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Ethan Frome

By

Publisher: Penguin Books Ltd

4.0
(656)

Language:English | Number of Pages: 224 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , French , Italian , German , Dutch

Isbn-10: 0140187367 | Isbn-13: 9780140187366 | Publish date:  | Edition Reprint

Sarah Higginson

Also available as: Audio Cassette , Audio CD , Hardcover , Softcover and Stapled , School & Library Binding , Mass Market Paperback , Library Binding , Others , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
Ethan works his unproductive farm, and struggles to maintain an existence with his suspicious and hypochondriac wife, Zeena. But when Zeena's cousin enters their household as a "hired girl", Ethan finds himself obsessed with her and with the possibilities for happiness she comes to represent.
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  • 3

    *Menzione d'onore a Zeena Frome vincitrice incontrastata del titolo di Miss Simpatia dopo aver sbaragliato tutti gli avversari*

    Uno dei problemi del libro, poverino, è che è stato letto dopo il capol ...continue

    *Menzione d'onore a Zeena Frome vincitrice incontrastata del titolo di Miss Simpatia dopo aver sbaragliato tutti gli avversari*

    Uno dei problemi del libro, poverino, è che è stato letto dopo il capolavoro de "L'età dell'innocenza": non solo non può reggere il confronto ma anzi, ne esce anche ammaccato e dolorante.. So che paragonare un libro ad un altro della stessa autrice pubblicato nove anni dopo è sbagliato, ma io arrivata all'ultima pagina di questo brevissimo romanzo (meno di 130 pagine per capirci) non avevo in mente che la domanda: "Tutto qui?!"
    Il romanzo è scritto sì grandiosamente (e vabbè, quando uno ha la penna, ha la penna. Amen.) ma è inconsistente e incorporeo; la vicenda copre circa una settimana e tutti i trascorsi, i sentimenti e la passione tra Ethan e Mattie sono solo vagamente accennati, così come la giovinezza di Ethan e il suo essere rimasto inchiodato ad un vita che non desiderava.. Ed è un gran peccato, perché gli strumenti e la bravura la Wharton li aveva proprio tutti: non capisco perché abbia deciso di presentare al pubblico un'opera così approssimativa, così piena di potenziale mal sfruttato.. Sembra essere un'altra scrittrice rispetto a "L'età dell'innocenza", di cui avevo particolarmente apprezzato e amato la capacità dell'autrice di intervenire e imporre la sua voce per prendersi gioco della società sciocca e frivola di quel tempo e che qui proprio non compare..
    I personaggi poi non sono per niente caratterizzati, a parte la stronzissima Zeena (affettuosamente soprannominata Xena, la principessa malata) e quindi qualche paginetta in più ce l'avrei spesa, ecco!
    Il finale mi sembra un po' forzato nel suo essere 'a sorpresa', ma vabbé, prima di questa considerazione è venuta la delusione del "Ma.. Ma.. Finisce così?!".

    Peccato :(

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  • 4

    Non l'avrei mai letto se non me l'avessero regalato...e posso solo ringraziare chi me ne ha fatto dono. Mi è piaciuto moltissimo, per l'ambientazione, il modo di raccontare e la storia stessa (che non ...continue

    Non l'avrei mai letto se non me l'avessero regalato...e posso solo ringraziare chi me ne ha fatto dono. Mi è piaciuto moltissimo, per l'ambientazione, il modo di raccontare e la storia stessa (che non era quella che mi sarei aspettata).

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  • 5

    "If I missed my train where'd I go?" - "Where are you going if you catch it?"

    Wow. Questo racconto mi ha colpito alle viscere. Stupendo, davvero. E la Wharton ha uno stile veramente delicato e curato. Ho dato 5 stelle, probabilmente gliene avrei date 4 letto in italiano, ma la ...continue

    Wow. Questo racconto mi ha colpito alle viscere. Stupendo, davvero. E la Wharton ha uno stile veramente delicato e curato. Ho dato 5 stelle, probabilmente gliene avrei date 4 letto in italiano, ma la soddisfazione di riuscire a leggerlo in lingua originale mi ha fatto alzare il voto. E anche il battito accelerato e l'apprensione durante la lettura dell'ultimo capitolo, in particolare, hanno contribuito ad aumentare il valore che ora attribuisco a questo racconto.
    Il drammatico e soprattutto gli amori infelici me gustano assai (in letteratura, ovviamente!).

    The wave of warmth that went through him was like the prolongation of his vision. For the first time he stole his arm about her, and she did not resist. They walked on as if they were floating on a summer stream.

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  • 2

    Non è un brutto libro, la trama è piuttosto semplice (un uomo bloccato in un matrimonio infernale, un amore mai dichiarato e uno stato iniziale che peggiora notevolmente con lo sviluppo della trama) e ...continue

    Non è un brutto libro, la trama è piuttosto semplice (un uomo bloccato in un matrimonio infernale, un amore mai dichiarato e uno stato iniziale che peggiora notevolmente con lo sviluppo della trama) eppure è affascinante come tutte le grandi tragedie, la scrittura non è malvagia e l'ho trovata spelndida quando ci da dentro di ironia; eppure non mi ha detto molto, ho apprezzato le varie parti senza empatizzare con l'insieme.

