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Eureka Street

Di

Editore: Fazi Editore

4.2
(2004)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 400 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese

Isbn-10: 8864113010 | Isbn-13: 9788864113012 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , History , Political

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Descrizione del libro
Uno Tutte le storie sono storie d'amore. Venerdì sera. Sei mesi fa (Sarah se n' era andata da sei mesi). In un pub. Stavo facendo la corte a una cameriera di nome Mary: capelli corti, culo a mandolino e due occhioni da bambino infelice.
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  • 4

    Eureka Street mi ha fatta innamorare: è un romanzo che parla di bellezza e d’amore, quello indomabile per una ragazza incagabile ma che chissà perché ti piace tanto, quello per un amico grasso e traff ...continua

    Eureka Street mi ha fatta innamorare: è un romanzo che parla di bellezza e d’amore, quello indomabile per una ragazza incagabile ma che chissà perché ti piace tanto, quello per un amico grasso e trafficone, quello per una città splendida e squallida insieme, ma che è la tua e vedi in modo speciale e non puoi fare a meno di amare follemente. Eureka Street racconta quel momento di passaggio di quando non sei più adolescente da un pezzo e fai le cose da grandi, ma ti senti ancora tanto giovane, insicuro, un po’ scoperto, come se ti mancasse un ultimo strato di pelle; quel momento particolare in cui devi solo fare pochi passi e prendere le cose che vuoi e farle tue. Quel periodo che tanti vivevano, ma hanno aperto la porta di un bar nel momento sbagliato e tutte le cose che li stavano aspettando sono state uccise da una bomba senza che nessuno se lo aspettasse, senza saluti, senza una parola, niente.
    E’ difficile, se non impossibile, spiegare la poesia, raccontare la bellezza, quindi prendete Eureka Street e leggetelo, basta.

    ha scritto il 

  • 4

    Una pennellata di vita vera d'Irlanda

    ...anzi, più che una pennellata una vera e propria istantanea dettagliata e ricca di spunti di riflessioni. Un "discorso serio" guardato dal basso con poco interesse, ma molto sentimento. Una lotta di ...continua

    ...anzi, più che una pennellata una vera e propria istantanea dettagliata e ricca di spunti di riflessioni. Un "discorso serio" guardato dal basso con poco interesse, ma molto sentimento. Una lotta di ideali inesistenti. Storie di vite comuni.

    ha scritto il 

  • 4

    Un'immersione nella Belfast degli anni '90 seguendo le avventure di un gruppo di amici. Le storie si intersecano con le lotte tra cattolici e protestanti, con gli attentati, con la guerra civile " Sot ...continua

    Un'immersione nella Belfast degli anni '90 seguendo le avventure di un gruppo di amici. Le storie si intersecano con le lotte tra cattolici e protestanti, con gli attentati, con la guerra civile " Sotto i lampioni,su ogni muro,spiccano le scritte IRA,INLA,UVF..... E' una specie di diario: in una calligrafia sgangherata i muri,crepati e sbiaditi,raccontano le vicende e gli odi della città. Qui a terre a guerre,sembrano dire". Ci si sofferma sul decimo capitolo dove viene descritta la magia di Belfast, un crocevia di storie, il suo respiro a notte fonda pur rimanendo sempre " una città a cui è stato strappato il cuore". Ma l'autore riesce a trattare quel periodo anche con ironia, riesce a far sorridere e a parlare d'amore rendendo così la lettura più scorrevole e nello stesso tempo a raccontare un pezzo di storia dell'Irlanda.

    ha scritto il 

  • 4

    A parte l'assurdo e paradossale successo in campo finanziario e sentimentale del goffo Chuckie, il libro, quasi inteamente incentrato sulle figure dei due amici Jake e Chuckie, tra birra, bombe, botte ...continua

    A parte l'assurdo e paradossale successo in campo finanziario e sentimentale del goffo Chuckie, il libro, quasi inteamente incentrato sulle figure dei due amici Jake e Chuckie, tra birra, bombe, botte e risate è gradevole e si legge bene. Quattro stelle.

    ha scritto il 

  • 5

    WOW

    Gran bel libro. Scritto molto bene. Quando ti rendi conto, una volta finito di leggerlo, che non vedi l'ora di poter vedere con i propri occhi questa fantastica città, quando ti rendi conto di essere ...continua

