Etica per un figlio

Di

Editore: Laterza

3.8
(932)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 124 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Chi tradizionale

Isbn-10: 8842082317 | Isbn-13: 9788842082316 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Paternò , Lovera Osorio D.

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Educazione & Insegnamento , Filosofia , Adolescenti

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Descrizione del libro
"Non è vero che un'etica laica, senza assoluti e senza miti, non può forniremodelli educativi efficaci. Savarer lo dimostra: la moralità è autonomia,capacità di non sottomettersi, amore di sé nel senso migliore del termine. Unlibro intenso ma anche amichevole, che genitori e maestri dovrebberoleggere e commentare insieme ai loro figli, discepoli, amici adolescenti."(Gianni Vattimo)
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  • 4

    Etica per K.H. - 12 mar 17

    Non ci si meravigli per la lunga lettura di questo breve testo. Il testo è breve, ma intenso, quando si parla di etica. Inoltre, stavo gironzolando con il mio gruppo avventuroso per i parchi americani ...continua

    Non ci si meravigli per la lunga lettura di questo breve testo. Il testo è breve, ma intenso, quando si parla di etica. Inoltre, stavo gironzolando con il mio gruppo avventuroso per i parchi americani, avendo ben poco tempo (ed energie) da dedicare alla lettura. Comunque è una lettura intrigante, scritta con un piglio tranquillo, a volte sanamente umoristico. Anche se, ed è ovvio, risente dei venticinque anni trascorsi dalla sua stesura. Sicuramente ci sarebbe esempi più “moderni” da portare a spiegazione delle affermazioni che costellano il libro di Savater. Ma l’impianto di base, le domande e le esortazioni di fondo sono e rimangono utili ed attuali. Qualcuno, parlandone e recensendone, ha tirato in ballo l’Etica aristotelica, quella postuma redatta dal figlio Nicomaco, quasi a fare un parallelo con questa che il filosofo spagnolo dedica al figlio Amador. Ma, paralleli a parte, forse il punto forte di convergenza è la visione che l’attività dell’uomo a per fine il bene, che il sommo bene è la felicità, che la felicità non è né può essere isolazionista, ma è solo in quanto condivisa. Quindi fare bene, essere felici, vivere una vita etica, porta a considerare il consesso globale in cui ci muoviamo, quindi, banalmente e forse riduttivamente, la politica. Intesa come lo sforzo comune affinché tutti si viva meglio. Facendo quindi salti su e giù per il libro, Savater ci porta a ragionare come per l’appunto l’etica non sia altro che il tentativo razionale di indagare su come vivere meglio. Vivere meglio qui, vivere meglio ora. Vivere la vita. Perché (e scusate se a volte riporto il pensiero di Savater non virgolettato, ma cerco di cavarne un mio sunto personale) quello che ci deve interessare non è tanto se ci sia o meno la vita dopo la morte, ma che ci sia anche (e sottolineo anche) prima. Qui siamo già in mezzo al guado, ed allora torniamo sulla riva, la prima, quella del primo capitolo, dove Savater ci spiega e ci fa comprendere che non è facile capire di cosa si occupi l’etica. Infatti la vera difficoltà consiste proprio in quella comprensione, che non arriverà neanche nell’ultimo capitolo, sul qual torneremo più avanti. Intanto, capiamo che etica implica la libertà di decidere cosa fare. Ma anche porsi delle domande, fondanti e difficili (e non solo per i giovani). Perché sto facendo questo? È bene quello che faccio? Perché bisogna essere responsabili delle proprie azioni, saperne accettare i premi e le punizioni. Nessuno può essere libero al posto nostro. Aprendo un inciso, perché, come si è detto sopra, etica è politica, come la mettiamo con le decisioni dei “politici” (questi sì tra virgolette, in quanto categorie di persone e non in quanto servitori del bene comune, servitori della “polis”), che fanno tutto per il loro tornaconto. Senza alcuna visione delle conseguenze, anche personali, di quello che si fa. Mi viene in mente un solo esempio, di un’illuminante nitidezza. Dopo aver preso delle decisioni personali che si sono rivelate sbagliate, ed hanno messo in difficoltà il proprio popolo, la propria nazione, il primo ministro islandese Sigmundur Gunnlaugsson si è dimesso. Non faccio altri commenti. Via via che leggiamo, capiamo sempre meglio alcuni facce dell’etica. Abbiamo detto etica come libertà, ma anche etica come scelta. Come negli scacchi dobbiamo sempre cercare una mossa che ci consenta più sviluppi, così le nostre scelte devono portare all’apertura e non alla chiusura. Perché Savater ci esorta fino alla noia di non chiedere ad altri come vivere, di chiederlo a sé stessi. Lo abbiamo visto in politica. Lo dobbiamo vedere anche nella sfera personale, nel sesso ad esempio. Sono e sarò sempre convinto che non c'è niente di male in quello che fa piacere a due persone e non danneggia nessuno altro. Anche se non si tratta di accanirsi a volere tutto insieme e subito, ma di trovare il lato piacevole di quello che si ha. Se si è liberi, se si è politici, se si è etici, come fin qui ci guida Savater, abbiamo quindi il dovere di rispettare la diversità delle forme di vita delle scelte personali. Tolleranza, rigetto del razzismo, dei nazionalismi, delle ideologie fanatiche, religiose e laiche, ne sono come i logici corollari. Finisco con un’ultima considerazione, che riassume, per me, il concetto sopra espresso, di etica e felicità. La vita umana è buona, è felice, se è tra esseri umani, se è condivisa, altrimenti può essere vita, ma non sarà né buona né umana. Ricordo infine che, utili per i giovani, ogni capitolo termina con degli spunti, con delle citazioni, con dei rimandi, utili per opportuni approfondimenti. Certo, alla fine, si lascia forse troppo peso sulle spalle dei giovani, e forse li si lascia troppo soli, nelle decisioni, nelle scelte. Ma se noi, adulti, si è fatto un percorso simile, consono, etico, forse consegue naturalmente che una persona in dubbio, in difficoltà, possa iniziare un colloquio. Proprio perché, domandosi di sé, non potrà fare a meno di non isolarsi. È certamente un libro, per com’è scritto, per com’è impostato, utile ed alla portata dei giovani che stanno attraversando gli anni più belli, ma anche più complicati, della loro vita. Ma è utile (come lo è stato per me) anche degli adulti, per riflettere su argomenti cui, magari, fino ad ora hanno dato peso ma non attenzione. Ed allora, con Savater, ripeto: “Abbi fiducia in te stesso”. Tu giovane, tu amico mio, tu mio distratto lettore.
    “Non siamo liberi di scegliere quello che ci succede … ma siamo liberi di rispondere a quello che ci succede.” (10)
    “Nessuno può essere libero al posto tuo.” (52)
    “Il rispetto e l’amicizia che ci legano agli altri esseri umani sono per me … la cosa più preziosa al mondo.” (74)
    “Bisogna essere capaci di lasciarsi andare al gusto del presente … questo non vuol dire … cercare oggi tutti i piaceri, ma … cercare tutti i piaceri dell’oggi.” (89)

