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Eugenie Grandet

By Honore de Balzac

(211)

| Paperback | 9780199555895

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Book Description

'Who is going to marry Eugenie Grandet?' This is the question that fills the minds of the inhabitants of Saumur, the setting for Eugenie Grandet (1833), one of the the earliest and most famous novels in Balzac's Comedie humaine. The Grandet household Continue

'Who is going to marry Eugenie Grandet?' This is the question that fills the minds of the inhabitants of Saumur, the setting for Eugenie Grandet (1833), one of the the earliest and most famous novels in Balzac's Comedie humaine. The Grandet household, oppressed by the exacting miserliness of Grandet himself, is jerked violently out of routine by the sudden arrival of Eugenie's cousin Charles, recently orphaned and penniless. Eugenie's emotional awakening, stimulated by her love for her cousin, brings her into direct conflict with her father, whose cunning and financial success are matched against her determination to rebel. Eugenie's moving story is set against the backdrop of provincial oppression, the vicissitudes of the wine trade, and the workings of the financial system in the aftermath of the French Revolution. It is both a poignant portrayal of private life and a vigorous fictional document of its age. ABOUT THE SERIES: For over 100 years Oxford World's Classics has made available the widest range of literature from around the globe.
Each affordable volume reflects Oxford's commitment to scholarship, providing the most accurate text plus a wealth of other valuable features, including expert introductions by leading authorities, helpful notes to clarify the text, up-to-date bibliographies for further study, and much more.

150 Reviews

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    Alla povertà mancano molte cose, all'avarizia tutte

    Acclamato da molti lettori e accolto come un piccolo capolavoro della Commedia Umana, Eugénie Grandet, in realtà, è un romanzo di una linearità insolita, permeato di avarizia e cinismo, il cui finale amaro sembra essere uscito dalle pagine d ...(continue)

    Acclamato da molti lettori e accolto come un piccolo capolavoro della Commedia Umana, Eugénie Grandet, in realtà, è un romanzo di una linearità insolita, permeato di avarizia e cinismo, il cui finale amaro sembra essere uscito dalle pagine di una fiaba popolare nordica. Un libro che contrappone l'amore dell'oro all'amore del cuore, la smania di possedere alla volontà di dare.

    Papà Grandet, il vecchio avaro che ricorda la figura moderna dell'Arpagone di Molière, è un uomo detestabile che con la sua spietata ossessione per il denaro e la ricchezza riesce a soggiogare l’intera famiglia con l’influsso di una costante umiliazione. Eugenie, benché dia il titolo al libro in qualità di personaggio cardine, non riesce invece a irrompere prepotentemente sulla scena, ma resta soltanto una figura sconfitta ed eclissata. Alla morte del padre, Eugénie diventerà ricca grazie alle ricchezze accumulate dall’avarizia paterna, rimanendo privata, però, dei piaceri che gli anni della gioventù appena passata avrebbero potuto donarle.

    La caratteristica suggestiva ed apprezzata, che ricorre nella narrativa di Balzac e soprattutto in questa storia, è quella del realismo atmosferico, grazie al quale i luoghi non passano mai in secondo piano ma assumono un ruolo importante perché presentano analogie e fisionomie in comune con i protagonisti della vicenda. Un uomo povero d’animo non può che vivere in una grande casa spoglia, fredda, dove i gradini della scala di legno scricchiolano sotto i passi, e le stanze non sono illuminate abbastanza. Per papà Grandet la vita è solo un affare. Si crede ricco ma in realtà è il più misero di tutti, vive da povero per paura della povertà. È il capostipite di una serie di figure sinistre che man mano prenderanno posto negli altri racconti di Balzac.

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    Martin Eden said on Aug 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Nella vita spirituale come in quella fisica si verificano una inspirazione e una espirazione. L'anima ha bisogno di assorbire i sentimenti di un'altra anima, di assimilarli per restituirglieli arricchiti. Senza questo bel fenomeno umano, il cuore no ...(continue)

    "Nella vita spirituale come in quella fisica si verificano una inspirazione e una espirazione. L'anima ha bisogno di assorbire i sentimenti di un'altra anima, di assimilarli per restituirglieli arricchiti. Senza questo bel fenomeno umano, il cuore non vive, gli manca l'aria, soffre, deperisce." (pag. 172)

    Secondo Henry James, la qualità più importante dell'opera di Balzac è "la fusione di quello che le persone sono con quello che fanno, di quello che fanno con quello che sono, delle azioni con gli agenti, dell'ambiente con l'azione, e reciprocamente delle varie parti del dramma tra loro."

    Eugenie ha avuto una vita triste in ogni caso.

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    Paola C. said on Jun 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Uno dei tanti

    libri che avrei voluto scrivere, per la solita immensa
    umanità dei personaggi dell'immenso Balzac, per la semplicità
    e l'umiltà dello stile. Un'altra gemma preziosa nell'800 francese.

