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Etica e fotogiornalismo

Di

Editore: Electa

4.1
(15)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 76 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8837068220 | Isbn-13: 9788837068226 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Art, Architecture & Photography , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 5

    Cosa è etico e cosa no? Chi definisce il labile confine tra questi due stati? Queste sono le due domande di partenza di questo interessantissimo saggio in cui l'Autore esporrà la propria tesi, "La Fotografia mostra, non dimostra", con l'ausilio di esempi, aneddoti e fotografie.


    Un libro ...continua

    Cosa è etico e cosa no? Chi definisce il labile confine tra questi due stati? Queste sono le due domande di partenza di questo interessantissimo saggio in cui l'Autore esporrà la propria tesi, "La Fotografia mostra, non dimostra", con l'ausilio di esempi, aneddoti e fotografie.

    Un libro coinvolgente che riesce nel suo intento, darci l'opinione dello scrittore e farci riflettere, non soltanto su di essa ma anche sulla realtà che ci circonda e che viviamo giorno dopo giorno, facendoci mettere in discussione ciò che riteniamo etico e non.

    Consigliatissima come lettura soprattutto a chi interessa la fotografia. Ma forse ancor di più a chi vuol pensare.

    ha scritto il 

  • 0

    dubbi e perplessità

    Alla fine del libro rimangono dei dubbi. E' interessante, lo consiglio per iniziare una riflessione sulla fotografia che purò non si può esaurire nelle sole parole di quest'autore.
    Scianna ci pone alcune domande, si da alcune risposte.
    Cos'è l'etica? Fondamentalmente "non fare agli al ...continua

    Alla fine del libro rimangono dei dubbi. E' interessante, lo consiglio per iniziare una riflessione sulla fotografia che purò non si può esaurire nelle sole parole di quest'autore.
    Scianna ci pone alcune domande, si da alcune risposte.
    Cos'è l'etica? Fondamentalmente "non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te"(cit. F.Scianna).
    Come si applica alla fotografia? Quando un fotografo racconta qualcosa di reale, senza cercare di dimostrare ma mostrando, allora funziona, ci dice.
    Ma quanti dubbi sorgono ancora?
    Scianna stesso narra alcuni episodi di fotografi la cui semplice presenza fomenta linciaggi, o colora maggiormente le emozioni delle persone, ci racconta di immagini drammatiche affiancate da pubblicità e dell'uso che il potere fa della falsa realtà fotografica.
    Leggendo questo testo si parla di etica, ma io non credo che questa ci sia. Per quale motivo bisogna fotografare bambini che muoiono di fame? per intenerire un pubblico comodo nelle sue case? per fargli sapere che eisitono altri che stanno peggio? A me tutto questo sembra pornografia, come la definisce l'autore.
    Pone delle questioni a cui si da delle risposte, ma delle risposte sue, risposte per giustificarsi?
    Letto in questo modo è molto interessante, le domande profonde di un professionista sul suo lavoro.
    Interessante è anche l'accenno alla cancellazione delle persone dalle fotografie, per condannarle all'oblio.

    Le vere domande sulla fotografia e sul ruolo che le abbiamo dato, non le fa, forse non le fa neanche intuire. Credo sia un libro per fotogiornalisti, non per fotografi.

    ha scritto il 

  • 5

    Se provassi a citarne un pezzo emblematico, rischierei di mettere metà libro.

    Seppur breve, è un'attenta ed intelligente analisi sull'etica legata all'uso dell'immagine, non solo nel fotogiornalismo.

    Fortemente consigliato!

    ha scritto il 

  • 2

    Ferdinando Scianna non è solo un maestro della fotografia, ma anche uomo di grande cultura e di raffinata eloquenza. Ho avuto la fortuna di ascoltarlo per molto tempo (Scianna non è tipo che si possa ascoltare per POCO tempo) e posso assicurare i miei venticinque lettori che se c'è una persona ch ...continua

    Ferdinando Scianna non è solo un maestro della fotografia, ma anche uomo di grande cultura e di raffinata eloquenza. Ho avuto la fortuna di ascoltarlo per molto tempo (Scianna non è tipo che si possa ascoltare per POCO tempo) e posso assicurare i miei venticinque lettori che se c'è una persona che "parla come un libro stampato", questa persona è lui.

    Solo che il libro stampato non può essere questo Etica e fotogiornalismo, che non è minimamente all'altezza di un personaggio di tale caratura. Contiene alcune, molte considerazioni interessanti, ma è tutto profondamente slegato, come se fosse una raccolta di dissertazioni a ruota libera. Non è chiara la conclusione, e per la verità non è chiaro nemmeno il problema. Persino la prosa zoppica quasi in ogni frase e contribuisce alla sensazione di testo scritto di getto e mai riletto. Si aggiunga il fatto che si tratta di appena 36 pagine scritte con interlinea doppio, e che il prezzo di copertina è 19 euro.

    ha scritto il