    ha scritto il 

  • 4

    我發現這本書,其實很像市面上汗牛充棟的勵志書籍,的學術、知識版本,或說包裝得比較有歷史、比較像樣的版本。無非都是鼓舞「你可以做到」,要你擴張自己的能力,鍛鍊信念像鍛鍊肌肉一樣,反覆在挫折、世道面前繃緊神經。但我的評價竟不否定這本書,反而,我很訝異,原來讓你意志充血的勵志書,「可能」不僅僅是瞎扯,而是有說法的。我認為所有的知識、一切的論述,都只是在「找一個解釋」。能夠說服你,或合用於你的,對你就是好 ...continua

    我發現這本書,其實很像市面上汗牛充棟的勵志書籍,的學術、知識版本,或說包裝得比較有歷史、比較像樣的版本。無非都是鼓舞「你可以做到」,要你擴張自己的能力,鍛鍊信念像鍛鍊肌肉一樣,反覆在挫折、世道面前繃緊神經。但我的評價竟不否定這本書,反而,我很訝異,原來讓你意志充血的勵志書,「可能」不僅僅是瞎扯,而是有說法的。我認為所有的知識、一切的論述,都只是在「找一個解釋」。能夠說服你,或合用於你的,對你就是好的解釋,好的說法。

    非常欣賞這本書帶來的empower,足以媲美大力水手扔進嘴裡的菠菜、月光仙子手上召喚水手服變身的寶盒或魔杖。那使瀰漫悲觀和犬儒,簡直蔚為一種流行的,我的交友圈(很想貼上「知識份子」或「文青」標籤),突然都變成脆弱的紙老虎,作者的倫理學成為戳穿他們的尚方寶劍。不是說研究經濟學的人會變得比較自私嗎?(我忘了哪篇論文啦,大一讀的。你能說那個教授所代表的這個學問、與接受了這個學問的小朋友們,沒有沉迷於製造群體間,如經濟學與社會學、資本家與小老百姓/勞動者,的壁壘嗎?我不能!)研究結構,變成(假想的)結構的奴隸,也不是我杞人憂天。

    我只是想說,為什麼選擇散播、信奉正能量?是來自倫理學的提醒:對奠基於自由意志、你的同類也就是人類們,進行選擇的信心。也因為「過更好的生活」本來就是理所當然的:包含肯認物質的價值、愉悅(特別是:性)的價值。既然我「能夠想過好生活」,也真的「想過好生活」,在這條路上也願意致力於過好生活,那麼就沒理由自我摧毀,裝遜,刻意說喪氣話,擺「不相信一切」的派頭。

