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Etnomatematica

Esplorare concetti in culture diverse

Di ,

Editore: Bollati Boringhieri

3.6
(13)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 235 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8833917673 | Isbn-13: 9788833917672 | Data di pubblicazione: 

Genere: Non-fiction , Science & Nature , Social Science

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Descrizione del libro
Il principale contributo della etnomatematica è quello di offrire una visioneglobale della matematica, riconducendone i concetti astratti al contesto umanodelle differenti culture che li hanno generati. In questo libro, partendo dariflessioni su come particolari società strutturano il concetto di tempo,prendono importanti decisioni riguardo al futuro, costruiscono modelli e mappee stabiliscono relazioni, Marcia Ascher dimostra che le culture tradizionalipossiedono concerti matematici molto più sofisticati di quanto in genere nonsi creda. Alcuni rituali religiosi del Madagascar si basano su complessialgoritmi algebrici e che alcune popolazioni indonesiane, i kodi e i balinesi,usano calendari molto più astratti ed eleganti dei nostri. Ascher ci mostra daun lato che alcuni concetti da noi ritenuti universali - ad esempio: il tempocome una successione di singoli istanti o che nell'idea di eguaglianza siesprima una relazione statica - non lo sono affatto; dall'altro che ulterioriconcetti ritenuti di dominio esclusivo della matematica occidentale risultanoinvece ampiamente condivisi in differenti contesti culturali. Questaesplorazione in terreni matematici "lontani" spazia attraverso diverse areegeografiche: tra i borana e i malgasci dell'Africa, tra gli abitanti delleisole Tonga e Marshall in Oceania, fino ai tamil nel sud dell'India, ai baschiin Europa occidentale, ai balinesi e ai kodi in Indonesia.
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  • 5

    l'argomento a parer mio è molto interessante: la matematica dietro a cose come calendari, carte geografiche, oracoli, esplorata in culture diverse. affascinante per capire come il pensiero astratto e razionale emerga dalle cose più banali della vita quotidiana.


    ottima anche l'esposizione, ...continua

    l'argomento a parer mio è molto interessante: la matematica dietro a cose come calendari, carte geografiche, oracoli, esplorata in culture diverse. affascinante per capire come il pensiero astratto e razionale emerga dalle cose più banali della vita quotidiana.

    ottima anche l'esposizione, molto accurata, precisa, rigorosa.

    ha scritto il 

  • 3

    Ottimo il fine, personalmente poco interessante il mezzo che è stato scelto per raggiungerlo; credevo che i concetti matematici presi in causa sarebbero stati esposti in modo diverso. Saggio ben scritto, comunque.

    ha scritto il 

  • 4

    Come varie popolazioni utilizzano a modo loro la matematica

    Per tutti noi la matematica è fondamentalmente una successione di teoremi e dimostrazioni. Magari le dimostrazioni non le capiamo, ma ci fidiamo. Questo però è il lascito del pensiero greco, e non è affatto detto che la stessa cosa capitasse con altri popoli. Ma effettivamente, come potrebbe la m ...continua

    Per tutti noi la matematica è fondamentalmente una successione di teoremi e dimostrazioni. Magari le dimostrazioni non le capiamo, ma ci fidiamo. Questo però è il lascito del pensiero greco, e non è affatto detto che la stessa cosa capitasse con altri popoli. Ma effettivamente, come potrebbe la matematica essere diversa? In questo libro l'autrice cerca di dare una risposta, proseguendo le ricerche etnologiche già portate avanti da lei in passato. Vengono cosi presentati vari concetti matematici in culture primitive, anche se non necessariamente: la sezione in cui viene spiegata la logica "prescrittiva" del calendario ebraico è assolutamente gustosa, cosi come la struttura ciclica che i baschi delle montagne usavano fino a pochi decenni orsono per ottenere equità ed evitare prevaricazioni. La matematica sottostante i vari procedimenti raccontati è svolta in maniera fin troppo completa, il che forse potrebbe nuocere a chi non è così abituato a masticarla; la traduzione è ottima - ma Paolo Pagli è docente universitario di matematica, quindi ce lo si può aspettare. Peccato per qualche svista sfuggita ai correttori di bozze.

    ha scritto il