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Eu sou a lenda

Por

Editor: Novo Século Editora

4.2
(6042)

Language:Português | Number of Páginas: 295 | Format: Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Spanish , French , Italian , German , Chi traditional , Catalan , Japanese , Slovenian , Finnish , Russian , Dutch , Polish , Czech , Greek

Isbn-10: 8576791331 | Isbn-13: 9788576791331 | Data de publicação: 

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Descrição do livro
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  • 3

    Così così. Noiosa la prima parte, il romanzo si riprende in parte nel finale. Mi aspettavo di più viste le recensioni dei lettori, in ogni caso la trama è diversa da quella del film.

    dito em 

  • 4

    Bellissimo, un racconto apocalittico sui Vampiri che non ha niente a che vedere col film (seppur molto bello). Ti coinvolge dall'inizio alla fine con una sensazione di precarietà e solitudine estreme, ...continuar

    Bellissimo, un racconto apocalittico sui Vampiri che non ha niente a che vedere col film (seppur molto bello). Ti coinvolge dall'inizio alla fine con una sensazione di precarietà e solitudine estreme, mettendoti sempre l'ansia per la sorte del protagonista con cui si finisce inevitabilmente con l'immedesimarsi. Visionario!

    dito em 

  • 5

    Se si è l'ultimo sopravvissuto di una specie, chi sono gli alieni?

    Robert Neville è l'ultimo essere umano sopravvissuto in un modo di vampiri. Aveva una moglie che amava, una figlioletta in tenera età, un lavoro, degli amici. Ora tutto è stato spazzato via. Di notte ...continuar

    Robert Neville è l'ultimo essere umano sopravvissuto in un modo di vampiri. Aveva una moglie che amava, una figlioletta in tenera età, un lavoro, degli amici. Ora tutto è stato spazzato via. Di notte si barrica in casa x difendersi dagli assalti delle creature assetate di sangue, di giorno fa provviste, ripara la casa, ma, innanzi tutto, uccide i morti viventi nei loro tenebrosi nascondigli. Studia, cerca di capire il fenomeno, ma, soprattutto, soffre la solitudine, che musica e whisky non riescono ad attenuare. Conclusione stupenda e amara: se si è l'ultimo sopravvissuto di una specie, chi sono gli alieni? Due temi, quelli dell'epidemia e dei vampiri, trattati anche da King, ma in modo molto diverso. Gli eroi di King sono degli eletti determinati nel compito di salvare il mondo e perseguire la giustizia, i suoi innumerevoli personaggi si dividono nettamente nelle squadre dei Buoni e dei Cattivi, con l'inevitabile trionfo del Bene. I protagonisti di Matheson sono piccoli uomini con una tranquilla esistenza normale, in cui tutti possono identificarsi, pieni di dubbi, desideri, rimpianti e paure, proiettati in un mondo surreale e terrificante da un evento catastrofico e inimmaginabile. King è il maestro assoluto dell'horror e il mio scrittore preferito, ma i suoi eroi mi sono antipatici nelle loro granitiche certezze, mentre provo empatia x gli angosciati, fallibili, a volte sconfitti personaggi di Matheson.

    dito em 

  • 5

    Nonostante Will Smith sia uno dei miei attori preferiti, quando è uscito il film "Io sono leggenda" ho deciso di non andarlo a vedere. Sapevo dell'esistenza del libro e volevo assolutamente leggerlo p ...continuar

    Nonostante Will Smith sia uno dei miei attori preferiti, quando è uscito il film "Io sono leggenda" ho deciso di non andarlo a vedere. Sapevo dell'esistenza del libro e volevo assolutamente leggerlo prima di vederne una qualsiasi trasposizione cinematografica.
    Direi che ho fatto benissimo, anche se sono quasi certa che l'interpretazione di Will possa essere all'altezza delle mie aspettative.
    Ma non voglio parlare del film, bensì del libro. Una storia che mi ha tenuta incollata per ore alle pagine, tanto che l'ho letta in due giorni. Letta? Divorata.
    Scorrevole e, allo stesso tempo, carica di pathos, commovente.
    Siamo negli anni '70 e la terra è stata colpita irrimediabilmente da un virus sconosciuto che piano piano, trasforma tutti gli esseri umani in vampiri. Tutti tranne uno, il protagonista della storia che, notte dopo notte, è costretto a rinchiudersi in casa per evitare l'assalto dei "nemici". Situazioni al limite del paradossale dettate dall'istinto di sopravvivenza: la costruzione di una barricata d'aglio attorno a casa e di un generatore di corrente per permettersi una vita normale, mentre l'unico contatto col mondo del passato sono vecchi dischi, libri e negozi lasciati al loro destino.
    Ma là fuori sono veramente tutti vampiri o si tratta semplicemente di qualcos'altro? Una burla del destino, un attacco di isteria collettiva, oppure...? E chi è, in fin dei conti, il vero nemico? Fino all'ultima pagina sarà difficile poterlo dire. E forse, anche una volta chiuso il libro, con un nodo alla gola, continueremo a chiedercelo.