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    Alfio said on Jun 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Eugénie è l’unica figlia di un uomo molto avaro che si è arricchito e vuole continuare ad arricchirsi finché sarà in vita. Ma nello stesso tempo Papà Grandet nasconde le sue ricchezze dentro casa per osservarle, contarle e ricontarle senza mai stanca ...(continue)

    Eugénie è l’unica figlia di un uomo molto avaro che si è arricchito e vuole continuare ad arricchirsi finché sarà in vita. Ma nello stesso tempo Papà Grandet nasconde le sue ricchezze dentro casa per osservarle, contarle e ricontarle senza mai stancarsi e afferma di fronte a tutti di essere un povero uomo che vive del proprio lavoro e deve fare economia anche sul cibo e sulle candele.
    Nessuno nel piccolo paesino francese di Saumur conosce esattamente l’ammontare delle ricchezze di Grandet e tanto meno lo conoscono la moglie e la figlia, Eugénie. Papà Grandet, infatti, controlla l’andamento della casa e decide tutto, mentre moglie e figlia devono solo obbedirgli.
    Eugénie però è diventata una bella ragazza con una dote che fa gola a due pretendenti, i quali, supportati dalle rispettive famiglie, non perdono alcuna occasione per cercare di mettersi in luce e conquistare il cuore della giovane donna.
    Ma il destino ci mette lo zampino…
    Un giorno un giovane bussa alla porta e conquista in pochi attimi, e per sempre, il cuore di Eugénie. Si tratta di Charles, il cugino di Parigi, che deve affrontare il suicidio del padre e la sua rovina economica.
    Charles rimane per qualche tempo nella casa dello zio e, prima di partire per le Indie dove cercherà di far fortuna, promette amore eterno ad Eugénie che, per aiutare il giovane, gli regala tutte le sue monete d’oro.
    Questo gesto d’amore e di generosità scatena le ire di Papà Grandet…

    Un libro molto intenso e ben scritto, anche se non amo molto tutti questi struggimenti amorosi.
    Peccato che l’autore abbia riservato all’eroina un destino pieno di ricchezze, ma vuoto di affetti!!!!

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    Anto_s1977 said on May 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Non si sono neppure accostate le labbra a un bicchiere, che è già vuoto! Ecco la nostra storia. Non si può essere ed essere stati. Gli scudi non possono correre e restare nella borsa, altrimenti la vita sarebbe troppo bella": questa è la rifl ...(continue)

    "Non si sono neppure accostate le labbra a un bicchiere, che è già vuoto! Ecco la nostra storia. Non si può essere ed essere stati. Gli scudi non possono correre e restare nella borsa, altrimenti la vita sarebbe troppo bella": questa è la riflessione più profonda di cui il signor Grandet, vecchio sindaco di Saumur, bottaio di professione e speculatore per passione, è capace. L'unico scopo della sua vita è quello di accumulare oro per il solo gusto di possederlo, l'unico piacere è fare affari a spese degli altri per potersi arrogare il diritto di disprezzare le vittime dei suoi stessi raggiri pecuniari. E come ogni avaro che si rispetti, è disposto a sacrificare all'altare della ricchezza la sua stessa comodità, pretendendo un'assoluta parsimonia nella gestione della casa.
    In un simile ambiente familiare, dove il padre è tiranno, la madre ilota e le fette di pane da consumare per il pranzo sono contate e messe sotto chiave, Eugénie scopre all'improvviso le dolci pene dell'amore. L'amore può infondere un coraggio inaspettato anche nei caratteri apparentemente più fragili, ma quanto coraggioso deve essere quest'amore in un mondo dove l'idea dominante è "giungere per fas et nefas al paradiso terrestre del lusso e delle gioie vanitose, pietrificare il cuore e macerarsi il corpo nell'ansia di beni passeggeri" e dove perfino le leggi "domandano all'uomo: cosa paghi? invece di dirgli: cosa pensi?" Come sempre, Balzac riesce a mettere in scena senza remore il meglio ed il peggio dell'uomo attraverso delle maschere indimenticabili, ma restano per l'appunto delle maschere, il che rende difficile ogni tentativo di immedesimazione.

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    Elin said on Mar 14, 2014 | 4 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Balzac è capace di suscitare sentimenti negativi nei confronti dei suoi personaggi 'cattivi' ma non riesce a rendere empatiche le 'vittime', IMHO, in questo libro ho provato repulsione per papà Grandet, ma la signorina Eugeniè mi è parsa solo donna d ...(continue)

    Balzac è capace di suscitare sentimenti negativi nei confronti dei suoi personaggi 'cattivi' ma non riesce a rendere empatiche le 'vittime', IMHO, in questo libro ho provato repulsione per papà Grandet, ma la signorina Eugeniè mi è parsa solo donna di altri tempi un po' stupidina

    6-/10

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    Marta said on Mar 10, 2014 | Add your feedback

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