i sogni accarezzati da giovane di ...continue

    Storia toccante che mi ha scossa e commossa, pervasa da un senso di ineluttabilità, di profonda solitudine, miseria e disperazione.
    Ethan tocca il cuore con la sua forza, la sua onestà e coerenza verso gli impegni presi, la rassegnazione a seppellire tutti i sogni accarezzati da giovane di un futuro fatto di studi e viaggi verso interessanti opportunità.
    Bellissimo!

    said on 

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