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  • *** Este comentário contém <i>spoilers</i>! ***

    3

    Grande merito nell'essere il precursore del genere dell'apocalisse zombie (e senza gli zombie, per di più), e con un finale che è ormai classico, il tutto viene però rovinato da dei continui moralismi ...continuar

    Grande merito nell'essere il precursore del genere dell'apocalisse zombie (e senza gli zombie, per di più), e con un finale che è ormai classico, il tutto viene però rovinato da dei continui moralismi e spregi agli altri libri per mostrarsi superiore (particolarmente ironico è quello rivolto a Stoker, visto che Neville finirà per l'adottare lo stesso metodo di Van Hellsing, solo con meno cura), ricerche che di scientifico o di metodico hanno davvero poco e con l'aggiunta di moralismi nel finale, particolarmente quanto Neville continua a volersi proporre come eroe spinto dalla necessità davanti alle prove del contrario (nello specifico, davanti alla donna cui ha ucciso il marito senza pensarci due volte), condannando irrimediabilmente i sopravvissuti che danno la caccia ai vampiri come lui, ma facendolo con più metodo (anzi, questo è uno dei motivi per cui sbagliano) e risparmiando quelli ancora vivi, a differenza sua.

    dito em 

  • 4

    Sono le mancanze a provocare la paura vera

    Un libro che rimarrà indelebile nella mia mente per tanti motivi. Molto diverso dal film con Will Smith, sia nella trama che nel senso che, almeno io, ho trovato nella storia. Il Robert Neville di Mat ...continuar

    Un libro che rimarrà indelebile nella mia mente per tanti motivi. Molto diverso dal film con Will Smith, sia nella trama che nel senso che, almeno io, ho trovato nella storia. Il Robert Neville di Matheson non è un macho coraggioso che vuole salvare il modo, è un uomo terrorizzato dai vampiri e dalla solitudine che prova a capire cosa è successo e nel frattempo a sopravvivere, ma purtroppo se si è l'unico buono in un mondo di mostri può anche capitare che vincano loro...

    Le grandi speranze non avevano mai risolto nulla

    dito em 

  • 5

    mi ha catturato questo libro pur non essendo il mio genere di lettura preferito. Soprattutto la scrittura scorrevole, semplice, lineare ma efficace, trama conivolgente, sviluppo assolutamente ben cong ...continuar

    mi ha catturato questo libro pur non essendo il mio genere di lettura preferito. Soprattutto la scrittura scorrevole, semplice, lineare ma efficace, trama conivolgente, sviluppo assolutamente ben congegnato, argomento ben trattato anche se un po difficile nello spiegare elementi scientifici. Il finale l'avrei visto in un altro modo.

    dito em 

  • 3

    Nella media.

    La fortuna del libro deriva, suppongo, dall'innovazione dei contenuti e dalla trasposizione cinematografica, altrimenti non mi spiegherei questa "leggenda".
    La morale di fondo è forte e significativa, ...continuar

    La fortuna del libro deriva, suppongo, dall'innovazione dei contenuti e dalla trasposizione cinematografica, altrimenti non mi spiegherei questa "leggenda".
    La morale di fondo è forte e significativa, ma la scrittura non si dimostra all'altezza: avrei faticato ad arrivare in fondo al romanzo se non fosse stato per la sua brevità. A stento si comprendono dialoghi e monologhi (differenziati dal testo di fondo con dei semplici puntini), e lo stile non è proprio eccellente.
    Non posso di certo dire che sia un romanzo "facile", ma mi sarei aspettato di più, soprattutto avendolo letto sulla scia del successo cinematografico (pur senza averlo ancora visionato).

    dito em 

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