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Etica Nicomachea

Di

Editore: Bompiani

4.1
(242)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 504 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8845290239 | Isbn-13: 9788845290237 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Philosophy , Da consultazione

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Descrizione del libro
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  • 0

    La prosa è alquanto noiosa nell'esposizione, ripetitiva nei concetti, pesante nell'uso eccessivo di alcuni avverbi. Il contenuto è a tratti ovvio, a tratti stimolante, a tatti illuminante, si potrebbe definire un punto di vista laico anche se in alcuni punti aristocratico; in ogni caso utile. Il ...continua

    La prosa è alquanto noiosa nell'esposizione, ripetitiva nei concetti, pesante nell'uso eccessivo di alcuni avverbi. Il contenuto è a tratti ovvio, a tratti stimolante, a tatti illuminante, si potrebbe definire un punto di vista laico anche se in alcuni punti aristocratico; in ogni caso utile. Il rammarico è che chi dovrebbe leggerlo non lo leggerà mai.

    ha scritto il 

  • 4

    Propedeutico e illuminante

    Facilmente comprensibile anche a coloro che non hanno mai masticato filosofia, Etica nicomachea si propone come un trattato sui temi fondamentali della riflessione morale di ogni tempo, con particolare riferimento alle virtù, intese come presupposto per la piena realizzazione dell’individuo.
    ...continua

    Facilmente comprensibile anche a coloro che non hanno mai masticato filosofia, Etica nicomachea si propone come un trattato sui temi fondamentali della riflessione morale di ogni tempo, con particolare riferimento alle virtù, intese come presupposto per la piena realizzazione dell’individuo.
    Tematiche come la felicità, il bene e il male, la giustizia, l’amicizia, la politica - e molte altre - vengono affrontate con un linguaggio chiaro e coerente, in grado di coinvolgere il lettore anche nei ragionamenti più astratti e sorprenderlo laddove spiegazioni apparentemente ovvie hanno il potere di aprire e illuminare la mente.
    Un testo importante per chiunque voglia avvicinarsi alla filosofia per la prima volta o comprendere in modo pieno i testi di filosofi postumi. Ma anche per coloro che, appassionati di politica, sociologia e teologia, sono desiderosi di cogliere quanto quell’universo valoriale abbia in comune con società e religioni solo apparentemente tanto distanti.

    ha scritto il 

  • 5

    qui c'è ..

    c'è la prima teoria economica a noi nota e molto molto altro. Aristotele è stato un maestro nel passare dal pensiero dialogico e dal mito alla sistematizzazione. è quasi incredibile leggendo EN crederlo discepolo di Platone. Questo è uno dei suoi frutti migliori, dove è chiarita ma resta la grand ...continua

    c'è la prima teoria economica a noi nota e molto molto altro. Aristotele è stato un maestro nel passare dal pensiero dialogico e dal mito alla sistematizzazione. è quasi incredibile leggendo EN crederlo discepolo di Platone. Questo è uno dei suoi frutti migliori, dove è chiarita ma resta la grande complessità della sfera politica.

    ha scritto il 

  • 4

    Cosa dire su questa pietra miliare? Oltre a tutte le osservazioni aristoteliche che rimangono troppo legate al suo tempo, quello che c'è alla base è un'osservazione filosofica pungente e precisa, con cui tutti i filosofi morali, fino alla contemporaneità, hanno dovuto fare i conti.
    Tutto te ...continua

    Cosa dire su questa pietra miliare? Oltre a tutte le osservazioni aristoteliche che rimangono troppo legate al suo tempo, quello che c'è alla base è un'osservazione filosofica pungente e precisa, con cui tutti i filosofi morali, fino alla contemporaneità, hanno dovuto fare i conti.
    Tutto tende al bene, che è il fine, e il criterio è l'uomo saggio, che applica la sua saggezza alle situazioni particolari. Questo il nocciolo della filosofia morale aristotelica dove l'etica è una pratica di vita, che si sviluppa nella vita umana con l'educazione e l'esercizio pratico delle virtù.
    Per criticare la deontologia kantiana si torna sempre qui, ad Aristotele, perché le sue riflessioni sono ancora cariche di spunti.

    ha scritto il 

  • 4

    Naturalmente non posso dire niente di particolarmente intelligente su questo libro, quindi, a seguire, un brano che mi è piaciuto particolarmente.
    Ma se la felicità è attività conforme a virtù, è logico che lo sia conformemente alla virtù più alta: e questa sarà la virtù della nostra par ...continua

    Naturalmente non posso dire niente di particolarmente intelligente su questo libro, quindi, a seguire, un brano che mi è piaciuto particolarmente.
    Ma se la felicità è attività conforme a virtù, è logico che lo sia conformemente alla virtù più alta: e questa sarà la virtù della nostra parte migliore. Che sia l’intelletto o qualche altra cosa ciò che si ritiene che per natura governi e guidi e abbia nozione delle cose belle e divine, che sia un che di divino o sia la cosa più divina che è in noi, l’attività di questa parte secondo la virtù che le è propria sarà la felicità perfetta. S’è già detto, poi, che questa attività è attività contemplativa. Ma si ammetterà che questa affermazione è in accordo sia con le nostre precedenti affermazioni sia con la verità. Questa attività, infatti, è la più alta (giacché l’intelletto è la più alta di tutte le realtà che sono in noi, e gli oggetti dell’intelletto sono i più elevati); inoltre, è la più continua delle nostre attività: infatti, possiamo contemplare in maniera più continua di quanto non possiamo fare qualsiasi altra cosa. Noi pensiamo che il piacere sia strettamente congiunto con la felicità, ma la più piacevole delle attività conformi a virtù è, siamo tutti d’accordo, quella conforme alla sapienza; in ogni caso, si ammette che la filosofia ha in sé piaceri meravigliosi per la loro purezza e stabilità, ed è naturale che la vita di coloro che sanno trascorra in modo più piacevole che non la vita di coloro che ricercano. Quello che si chiama "autosufficienza" si realizzerà al massimo nell’attività contemplativa. Delle cose indispensabili alla vita hanno bisogno sia il sapiente,sia il giusto, sia tutti gli altri uomini; ma una volta che sia sufficientemente provvisto di tali beni, il giusto ha ancora bisogno di persone verso cui e con cui esercitare la giustizia,e lo stesso vale per l’uomo temperante, per il coraggioso e per ciascuno degli altri uomini virtuosi, mentre il sapiente anche quando è solo con se stesso può contemplare, e tanto più quanto più è sapiente; forse vi riuscirà meglio se avrà dei collaboratori, ma tuttavia egli è assolutamente autosufficiente.

    ha scritto il 

  • 5

    Medicina per la mente.

    Questo libro fa bene. Fa bene alla mente. Quanto ho ragionato leggendolo... solo io lo so. Fa pensare alla vita, alle priorità che ci si deve dare, a ciò che rende felici. Fa pensare a quanto sia squallido il non voler pensare. Quando abbiamo una mente fatta apposta e quando è proprio pens ...continua

    Questo libro fa bene. Fa bene alla mente. Quanto ho ragionato leggendolo... solo io lo so. Fa pensare alla vita, alle priorità che ci si deve dare, a ciò che rende felici. Fa pensare a quanto sia squallido il non voler pensare. Quando abbiamo una mente fatta apposta e quando è proprio pensando che siamo felici. E' un percorso lungo, ma ne vale la pena. Sono felice di averlo letto. Sono felice mentre scrivo questa recensione sapendo che sicuramente non avrò reso l'idea di quanto questo libro possa dare. Ve lo consiglio. Leggete e... pensate.

    ha scritto il 

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