    Gran bel libro. Scritto molto bene. Quando ti rendi conto, una volta finito di leggerlo, che non vedi l'ora di poter vedere con i propri occhi questa fantastica città, quando ti rendi conto di essere innamorato di una città senza esserci mai stato. Quando leggendo di jake pensi che l'autore stia parlando di te.. Beh, capisci che l'autore ha fatto un ottimo lavoro. Ti fa capire cosa si provava in quegli anni di puro terrore. Ma non è assolutamente pesante come lettura. Anzi.. È molto scorrevole. E ti farà sorridere grazie a dei fantastici personaggi. Già mi mancate ragazzi......

    ha scritto il 

  • 4

    "Tutte le storie sono storie d'amore."

    Avventure e disavventure di un gruppo di ragazzi irlandesi di Belfast, durante gli anni '90, tra delusioni d'amore e voglia di crescere, ma di rimanere ancora giovani. Un meraviglioso inno a una città ...continua

    Avventure e disavventure di un gruppo di ragazzi irlandesi di Belfast, durante gli anni '90, tra delusioni d'amore e voglia di crescere, ma di rimanere ancora giovani. Un meraviglioso inno a una città piena di contraddizioni. Bellissimo, un piccolo capolavoro.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Il capitolo 11

    È un buon libro, che parla di amicizia nella cornice politica della Belfast anni '90.

    Per i primi 10 capitoli segui le avventure dei protagonisti, le dinamiche delle relazioni, i sentimenti del gruppo ...continua

    È un buon libro, che parla di amicizia nella cornice politica della Belfast anni '90.

    Per i primi 10 capitoli segui le avventure dei protagonisti, le dinamiche delle relazioni, i sentimenti del gruppo di amici.

    E poi arriva il capitolo 11, e niente è più come prima.
    Un capitolo che, stilisticamente, si stacca da quanto letto prima e descrive in modo tragico e puntuale l'esplosione di una bomba nel centro di Belfast.
    La lettura del capitolo in questione, da sola, vale l'intero libro.

    3 stelle al libro, 8 stelle al capitolo 11.

    ha scritto il 

  • 4

    Raramente mi capita di leggere un libro di più di 200 pagine e di pensare che nessuna di queste – e dico nessuna – è superflua.

    Perché ogni pagina serve a farti entrare sempre di più in contatto con i ...continua

    Raramente mi capita di leggere un libro di più di 200 pagine e di pensare che nessuna di queste – e dico nessuna – è superflua.

    Perché ogni pagina serve a farti entrare sempre di più in contatto con i suoi strampalati, quasi grotteschi personaggi, in particolare il tanto manesco quanto sensibile io narrante Jack Jackson, e il suo tanto goffo quanto fortunato amico Chuckie Lurgan…
    Le vicende raccontate sono al limite del surreale, ma descritte con tale lucidità, e ambientate in una Belfast di miseria, terrore, e terrorismo, che di surreale – ahimè – ha ben poco, da risultare assolutamente credibili.

    E nonostante la crudezza della paura, delle minacce e delle bombe, la parola chiave di questo libro è Ironia, ed è questo che lo rende grande.

    4 stelle e mezzo. Consigliatissimo.

    “Per quanto incantata e sfavillante, Belfast parla chiaro. Le bandiere, le scritte sui muri e i fiori sui marciapiedi parlano chiaro. E’ una città in cui la gente è pronta a uccidere e a morire per pochi brandelli di stoffa colorata. Questo si aspettano i due popoli che l’abitano, divisi da quattro, o otto, secoli di differenze religiose e civili. Un’assurdità, un rompicapo che avvelena il sangue, una spirale senza fine che impedisce ogni cambiamento.


    E mentre gli angoli dell’oscurità cominciano ad arricciarsi, la città addormentata si muove e si agita nel sonno. Presto si sveglierà. In questa città, come in ogni altra, ogni mattina la gente si sveglia e indossa la corazza per affrontare la lotta quotidiana. In tutte le piccole case di questa piccola città, uomini e donne si affacciano alla finestra a guardare Belfast all’alba, preparandosi alla battaglia che vi si svolgerà.”

    ha scritto il 

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