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Ethan Frome

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Publisher: Perfection Learning

4.0
(667)

Language:English | Number of Pages: | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Spanish , French , Italian , German , Dutch

Isbn-10: 081241554X | Isbn-13: 9780812415544 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio Cassette , Audio CD , Softcover and Stapled , School & Library Binding , Mass Market Paperback , Library Binding , Others , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
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  • 3

    Il ghiaccio di polvere di un caso terribile...

    “Poi anche lei divenne silenziosa. Forse era l'effetto inevitabile della vita nella fattoria, o forse, come diceva a volte, era perché Ethan “non la ascoltava mai”. Una breve frase tratta dal romanzo“ ...continue

    “Poi anche lei divenne silenziosa. Forse era l'effetto inevitabile della vita nella fattoria, o forse, come diceva a volte, era perché Ethan “non la ascoltava mai”. Una breve frase tratta dal romanzo“Un caso terribile” di Edith Wharton...una frase che in qualche modo esprime, il mondo descritto dalla scrittrice americana in quest'opera, che mi ha colpito come un colpo d'accetta su un secco ceppo del New England, nel paesino dal nome fittizio di Starkfield, dove la storia è ambientata. Niente dolci e raffinate ambientazioni a cui la scrittrice ci ha abituato, niente “età dell'innocenza”, e nemmeno quei bellissimi reportage dei viaggi, in macchina o in carrozza, tra la Francia e l'Italia. Questa breve storia invece è ambientata in una zona rurale, durante un freddo inverno, tra cui spicca, fin dalle prime pagine l'incontro con Ethan Frome; “fu la che, parecchi anni fa lo vidi per la prima volta” racconta la voce narrante. Prima di questo momento però, il libro già si arricchisce di un'introduzione della stessa scrittrice, che già spiegandoci la struttura complessa della composizione del romanzo, ci porta dentro ad esso, con l'abilità di chi scrive anche di fantasmi, ma ancora in carne ed ossa e nelle desolanti vallate coperte di neve. Sarà qui che la vicenda di Frome, uomo forte e fiero ma segnato a vita da un incidente gravissimo, si evolverà fino al merito di esser raccontata...In una trama scarna e asciutta, la Whorton, riesce a inserire i suoi indispensabili personaggi: dopo Frome, la moglie Zelma, malata non si sa bene di cosa, che chiamerà una parente alla lontana per farsi aiutare e accudire nel bisogno. Sarà questo arrivo, di questa giovane donna, a portare una sferzata di vento diverso, nel desolante paesaggio di Starkfield. E come conosciamo lo stile descrittivo dei viaggi della scrittrice o degli altri romanzi ambientati nel mondo aristocratico e lontano da tutto, così troviamo qui un niente con cui possiamo distrarci, un silenzio che sembra formulare concetti nuovi. Come altre scrittrici americane della sua generazione infatti, Edith Wharton sembra riprendere in quest'opera, ed estendere, la sua visione di una letteratura come approfondimento del mondo femminile, intriso spesso da un ansia o da un'angoscia ricorrente. E' una linea sottile quella di questo caso terribile, una linea oscura e appunto sottilissima, tra la malattia mentale come espressione di un represso stato d'essere , e una normalità obbligata, automatizzata da un copione che esige l'accettazione dei ruoli. C'è però, in questo clima freddo e ostile, la tecnica dei flashback del narratore, una voce maschile, un medico, che riporta alla mente l'acqua ferma di un'amore non vissuto e narrato attraverso ciò che lui ci racconta. Un'amore fatto di