    OK,OK,我知道這種「倫理學提醒」是如此建立在吃飽穿暖的經濟/物質層次上。但到底So what?世界上還有人不能過這種生活,不代表我們也要苦行啊(包含不去思索如何能讓自己過得更好、得到快樂),而苦行就能讓別人就過吃飽穿暖的生活嗎?言必稱結構限制的人,好像,很常以「你怎能不食人間煙火,過那麼爽的要大家跟你一起爽呢?」→「有人不爽所以大家都不准爽!」的均貧手段試圖贖罪。這些「我們」(嗯我在其中)多半也使用了很多階級優勢的權力和資源。沒意識到而夸夸其談的人所在多有,但意識到了卻只沉浸於自己的罪惡感,也是無濟於事的文青情緒。

    至少,我不想再當一事無成、鬱鬱寡歡的半吊子知識份子了。我討厭社會學帶來的無力感,討厭分明是紆尊降貴的魯蛇文化,討厭用「困難生活節」來自嘲的失敗者(但也沒有愛簡單生活節就對了)。我明明可以那麼孔武有力,逆反著一切來人的灰暗臉孔走到今天。我明明可以簡單的相信,只要努力就可以成功。這是我在羊腸小徑上,自願釣在眼前的星星。有了這個願望,才會指引人,前去擁抱整片星空。

    ha scritto il 

  • 0

    A volte un po' troppo macchinoso e intricato (capitolo 7, soprattutto) ma in ogni caso abbastanza efficace e piacevole. Un bel libro che, purtroppo, non ho letto quando sarebbe stato giusto leggerlo: ...continua

    A volte un po' troppo macchinoso e intricato (capitolo 7, soprattutto) ma in ogni caso abbastanza efficace e piacevole. Un bel libro che, purtroppo, non ho letto quando sarebbe stato giusto leggerlo: quindici anni, l'età del figlio di Savater.

    ha scritto il 

  • 1

    In fondo ad ogni capitolo c'è un invito in stile pacca sulle spalle - "Vatti a leggere" - alla lettura di agili autori come Seneca, Russell, Tommaso Moro, Montesquieu.
    Farebbe un gran comodo alle ...continua

    In fondo ad ogni capitolo c'è un invito in stile pacca sulle spalle - "Vatti a leggere" - alla lettura di agili autori come Seneca, Russell, Tommaso Moro, Montesquieu.
    Farebbe un gran comodo alle famiglie e alla scuola avere adolescenti entusiasti per questo libro pedante e appiccicoso destinato a loro, ma è meglio non illudersi perché qualsiasi ragazzo sano leggendo Savater o ascoltando un adulto che gliene parla sarà preso dalla tentazione di far fare all'uno e all'altro la stessa fine che Pinocchio fece fare al Grillo parlante.

    ha scritto il 

  • 3

    Lasciato a metà

    Sono giunta alla conclusione che sono io a questo punto che non ho le capacità giuste per leggere questi libri.
    Abbandonato a poco meno di metà e anche non essendo un libro voluminoso non mi son volut ...continua

    Sono giunta alla conclusione che sono io a questo punto che non ho le capacità giuste per leggere questi libri.
    Abbandonato a poco meno di metà e anche non essendo un libro voluminoso non mi son voluta spingere oltre e continuare la lettura.
    Se un libro non mi piace ho deciso che lo lascio.
    Dopo l'angosciante "io prima di te"......impiegato forse 2 mesi prima di terminarlo ho deciso che non sprecherò più il mio tempo per qualcosa che non capisco.

    ha scritto il 

  • 5

    一位倫理學老師寫給他孩子的書,有一種循循善誘的感覺。作者的語氣亦莊亦諧,透過輕鬆但又富於內涵的方式和孩子討論倫理學,個人覺得很適合慢慢地讀,一邊讀一邊思索,相信會有很多體會。

    ha scritto il 

  • 5

    Obbligatorio

    Raramente leggo un libro più di una volta. Quando accade di solito è perchè mi viene il dubbio di non averlo letto al momento giusto della mia vita e voglio rileggerlo con occhi diversi. Etica per un ...continua

    Raramente leggo un libro più di una volta. Quando accade di solito è perchè mi viene il dubbio di non averlo letto al momento giusto della mia vita e voglio rileggerlo con occhi diversi. Etica per un figlio l'ho già letto almeno 5 volte negli ultimi 20 anni ed ogni volta mi apre mondi nuovi, stimola riflessioni diverse, mi insegna "come vivere bene". L'ultima volta l'ho trovato un po' semplicistico, ma lo scopo è proprio questo: far assorbire le basi della filosofia (anzi, della branca fondamentale della filosofia che è l'etica) anche ai lettori meno attenti e più superficiali.
    Il libro dovrebbe essere reso obbligatorio in tutte le classi delle scuole superiori, ed un ripasso periodico sarebbe fortemente consigliabile lungo tutta la vita.
    E' un condensato della vita, della buona vita, condotto con rigore logico. La spiegazione in termini chiari di quel bene tanto spesso trascurato che è il buon senso.

    ha scritto il 

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