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Euroschiavi

Chi si arricchisce davvero con le nostre tasse? La Banca d'Italia, le contraddizioni del debito pubblico e i segreti del signoraggio

Di ,

Editore: Arianna Editrice

4.0
(20)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 296 | Formato: Altri

Isbn-10: 8887307415 | Isbn-13: 9788887307412 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Genere: Business & Economics

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Descrizione del libro
Che cosa è veramente il denaro? Quasi nessuno sa che cosa esso sia veramente e quali siano le sue reali proprietà. Soprattutto niente viene rivelato circa il potere di creare denaro, la sovranità monetaria. E su chi lo esercita in concreto, al di fuori di qualsiasi regola e controllo democratico, arricchendosi con una tassa occulta che si porta via, anche in Italia, un'ampia fetta dei nostri denari sotto forma di tasse. Ma né il debito pubblico né il deficit di bilancio esisterebbero se lo Stato non avesse ceduto la sovranità monetaria alle banche private, rinunciando gradualmente alla propria libertà politica e indebitando sempre di più la nazione. Questa seconda edizione di "Euroschiavi", ampliata e arricchita con le rivelazioni sulla Banca d'Italia e sul ruolo della Banca Centrale Europea, invita ad adottare precise misure per liberarsi dal debito pubblico e rilanciare l'economia: lo Stato deve e può nazionalizzare la Banca d'Italia, emettere in proprio la moneta e recuperare il reddito monetario dalle banche che si sono illegittimamente arricchite, in violazione della Costituzione.
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  • 4

    Il sistema va cambiato

    Questo libro spiega molto chiaramente come, un manipolo di banchieri manigoldi, tenga sotto scacco tuttà l'umanità. Meglio dire tenga in schiavitù tutta l'umanità.
    Come? Attraverso il debito.
    Non è l'Euro il problema dell'Italia, ma la BCE, la banca centrale europea, che crea soldi da ...continua

    Questo libro spiega molto chiaramente come, un manipolo di banchieri manigoldi, tenga sotto scacco tuttà l'umanità. Meglio dire tenga in schiavitù tutta l'umanità.
    Come? Attraverso il debito.
    Non è l'Euro il problema dell'Italia, ma la BCE, la banca centrale europea, che crea soldi dal nulla, a costo quasi zero, e li "presta" allo Stato italiano, a NOI cittadini, applicando un interesse.
    Esempio: la BCE conia una banconota da 100€, al costo tipografico di 0,10€ (MA A FARLA GRANDE!) e ce li presta applicando un interesse del 5%. Saremo debitori di 105€. Il problema è che ci sono solo 100€ in circolazione e non 105€, come mai faremo a ridare indietro il capitale con l'interesse? IMPOSSIBILE. Ecco spiegato il debito pubblico. Non è colpa dei nostri politici, loro sono solo dei burattini che NON decidono più niente oramai. SONO le BANCHE il vero problema, e il sistema di prestare i soldi con interesse che va cambiato. LA costituzione parla molto chiaro, nel libro sono citati gli articoli che la BCE (e la Banca d'Italia prima) stanno palesemente violando alla faccia di tutti NOI cittadini.
    Alcune frasi estrapolate dal libro:
    I soldi ottengono valore NON dall'oro, ma dai prodotti che quei soldi consentono di acquistare.
    IL TOTALE DEI SOLDI DEVE ESSERE PARI ALLA SOMMA DEI PRODOTTI PRESENTI SUL MERCATO.
    Ogni volta che aumenta la produzione deve aumentare in maniera corrispondente l'ammontare dei soldi. La proprietà dei soldi di nuova emissione deve essere della collettività, perché è della collettività il merito di aver aumentato la produttività. Il progresso è controssegnato, NON dall'aumento nel DEBITO PUBBLICO, ma dall'emissione di un dividendo uguale a ciascun membro della società... ACCREDITAMENTO SOCIALE... REDDITO DI CITTADINANZA (senza istituire nuove tasse, anzi togliendo molte delle tasse attuali, ELIMINANDO IL DEBITO PUBBLICO, perché è anticostituzionale!!!).

    ha scritto il 

  • 3

    vero o falso?

    non so ricostruire la nostra storia economica leggendo questo libro. Fatto sta che molte cose scritte le avevo già lette sui forum di politica.


    Il problema sta nel fatto che la teoria è incentrata sul fatto che la banca d'Italia è privata, ma se guardate il bilancio online della banca d'It ...continua

    non so ricostruire la nostra storia economica leggendo questo libro. Fatto sta che molte cose scritte le avevo già lette sui forum di politica.

    Il problema sta nel fatto che la teoria è incentrata sul fatto che la banca d'Italia è privata, ma se guardate il bilancio online della banca d'Italia (mi dicono) i dividendi delle banche private sono ridicoli.

    Insomma ci vorrebbe una nuova edizione che spiegasse questa cosa

    ha scritto il 

  • 2

    A suo tempo mi convinse a causa delle mie scarse nozioni di economia (tuttora scarse). Mi pare di aver capito che si tratti di una bufala. Ad ogni modo tutto ciò che si trova qui lo si può trovare, con un po' di pazienza, frammentato su internet. Non spendeteci soldi.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro che fa luce su alcuni meccanismi molto poco noti di gestione della moneta (come viene emessa la moneta, come funziona il tasso di sconto, i titoli di Stato, il credito bancario ecc.), evidenziando la scarsissima trasparenza del sistema bancario, resa palese a tutti dai recenti scandali, ...continua

    Un libro che fa luce su alcuni meccanismi molto poco noti di gestione della moneta (come viene emessa la moneta, come funziona il tasso di sconto, i titoli di Stato, il credito bancario ecc.), evidenziando la scarsissima trasparenza del sistema bancario, resa palese a tutti dai recenti scandali, Parmalat in testa. Purtroppo le conclusioni sono assurde: a partire dal dato contabile che la moneta emessa non è un debito ma un attivo, si conclude che i banchieri imboscano quantità enormi di denaro, e che a questo scopo controllano completamente la politica degli Stati, che non sono sovrani per questo motivo. È la mania di cercare cause enormi e quasi sovrumane per i problemi dell'uomo, che risale a Omero & C.: per spiegare la sudditanza del ceto politico a banchieri ed economisti basta l'aura di sacralità che circonda l'Economia, e la disillusione sulle alternative al capitalismo come disegnato dai piú seguita al crollo dell'URSS. Se la politica dei banchieri è sbagliata, non lo è per un gigantesco furto del tipo disegnato dagli autori, bensí per il dogmatismo della dottrina economica: basta leggere Caffè per rendersene conto, senza strumentalizzare le affermazioni di persone come Jefferson, che non possono essere estrapolate dal loro contesto. Inoltre tutta la costruzione del libro contrasta coi fatti: com'è possibile che i banchieri distraggano decine di miliardi di euro l'anno in fondi neri ma questa ricchezza non si veda, fondino la propria ricchezza sul debito dello Stato ma spingano per la sua riduzione, si approprino potere d'acquisto attraverso l'emissione di moneta combinata all'inflazione ma spingano per tenere bassa l'inflazione, ecc.? L'errore di fondo è poi quello di ritenere il denaro unico motore e causa di tutti i fatti umani: basta battere moneta appropriatamente (ma se i politici badano solo al profitto, come potrebbero gestire correttamente l'emissione di denaro?) per rendere florida una Nazione, il Terzo Reich era una potenza per via del proprio sistema monetario e non altro, ecc.

    ha scritto il