sguardi, di fruscii delle lunghe gonne, dei desideri della figura maschile, quell'Ethan Frome scassato nel corpo, sciancato, con una vistosa cicatrice, e un corpo dilaniato, in cui si intravvede però, ancora la fiera bellezza, la tempra forte e la fisionomia “alta e dinoccolata” dei nativi del posto. Quell'uomo per cui l'autrice non crea nessun artificio intorno ma, anzi, semplifica come pietre in un deserto appena affiorate, tutte le metaforiche e le reali notti ghiacciate di questa vicenda dura e impietosa che, negando lo spazio ai suoi protagonisti, li condanna alla similitudine di una tragedia greca, con i suoi terribili resoconti finali. C'è ben presto l'entrata in scena del destino, ma di un destino riproposto nel suo eterno copione da secoli: come spesso gli autori americani a cavallo tra i due secoli descrissero, irrompe anche nel freddo New England la fine di un epoca. Con tutta l'atavica tragedia dei pionieri, dei cercatori di terre più fertili, dell'oro nelle miniere ormai esaurite. C'è quindi, come anche in Steinbeck o in Faulkner, il resoconto con un dio sconosciuto, e tanto non si conosce il suo nome, tanto è presente il suo severo giudizio, il suo castigo: sia con la forza avversa della natura, sia nella mente degli uomini. Essi, alla ricerca di un'acqua corrente, di felicità ed amore, per un destino complesso e tormentato(che riporta alla vita privata della Wharton) non possono che sacrificarsi e sacrificare, mutilando al loro dio impietoso, o lasciandosi al chimerico destino, o perché incapaci di esprimersi, restando in quell'acqua ferma o in quel ghiaccio eterno. In questo “caso terribile” l'autrice mette in risalto l'incapacità di amare, di viversi i rapporti umani secondo l'uso di una vita che vada vissuta. E' la capacità di chi scrive, di sprigionare vere e proprie cariche di tensioni espressive, di caratteri che vorrebbero affermarsi, ma la regola è quella severa e ormai illeggibile di padri troppo antichi, di leggi non più giuste ma crudeli nella loro visione rurale, dove una donna non ha più importanza di una scelta di sopravvivenza elementare, di un campo di mais o di una giumenta. Ecco che l'autrice, nella circolazione di questo sangue secco, lascia al lettore, e glielo dice nell'introduzione, la libertà o la capacità d'analisi psicologica, di questi dimenticati dal secolo che finisce, il XIX, e sconosciuti a quello nuovo, il XX. Restano davvero quei piccoli dettagli, quell'amore non completato ma dolce negli sguardi e nelle attenzioni, in cui tra polvere e bufere di neve, sono timidi i tentativi di cambiare in meglio, ma destinati inesorabilmente a fallire, perchè impossibile imporsi e ribellarsi alla convenzione sociale di una società imposta dal "così dev'essere". La cattiveria cronica di Zeena, l'informe personalità di Ethan, non per il fisico menomato, ma per la sua fragilità simulata in silenzio, ed infine l'ingenua solitudine dei pensieri della giovane Maggie, che arriverà a far implodere quel clima già colmo di bufere, tratteggia un finale da autentico romanzo fatto per essere letto. Dal punto di vista stilistico, fino alle “imboccate psicologiche” della scrittrice, che lentamente ci dà forma e sostanza; della fine appunto trama tessuta con arte, per delineare in pieno un quadro emblematico di una storia che si trasforma in una sottile quanto spessa tragedia, dall'aria desolata fino ai minimi rumori che fanno sperare ad un arrivo o ad una partenza, una scelta insomma per uscire dall'”antica follia”...ma non andrà così. “terminando le solite faccende, in casa e nella stalla" dopo i drammi e il rancore assordante, rimarrà soltanto la gelida e truce canzone della triste rinuncia.