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  • 5

    Un breve romanzo che mi ha colpito profondamente, alla fine ho provato un dolore quasi fisico. Incantevole la scrittura e il modo della Warthon di dipingere i personaggi. Leggerò presto qualcos'altro ...continue

    Un breve romanzo che mi ha colpito profondamente, alla fine ho provato un dolore quasi fisico. Incantevole la scrittura e il modo della Warthon di dipingere i personaggi. Leggerò presto qualcos'altro di suo!

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  • 5

    Mi unisco all'apprezzamento per il romanzo, però mi discosto almeno un po' dal giudizio sui personaggi, perlomeno su Ethan e Zeena. Mi domando cos'avrebbe dovuto fare Zeena, o cosa avrebbe fatto ognun ...continue

    Mi unisco all'apprezzamento per il romanzo, però mi discosto almeno un po' dal giudizio sui personaggi, perlomeno su Ethan e Zeena. Mi domando cos'avrebbe dovuto fare Zeena, o cosa avrebbe fatto ognuno di noi al suo posto, anche al netto dell'ipocondria...E siccome ho esperienza di vita simile in alcuni aspetti alla vicenda narrata, non posso fare a meno di pensare che Ethan si sia cercato la "trappola" (nel romanzo è esplicita l'intera responsabilità dell'uomo nella proposta di matrimonio) e che alla fine gli sbagli di Ethan (prima sposarsi senza amore, perché incapace di stare da solo, poi coinvolgere una ragazzina senza protezione e senza esperienza di vita in un amore senza speranze fin dall'inizio), uomo buono ma debole e un tantino vigliacco, si ripercuotano su tutto il terzetto in un finale raggelante (che dimostra la non cattiveria di Zeena, almeno a mio modo di vedere), un finale che si inserisce, per quanto su canali diversi, nella narrativa novecentesca che si incentra sull'inettitudine dell'uomo moderno, incapace di affrontare la vita e di cambiarla. Con tutte le differenze del caso, Ethan è la figura dell'inetto che in Italia abbiamo conosciuto da Svevo (soprattutto dei primi due romanzi; e a questo proposito, salta all'occhio una notevolissima affinità: anche in Senilità e Una vita i protagonisti sono persone con velleità culturali come Ethan, che si distinguono dall'ambiente in cui sono inseriti o vorrebbero distinguersene) e Pirandello, e Kafka etc. nella letteratura europea. Del resto l'autobiografia della Wharton autorizza a pensare che dovesse avere una larga conoscenza delle opere letterarie del periodo.
    So che sono piuttosto dura col protagonista, ma è quello che ci vedo, anche, ripeto, autobiograficamente. Certamente questo non mi impedisce di solidarizzare con lui (i suoi sbagli sono comprensibilissimi) e di pensare che abbia pagato un prezzo troppo alto per i suoi errori. E storie come questa sono comuni anche ai giorni nostri, co le dovute differenze. Questo la svincola in parte dall'aspetto storico e temporale e me la fa pertanto apprezzare ancora di più.

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  • 5

    La Wharton, di nascita aristocratica e appartenente a quell’establishment sociale al centro dei suoi romanzi, spiazza con questo breve romanzo perché si cala in un contesto a lei lontano, quello della ...continue

    La Wharton, di nascita aristocratica e appartenente a quell’establishment sociale al centro dei suoi romanzi, spiazza con questo breve romanzo perché si cala in un contesto a lei lontano, quello della povertà e dell’emarginazione sociale, e lo fa straordinariamente bene.
    La sua attenzione però è rivolta sempre alle convenzioni, sia che appartengano all’elite che ad un contesto rurale, convenzioni che condizionano fortemente le azioni rinunciatarie delle persone, e nel caso dell’irresoluto Ethan, si aggiunge la mancanza di disponibilità economica, la povertà è un ulteriore elemento di condizionamento, il bisogno può schiacciare, mortificare, annullare la dignità delle persone e i loro sentimenti.
    Di contro è vero che Ethan sposa Zeena per paura della solitudine ma la stessa Zeena sposa Ethan per acquisire un suo stato sociale di donna sposata e anche perché i suoi parenti già avevano sentenziato che Ethan avrebbe dovuto sposarla dopo tutto quello che lei aveva fatto per lui. E infine l’ingenua Mattie, apparentemente fragile e in balia degli eventi, coltiva un sogno d’amore impossibile anche perché le uniche attenzioni affettuose provengono da Ethan che per la prima volta sente quello slancio amoroso e passionale verso una donna, per la prima volta ha sentimenti di gelosia ed estasi, per la prima volta si innamora.
    Notevoli sono anche le descrizioni del paesaggio che ben si armonizzano sui caratteri dei protagonisti e sulla tragedia che incombe sui loro destini. Ogni azione, ogni parola, sembra presagire l’inevitabile fino ad arrivare al finale grottesco e paradossale dove i ruoli delle due donne si invertono, Zeena acquisisce una sorta di umanità e altruismo superando anche la sua ipocondria, la mitezza di Mattie diventa livore, e il povero Ethan fra loro schiacciato dai sensi di colpa.

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