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  • 4

    Struggente racconto di un uomo innamorato, della ragazza che ama e della moglie che non ama più.
    Bello, gelido, ti fa vedere con lucidità le trappole tremende in cui riesce a ficcarsi l'essere umano.
    ...continue

    Struggente racconto di un uomo innamorato, della ragazza che ama e della moglie che non ama più.
    Bello, gelido, ti fa vedere con lucidità le trappole tremende in cui riesce a ficcarsi l'essere umano.
    Nota 8 1/2

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  • 3

    *Menzione d'onore a Zeena Frome vincitrice incontrastata del titolo di Miss Simpatia dopo aver sbaragliato tutti gli avversari*

    Uno dei problemi del libro, poverino, è che è stato letto dopo il capol ...continue

    *Menzione d'onore a Zeena Frome vincitrice incontrastata del titolo di Miss Simpatia dopo aver sbaragliato tutti gli avversari*

    Uno dei problemi del libro, poverino, è che è stato letto dopo il capolavoro de "L'età dell'innocenza": non solo non può reggere il confronto ma anzi, ne esce anche ammaccato e dolorante.. So che paragonare un libro ad un altro della stessa autrice pubblicato nove anni dopo è sbagliato, ma io arrivata all'ultima pagina di questo brevissimo romanzo (meno di 130 pagine per capirci) non avevo in mente che la domanda: "Tutto qui?!"
    Il romanzo è scritto sì grandiosamente (e vabbè, quando uno ha la penna, ha la penna. Amen.) ma è inconsistente e incorporeo; la vicenda copre circa una settimana e tutti i trascorsi, i sentimenti e la passione tra Ethan e Mattie sono solo vagamente accennati, così come la giovinezza di Ethan e il suo essere rimasto inchiodato ad un vita che non desiderava.. Ed è un gran peccato, perché gli strumenti e la bravura la Wharton li aveva proprio tutti: non capisco perché abbia deciso di presentare al pubblico un'opera così approssimativa, così piena di potenziale mal sfruttato.. Sembra essere un'altra scrittrice rispetto a "L'età dell'innocenza", di cui avevo particolarmente apprezzato e amato la capacità dell'autrice di intervenire e imporre la sua voce per prendersi gioco della società sciocca e frivola di quel tempo e che qui proprio non compare..
    I personaggi poi non sono per niente caratterizzati, a parte la stronzissima Zeena (affettuosamente soprannominata Xena, la principessa malata) e quindi qualche paginetta in più ce l'avrei spesa, ecco!
    Il finale mi sembra un po' forzato nel suo essere 'a sorpresa', ma vabbé, prima di questa considerazione è venuta la delusione del "Ma.. Ma.. Finisce così?!".

    Peccato :(

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  • 4

    Non l'avrei mai letto se non me l'avessero regalato...e posso solo ringraziare chi me ne ha fatto dono. Mi è piaciuto moltissimo, per l'ambientazione, il modo di raccontare e la storia stessa (che non ...continue

    Non l'avrei mai letto se non me l'avessero regalato...e posso solo ringraziare chi me ne ha fatto dono. Mi è piaciuto moltissimo, per l'ambientazione, il modo di raccontare e la storia stessa (che non era quella che mi sarei aspettata).

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  • 5

    "If I missed my train where'd I go?" - "Where are you going if you catch it?"

    Wow. Questo racconto mi ha colpito alle viscere. Stupendo, davvero. E la Wharton ha uno stile veramente delicato e curato. Ho dato 5 stelle, probabilmente gliene avrei date 4 letto in italiano, ma la ...continue

    Wow. Questo racconto mi ha colpito alle viscere. Stupendo, davvero. E la Wharton ha uno stile veramente delicato e curato. Ho dato 5 stelle, probabilmente gliene avrei date 4 letto in italiano, ma la soddisfazione di riuscire a leggerlo in lingua originale mi ha fatto alzare il voto. E anche il battito accelerato e l'apprensione durante la lettura dell'ultimo capitolo, in particolare, hanno contribuito ad aumentare il valore che ora attribuisco a questo racconto.
    Il drammatico e soprattutto gli amori infelici me gustano assai (in letteratura, ovviamente!).

    The wave of warmth that went through him was like the prolongation of his vision. For the first time he stole his arm about her, and she did not resist. They walked on as if they were floating on a summer stream.

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  • 2

    Non è un brutto libro, la trama è piuttosto semplice (un uomo bloccato in un matrimonio infernale, un amore mai dichiarato e uno stato iniziale che peggiora notevolmente con lo sviluppo della trama) e ...continue

    Non è un brutto libro, la trama è piuttosto semplice (un uomo bloccato in un matrimonio infernale, un amore mai dichiarato e uno stato iniziale che peggiora notevolmente con lo sviluppo della trama) eppure è affascinante come tutte le grandi tragedie, la scrittura non è malvagia e l'ho trovata spelndida quando ci da dentro di ironia; eppure non mi ha detto molto, ho apprezzato le varie parti senza empatizzare con l'insieme.

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